Dogecoin, la crypto cresce ed è tutto pronto per celebrare il DogeDay

Dogecoin: domani si celebrerà il DogeDay

La forte crescita registrata dal valore di Dogecoin sta spingendo molti a investire nell'acquisto della criptovaluta, ma c'è chi frena gli entusiasmi.
La forte crescita registrata dal valore di Dogecoin sta spingendo molti a investire nell'acquisto della criptovaluta, ma c'è chi frena gli entusiasmi.

Qual è la criptovaluta del momento? Bitcoin? Risposta errata. È Dogecoin. Se nel caso di BTC possiamo ormai parlare di una moneta legata a doppio filo ai circuiti della finanza tradizionale, per DOGE il discorso è differente: nata quasi per gioco nel 2013, proprio con l’obiettivo di irridere l’interesse esploso nei confronti del mondo crypto e delle blockchain, ora rischia di trasformarsi a sua volta in uno strumento di pura speculazione come testimonia la recente forte crescita improvvisa.

Alla vigilia del DogeDay, DOGE continua a crescere

Ad ogni modo, i suoi sostenitori non si scompongono e si apprestano a celebrare il DogeDay: l’appuntamento è fissato per domani, 20 aprile. Nel momento in cui viene scritto e pubblicato questo articolo il valore si attesta a 0,379 dollari, solo una settimana fa era 0,069 dollari. La volontà di coloro intenzionati a rispondere alla “chiamata alle armi” è vederlo raddoppiare entro le prossime 24 ore. C’è chi addirittura punta a raggiungere 1 dollaro di valutazione.

Per comprendere l’entità della crescita fatta registrare nell’ultimo periodo è sufficiente dare un’occhiata al grafico qui sotto (fonte CoinDesk).

Il valore di Dogecoin nell'ultima settimana

A innescare il trend ha contribuito anche l’intervento di Elon Musk, che ha definito Dogecoin come la criptovaluta del popolo, spingendo l’interesse nei suoi confronti. Il numero uno di Tesla, SpaceX e Neuralink è tornato sul tema nei giorni scorsi con questo post.

La natura ironica della moneta virtuale è testimoniata dal logo scelto che richiama un celebre meme con protagonista la razza canina Shiba.

Chi è pronto a rompere il salvadanaio e investire i risparmi nell’acquisto di DOGE potrebbe però trovarsi presto a dover fare i conti con un brusco risveglio. C’è chi, come nel caso di Akand Sitra di TRM Labs, non usa giri di parole e si riferisce senza mezzi termini a una truffa, focalizzando l’attenzione in particolare sul fatto che il 65% di tutti i Dogecoin in circolazioni siano conservati all’interno di soli 98 wallet. Tra questi, uno solo ne controlla il 28% e altri cinque il 40%. Nel caso di improvvisa cessione da parte loro, il prezzo inevitabilmente crollerebbe facendo esplodere la bolla.

Fonte: CoinDesk
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