Elon Musk: dopo Bitcoin tocca a Dogecoin

Il numero uno di Tesla, SpaceX, Neuralink e The Boring Company si espone in prima persona su Twitter per sponsorizzare la criptovaluta Dogecoin.
Il numero uno di Tesla, SpaceX, Neuralink e The Boring Company si espone in prima persona su Twitter per sponsorizzare la criptovaluta Dogecoin.

La scorsa settimana Elon Musk ha soffiato sul fuoco di Bitcoin aggiungendo un tag dedicato alla criptovaluta al proprio account Twitter (ora rimosso). Oggi è la volta di un suo nuovo intervento in tema di monete virtuali: l’uomo più ricco al mondo si schiera apertamente dalla parte di Dogecoin.

Elon Musk: “Dogecoin è la crypto del popolo”

In un post su l’ha definita “la criptovaluta del popolo”. Neanche a dirlo, l’interesse si è mosso in quella direzione, ma cos’è Dogecoin? Non è affatto una novità per chi segue le evoluzioni del mondo Fintech: è stata introdotta nel 2013 da un’idea di due ingegneri informatici di IBM e Adobe, quasi per gioco e come parodia da contrapporre all’allora forte interesse esploso intorno al mondo di blockchain e criptovalute.

Il nome e il logo spesso utilizzato per indicare Dogecoin sono un omaggio al meme che ha come protagonista la razza canina Shiba. Quel che è nato come uno scherzo oggi rappresenta però una realtà vivace dell’ambito crypto: di seguito il grafico che ne rappresenta la forte crescita registrata nel corso delle ultime settimane.

Il valore della criptovaluta Dogecoin nell'ultimo mese

Poteva mancare un meme in tema condiviso da Musk in persona nelle vesti di influencer? Certo che no.

Nei giorni scorsi il numero uno di Tesla, SpaceX, Neuralink e The Boring Company ha espresso la volontà di prendersi una pausa da Twitter, venendo meno al proposito neanche 48 ore più tardi.

Come sempre, prima di rompere il salvadanaio e dar fondo ai propri risparmi per convertirli in una criptovaluta si consiglia di fare un respiro profondo e valutare la volatilità dell’investimento: quel che cresce in modo improvviso può altrettanto rapidamente scendere, lasciando con in mano un pugno di mosche, talvolta come conseguenza a manovre speculative altrui.

Fonte: Reuters
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