Dogecoin, l'altra faccia della moneta

Una criptomoneta alternativa a Bitcoin, nata per gioco, comincia ad essere premiata dal successo, e subisce un attacco: il portafoglio ufficiale è stato svaligiato

Roma – Un attacco informatico ha preso di mira e svaligiato la pagina ufficiale di Dogewallet, portafoglio virtuale di Dogecoin, una delle criptomonete alternative a Bitcoin.

Alle spalle del sito Dogecoin.com c’è Jackson Palmer, che l’ha creato quasi per scherzo; a lui si è unito Billy Markus che, dopo vari tentativi di sviluppare una criptomoneta che potesse avere appeal su un pubblico più vasto di Bitcoin, è incappato nel sito di Palmer: quale miglior modo per diventare virali su internet che cavalcare un meme?

Markus ha quindi sviluppato, partendo dal codice di Bitcoin e da Litecoin , una moneta con il meme del cane Shiba Inu. Da lì Dogecoin ha avuto un blog ed un forum dedicato, nonché uno spazio su reddit .

Proprio grazie all’appeal legato al meme, ma anche ad un prezzo molto inferiore rispetto al Bitcoin, Dogecoin ha subito ottenuto visibilità e guadagnato il valore di 8 milioni di dollari , diventando ben presto la settima criptomoneta per diffusione secondo Coinmarketcap .

Un attacco, tuttavia, potrebbe aver definitivamente infranto il sogno dei suoi autori e dei suoi utenti: prendendo di mira la pagina del portafoglio ufficiale, coloro che si celano dietro all’offensiva dei giorni scorsi sono riusciti ad ottenere accesso al sistema di gestione dei file del sito, modificando la pagina per gli invii e sfruttandolo per mandare 21 milioni di Dogecoin, vale a dire circa 13mila dollari, ad un singolo indirizzo.

Mentre il sito è offline e le indagini sono in corso, tanti i commenti che testimoniano di aver subito il furto: tra questi c’è chi suppone che l’attacco abbia avuto origine in Russia.

Lo staff di Dogecoin sta provando a rimediare alla situazione con una colletta destinata alle vittime del furto , così come si stanno impegnando i gestori di Dogewallet che hanno promesso di rimborsarli completamente .

In gioco, d’altronde, non ci sono solo i portafogli dei suoi utenti, ma la credibilità stessa delle criptomonete di cui Dogecoin è solo una delle facce: anche Bitcoin deve ancora affermarsi ed è costretta a subire gli orientamenti delle istituzioni. Da ultimo è stata l’India a mettere in guardia rispetto al suo utilizzo, sospendendone gli scambi, mentre la Banca centrale di Singapore ha deciso di non esprimersi, lasciando possibilità di scelta alle singole attività.

Claudio Tamburrino

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  • Mario Rossi scrive:
    ci arriveremo?
    Ci arriveremo? Voi che dite?[yt]UqOOZux5sPE[/yt]
  • Leguleio scrive:
    Ma anche a natale...
    Qualcuno dirà che è tutto uno spreco, e che queste cose non servono a nulla.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Ma anche a natale...
      - Scritto da: Leguleio
      Qualcuno dirà che è tutto uno spreco, e che
      queste cose non servono a
      nulla.Non è che non servono a nulla. Il fatto è che il denaro può essere utilizzato in molti modi, e questo non mi sembra il più utile per l'umanità. Perchè ad esempio non utilizzare queste risorse per le ricerche sulle fonti energetiche alternative al petrolio?Tanto su questo pianeta ci dovremo rimanere volenti o nolenti.
      • Leguleio scrive:
        Re: Ma anche a natale...


        Qualcuno dirà che è tutto uno spreco, e che

        queste cose non servono a

        nulla.

        Non è che non servono a nulla. Come forse avrai capito, non mi riferivo a te. 8)
        Il fatto è che il
        denaro può essere utilizzato in molti modi, e
        questo non mi sembra il più utile per l'umanità.
        Perchè ad esempio non utilizzare queste risorse
        per le ricerche sulle fonti energetiche
        alternative al
        petrolio?Si fa l'uno e l'altro. Ma guarda che le fonti alternative al petrolio già ci sono, il problema nell'autotrazione è che nessuna costa di meno, e parlo proprio a livello di per kWh, del petrolio. Puoi fare tutta la ricerca che vuoi, ma se il prezzo di una fonte alternativa rimane alto non c'è convenienza ad adottarla: e le auto e gli aerei continuano ad andare a petrolio e derivati.
        • Funz scrive:
          Re: Ma anche a natale...
          - Scritto da: Leguleio
          Si fa l'uno e l'altro. Ma guarda che le fonti
          alternative al petrolio già ci sono, il problema
          nell'autotrazione è che nessuna costa di meno, e
          parlo proprio a livello di per kWh, del
          petrolio. Puoi fare tutta la ricerca che vuoi, ma
          se il prezzo di una fonte alternativa rimane alto
          non c'è convenienza ad adottarla: e le auto e gli
          aerei continuano ad andare a petrolio e
          derivati.Il picco del petrolio è un fatto fisico ineluttabile, pure col fuoco di paglia dello shale oil i prezzi non sono scesi.Se non ci si attrezza ora con le alternative su scala industriale, esse diventeranno sì più convenienti, ma sarà perché il petrolio avrà raggiunto costi insostenibili.E allora sarà troppo tardi per mettere in piedi un'industria, per l'economia sarà come una guerra mondiale o un asteroide che cade su Wall Street...
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma anche a natale...


            Si fa l'uno e l'altro. Ma guarda che le fonti

            alternative al petrolio già ci sono, il
            problema

            nell'autotrazione è che nessuna costa di
            meno,
            e

            parlo proprio a livello di per kWh, del

            petrolio. Puoi fare tutta la ricerca che
            vuoi,
            ma

            se il prezzo di una fonte alternativa rimane
            alto

            non c'è convenienza ad adottarla: e le auto
            e
            gli

            aerei continuano ad andare a petrolio e

            derivati.

            Il picco del petrolio è un fatto fisico
            ineluttabile, pure col fuoco di paglia dello
            shale oil i prezzi non sono
            scesi.Nessuno diceva dovessero scendere. Non sono saliti.Come esistono i profeti della fine del mondo nel tal anno, al punto da fondarvi pure una religione, così esistono da decenni le prefiche del "picco del petrolio", puntualmente smentite dai dati. Bisogna conviverci. Certa gente trova una ragione di vita nel dire "Io l'avevo detto prima!", una soddisfazione onanistica che non ha prezzo.
            Se non ci si attrezza ora con le alternative su
            scala industriale, esse diventeranno sì più
            convenienti, ma sarà perché il petrolio avrà
            raggiunto costi
            insostenibili.Non so cosa intendi "su scala industriale", la tecnologia c'è già. Io personalmente sono assai più interessato al colonizzazione dei pianeti extrasolari, perché il picco del Sole è previsto fra tre miliardi di anni, se ben ricordo. Bisogna fare in fretta ad abbandonare la Terra.
            E allora sarà troppo tardi per mettere in piedi
            un'industria, per l'economia sarà come una guerra
            mondiale o un asteroide che cade su Wall
            Street...È sempre troppo tardi per chi non vede l'ora che arrivi la fine del mondo, oppure il picco del petrolio. Che a bene vedere sono la stessa cosa. :D
          • Funz scrive:
            Re: Ma anche a natale...
            - Scritto da: Leguleio


            Si fa l'uno e l'altro. Ma guarda che le
            fonti


            alternative al petrolio già ci sono, il

            problema


            nell'autotrazione è che nessuna costa di

            meno,

            e


            parlo proprio a livello di per kWh,
            del


            petrolio. Puoi fare tutta la ricerca che

            vuoi,

            ma


            se il prezzo di una fonte alternativa
            rimane

            alto


            non c'è convenienza ad adottarla: e le
            auto

            e

            gli


            aerei continuano ad andare a petrolio e


            derivati.



            Il picco del petrolio è un fatto fisico

            ineluttabile, pure col fuoco di paglia dello

            shale oil i prezzi non sono

            scesi.

            Nessuno diceva dovessero scendere. Non sono
            saliti.
            Come esistono i profeti della fine del mondo nel
            tal anno, al punto da fondarvi pure una
            religione, così esistono da decenni le prefiche
            del "picco del petrolio", puntualmente smentite
            dai dati.non sai di che parli. Informati e poi torna, invece di parlare per sentito dire.
            Bisogna conviverci. Certa gente trova una ragione
            di vita nel dire "Io l'avevo detto prima!", una
            soddisfazione onanistica che non ha
            prezzo.me ne fotto della soddisfazione, siamo nella mer*a e c'è da essere seriamente preoccupati.Poi puoi scegliere di credere solo a quello che ti piace.

            Non so cosa intendi "su scala industriale", la
            tecnologia c'è già. Io personalmente sono assai
            più interessato al colonizzazione dei pianeti
            extrasolari, perché il picco del Sole è previsto
            fra tre miliardi di anni, se ben ricordo. Bisogna
            fare in fretta ad abbandonare la
            Terra.vabbé, se con qualche battuta sciocca pensi di vincere la discussione, arrivederci a quando avrai argomenti.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma anche a natale...



            Il picco del petrolio è un fatto fisico


            ineluttabile, pure col fuoco di paglia
            dello


            shale oil i prezzi non sono


            scesi.

            Nessuno diceva dovessero scendere. Non sono

            saliti.

            Come esistono i profeti della fine del mondo
            nel

            tal anno, al punto da fondarvi pure una

            religione, così esistono da decenni le
            prefiche

            del "picco del petrolio", puntualmente
            smentite

            dai dati.
            non sai di che parli. Informati e poi torna,
            invece di parlare per sentito
            dire."Informati" è un po' generico, come invito. Sai, c'è chi si informa leggendo le profezie di Nostradamus.Io mi sono informato leggendo una previsione del MIT del Massachusetts, che ti ho già citato, secondo la quale il petrolio si sarebbe esaurito alla fine degli anni Settanta. Del Novecento, però. Azzeccatissima, non c'è che dire. :D

            Bisogna conviverci. Certa gente trova una
            ragione

            di vita nel dire "Io l'avevo detto prima!",
            una

            soddisfazione onanistica che non ha

            prezzo.


            me ne fotto della soddisfazione, siamo nella
            mer*a e c'è da essere seriamente
            preoccupati.Preoccupati pure, nessuno te lo impedisce. Non pretendere che tutti condividano i tuoi incubi. Ognuno ha il suo.
            Poi puoi scegliere di credere solo a quello che
            ti
            piace.No, veramente io credo ai dati di fatto. E le previsioni di Nostradamus, o dei suoi epigoni moderni, non rientrano nella categoria.

            Non so cosa intendi "su scala industriale",
            la

            tecnologia c'è già. Io personalmente sono
            assai

            più interessato al colonizzazione dei pianeti

            extrasolari, perché il picco del Sole è
            previsto

            fra tre miliardi di anni, se ben ricordo.
            Bisogna

            fare in fretta ad abbandonare la

            Terra.
            vabbé, se con qualche battuta sciocca pensi di
            vincere la discussione, arrivederci a quando
            avrai
            argomenti.Confuta piuttosto la battuta sciocca, e dimmi, ad esempio, che differenza ci sarebbe con la tua battuta sul picco del petrolio. Altrimenti chi sembra che sia privo di argomenti sei tu.
          • Funz scrive:
            Re: Ma anche a natale...
            - Scritto da: Leguleio



            Il picco del petrolio è un fatto
            fisico



            ineluttabile, pure col fuoco di
            paglia

            dello



            shale oil i prezzi non sono



            scesi.



            Nessuno diceva dovessero scendere. Non
            sono


            saliti.


            Come esistono i profeti della fine del
            mondo

            nel


            tal anno, al punto da fondarvi pure una


            religione, così esistono da decenni le

            prefiche


            del "picco del petrolio", puntualmente

            smentite


            dai dati.


            non sai di che parli. Informati e poi torna,

            invece di parlare per sentito

            dire.

            "Informati" è un po' generico, come invito. Sai,
            c'è chi si informa leggendo le profezie di
            Nostradamus.
            Io mi sono informato leggendo una previsione del
            MIT del Massachusetts, che ti ho già citato,
            secondo la quale il petrolio si sarebbe esaurito
            alla fine degli anni Settanta. Del Novecento,
            però.Probabilmente è stato riportato male, o non hai capito quello che hai letto, o ricordi male.Magari ti riferisci allo studio di Hubbert che già negli anni '50 aveva previsto il picco della produzione degli USA continentali per i primi anni '70, cosa che puntualmente è avvenuta con relativa crisi economica.Oppure ti riferisci al tanto vituperato rapporto del Club di Roma - I limiti dello sviluppo - le cui previsioni si stanno dimostrando precisi in maniera preoccupante.La propaganda so qual è, dice sempre "il petrolio finirà tra quarant'anni" da almeno quarant'anni :D, come se i giacimenti mondiali fossero un'unica botte spillata e quando non ce n'è più finisce di botto. E' un po' più complicato di così...Leggi un po' qui per cominciare a capirci meglio (è gente di scienza, non prenderli per l'ultimo complottista).http://ugobardi.blogspot.it/2013/12/il-pianeta-saccheggiato-un-rapporto-al.htmlhttp://ugobardi.blogspot.it/2013/12/il-petrolio-e-lo-scoppio-della-bolla.htmlMi chiedo perché la gente perda tempo dietro scemenze complottiste e si rifiuti di riconoscere persino l'esistenza dei problemi grossi tipo questo o il cambiamento climatico. L'uomo è una sciocca creatura.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma anche a natale...


            "Informati" è un po' generico, come invito.
            Sai,

            c'è chi si informa leggendo le profezie di

            Nostradamus.

            Io mi sono informato leggendo una previsione
            del

            MIT del Massachusetts, che ti ho già citato,

            secondo la quale il petrolio si sarebbe
            esaurito

            alla fine degli anni Settanta. Del Novecento,

            però.

            Probabilmente è stato riportato male, o non hai
            capito quello che hai letto, o ricordi
            male.L'articolo è questo:http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0149_01_1973_0143_0027_5083410/E chi prevedeva che l'esaurimento delle risorse di petrolio era fissato per il 1980 era il Consiglio d'Europa. In ogni caso è citato anche uno studio del Mit, sempre di quegli anni, che non era molto più roseo.
            Oppure ti riferisci al tanto vituperato rapporto
            del Club di Roma - I limiti dello sviluppo - le
            cui previsioni si stanno dimostrando precisi in
            maniera
            preoccupante.È citato anche quello.
            La propaganda so qual è, dice sempre "il petrolio
            finirà tra quarant'anni" da almeno quarant'anni
            :D, come se i giacimenti mondiali fossero
            un'unica botte spillata e quando non ce n'è più
            finisce di botto. E' un po' più complicato di
            così...Il punto è che sei tu che la fai semplice, non le previsioni in sé. Almeno quelle serie.
            Leggi un po' qui per cominciare a capirci meglio
            (è gente di scienza, non prenderli per l'ultimo
            complottista).
            http://ugobardi.blogspot.it/2013/12/il-pianeta-sac
            http://ugobardi.blogspot.it/2013/12/il-petrolio-e-No. Ugo Bardi è parte in causa, ha pubblicato diversi libri per corroborare le sue tesi e quindi non può sostenere diversamente, non li venderebbe più:http://www.amazon.com/s/ref=la_B004WK9Y0G_B004WK9Y0G_sr?rh=i%3Abooks&field-author=Ugo+Bardi&sort=relevance&ie=UTF8&qid=1389116800Ed è pure nell'associazione Aspo:http://www.peakoil.net/international-boardFare a Ugo Bardi queste domande equivale a chiedere al papa se dio esiste.
            Mi chiedo perché la gente perda tempo dietro
            scemenze complottiste e si rifiuti di riconoscere
            persino l'esistenza dei problemi grossi tipo
            questo o il cambiamento climatico. Perché non hanno voglia di vivere l'incubo degli altri. Gli incubi vanno bene, ma ognuno si coltiva il proprio.
          • Funz scrive:
            Re: Ma anche a natale...
            - Scritto da: Leguleio


            "Informati" è un po' generico, come
            invito.

            Sai,


            c'è chi si informa leggendo le profezie
            di


            Nostradamus.


            Io mi sono informato leggendo una
            previsione

            del


            MIT del Massachusetts, che ti ho già
            citato,


            secondo la quale il petrolio si sarebbe

            esaurito


            alla fine degli anni Settanta. Del
            Novecento,


            però.



            Probabilmente è stato riportato male, o non
            hai

            capito quello che hai letto, o ricordi

            male.

            L'articolo è questo:
            http://www.archiviolastampa.it/component/option,co

            E chi prevedeva che l'esaurimento delle risorse
            di petrolio era fissato per il 1980 era il
            Consiglio d'Europa. In ogni caso è citato anche
            uno studio del Mit, sempre di quegli anni, che
            non era molto più roseo.ebbene, si sbagliavano evidentemente.Ma non vuol dire che il picco non sia il destino ineluttable di qualsiasi risorsa non rinnovabile. Il punto non è se, ma quando. E il greggio convenzionale ha superato il picco già da 7-8 anni oramai come dai dati che ti ho mostrato.

            Oppure ti riferisci al tanto vituperato
            rapporto

            del Club di Roma - I limiti dello sviluppo -
            le

            cui previsioni si stanno dimostrando precisi
            in

            maniera

            preoccupante.

            È citato anche quello.e del fatto che le previsioni si sono avverate puntualmente, che mi dici?

            La propaganda so qual è, dice sempre "il
            petrolio

            finirà tra quarant'anni" da almeno
            quarant'anni

            :D, come se i giacimenti mondiali fossero

            un'unica botte spillata e quando non ce n'è
            più

            finisce di botto. E' un po' più complicato di

            così...

            Il punto è che sei tu che la fai semplice, non le
            previsioni in sé. Almeno quelle
            serie.



            Leggi un po' qui per cominciare a capirci
            meglio

            (è gente di scienza, non prenderli per
            l'ultimo

            complottista).


            http://ugobardi.blogspot.it/2013/12/il-pianeta-sac


            http://ugobardi.blogspot.it/2013/12/il-petrolio-e-

            No. Ugo Bardi è parte in causa, ha pubblicato
            diversi libri per corroborare le sue tesi e
            quindi non può sostenere diversamente, non li
            venderebbe
            più:
            http://www.amazon.com/s/ref=la_B004WK9Y0G_B004WK9Y

            Ed è pure nell'associazione Aspo:
            http://www.peakoil.net/international-board
            Fare a Ugo Bardi queste domande equivale a
            chiedere al papa se dio
            esiste.spero che tu stia scherzando. SONO VERI O NO I DATI CHE PRESENTA? E ne presenta tanti, documentati e circostanziati.Chi li presenta o come non ha la minima importanza.Poi non concepisco il tuo atteggiamento.Uno che studia, si informa, si impegna nella divulgazione diventa automaticamente "di parte"? Scrivere un libro ti squalifica definitivamente (ma solo se sostiene tesi opposte alle tue)?Non puoi essere così miope.

            Mi chiedo perché la gente perda tempo dietro

            scemenze complottiste e si rifiuti di
            riconoscere

            persino l'esistenza dei problemi grossi tipo

            questo o il cambiamento climatico.

            Perché non hanno voglia di vivere l'incubo degli
            altri. Gli incubi vanno bene, ma ognuno si
            coltiva il
            proprio.nessuno "coltiva" niente. C'è chi cerca di guardare in faccia la realtà, e chi si tappa occhi e orecchie perché la realtà che gli presentano non gli piace.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma anche a natale...


            L'articolo è questo:


            http://www.archiviolastampa.it/component/option,co



            E chi prevedeva che l'esaurimento delle
            risorse

            di petrolio era fissato per il 1980 era il

            Consiglio d'Europa. In ogni caso è citato
            anche

            uno studio del Mit, sempre di quegli anni,
            che

            non era molto più roseo.

            ebbene, si sbagliavano evidentemente.Appunto.E chi mi dice che non si sbaglieranno ancora, e più volte?Non sono abituato a regalare la fiducia così, "aggratis".
            Ma non vuol dire che il picco non sia il destino
            ineluttable di qualsiasi risorsa non rinnovabile.
            Il punto non è se, ma quando. E il greggio
            convenzionale ha superato il picco già da 7-8
            anni oramai come dai dati che ti ho
            mostrato.No. Sono dati ideologicamente alterati.
            e del fatto che le previsioni si sono avverate
            puntualmente, che mi
            dici?Che non si sono avverate. Non dico puntualmente oppure in ritardo: <B
            mai </B
            .

            No. Ugo Bardi è parte in causa, ha pubblicato

            diversi libri per corroborare le sue tesi e

            quindi non può sostenere diversamente, non li

            venderebbe

            più:


            http://www.amazon.com/s/ref=la_B004WK9Y0G_B004WK9Y



            Ed è pure nell'associazione Aspo:

            http://www.peakoil.net/international-board

            Fare a Ugo Bardi queste domande equivale a

            chiedere al papa se dio

            esiste.

            spero che tu stia scherzando.
            SONO VERI O NO I DATI CHE PRESENTA? Falsi.
            E ne presenta tanti, documentati e circostanziati.
            Chi li presenta o come non ha la minima
            importanza.Quando vorrò discutere con Ugo Bardi delle sue metodologie fantasiose, lo farò con lui, personalmente.Per ora ti dico che sono sbagliate, non a caso nessuno fra gli addetti ai lavori prende molto sul serio il suo rapporto, e discuto con te.
            Poi non concepisco il tuo atteggiamento.
            Uno che studia, si informa, si impegna nella
            divulgazione diventa automaticamente "di parte"?Assolutamente no. Ci sono ottimi divulgatori, e non di parte, per quanto, quando il divulgatore non è esattamente del ramo, qualche errore lo può sempre fare, errore in buona fede.Ugo Bardi non è fra questi.
            Scrivere un libro ti squalifica definitivamente
            (ma solo se sostiene tesi opposte alle
            tue)?
            Non puoi essere così miope.Non è "scrivere un libro". Cerca di andare oltre le mie brevi frasi.I libri catastrofisti hanno sempre avuto un buon sucXXXXX di vendita, quando hanno intercettato lo <I
            zeitgeist </I
            . Ugo Bardi ha pubblicato il suo, tradotto in diverse lingue, e nel suo piccolo è diventato un guru del picco del petrolio.Nei suoi scritti internet e nelle sue conferenze non troverai mai dati o ragionamenti che smentiscono la sua tesi, garantito. Il suo libro smetterebbe di vendere. Quindi come fonte non è utilizzabile, in questa discussione. Non più di quanto sia utilizzabile un neonazista per discutere di ebrei (spero che Godwin conceda una deroga...).
            nessuno "coltiva" niente. C'è chi cerca di
            guardare in faccia la realtà, e chi si tappa
            occhi e orecchie perché la realtà che gli
            presentano non gli
            piace.Tutto vero. Ma non è enunciando questa amara verità che ti collochi all'interno della prima categoria, assolutamente no.
          • Funz scrive:
            Re: Ma anche a natale...
            - Scritto da: Leguleio


            L'articolo è questo:





            http://www.archiviolastampa.it/component/option,co





            E chi prevedeva che l'esaurimento delle

            risorse


            di petrolio era fissato per il 1980 era
            il


            Consiglio d'Europa. In ogni caso è
            citato

            anche


            uno studio del Mit, sempre di quegli
            anni,

            che


            non era molto più roseo.



            ebbene, si sbagliavano evidentemente.

            Appunto.
            E chi mi dice che non si sbaglieranno ancora, e
            più
            volte?
            Non sono abituato a regalare la fiducia così,
            "aggratis".magari, se vuoi iniziare a capirci qualcosa, inizia ad informarti in maniera seria invece di andare per sentito dire.

            Ma non vuol dire che il picco non sia il
            destino

            ineluttable di qualsiasi risorsa non
            rinnovabile.

            Il punto non è se, ma quando. E il greggio

            convenzionale ha superato il picco già da 7-8

            anni oramai come dai dati che ti ho

            mostrato.

            No. Sono dati ideologicamente alterati.
            Palle.tu sei ideologicamente alterato, e rifiuti qualsiasi tesi che smentisca la tua personale (fallata) visione del mondo.Inizia ad informarti, o resterai ignorante.

            e del fatto che le previsioni si sono
            avverate

            puntualmente, che mi

            dici?

            Che non si sono avverate. Non dico puntualmente
            oppure in ritardo: <B
            mai </B
            .non sei informato.


            No. Ugo Bardi è parte in causa, ha
            pubblicato


            diversi libri per corroborare le sue
            tesi
            e


            quindi non può sostenere diversamente,
            non
            li


            venderebbe


            più:





            http://www.amazon.com/s/ref=la_B004WK9Y0G_B004WK9Y





            Ed è pure nell'associazione Aspo:



            http://www.peakoil.net/international-board


            Fare a Ugo Bardi queste domande
            equivale
            a


            chiedere al papa se dio


            esiste.



            spero che tu stia scherzando.

            SONO VERI O NO I DATI CHE PRESENTA?

            Falsi.non sei informato.

            E ne presenta tanti, documentati e
            circostanziati.

            Chi li presenta o come non ha la minima

            importanza.

            Quando vorrò discutere con Ugo Bardi delle sue
            metodologie fantasiose, lo farò con lui,
            personalmente.ecco, inizia a farlo.
            Per ora ti dico che sono sbagliate, non a caso
            nessuno fra gli addetti ai lavori prende molto
            sul serio il suo rapporto, e discuto con
            te.chi sarebbero i tuoi "addetti ai lavori"? I PR delle compagnie petrolifere, ecco chi. Alla faccia dell'imparzialità.

            Poi non concepisco il tuo atteggiamento.

            Uno che studia, si informa, si impegna nella

            divulgazione diventa automaticamente "di
            parte"?

            Assolutamente no. Ci sono ottimi divulgatori, e
            non di parte, per quanto, quando il divulgatore
            non è esattamente del ramo, qualche errore lo può
            sempre fare, errore in buona
            fede.
            Ugo Bardi non è fra questi.Ugo Bardi ne capisce molto più di te e di me.

            Scrivere un libro ti squalifica
            definitivamente

            (ma solo se sostiene tesi opposte alle

            tue)?

            Non puoi essere così miope.

            Non è "scrivere un libro". Cerca di andare oltre
            le mie brevi
            frasi.
            I libri catastrofisti hanno sempre avuto un buon
            sucXXXXX di vendita, quando hanno intercettato lo
            <I
            zeitgeist </I
            . Ugo Bardi ha
            pubblicato il suo, tradotto in diverse lingue, e
            nel suo piccolo è diventato un guru del picco del
            petrolio.
            Nei suoi scritti internet e nelle sue conferenze
            non troverai mai dati o ragionamenti che
            smentiscono la sua tesi, garantito. Il suo libro
            smetterebbe di vendere. Quindi come fonte non è
            utilizzabile, in questa discussione. Non più di
            quanto sia utilizzabile un neonazista per
            discutere di ebrei (spero che Godwin conceda una
            deroga...).stai dicendo stupidaggini, è evidente che non hai mai letto tutto quello che ha scritto negli ultimi anni.Io si, e vedrai che tutti i punti di vista sono stati accuratamente considerati.


            nessuno "coltiva" niente. C'è chi cerca di

            guardare in faccia la realtà, e chi si tappa

            occhi e orecchie perché la realtà che gli

            presentano non gli

            piace.

            Tutto vero. Ma non è enunciando questa amara
            verità che ti collochi all'interno della prima
            categoria, assolutamente
            no.tu intanto ricadi completamente nella seconda.Facci un favore: non intervenire in argomenti di cui non ti intendi, limitati a fare le tue puntualizzazioni sul comma x dell'articolo di legge y.
      • Funz scrive:
        Re: Ma anche a natale...
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: Leguleio

        Qualcuno dirà che è tutto uno spreco, e che

        queste cose non servono a

        nulla.

        Non è che non servono a nulla. Il fatto è che il
        denaro può essere utilizzato in molti modi, e
        questo non mi sembra il più utile per l'umanità.
        Perchè ad esempio non utilizzare queste risorse
        per le ricerche sulle fonti energetiche
        alternative al
        petrolio?
        Tanto su questo pianeta ci dovremo rimanere
        volenti o
        nolenti.Giusto ieri ho visto questo. Di parte, certo.[yt]GgH8vmsvdxs[/yt]Tutti i soldi spesi in ricerca e nelle missioni spaziali sono sempre ritornati moltiplicati sotto forma di tecnologie e lavoro di altissimo livello.E se proprio si vuol tagliare io taglierei prima gli 800 G$/anno della Difesa USA, invece che i 15 della NASA.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Ma anche a natale...
          - Scritto da: Funz
          Tutti i soldi spesi in ricerca e nelle missioni
          spaziali sono sempre ritornati moltiplicati sotto
          forma di tecnologie e lavoro di altissimo
          livello.

          E se proprio si vuol tagliare io taglierei prima
          gli 800 G$/anno della Difesa USA, invece che i 15
          della
          NASA.Sono d'accordo. Le spese militari, dipendesse da me, dovrebbero essere tagliate al 100%. Mi sono solo permesso di ricordare che il denaro pubblico può essere speso in modo oculato oppure in modo sconsiderato.Ad ogni modo, per quanto riguarda il discorso energetico, forse ti potrebbe interessare questo video:[yt]mipIWgRMuz8[/yt]
          • Funz scrive:
            Re: Ma anche a natale...
            - Scritto da: Nome e cognome
            - Scritto da: Funz


            Tutti i soldi spesi in ricerca e nelle missioni

            spaziali sono sempre ritornati moltiplicati
            sotto

            forma di tecnologie e lavoro di altissimo

            livello.



            E se proprio si vuol tagliare io taglierei prima

            gli 800 G$/anno della Difesa USA, invece che i
            15

            della

            NASA.

            Sono d'accordo. Le spese militari, dipendesse da
            me, dovrebbero essere tagliate al 100%. Mi sono
            solo permesso di ricordare che il denaro pubblico
            può essere speso in modo oculato oppure in modo
            sconsiderato.
            Ad ogni modo, per quanto riguarda il discorso
            energetico, forse ti potrebbe interessare questo
            video:


            [yt]mipIWgRMuz8[/yt]ahimé è da anni che ne sono consapevole.
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