Dogecoin, l'altra faccia della moneta

Una criptomoneta alternativa a Bitcoin, nata per gioco, comincia ad essere premiata dal successo, e subisce un attacco: il portafoglio ufficiale è stato svaligiato
Una criptomoneta alternativa a Bitcoin, nata per gioco, comincia ad essere premiata dal successo, e subisce un attacco: il portafoglio ufficiale è stato svaligiato

Un attacco informatico ha preso di mira e svaligiato la pagina ufficiale di Dogewallet, portafoglio virtuale di Dogecoin, una delle criptomonete alternative a Bitcoin.

Alle spalle del sito Dogecoin.com c’è Jackson Palmer, che l’ha creato quasi per scherzo; a lui si è unito Billy Markus che, dopo vari tentativi di sviluppare una criptomoneta che potesse avere appeal su un pubblico più vasto di Bitcoin, è incappato nel sito di Palmer: quale miglior modo per diventare virali su internet che cavalcare un meme?

Markus ha quindi sviluppato, partendo dal codice di Bitcoin e da Litecoin , una moneta con il meme del cane Shiba Inu. Da lì Dogecoin ha avuto un blog ed un forum dedicato, nonché uno spazio su reddit .

Proprio grazie all’appeal legato al meme, ma anche ad un prezzo molto inferiore rispetto al Bitcoin, Dogecoin ha subito ottenuto visibilità e guadagnato il valore di 8 milioni di dollari , diventando ben presto la settima criptomoneta per diffusione secondo Coinmarketcap .

Un attacco, tuttavia, potrebbe aver definitivamente infranto il sogno dei suoi autori e dei suoi utenti: prendendo di mira la pagina del portafoglio ufficiale, coloro che si celano dietro all’offensiva dei giorni scorsi sono riusciti ad ottenere accesso al sistema di gestione dei file del sito, modificando la pagina per gli invii e sfruttandolo per mandare 21 milioni di Dogecoin, vale a dire circa 13mila dollari, ad un singolo indirizzo.

Mentre il sito è offline e le indagini sono in corso, tanti i commenti che testimoniano di aver subito il furto: tra questi c’è chi suppone che l’attacco abbia avuto origine in Russia.

Lo staff di Dogecoin sta provando a rimediare alla situazione con una colletta destinata alle vittime del furto , così come si stanno impegnando i gestori di Dogewallet che hanno promesso di rimborsarli completamente .

In gioco, d’altronde, non ci sono solo i portafogli dei suoi utenti, ma la credibilità stessa delle criptomonete di cui Dogecoin è solo una delle facce: anche Bitcoin deve ancora affermarsi ed è costretta a subire gli orientamenti delle istituzioni. Da ultimo è stata l’India a mettere in guardia rispetto al suo utilizzo, sospendendone gli scambi, mentre la Banca centrale di Singapore ha deciso di non esprimersi, lasciando possibilità di scelta alle singole attività.

Claudio Tamburrino

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