Ecco Atom, la micro CPU di Intel

La nuova generazione di CPU a bassissimo consumo di Intel. Processori destinati a dispositivi mobili Internet-enabled, UMPC e subnotebook alla Eee PC. I dettagli

Santa Clara (USA) – Atom . Sarà questo il nome con cui tra poche settimane debutteranno sul mercato i tanto anticipati Silverthorne e Diamondville , i più piccoli processori attualmente prodotti da Intel . Centrino Atom sarà invece il nome commerciale della piattaforma di cui faranno parte, prima nota con il nome in codice Menlow .

Il brand Atom contraddistinguerà una famiglia di processori mobili a bassissimo consumo destinati ai dispositivi ultraportatili e ai subnotebook a basso costo , come l’Eee PC. In particolare, la famiglia di chip nota in precedenza come Silverthorne si rivolgerà espressamente ai Mobile Internet Device (MID), mentre la famiglia Diamondville si indirizzerà agli Ultra-Mobile PC (UMPC) e ai subnotebook con prezzo al di sotto dei 300 dollari . Secondo Intel, Atom offre anche future potenziali opportunità di profitto nei mercati dei dispositivi elettronici di largo consumo, delle applicazioni embedded e dei thin client.

Il processore Atom è basato su una microarchitettura completamente nuova , progettata appositamente per i dispositivi di piccole dimensioni e a basso consumo. È per certi versi meno sofisticata di quella Core, ma include il supporto al multithreading (attraverso la rediviva tecnologia Hyper-Threading) e un nuovo stato di risparmio energetico chiamato Deep Power Down (C6), capace di “spegnere” il processore quando non utilizzato. Tutto questo in un chip di dimensioni inferiori a 25 millimetri quadrati; così piccolo che, secondo Intel, un wafer da 300 mmq ne può contenere 2500: ciò consentirà al chipmaker di contenere i costi di produzione e conservare buoni margini di guadagno.

I processori Atom verranno realizzati con un processo di produzione a 45 nanometri e gate metallici ad alta costante k (High-K), le stesse tecnologie introdotte con Penryn . I chip hanno una specifica TDP (Thermal Design Power) compresa tra 0,6 e 2,5 watt e velocità fino a 1,8 GHz . Al confronto, gli attuali processori Core 2 Duo per notebook mainstream hanno un TDP di 35 watt e frequenze di clock fino a 2,4 GHz.

La piattaforma Centrino Atom sarà composta, oltre che dall’omonimo processore, da un chipset a basso consumo con grafica integrata e da un modulo wireless.

“Con il personal computing che diventa sempre più mobile e il rapido sviluppo di nuove categorie di prodotti nel settore informatico concepite per connettere il prossimo miliardo di persone a Internet, il processore Atom offre ai clienti la possibilità unica di innovare con la nuova architettura a basso consumo”, si legge in un comunicato del big di Santa Clara.

Sebbene Intel non abbia ancora annunciato la data di commercializzazione dei suoi nuovi processori, diverse fonti riportano che i primi device basati su Atom dovrebbero apparire sul mercato già a partire dall’inizio del prossimo trimestre .

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  • Guybrush scrive:
    Da quelle parti...
    ...pagano tutti il canone, aventi diritto e non.Qui in italia se accadesse una cosa del genere qualcuno direbbe:"Io non mi collego al sito della TV di stato, non pago"e avrebbe anche ragione.Se vi piace il sistema, be', attrezziamoci per pagare tutti e di piu'.SalutiGT
  • Lordnisse scrive:
    qui trovate i video
    allora, i video si trovano tramite il sito di sperimentazione di nrk, ovvero NRK beta.Per andare sul più comodo ti basta aggiungere il feed rsshttp://nrkbeta.no/torrent/monsen/nordkalotten365.rss qui trovi tutto quanto.è l'ideale, per chi come me è grande appassionato di Monsen
  • Enjoy with Us scrive:
    RAI di tutto di più
    Perchè la RAI non mette a disposizione degli utenti i suoi immensi archivi, visto che si fa pagare per legge un canone da tutti gli italiani?E non mi venite a dire di problemi con i diritti d'autore perchè almeno il 70% del materiale è prodotto dalla Rai stessa.
    • Homo simbolicus scrive:
      Re: RAI di tutto di più
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Perchè la RAI non mette a disposizione degli
      utenti i suoi immensi archivi, visto che si fa
      pagare per legge un canone da tutti gli
      italiani?
      E non mi venite a dire di problemi con i diritti
      d'autore perchè almeno il 70% del materiale è
      prodotto dalla Rai
      stessa.il grosso degli archivi credo che sia dell'istituto luce che è proprietà di Cinecittà holding che è una società a capitale pubblico con CDA di privati....per gli archivi del tutto RAI o si sono fregati da soli con rai click che è un canale come gli altri (anzi con meno contenuti) e ci sono i vari accordi con chi offre accesso a raiclick stessa che li legano oppure sono solo arretrati visto che ci guadagnerebbero pure loro, oppure semplicemente non sanno come farlo perché telecom ha risposto loro (quando e se ci avessero provato) che non si poteva.
  • mio nonno scrive:
    gia
    per me son avanti anche piu di 1 passo :)
  • il dubbio scrive:
    Dove?
    Qualcuno sa da dove si scarica?
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    (OT foto) Che paesaggio meraviglioso
    :) :) :) :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 marzo 2008 05.15-----------------------------------------------------------
  • Nessuno vs Chuck Norris scrive:
    Anni Luce Avanti...
    Questi sono anni luce avanti...Hanno capito cos'è la TV pubblica, quella per intenderci pagata dalla gente ( forse a qualcuno viene in mente la nostra RAI, che di pubblico ormai ha solo il canone, che aumenta come la benzina peraltro.... ).D'accordo è solo una prova, fatta partendo da zero e quindi chiarendo tutti i punti (diritti/distribuzione/etc..) e difficilmente attuabile sui contenuti già prodotti per i quali a suo tempo erano stati stipulati accordi diversi. MA ALMENO E' UN INIZIO, QUALCOSA STA CAMBIANDO...Come mai nella nostra povera Italia ogni cosa che si fa deve essere infarcita di problemi/cavilli/condizioni che non stanno nè in cielo nè in terra ormai???(evidente la proposta del canone per "apparecchi atti a ricevere segnale audio-visivo....) e quel poco che si fa nella TV PUBBLICA E RIPETO PUBBLICA negli ultimi tempi fa letteralmente c.aga.re...Ad esempio: prima di spendere tantissimo nella promozione di programmi idioti non si potrebbe realizzare un sito con le varie puntate pilota,mandarle "in Onda" su torrent e aspettare i commenti dalla gente per effettuare le giuste scelte???Mah...aspetto fiducioso...già la mia Tv ormai è fatta solo di .torrent e streaming...
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