Facebook M, l'assistente digitale da social

Il social network ha ufficialmente annunciato l'avvio dei lavori su un nuovo servizio. Pensato per rispondere alle richieste degli utenti e per "compiere commissioni" in loro vece

Roma – Come già anticipato dalle indiscrezioni delle scorse settimane , Facebook sta sviluppando un assistente digitale/PDA ( personal digital assistant ) da integrare nel servizio di messaggistica mobile Messenger: l’assistente si chiamerà Facebook M, rivela ora ufficialmente l’azienda , e sarà presumibilmente in grado di fare cose che la concorrenza non può fare.

Facebook M “completerà task e cercherà informazioni” su richiesta diretta degli utenti di Messenger, dice il social network, e diversamente dai prodotti concorrenti la sua intelligenza artificiale è stata “educata” e viene supervisionata da persone in carne e ossa e non è completamente affidata agli algoritmi digitali automatici.

Un’altra importante differenza di Facebook M rispetto a Microsoft Cortana, Apple Siri e Google Now, dice ancora l’azienda, è la capacità del nuovo PDA di eseguire fino in fondo compiti complessi come l’acquisto online di prodotti o anche di regali per parenti e amici, la prenotazione nei ristoranti, dei voli aerei e molto altro ancora.

Al momento Facebook M è nelle fasi iniziali dello sviluppo, rivela il responsabile di Messenger David Marcus, e occorrerà tempo prima di poter scalare il servizio per servire le chiacchierate richieste delle centinaia di milioni di utenti del network. Quel che è certo è che i piani di Facebook per un assistente digitale arrivano da lontano, e hanno probabilmente cominciato a prendere corpo a inizio anno con l’ acquisizione della startup Wit.ai specializzata nell’elaborazione del linguaggio naturale.

Alfonso Maruccia

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  • N.R. scrive:
    Airbnb è fantastico!
    Con Airbnb mi sono trovato veramente bene: vai in casa di persone che di solito sono cordiali, intelligenti e fiduciose verso il prossimo. Un'altro pianeta rispetto agli hotel o ai B&B. Chi ciancia di rischio per "le garanzie per il cliente" e "gli standard di qualità" lo fa per difendere il proprio orticello oppure è un utente che non riesce a distinguere da sé la qualità delle cose.Inoltre Airbnb è la dimostrazione che il sistema fiscale in materia è totalmente sbagliato. "A norma di legge" esistono solo strutture che costano uno sproposito e che comunque evadono alla grande (fattura? Quale fattura?). Il privato che condivide una stanza con Airbnb - conti alla mano - ci può tirare fuori 600 euro al mese nella bella stagione, a fronte di un impegno notevole: pulire, seguire il cliente, ecc., non certo un business! Ma se gli applichi tutti i vincoli di legge quel tipo di offerta semplicemente scompare. Quindi in Italia o dormi sotto un punte o prendi una stanza puzzolente da 70 eruo a notte. Perché non esiste un'offerta per camere in appartamenti condivisi a 35 euro a notte? Airbnb è la dimostrazione che persone disponibili a farlo ci sono...
    • hhhh scrive:
      Re: Airbnb è fantastico!
      - Scritto da: N.R.
      Con Airbnb mi sono trovato veramente bene: vai in
      casa di persone che di solito sono cordiali,
      intelligenti e fiduciose verso il prossimo.che è un libro di fantascienza dove sono tutti buoni bravi e belli? LOL... markettaro fallito..
    • ... scrive:
      Re: Airbnb è fantastico!
      - Scritto da: N.R.
      Quindi in Italia o dormi sotto un punte
      o prendi una stanza puzzolente da 70 eruo a
      notte. Perché non esiste un'offerta per camere in
      appartamenti condivisi a 35 euro a notte? Airbnb
      è la dimostrazione che persone disponibili a
      farlo ci
      sono...oddio, in realtà è la dimostrazione che senza tasse puoi offrire servizi a buon prezzo. la differenza che citi in esempio, 35 airbnb vs 70 albergo, non basta neppure a pagare tutte le imposte a cui sono soggetti questi ultimi (non solo tassa di soggiorno, ma iva, irap, irpef, tasi e imu più alti per le attività, ecc ecc...).va trovata, e anche in fretta, una soluzione altrimenti mettiamo in crisi l'industria turistica tradizionale, per poi dover correre ai ripari andando a cercare altrove il gettito mancante.questo imo non vuol dire chiudere airbnb, ma piuttosto mettere tutti nelle stesse condizioni o perlomeno limare l'attuale enorme distanza: semplificare le attività imprenditoriali da un lato, omogenerizzare la tassazione dall'altra.
      • N.R. scrive:
        Re: Airbnb è fantastico!
        Ma quanto deve costare una camera in abitazione condivisa presso un privato? Se "a norma di legge" viene a costare come un albergo è evidente che è vessatoria la legge! Oltre che vessatoria è a protezione della categoria, contraria al libero mercato e quindi agli interessi dei cittadini.Da un albergo io ottengo tutta una serie di servizi che se vado ospite di un privato non ho (come non li ho quando sono a casa mia), es. il piano di evacuazione affisso in ogni camera, gli estintori al piano, il portiere, l'associazione consumatori che ti difende, ecc. Ad esempio quando vado ospite può anche capitare che vengo cacciato se non sono gradito al proprietario di casa.Airbnb consente questo, la lobby degli albergatori vuole semplicemente che sia vietato a norma di legge. Io non ho dubbi da che parte stare!
  • Emanuele scrive:
    sharing economy
    Questo è mercato nero. e basta! Se un giorno vi capitasse di trovare un delinquente come proprietario del b&b o del "taxi" fatti vostri, avete accettato la sharing economy.
    • Passante scrive:
      Re: sharing economy
      - Scritto da: Emanuele
      Questo è mercato nero. e basta! Se un giorno vi
      capitasse di trovare un delinquente come
      proprietario del b&b o del "taxi" fatti vostri,
      avete accettato la sharing economy.La disorganizzazione di stato provoca queste cose...La classica mancanza di un'offerta degna di quella pirata e che favorisce la pirateria.
    • Izio01 scrive:
      Re: sharing economy
      - Scritto da: Emanuele
      Questo è mercato nero. e basta! Se un giorno vi
      capitasse di trovare un delinquente come
      proprietario del b&b o del "taxi" fatti vostri,
      avete accettato la sharing economy.Sfortunatamente capita anche con l'offerta "ufficiale". O devo ricordarti quante volte, solo in Italia, albergatori e ristoratori sono stati beccati a truffare turisti stranieri
      • Zack scrive:
        Re: sharing economy
        - Scritto da: Izio01
        Sfortunatamente capita anche con l'offerta
        "ufficiale". O devo ricordarti quante volte, solo
        in Italia, albergatori e ristoratori sono stati
        beccati a truffare turisti stranieriNon solo stranieri, ci provano anche con i locali. Poi se vengono sgamati accusano il governo che le troppe tasse non permettono di vivere e quindi ...
  • Osvy scrive:
    In Francia sulle tasse non scherzano...
    ... e giustamente un "tizio" che lavora in questa attività guadagnandoci (cioè un'impresa) deve avere gli stessi obblighi, anche burocratici, degli altri "attori" sul mercato. Quindi, se gli altri gestiscono le tasse di soggiorno, giusto che lo faccia anche Airbnb
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