FBI ringrazia e premia Microsoft

L'individuazione e la cattura degli autori di uno dei worm più temibili al centro del riconoscimento dei federali per l'operato di alcuni uomini del big di Remond

Redmond (USA) – Un singolare e inedito riconoscimento è arrivato nel quartier generale della più grande softwarehouse del Mondo: l’ FBI ha premiato nove impiegati Microsoft per la competenza e la collaborazione sfoggiate nel corso della “caccia all’uomo” scagliata contro gli autori del worm Zotob, condannati due settimane fa.

Gli untori digitali erano stati arrestati nel 2005 dopo una lunga indagine condotta dai cybercop americani fianco a fianco con gli esperti Microsoft. La capacità di Zotob di mettere in crisi molte diverse reti aziendali aveva stimolato una cooperazione a quanto pare particolarmente stretta.

Ha dichiarato infatti uno dei dirigenti dell’FBI, James E. Finch: “Quanto accaduto è un esempio da manuale della cooperazione che in questa nuova era di globalizzazione è necessaria per riuscire a colpire le intrusioni informatiche e altre operazioni di crimine digitale. In Microsoft abbiamo un partner eccellente e oggi lo affermiamo con questo modesto riconoscimento”.

La nota ufficiale del “premio” è sul sito dell’FBI .

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  • Crazy scrive:
    Bene Bene, forza tutti contro i DRM
    CIAO A TUTTIda un po' di tempo a sta parte si stanno vedendo segni concreti di movimenti governativi che vanno contro ai DRM che violano palesemente i diritti del consumatore, quale ad esempio quello alla Copia privata ed il diritto di ascoltare/guardare il prodotto acquistato con il Software che vuole.Speriamo che questo, spinga la Major ad abbandonare queste tecnologie restrittive, nel contempo, io continuero` il boicottaggio di tutti i prodotti protetti con questo tipo di tecnologie e conisglio a tutti di continuare a fare lo stesso.DISTINTI SALUTI
    • rockroll scrive:
      Re: Bene Bene, forza tutti contro i DRM
      - Scritto da: Crazy
      CIAO A TUTTI
      da un po' di tempo a sta parte si stanno vedendo
      segni concreti di movimenti governativi che vanno
      contro ai DRM che violano palesemente i diritti
      del consumatore, quale ad esempio quello alla
      Copia privata ed il diritto di ascoltare/guardare
      il prodotto acquistato con il Software che
      vuole.
      Speriamo che questo, spinga la Major ad
      abbandonare queste tecnologie restrittive, nel
      contempo, io continuero` il boicottaggio di tutti
      i prodotti protetti con questo tipo di tecnologie
      e conisglio a tutti di continuare a fare lo
      stesso.
      DISTINTI SALUTICondivido, Crazy, le tue tesi sono anche le mie.Bye.
  • Anonimo scrive:
    Usare il DRM per fare terrorismo
    E se venisse fuori che osama e i suoi amici usassero il DRM per proteggere i loro messaggi?Gia' mi immagino l' FBI alle prese con un messaggio audio protetto in DRM su un bel TC, e l'unico modo per ascoltarlo e' chiedere la "licenza" a Osama!(rotfl)Vorrei proprio vedere che succederebbe: Major vs Patrioct Act?
  • Anonimo scrive:
    Uccidete la cultura
    come da titolol'obiettivo è quello di eliminare ogni forma di cultura, creatività, conoscenza.solo cosi gli illuminati potranno prendere il pianeta senza problemi.
    • djnaro scrive:
      Re: Uccidete la cultura
      - Scritto da:
      come da titolo

      l'obiettivo è quello di eliminare ogni forma di
      cultura, creatività,
      conoscenza.

      solo cosi gli illuminati potranno prendere il
      pianeta senza
      problemi.Come si faceva una volta con i cavalli azzoppati :)Almeno smetterà di soffrire! :D
    • The_GEZ scrive:
      Re: Uccidete la cultura
      Ciao !
      solo cosi gli illuminati potranno prendere il
      pianeta senza
      problemi.Ammettilo, fai parte degli "Evil genius for a better tomorrow" ... :D
  • AnyFile scrive:
    Si puo' parlare di cultura se c'e' DRM?
    La domanda da porsi e' se si puo' parlare di cultura nel caso ci sia una forte protezione come il DRM.Infatti in tal caso e' esplicito che l'interesse sia quello di guadagnare sulle vendite e non quello di diffondere la cultura.Se uno fa in casa propria un bellissimo quadro e lo tiene nascosto solo per se', possiamo chiamare questa cosa cultura? Sara' anche una bella opera artistica, ma non essendo diffusa, non partecipa alla coltivazione del sapere comune e quindi non puo' rientrare, a mio avviso, nel termine cultura.Perche' sto facendo questa domanda?Perche' le opere culturali ricevono sovvenzioni statali, proprio per diffondere cultura. A mio avviso un'opera che impedisce perfino alle biblioteche di essere ridistribuita non dovrebbe poter aver accesso a tali contributi.Contributi che si sa vengono spesso distribuiti con criteri un po' strani. Ad esempio vengono dati a film che incassano parecchio ed hanno sia poco bisogno di contribuiti sia sono ben poco culturali (ad esempio i tipici "film di Natale"), mentre vengono negati a chi veramente ne avrebbe bisogno.Ho letto su un giornale a luglo o agosto che un regista si lamentava perche' gli avevano negato il contributo, senza il quale non era in grado di realizzare il suo film. Doveva essere un film sulla vita di un noto musicista italiano (non mi ricordo piu' esattamente chi qualcuno tipo Rossini o Puccini). Una delle cose che non e' andata giu' alla commissione e' che nel film ci sarebbero state troppe poche parti con del parlato. Ma la cosa piu' assurda e' che il principale motivo e' stato quello che il film avrebbe incassato troppo poco. Si arriva all'assurdo che i fondi non servano per chi vuole sperimentare nuove tecniche, non per chi altrimenti non avrebbe i soldi per realizzare il film, ma per chi fa film ormai gia' standard e di sicuro incasso, indipendentemente dal valore culturale.Tornando alle biblioteche, il loro scopo, oltre a quello conservativo e storico, è proprio quello di diffondere la cultura. Le biblioteche erano sempre state esentate da pastoie tipo quelle del copyright proprio per tutelare la diffusione della cultura. Poi qualcuno (indovinate chi) ha fatto pressioni perche' queste esenzioni venissero tolte.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si puo' parlare di cultura se c'e' D
      - Scritto da: AnyFile
      Infatti in tal caso e' esplicito che l'interesse
      sia quello di guadagnare sulle vendite e non
      quello di diffondere la
      cultura.un'opera è culturale indipendemente dal modo in cui vi accedi e al prezzo che devi pagare per farlo.Casomai, se proibitiva, non è popolare.Tra parentesi, 7 euro (cinema) sono un prezzo popolare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si puo' parlare di cultura se c'e' D
        - Scritto da:
        - Scritto da: AnyFile


        Infatti in tal caso e' esplicito che l'interesse

        sia quello di guadagnare sulle vendite e non

        quello di diffondere la

        cultura.

        un'opera è culturale indipendemente dal modo in
        cui vi accedi e al prezzo che devi pagare per
        farlo.
        Casomai, se proibitiva, non è popolare.
        Tra parentesi, 7 euro (cinema) sono un prezzo
        popolare.
        Non se ti propinano 20 minuti 20 di pubblicità...
      • AnyFile scrive:
        Re: Si puo' parlare di cultura se c'e' D
        - Scritto da:

        un'opera è culturale indipendemente dal modo in
        cui vi accedi e al prezzo che devi pagare per
        farlo.Non sono d'accordo. Una cosa fatta solo per se stessi o non usufruibile dagli altri per me non e' cultura.
        Casomai, se proibitiva, non è popolare.
        Tra parentesi, 7 euro (cinema) sono un prezzo
        popolare.Mah, non so se sai quanto resta ad una famiglia media dallo stipendio mensile dopo aver tolto tasse, affitto della casa (anche piu' di 1.200 eur), costo per il mangiare e altre spese indispensabili. Sara' anche vero che 7 eur e' meno di quanto si paga in altri stati (ad esempio inInghilterra e' piu' caro), ma li' gli stipendi sono piu' alti. A tali prezzi e' solo per gente ricca.Poi spesso costa piu' di 7 eur.Uno dei probelmi seri e' che le politiche economiche e le politiche del lavoro, stanno facendo diventare l'Italia un paese di poveri (o meglio stanno facendo sempre piu' peggiorare la situazione, visto che l'Italia non e' mai stata un paese ricco). I dati sul numero delle famiglie al di sotto della soglia della poverta' hanno raggiunto cifre che dovrebbero destare l'allarme.
  • Anonimo scrive:
    altro che wikipedia
    almeno quelli della british library hanno il coraggio di esporre i fatti come stanno, mettendosi in gioco in prima persona...quelli di wikipedia invece pensano solo a cucirsi una enciclopedia su misura, a suon di censure e nonnismi.
    • pikappa scrive:
      Re: altro che wikipedia
      - Scritto da:
      almeno quelli della british library hanno il
      coraggio di esporre i fatti come stanno,
      mettendosi in gioco in prima
      persona...
      quelli di wikipedia invece pensano solo a cucirsi
      una enciclopedia su misura, a suon di censure e
      nonnismi.
      Spiegami che caxxo centra questa tua uscita senza senso con il resto dell'articolo
      • FDG scrive:
        Re: altro che wikipedia
        - Scritto da: pikappa
        Spiegami che caxxo centra questa tua uscita senza
        senso con il resto dell'articoloE' una semplice tattica da troll volta a scatenare una flame-war.
    • Anonimo scrive:
      Re: altro che wikipedia
      complimenti, veramente un bel reply del cazzo
  • djnaro scrive:
    Distribuzione, non concentrazione
    Forse le biblioteche hanno fatto il loro tempo: la concentrazione delle informazioni potrebbe mettere a rischio la conservazione stessa delle opere (pensate al danno inestimabile dell'incendio della biblioteca di Alessandria).Secondo me le tecnologie P2P dovrebbero divenire la memoria storica ed artistica dell'umanità.Se ci pensate il metodo di conservazione è molto democratico: una sorta di backup mondiale di opere distribuite su migliaia di dispositivi in giro per il mondo, immediatamente accessibili e replicate in numero direttamente proporzionale al gradimento suscitato.Ognuno di noi potrebbe divenire il custode dei dati (opere) che ritiene importanti per divulgarle al meglio e, tramandandole ai propri figli, potrebbe far varcare le soglie del tempo.Il web potrebbe divenire un'immenso indice (così come è strutturato concentra troppo le informazioni, mettendole a rischio, ed è perciò inadatto).Sarebbe necessario, tuttavia, che alcuni "saggi" si dedicassero all'archiviazione intelligente altrimenti rischiamo che vengano conservate solo le "stronzate divertenti" (perdonatemi l'espressione)...Le opere protette da DRM andranno perse "come lacrime nella pioggia".Pensiamo anche al fatto che non vale la pena di conservare la maggior parte della roba che oggi vorrebbero proteggere.Quando fra un po' di anni troveranno sequenze di bit criptati, come faranno a capire di che cosa si tratta? Perderanno tempo a cercare di decriptarle?Sempre secondo me, i DVD dovrebbero divenire olografici e conservare i fotogrammi ad uno ad uno in chiaro e ben leggibili così, almeno al microscopio, sarebbero comprensibili...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 settembre 2006 01.14-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Distribuzione, non concentrazione
      - Scritto da: djnaro
      Forse le biblioteche hanno fatto il loro tempoForse no.
      la concentrazione delle informazioni potrebbe
      mettere a rischio la conservazione stessa delle
      opere (pensate al danno inestimabile
      dell'incendio della biblioteca di
      Alessandria).Guarda che da allora e' passato un po' di tempo e si sono moltiplicate sia le biblioteche che le misure atte a proteggere i documenti. Aggiornati.Non e' che perche' un auto fa un incidente, aboliamo la circolazione stradale.E infine la concentrazione e l'accumulo permette la conservazione. La distribuzione e la moltiplicazione anche ma sono caotiche e spesso dispersive.
      Secondo me le tecnologie P2P dovrebbero
      divenire la memoria storica ed artistica
      dell'umanità.
      Se ci pensate il metodo di conservazione è molto
      democraticoGuarda che nella conservazione non mica si tratta di applicare la democrazia, non e' un governo elettivo, stiamo parlando di biblioteche, archivi i quali sono amministrati dai governi - eletti, in larga misura, anche a te. Non sono multinazionali avide ed accentratrici contro cui lanciare la rivoluzione democratica.
      Ognuno di noi potrebbe divenire il custode dei
      dati (opere) che ritiene importanti per
      divulgarle al meglio e, tramandandole ai propri
      figli, potrebbe far varcare le soglie del
      tempo.

      Il web potrebbe divenire un'immenso indice (così
      come è strutturato concentra troppo le
      informazioni, mettendole a rischio, ed è perciò
      inadatto).

      Sarebbe necessario, tuttavia, che alcuni "saggi"
      si dedicassero all'archiviazione intelligente
      altrimenti rischiamo che vengano conservate solo
      le "stronzate divertenti" (perdonatemi
      l'espressione)...ARGH orrore! Concentrazione delle informazioni! :p :p :D :pCernita e selezione non democratica!!! :D :DDai riprovaci :(
      • djnaro scrive:
        Re: Distribuzione, non concentrazione

        Guarda che da allora e' passato un po' di tempo e
        si sono moltiplicate sia le biblioteche che le
        misure atte a proteggere i documenti.
        Aggiornati.Io penso, invece, che sui libri di storia verremo ricordati come quelli della " Rivoluzione Informatica " importante come, se non più, l'invenzione della stampa di Gutemberg.Dopo quest'epoca il mondo dell'informazione non sarà più lo stesso.La carta, grazie al cielo, dovrà scomparire (con buona pace dell'Amazzonia) e i libri rimarranno come oggetti da museo.Perdendo dimensione fisica la loro posizione geografica sarà relativa...
        Guarda che nella conservazione non mica si tratta
        di applicare la democrazia, non e' un governo
        elettivo, I governi ed i gruppi maneggiano le informazioni come più gli pare, non si può lasciare solo a "pochi eletti" il compito di conservare quello che più gli aggrada.Altrimenti non ci saremmo sbattuti tanto per ricostruire i vangeli apocrifi (versioni scomode della "verità ufficiale"). Più copie ci sono in giro, più speranze ci sono che sopravvivano (il principio è biologico).Inoltre sta per uscire il lettore e-paper (da Sony, Philips e altri) ed il mondo della lettura è destinato a cambiare, forse per sempre.Tuttavia penso che dovrebbe essere sviluppato un sistema di conservazione fisico (carta ultraresistene ed inattaccabile) che possa resistere secoli su cui archiviare tutto. Di questo dovrebbero occuparsi le biblioteche, non di conservare materiale facilmente deteriorabile (non possiamo legare le informazioni alla caducità del supporto).
    • Anonimo scrive:
      Re: Distribuzione, non concentrazione
      - Scritto da: djnaro
      Forse le biblioteche hanno fatto il loro tempo:
      la concentrazione delle informazioni potrebbe
      mettere a rischio la conservazione stessa delle
      opere (pensate al danno inestimabile
      dell'incendio della biblioteca di
      Alessandria).e allora che ci siano più copie, in più biblioteche.e scansione e digitalizzazione contemporanea di tutte queste bilbioteche.con copie di backup rinnovate sia per il nuovo che per il vecchio ogni 2 anni
      Secondo me le tecnologie P2P dovrebbero
      divenire la memoria storica ed artistica
      dell'umanità.bravo, prova a cercare una cosa non tanto nota sul mulo... ti mancano due fonti e quella cosa, qualsiasi cosa sia, NON ESISTE PIUdirei che per la cultura è meglio una specie di "google" di appassionati.concentramento e ridondanza... la percezione di un unico motore , ma sotto-sotto duplicati in grandissimo numero (backup, ma utilizzati) delle stesse informazioni: ti colleghi a quelle meno affollate di utenti
      Se ci pensate il metodo di conservazione è molto
      democratico: una sorta di backup mondiale
      di opere distribuite su migliaia di dispositivi
      in giro per il mondo, immediatamente accessibili
      e replicate in numero direttamente proporzionale
      al gradimento
      suscitato.il gradimento???????ma questa non sarebbe cultura!mi citi la biblioteca di alessandria... e poi mi dici queste cose...Non avresti mai letto gilgamesh se fosse stato per il "gradimento"le biblioteche possono conservare qualcosa PRIMA di sapere se ci sarà mai bisogno.Questo è un grandissimo valore.
      Ognuno di noi potrebbe divenire il custode dei
      dati (opere) che ritiene importanti per
      divulgarle al meglio e, tramandandole ai propri
      figli, potrebbe far varcare le soglie del
      tempo.come ridondanza , non sarebbe affatto male.ma lo stesso puoi fare dotandoti di una biblioteca decente e non di solo intrattenimento.che scopo ha avere tutti una copia di un bestseller ("alto gradimento" quindi) se poi ci mancano le copie di una rara opera di un autore colto, solo perchè è considerato palloso dalla marmaglia?certo, sarà una elite a mantenere le opere colte, in un sistema come quello da te ipotizzato.ma non è forse meglio che si faccia carico una ISTITUZIONE , non soggetta a gusti, di parte di questo impegno? Ok, tutti con una copia.Però anche almeno 2 copie per ogni stato.Allora ci siamo.
      Il web potrebbe divenire un'immenso indice (così
      come è strutturato concentra troppo le
      informazioni, mettendole a rischio, ed è perciò
      inadatto).non concordo, in linea di principio.google è un esempio di funzionamento.un funzionamento del genere è perfetto anche per me, lo appoggerei volentieri.
      Sarebbe necessario, tuttavia, che alcuni "saggi"
      si dedicassero all'archiviazione intelligente
      altrimenti rischiamo che vengano conservate solo
      le "stronzate divertenti" (perdonatemi
      l'espressione)...eh beh!!! mi citi "l'alto gradimento" ... è un po' come freenet che dovrebbe "dimenticare" i dati non richiesti... bella roba!!!
      Le opere protette da DRM andranno perse "come
      lacrime nella
      pioggia".su questo non ci sono dubbi.in fondo sono come libri scritti con l'inchiostro simpatico.
      Pensiamo anche al fatto che non vale la pena
      di conservare la maggior parte della roba che
      oggi vorrebbero
      proteggere.questo è soggettivo e quindi non dovresti andare così in libertà... potresti leggere critiche di 100 anni fa o di 30 anni fa... e accorgerti che questi giudizi hanno bocciato qualcosa che oggi consideriamo "un classico"non sempre ci si azzecca.
      Quando fra un po' di anni troveranno sequenze di
      bit criptati, come faranno a capire di che cosa
      si tratta? Perderanno tempo a cercare di
      decriptarle?se il sistema funzionerà bene, probabilmente saranno solo delle inutili marmellate di bit, morte.
      Sempre secondo me, i DVD dovrebbero divenire
      olografici e conservare i fotogrammi ad uno ad
      uno in chiaro e ben leggibili così, almeno al
      microscopio, sarebbero
      comprensibili...he he he :)ultimamente non esce un accidente di film di fantascienza, vero? Ci tocca pensare noi in modo fantascientifico... huah huah huah!! :-)Vai di lettura, vedrai che li troverai soddisfazione :)Anche con roba di 60 anni fa!! (e senza drm)
      • djnaro scrive:
        Re: Distribuzione, non concentrazione

        bravo, prova a cercare una cosa non tanto nota
        sul mulo... ti mancano due fonti e quella cosa,
        qualsiasi cosa sia, NON ESISTE
        PIUSiamo agli albori di questa tecnologia, dovremmo svilupparla meglio e diffonderla di più. Stiamo parlando di un numero limitatissimo di soggetti, allo stato attuale, è normale che ci siano falle. Contà però anche l'incredibile velocità con cui si è sviluppata.
        Non avresti mai letto gilgamesh se fosse stato
        per il
        "gradimento"Quello me lo ha regalato un mio amico iracheno (tanto per dimostrare che l'importante è la diffusione)
        ma non è forse meglio che si faccia carico una
        ISTITUZIONE , non soggetta a gusti, di parte di
        questo impegno? Ok, tutti con una
        copia.Gli uomini liberi, non di governo, sanno tramandare l'informazione anche quando è "scomoda", pensate all'annosa diatriba fra dogma e scoperta (chiesa e scienza)

        Pensiamo anche al fatto che non vale la pena

        di conservare la maggior parte della roba che

        oggi vorrebbero

        proteggere.

        questo è soggettivo e quindi non dovresti andare
        così in libertà... non giudico nulla, penso solo che di centomila variazioni sul tema (le canzoni di oggi usano una struttura vecchia di cinquanta anni) ne rimmarranno solo le più notabili.Se non aggiungono nulla al sapere...
        Vai di lettura, vedrai che li troverai
        soddisfazione
        :)

        Anche con roba di 60 anni fa!! (e senza drm)veramente da Verne in poi è tutto buono...
    • AnyFile scrive:
      Re: Distribuzione, non concentrazione
      - Scritto da: djnaro
      Forse le biblioteche hanno fatto il loro tempo:
      la concentrazione delle informazioni potrebbe
      mettere a rischio la conservazione stessa delle
      opere A me sembra che al contrario le biblioteche abiano fatto un ottimo lavoro. Se oggi possiamo sapere l'elenco comleto delle spese per poter mettere in scena un'opera teatrale del XIX secolo o sapere cosa ha mangiato un certo imperatore 2 o 3 seocli fa un imperatore un tal giorno (vedi nota) lo dobbiamo alle biblioteche.Certo poi si puo' estendere il conceto di biblioteca.nota: ovvimanete pero' non il nome del cuoco (cfr. Brecht)
    • Anonimo scrive:
      Re: Distribuzione, non concentrazione
      - Scritto da: djnaro
      Forse le biblioteche hanno fatto il loro tempo:
      la concentrazione delle informazioni potrebbe
      mettere a rischio la conservazione stessa delle
      opere (pensate al danno inestimabile
      dell'incendio della biblioteca di
      Alessandria).

      Secondo me le tecnologie P2P dovrebbero
      divenire la memoria storica ed artistica
      dell'umanità.

      Se ci pensate il metodo di conservazione è molto
      democratico: una sorta di backup mondiale
      di opere distribuite su migliaia di dispositivi
      in giro per il mondo, immediatamente accessibili
      e replicate in numero direttamente proporzionale
      al gradimento
      suscitato.

      Ognuno di noi potrebbe divenire il custode dei
      dati (opere) che ritiene importanti per
      divulgarle al meglio e, tramandandole ai propri
      figli, potrebbe far varcare le soglie del
      tempo.

      Il web potrebbe divenire un'immenso indice (così
      come è strutturato concentra troppo le
      informazioni, mettendole a rischio, ed è perciò
      inadatto).

      Sarebbe necessario, tuttavia, che alcuni "saggi"
      si dedicassero all'archiviazione intelligente
      altrimenti rischiamo che vengano conservate solo
      le "stronzate divertenti" (perdonatemi
      l'espressione)...

      Le opere protette da DRM andranno perse "come
      lacrime nella
      pioggia".

      Pensiamo anche al fatto che non vale la pena
      di conservare la maggior parte della roba che
      oggi vorrebbero
      proteggere.

      Quando fra un po' di anni troveranno sequenze di
      bit criptati, come faranno a capire di che cosa
      si tratta? Perderanno tempo a cercare di
      decriptarle?Quoto appieno :)

      Sempre secondo me, i DVD dovrebbero divenire
      olografici e conservare i fotogrammi ad uno ad
      uno in chiaro e ben leggibili così, almeno al
      microscopio, sarebbero
      comprensibili...No, perchè, in tal modo, si perderebbe il concetto stesso di digitale. Se un immagine è visualizzabile in stile "analogico" il DRM non avrebbe molto senso (specie dai guadagni, nella blindatura, offerti dal digitale di per sè).
      • SardinianBoy scrive:
        Re: Distribuzione, non concentrazione

        Secondo me le tecnologie P2P dovrebbero
        divenire la memoria storica ed artistica
        dell'umanità.
        Se ci pensate il metodo di conservazione è molto
        democraticoGiusto! Poniamo il caos che un giorno un bombardiere stealth ti rade al suolo la tua casa, che succede poi? Io lo so! Tu hai concentrato tutto il tuo sapere i tuoi divx e i tuoi mp3 , libri , tesi ecc....dentro un hard disk remoto, ma questo disco non era in casa tua ma bensì da un'altra parte...in spagna! Ed ecco, che voilà i dati e il sapere non sono andati persi.Lost and found. Sono stato spiegato??!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: Distribuzione, non concentrazione
          - Scritto da: SardinianBoy

          Secondo me le tecnologie P2P dovrebbero

          divenire la memoria storica ed artistica

          dell'umanità.

          Se ci pensate il metodo di conservazione è molto

          democratico


          Giusto! Poniamo il caos che un giorno un
          bombardiere stealth ti rade al suolo la tua casa,
          che succede poi? Io lo so! Tu hai concentrato
          tutto il tuo sapere i tuoi divx e i tuoi mp3 ,
          libri , tesi ecc....dentro un hard disk remoto,
          ma questo disco non era in casa tua ma bensì da
          un'altra parte...in spagna! Ed ecco, che voilà i
          dati e il sapere non sono andati persi.Lost and
          found. Sono stato
          spiegato??!
          (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Sarebbe il caso allora di dislocare anche se stessi se ti bombardano la casa. Hai spazio? Mi copi?
  • Guybrush scrive:
    D'oh! Qualcuno ha detto che il re è nudo
    Ovvero che un brano protetto da DRM (caspiterina: vogliamo dare un nome a 'sta cosa? DReM mi suona bene) rischia di diventare inaccessibile.Non che non mi spiaccia eh? Chiunque preferisca i suoi trenta denari subito, piuttosto che fare Arte si merita l'oblio sine die.
    GT
    • Anonimo scrive:
      Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è
      - Scritto da: Guybrush
      Ovvero che un brano protetto da DRM (caspiterina:
      vogliamo dare un nome a 'sta cosa? DReM mi suona
      bene) rischia di diventare
      inaccessibile.

      Non che non mi spiaccia eh? Chiunque preferisca i
      suoi trenta denari subito, piuttosto che fare
      Arte si merita l'oblio sine
      die.


      GT
      • Anonimo scrive:
        Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è
        - Scritto da:
        Ma fra 1000 anni anche le nostre produzioni piu'
        becere saranno fondamentali ai posteri per
        comprendere la loro storia, dobbiamo pensare a
        questo. Non sara' mai arte ma puo' diventare
        conoscenza. Anche i film di Vanzina insegnano, ad
        esempio come non fare cinema. Meglio evitare
        l'oblio, si sa cosa
        produce.Si infatti volevo ben dire che gli serviranno per ridere di noi. O avere comunque di che ridere quando si annoieranno.Ma chi è che ci sarà più tra 1000 anni? Con l'attuale stato d'inquinamento e la distruzione del pianeta, questo ci si scrollerà di dosso come un cane con le zecche, e la vita nascerà nuovamente solo dopo qualche altro milione di anni. Dato che il nostro pianeta è un sistema chiuso autoregolato che reagisce ai cambiamenti.
        • Guybrush scrive:
          Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Ma fra 1000 anni anche le nostre produzioni piu'

          becere saranno fondamentali ai posteri per

          comprendere la loro storia, dobbiamo pensare a

          questo. Non sara' mai arte ma puo' diventare

          conoscenza. Anche i film di Vanzina insegnano,
          ad

          esempio come non fare cinema. Meglio evitare

          l'oblio, si sa cosa

          produce.

          Si infatti volevo ben dire che gli serviranno per
          ridere di noi. O avere comunque di che ridere
          quando si
          annoieranno.

          Ma chi è che ci sarà più tra 1000 anni? Con
          l'attuale stato d'inquinamento e la distruzione
          del pianeta, questo ci si scrollerà di dosso come
          un cane con le zecche, e la vita nascerà
          nuovamente solo dopo qualche altro milione di
          anni. Dato che il nostro pianeta è un sistema
          chiuso autoregolato che reagisce ai
          cambiamenti.
          La vita, grazie a Dio, non si cancella tanto facilmente.Quanto alla "dura scorza" del genere umano sono molto ottimista.Se nessuno si ricordera' di Shakira o di Tiziano Ferro, perche' le loro opere sono cifrate e non e' piu' possibile ottenerne le chiavi crittografiche (alias licenze) be'... non mi viene proprio voglia di strapparmi i capelli.Invece i film di Vanzina si vedranno eccome, visto che tutt'al piu' sono protetti da CSS1 (Content Scrambling System).
          GT
        • Anonimo scrive:
          Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Ma fra 1000 anni anche le nostre produzioni piu'

          becere saranno fondamentali ai posteri per

          comprendere la loro storia, dobbiamo pensare a

          questo. Non sara' mai arte ma puo' diventare

          conoscenza. Anche i film di Vanzina insegnano,
          ad

          esempio come non fare cinema. Meglio evitare

          l'oblio, si sa cosa

          produce.

          Si infatti volevo ben dire che gli serviranno per
          ridere di noi. O avere comunque di che ridere
          quando si annoieranno.Perche' credi che seguiranno la (inesistente) trama? Invece avranno modo di studiarci attraverso i vestiti, i veicoli, la tecnologia, la lingua e i costumi di mille anni prima. Tu cosa daresti per vedere un film che mostra il mondo come era mille anni fa? O anche solo 200?
          Ma chi è che ci sarà più tra 1000 anni?I tuoi discendenti.
          Con
          l'attuale stato d'inquinamento e la distruzione
          del pianeta, questo ci si scrollerà di dosso come
          un cane con le zeccheGia' "Padre Pianeta" e "Madre Natura"...Non credo che personalizzare il mondo ed attribuirgli volonta' di disfarci di noi sia di alcun aiuto e non giova alle discussioni intelligenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è
            - Scritto da:
            Perche' credi che seguiranno la (inesistente)
            trama? Invece avranno modo di studiarci
            attraverso i vestiti, i veicoli, la tecnologia,
            la lingua e i costumi di mille anni prima. Tu
            cosa daresti per vedere un film che mostra il
            mondo come era mille anni fa? O anche solo
            200?Sveglia! Quando a scuola leggi Omero, secondo te cosa stai facendo?Fai lo stesso che farà un alunno del 3000 guardando un film dui Kubrickp.s.Sono un altro.
          • Anonimo scrive:
            Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è
            - Scritto da:
            - Scritto da:


            Perche' credi che seguiranno la (inesistente)

            trama? Invece avranno modo di studiarci

            attraverso i vestiti, i veicoli, la tecnologia,

            la lingua e i costumi di mille anni prima. Tu

            cosa daresti per vedere un film che mostra il

            mondo come era mille anni fa? O anche solo

            200?

            Sveglia!Non sto dormendo, grazie.
            Quando a scuola leggi Omero, secondo te
            cosa stai facendo?Leggendo un antico testo.
            Fai lo stesso che farà un alunno del 3000
            guardando un film dui KubrickSi e quindi? Non e' quello che sto dicendo anche io?A proposito di dormire...
            p.s.
            Sono un altro.Era meglio quello di prima.
          • Anonimo scrive:
            Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è

            Gia' "Padre Pianeta" e "Madre Natura"...
            Non credo che personalizzare il mondo ed
            attribuirgli volonta' di disfarci di noi sia di
            alcun aiuto e non giova alle discussioni
            intelligenti.Non gioverà alle discussioni intelligenti ma è possibilistico. Se per fare delle discussioni intelligenti si deve sparare cazzate e mettere la testa sotto la sabbia allora preferisco non farne!
          • Anonimo scrive:
            Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è
            - Scritto da:


            Gia' "Padre Pianeta" e "Madre Natura"...

            Non credo che personalizzare il mondo ed

            attribuirgli volonta' di disfarci di noi sia di

            alcun aiuto e non giova alle discussioni

            intelligenti.

            Non gioverà alle discussioni intelligenti ma è
            possibilistico. Se per fare delle discussioni
            intelligenti si deve sparare cazzate e mettere la
            testa sotto la sabbia allora preferisco non
            farne!Ecco perche' ti astieni.
    • Anonimo scrive:
      Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è
      - Scritto da: Guybrush
      Ovvero che un brano protetto da DRM (caspiterina:
      vogliamo dare un nome a 'sta cosa? DReM mi suona
      bene) rischia di diventare
      inaccessibile.

      Non che non mi spiaccia eh? Chiunque preferisca i
      suoi trenta denari subito, piuttosto che fare
      Arte si merita l'oblio sine
      die.


      GT
      • Guybrush scrive:
        Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è
        - Scritto da:

        - Scritto da: Guybrush

        Ovvero che un brano protetto da DRM
        (caspiterina:

        vogliamo dare un nome a 'sta cosa? DReM mi suona

        bene) rischia di diventare

        inaccessibile.



        Non che non mi spiaccia eh? Chiunque preferisca
        i

        suoi trenta denari subito, piuttosto che fare

        Arte si merita l'oblio sine

        die.




        GT
        molti però producono l'opera e poi si affidano al
        resto dello staff per le scelte
        distributiveE allora, se vorranno essere conosciuti dalla posterita', dovranno affidarsi alla pirateria.
        GT
    • ciko scrive:
      Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è
      - Scritto da: Guybrush
      Ovvero che un brano protetto da DRM (caspiterina:
      vogliamo dare un nome a 'sta cosa? DReM mi suona
      bene) rischia di diventare
      inaccessibile.

      Non che non mi spiaccia eh? Chiunque preferisca i
      suoi trenta denari subito, piuttosto che fare
      Arte si merita l'oblio sine
      die.


      GT
      • djnaro scrive:
        Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è

        con le diavolerie che avranno tra 100 - 1000 anni
        forzeranno i nostri drm come facciamo oggi noi
        con il cifrario di
        cesare...Quoto e aggiungo:Se anche la sequenza è in chiaro, si deve sperare che conoscano l'MPEG2 o l'H.264, altrimenti rimangono stupidi bit sparsi senza senso...E, aldilà dell'arte, dovremmo riuscire anche ad avvisare i posteri dei luoghi di sepoltura degli attuali rifiuti tossici (scorie radioattive, ecc.) altrimenti rischiamo di causare devastazione anche dopo la nostra estinzione.
      • Guybrush scrive:
        Re: D'oh! Qualcuno ha detto che il re è
        - Scritto da: ciko
        - Scritto da: Guybrush

        Ovvero che un brano protetto da DRM
        (caspiterina:

        vogliamo dare un nome a 'sta cosa? DReM mi suona

        bene) rischia di diventare

        inaccessibile.



        Non che non mi spiaccia eh? Chiunque preferisca
        i

        suoi trenta denari subito, piuttosto che fare

        Arte si merita l'oblio sine

        die.




        GT
        seee... gli algoritmi crittografici si basano sul
        concetto che ci vorrebbe "troppo tempo" a
        descrittarli a "forza
        bruta"...1) Non e' detto2) E' il pensiero che conta. Oggi e' cosi', domani avremo la crittazione quantica e benvenuto oblio.
        con le diavolerie che avranno tra 100 - 1000 anni
        forzeranno i nostri drm come facciamo oggi noi
        con il cifrario di
        cesare...Non vivro' abbastanza a lungo per vederla, 'sta cosa.Pero' vivro abbastanza a lungo per vedere contenuti blindati ovunque e nessuna possibilita' di scambiare informazioni se non pagando a raffica.
        GT
  • Anonimo scrive:
    Il DRM semplicemente non esiste...
    ...finche' non useranno i visori notturni solo alle presentazioni per la stampa dei film s'intende :$Voglio assimilarci(cylon) ma non ci avranno mai p)
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