Galaxy Tab 2, piccolo è bello

Un modello che fa da sequel al primo, e che si pone alla base di tutta la gamma. Samsung prepara una leva per scardinare il nascente mercato guidato dal Kindle Fire. Con Android 4.0 a bordo
Un modello che fa da sequel al primo, e che si pone alla base di tutta la gamma. Samsung prepara una leva per scardinare il nascente mercato guidato dal Kindle Fire. Con Android 4.0 a bordo

Piccolo, economico, fornito: in questi tre aggettivi è racchiusa l’essenza del Galaxy Tab 2, il vero successore del primo Galaxy Tab che ha segnato il debutto di Samsung nel campo dei tablet. Chi pensava che il Galaxy Tab 7.7 (o il 7 Plus ?) potesse essere il punto di partenza della gamma con cui l’azienda coreana intende guadagnarsi la leadership del mercato delle tavolette dovrà ricredersi: il nuovo device, che monta Ice Cream Sandwich (ovvero Android 4.0, cosa non proprio da tutti ), è il più economico del lotto e punta probabilmente a ritargliarsi uno spazio grande abbastanza in una fascia di prezzo fin qui presidiata quasi solo dal Kindle Fire .

Sul piano tecnico , Galaxy Tab 2 è ben equipaggiato: processore da 1GHz dual-core (mancano dettagli sul modello specifico), 1GB di RAM, due fotocamere (3MPx la posteriore che registra video HD a 30fps, VGA l’anteriore), schermo da 7 pollici con risoluzione 1024×600, connettività HSPA da 21Mbps. Lo spazio disco disponibile varia tra 8 e 32GB (più lo slot microSD), la batteria è da 4.000mAh (autonomia di quasi 2 giorni per Samsung), il peso è di appena 344 grammi con uno spessore da 10,5 millimetri: poco più spesso di iPad 2, ma decisamente più leggero. Piena compatibilità con quasi qualunque codec multimediale in circolazione (compresi MKV, DivX, MPEG4, H.264, MP3, AAC ecc).

il samsung galaxy tab 2

Il pezzo forte del Galaxy Tab 2 sarà comunque il prezzo : le prime indicazioni parlano di 350 euro circa per la versione WiFi (tasse escluse), che piazzerebbero il prodotto Samsung in una fascia di mercato fin qui poco battuta. Un prodotto di buon livello tecnico, con l’ultima release disponibile di Android, con tutti gli equipaggiamenti software tipici dell’azienda Coreana (in cima HUB, ovvero il marketplace per i contenuti che dovrebbe consentire di ascoltare musica, leggere libri, guardare video comprandoli o noleggiandoli): un potenziale oggetto del desiderio, soprattutto in quei mercati come l’Europa dove Amazon non ha ancora lanciato il suo Kindle Fire. Inoltre, rispetto alla tavoletta di Amazon, il prodotto Samsung mantiene massima compatibilità con l’Android Marketplace: dunque è in grado di attingere direttamente al completo ecosistema androide fin qui disponibile, e stimato in oltre 400mila applicazioni (senza distinguere tra quelle pensate per gli smartphone e quelle specifiche per tablet).

Nel complesso, Galaxy Tab 2 mostra chiaramente tutti i sintomi di un prodotto pensato per costituire l’alternativa economica: niente flash per la fotocamera, spessore non da primato, schermo non irresistibile, nessun record di autonomia. Ma si tratta di scelte ovviamente mirate a renderlo appetibile per una vasta fetta di consumatori che non desiderano svenarsi per dotarsi di un tablet, che non necessitano di un prodotto estremo per prestazioni e dotazioni: con tutta probabilità, dopo la commercializzazione prevista per marzo, Galaxy Tab 2 si troverà in vendita nelle catene della grande distribuzione a meno di 300 euro , o sarà offerto dagli operatori mobile nella versione 3G a prezzi concorrenziali.

Alla luce dell’ultimo annuncio, la gamma dei Galaxy Tab di Samsung conta su parecchie freccie all’arco coreano: Galaxy Tab 2, Galaxy Tab 7.0 Plus, Galaxy Tab 7.7, 8.9, 10.1 e 10.1V, senza dimenticare il primo Galaxy Tab che si trova ancora in circolazione. Non meno di una mezza dozzina di dispositivi (non tutti aggiornati o aggiornabili all’ultima release di Android, va precisato), che dovrebbero permettere a Samsung di dire la propria in questo mercato. In attesa di scoprire cosa abbia in serbo Apple per iPad 3, cosa deciderà Amazon rispetto alla diffusione del suo Kindle Fire, e infine come si concluderà l’interminabile ed estenuante vicenda legale che vede Seoul opposta a Cupertino.

Luca Annunziata

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13 02 2012
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