Gamescom, le cartucce di PS4 e di Xbox One

Alla fiera tedesca dei videogiochi è ancora Sony contro Microsoft. Se il focus di Microsoft resta l'intrattenimento a tutto tondo, la corporation nipponica punta sui videogiochi duri e puri. Ma entrambe sorridono agli sviluppatori indipendenti

Roma – Scintille di console war volano in questi giorni al Gamescon di Colonia, in Germania, dove Microsoft e Sony hanno organizzato le presentazioni pubbliche delle rispettive home console di prossima generazione offrendo nuovi dettagli sulle caratteristiche di macchine e servizi e dimostrazioni dei contenuti videoludici in sviluppo.

Dopo la débâcle subita all’E3 di Los Angeles, in questi mesi Microsoft ha dovuto impegnarsi in una faticosa corsa di recupero rimangiandosi la gran parte degli annunci fatti su DRM con check periodico online, connettività always-on e obbligatorietà dell’uso di Kinect. Quel che apparentemente non cambia è l’attitudine di Xbox One , una console destinata all’intrattenimento mainstream prima ancora che al videoludo vero e proprio.


La massa mainstream è il pubblico su cui Microsoft ha scelto di focalizzarsi per la sua next-gen dell’intrattenimento domestico, e la conferenza stampa al Gamescom è stata rivelatrice in tal senso con un gran numero di sparatutto in prima persona ( Call Of Duty: Ghosts in particolare), versioni aggiornate dei soliti titoli sportivi di Electronic Arts e l’annuncio – potenzialmente vincente – della aggiunta gratuita di FIFA 14 a ogni console pre-ordinata in Europa.


In totale, il numero di giochi disponibili al “day one” per Xbox One – su disco Blu-ray o network telematico Xbox Live – ammonta a 22 titoli , 10 dei quali esclusivi per la piattaforma – almeno inizialmente. Microsoft ha poi precisato che, diversamente dai piani iniziali, la console uscirà a novembre 2013 solo in 13 dei mercati nazionali (Italia inclusa) dei 21 annunciati in precedenza. Problemi di localizzazione e aggiornamento del firmware, spiegano da Redmond.

Microsoft prova a recuperare la fiducia e l’interesse perduto di consumatori, reporter e semplici osservatori ma Sony non sta certo a guardare: anche al Gamescom, dicono in molti , la casa di PlayStation “conquista” lo show per critica e pubblico dimostrando fiducia nei propri mezzi e riaffermando la visione dell’ architetto della piattaforma Mark Cerny : ora come in passato, il brand PlayStation (4) farà rima soprattutto con i videogiochi hardcore pur con le dovute aperture verso le nuove opportunità – per il business e l’esperienza utente – offerte dall’evoluzione tecnologica e da una connettività sempre più accessibile e pervasiva.


Diversamente da Xbox One, la console PlayStation 4 è confermata per l’uscita in tutti e 32 i paesi previsti – Giappone escluso, apparentemente – a novembre, inizialmente negli USA ( 15 novembre ) poi in Europa ( 29 novembre ) e infine nel resto del pianeta. Anche il prezzo resta lo stesso (100 dollari/euro meno di Xbox One), mentre i titoli disponibili al lancio (in digitale e su disco Blu-ray) saranno ben 33 – 17 dei quali esclusivi.


Al Gamescom Sony ha annunciato di aver già ricevuto 1 milione di preordini per PlayStation 4 in tutto il mondo, e nella speranza di sfruttare l’effetto traino di una console evidentemente molto attesa la corporation ha ridotto il prezzo della console portatile PSVita a 199 dollari/euro – un taglio inizialmente negato.

PS4 si integrerà con il servizio di streaming videoludico Twitch.tv, ha svelato Sony, un servizio nato su PC e ora destinato a diventare lo standard di fatto per il voyeurismo giocoso visto che anche Xbox One è “della partita” – letteralmente, in questo caso.

Per la sua console next-gen Sony si è premurata di corteggiare un gran numero di sviluppatori indipendenti , ma anche sulla scena indie Microsoft dimostra di voler recuperare il terreno perduto annunciando il programma ID@Xbox : inizialmente aperto a sviluppatori già attivi sulla scena, il programma ha come obiettivo finale quello di trasformare ogni singola console Xbox One messa in commercio in un kit di sviluppo e publishing alla portata di chiunque .

Alfonso Maruccia

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  • get the cats scrive:
    davvero ie explorer ancora domina?
    ma davvero ie ancora detiene il grosso del mercato dei browser?con tutte le pecche , insicurezzza, etc..etc..sembra davvero ce la microsoft lo lasci indiestro per vedere quanto mercato gli prendono gli altri,ma mica tantobasta che ci mettano un centinaio di programmatori capaci e la prissima versione sbaragliera la concorrenza
  • Crash scrive:
    Yahoo
    Va in crash con yahoo perché?
  • ndr scrive:
    Occhio...
    ...non è una volpe, è un panda rosso!
  • ... scrive:
    Comunque...
    quel 29 è alquanto ridicolo... ma credono che piu' il numero e' alto e piu' acquistano credibilita'?
  • MacGeek scrive:
    ExploDer
    Mi ricordo il 'mitico' ExploDer 5 (mi pare) del Mac Classico. Il browser più esplosivo di tutti i tempi. Il motivo per cui Apple si è messa a fare il browser da sola (Safari)...Vedo che M$ tiene ancora alta la bandiera del browser più inaffidabile della storia. Non mi sorprende.
    • get the cats scrive:
      Re: ExploDer
      sara pure inaffidabile ma aocnora dominail mrcao basta che lo migliorino un pochino e vedi come vanessuno ha provato Midori ? funzia ok ?
  • Eugenio Guastatori scrive:
    Caspita
    Una bella voce di menù che ti ripristina il backup automatico dei forms e delle password su Google, i cookies perenni attivi, l'auto login alla partenza, e tutte le funzionalità di tracciamento.Nella prossima versione immagino faranno in modo che il pulsante si prema da se ogni tot giorni.
    • Batman scrive:
      Re: Caspita
      Immagino che se qualcuno reimposta a default sia anche in grado di ripristinare manualmente le varie impostazioni precedentemente fatte. Dove'è il problema?
      • Eugenio Guastatori scrive:
        Re: Caspita
        - Scritto da: Batman
        Immagino che se qualcuno reimposta a default sia
        anche in grado di ripristinare manualmente le
        varie impostazioni precedentemente fatte. Dove'è
        il
        problema?È la stessa cosa che mi sono domandato io dopo che mi hanno updatato Mappe su Android e mi sono ritrovato questa nuova voce nella dashboard :https://maps.google.com/locationhistory/b/0/dashboard?hl=itIn qui ti dicono dove passi il tuo tempo, quali negozi hai visitato e persino quanti chilometri hai percorso, senza nemmeno chiederti il consenso esplicito.Ovviamente l'opzione di disabilitazione c'era, era stata aggiunta e opportunamente nascosta, nonchè attivata per default.Quindi ... indovina dov'è il problema ?
        • Eugenio Guastatori scrive:
          Re: Caspita

          Quindi ... indovina dov'è il problema ?PS : Ah ... dimenticavo se cerchi di cancellare le informazioni, ti dicono che non puoi perché a loro servono.
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