Durante una conferenza stampa del 23 luglio 2026 i ricercatori hanno affermato che il fenomeno climatico Super El Niño, che si sta intensificando nell’Oceano Pacifico, è destinato a diventare più intenso degli ultimi 150 anni. Una notizia che se prima stava preoccupando e facendo parlare di sé tutto il mondo, ora sta preoccupando ancora di più. Le conseguenze a tutto questo saranno particolarmente catastrofiche.
“Se le previsioni catastrofiche presentate si avvereranno, l’ondata di calore che El Niño scatenerà dall’oceano, combinata con il riscaldamento globale causato dai cambiamenti climatici di origine antropica, renderà probabilmente il prossimo anno il più caldo mai registrato, innescando eventi meteorologici estremi in molte parti del mondo“, ha spiegato la rivista scientifica Nature in un articolo dedicato.
Zeke Hausfather, climatologo di Berkeley Earth, un’organizzazione di ricerca senza scopo di lucro in California che ha ospitato il briefing, ha affermato che il picco del Super El Niño supererà il precedente record con un margine incredibile. Nello specifico, le previsioni affermano che le temperature medie globali potrebbero innalzarsi fino a 1,7° C al di sopra della media preindustriale durante il 2027.
Super El Niño inizierà a fare danni importanti anche nel 2026
Stando alle previsioni degli esperti, Super El Niño inizierà a fare danni importanti nel 2027 su scala globale. Michelle L’Heureux, meteorologa della NOAA e responsabile del team di previsione ENSO dell’agenzia a College Park, nel Maryland, ha spiegato: “Al momento, stiamo osservando tutti gli indicatori di un accoppiamento atmosfera-oceano molto intenso nell’Oceano Pacifico equatoriale, il che ci dà maggiore fiducia nel fatto che alla fine vedremo un El Niño ‘molto forte’ che si classificherebbe tra i più forti nella nostra storia“.
Hausfather ha affermato che ci sono buone probabilità che nei prossimi mesi le temperature aumenteranno a tal punto da trasformare anche il 2026 in un anno record per il caldo. Le conseguenze le stiamo già vedendo con le continue ondate di calore, la siccità, le inondazioni e gli incendi boschivi, come in Spagna. Tutto questo avrà conseguenze anche sull’economia globale.