Google Chrome, nuova beta

Rilasciata una nuova build del browser di BigG. Che corregge i bug rilevati finora. Problemi con l'update automatico?

Sono trascorse poche ore dalla notizia del primo bug di una certa portata rilevato da una azienda vietnamita nel codice del nuovo browser Google Chrome, e a Mountain View a quanto sembra non sono rimasti con le mani in mano. È ora infatti disponibile una nuova release del software, lanciato appena una settimana fa, che dovrebbe mettere una pezza ai problemi più comuni rilevati in questi giorni dai navigatori.

La schermata di informazioni di Google Chrome La nuova build, contrassegnata dal release number 149.29 , secondo quanto riferito da Google stessa, risolve 3 diverse questioni. Innanzi tutto il crash del browser in presenza di un simbolo % all’interno di una URL. In secondo luogo un fastidioso problema con il codice JavaScript del social network Facebook. Infine, non meglio precisate “vulnerabilità di sicurezza confermate”. Le istruzioni per procedere all’update sono state riassunte da BigG in una pagina del sito dedicato a Chrome.

Sebbene l’aggiornamento dovrebbe essere stato proposto in automatico a tutti gli utilizzatori del browser, TheInquirer puntualizza di aver incontrato qualche problema con l’automatismo . Un problema già noto a Google stessa, che nei sistemi Vista può essere causato dalla disattivazione del servizio UAC ( User Account Control ). La webzine britannica, tuttavia, fa sapere di avere soltanto computer con Windows XP aggiornato al SP2 nei propri uffici.

Nel caso si vada incontro ad un inconveniente simile a quello descritto, l’ aggiornamento della propria copia di Chrome può essere verificato semplicemente accedendo al menù contrassegnato nell’interfaccia da una chiave inglese, e cliccare sulla voce Informazioni su Google Chrome . La versione rilasciata in queste ore è la 0.2.149.29, mentre la precedente era contrassegnata dal numero 0.2.149.27. ( L.A. )

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  • Pelocotto scrive:
    eolo
    io ho eolo di ngi e mi trovò benissimo banda sempre a pcr , latenza bassa (il Massimo per i gaming in line)
  • SAT scrive:
    LA VERA VERGOGNA INFOSTRADA...
    è questa ...INFOSTRATA mi ha appena portato la mia ADSL da 4 a 7 Mbit.Bene durante le ore centrali della giornata queste sono le reali velocità misurate con il loro tool: Download: 178 Kbps (contro i 7000 che dovrei avere)Upload: 486 Kbps (addirittura
    della velocità in dowload)NOTE:Non avevo nessun programma P2P o Bittorent attivoDi notte la velocità va tra i 5 e i 6 MbitPropongo di OBBLIGARE per legge i provider ad inserire nei contratti la banda minima garantita!Ciao
    • ciccio pasticcio scrive:
      Re: LA VERA VERGOGNA INFOSTRADA...
      solo un appunto.. se hai una 7 Mbps (Mega BIT per secondo), puoi scaricare massimo a 875 KBps (Kilo BYTE per secondo).Ovvero 7000/8 (8 bit in un byte).Per il resto hai ragione da vendere.
      • attonito scrive:
        Re: LA VERA VERGOGNA INFOSTRADA...
        la banda minima garantita... certo... e poi come fanno ad abbindolare i gonzi dicendo "connessione da 20Mb/s"? se devono GARANTIRE una banda minima a tutti, non possono piu', ti pare?
        • SpaghettiNetwork scrive:
          Re: LA VERA VERGOGNA INFOSTRADA...
          basterebbe indicare per i gonzi 20MB al femtosecondo e poi scrivere piccolo piccolo in basso dopo 4 asterischi "banda minima garantita XYZ"
      • SAT scrive:
        Re: LA VERA VERGOGNA INFOSTRADA...
        - Scritto da: ciccio pasticcio
        solo un appunto.. se hai una 7 Mbps (Mega BIT per
        secondo), puoi scaricare massimo a 875 KBps (Kilo
        BYTE per
        secondo).
        Ovvero 7000/8 (8 bit in un byte).
        Per il resto hai ragione da vendere.Infatti la misura era in bit. Ho scritto con la "b" minuscola 178 Kbps (bit per secondo) e questo mi fa ancora di più incazzare. io scarico solo 3 volte più veloce di un modem analogico (56Kbps * 3 = 168 Kbps) durante il giorno e non trovo una forma di tutela per contrastare questa truffa legalizzata!
      • tyrden scrive:
        Re: LA VERA VERGOGNA INFOSTRADA...
        No, ha ragione lui: 7 Mb equivalgono a 7168 Kb, i quali a loro volta equivalgono a 896 KB (7168 / 8). Lui ha detto 178 Kb, non KB. E di Kb dovrebbe averne 7168.
    • Sgabbio scrive:
      Re: LA VERA VERGOGNA INFOSTRADA...
      in italia l'unico che ti da una banda minima è NGI.
      • Flavio scrive:
        Re: LA VERA VERGOGNA INFOSTRADA...
        - Scritto da: Sgabbio
        in italia l'unico che ti da una banda minima è
        NGI.Straquoto e aggiungo che quando lo dico in giro mi prendono per matto.Ma quando faccio il test e vedo 500 kb/s ringrazio di averli scelti.Adesso ho attivato squillo con il port adapter e anche ascoltando radio in streaming e telefonando, funziona benissimo, nessun ritardo di voce.
        • camurria bottana scrive:
          Re: LA VERA VERGOGNA INFOSTRADA...
          wow, che figata!Quindi l'unico tuo uso della banda garantita è fare i test di velocità? Big deal.
      • io nome scrive:
        Re: LA VERA VERGOGNA INFOSTRADA...
        - Scritto da: Sgabbio
        in italia l'unico che ti da una banda minima è
        NGI.anche comm2000 ti garantisce la banda. (e costa meno) ;)
    • ugodeughi scrive:
      Re: LA VERA VERGOGNA INFOSTRADA...
      - Scritto da: SAT
      è questa ...
      INFOSTRATA mi ha appena portato la mia ADSL da 4
      a 7
      Mbit.t

      Propongo di OBBLIGARE per legge i provider ad
      inserire nei contratti la banda minima
      garantita!

      Ciao il passaggio da 4 a 7 è tipico delle linee subaffittate da telecom... è molto più difficile che si verifichino questi problemi se sei collegato alla centrale infostrada, io i miei 18-19mb in down e 1 in up li ho costanti da più di un'anno nonostante il doppino telecom che mi collega alla centrale per poche centinaia di metri, con molto verde e poco cemento, sia a limite della sufficienza per qualità.
  • Emanuele Ciriachi scrive:
    Perché PI se ne esce con questi titoli
    No davvero, non riesco proprio a prenderla per una seria testata di informazione con titoli del genere...
    • Faker scrive:
      Re: Perché PI se ne esce con questi titoli
      Nessuno ti costringe a leggerla e partecipare se non la ritieni seria.No davvero, non riesco a capire perchè certi dicono che PI non è serio o che scriva articoli distorti...
      • pippopluto scrive:
        Re: Perché PI se ne esce con questi titoli
        perche' e' vero. e se seguissi da 10 anni il giornale ti sentiresti tradito e ti mangeresti le mani vedendo a che tipo di giornalai sensazionalisti e' finito in mano.
        • krane scrive:
          Re: Perché PI se ne esce con questi titoli
          - Scritto da: pippopluto
          perche' e' vero. e se seguissi da 10 anni il
          giornale ti sentiresti tradito e ti mangeresti le
          mani vedendo a che tipo di giornalai
          sensazionalisti e' finito in mano.Quoto.
          • SpaghettiNetwork scrive:
            Re: Perché PI se ne esce con questi titoli
            io PI nn lo leggo da 10 anni (mannaggia la mia macchina del tempo che si sposta solo verso il futuro) ma tutt'ora nonostante i titoli sensazionalistici rimane il miglior quotidiano di "tecnologia" italiano. IMHO.
  • ExtraT scrive:
    provider
    Esiste una scappatoia: tutti i pacchetti (lato dati) devono essere criptati pesantemente, in entrata ed in uscita. A qesto punto la deep inspection perde la sua incisività... però per la chiave di criptatura, diviene obbligatorio o quasi il login, una combinazione fra login e password con un'algoritmo potrebbe costruire la chiave (che quindi cambierebbe dinamicamente ad ogni accesso) idem per "la parte di là". Non sono programmatore, ma con la potenza di calcolo a disposizione non dovrebbe essere un problema irresolubile, sia lato server che lato client, diciamo che dovrebbe viaggiare tutto come https. Non che non sia possibile ancora esaminare il traffico, solo che non si sa che cosa è transitato, si sa solo (e non è poco) partenza ed arrivo, inevitabilmente come l'indirizzo su una lettera che viene spedita. E se anceh i server parlano fra loro con lo stesso metodo, sai che divertimento esaminare il traffico... L'idea è che, tanto, già ora la maggior parte dei siti richiede il login, quindi, perchè non fare di necessità virtù?
    • nanoBastardo scrive:
      Re: provider
      - Scritto da: ExtraT
      Esiste una scappatoia: tutti i pacchetti (lato
      dati) devono essere criptati pesantemente, in
      entrata ed in uscita. A qesto punto la deep
      inspection perde la sua incisività... però per la
      chiave di criptatura, diviene obbligatorio o
      quasi il login, una combinazione fra login e
      password con un'algoritmo potrebbe costruire la
      chiave (che quindi cambierebbe dinamicamente ad
      ogni accesso) idem per "la parte di là". Non sono
      programmatore, ma con la potenza di calcolo a
      disposizione non dovrebbe essere un problema
      irresolubile, sia lato server che lato client,
      diciamo che dovrebbe viaggiare tutto come https.
      Non che non sia possibile ancora esaminare il
      traffico, solo che non si sa che cosa è
      transitato, si sa solo (e non è poco) partenza ed
      arrivo, inevitabilmente come l'indirizzo su una
      lettera che viene spedita. E se anceh i server
      parlano fra loro con lo stesso metodo, sai che
      divertimento esaminare il traffico... L'idea è
      che, tanto, già ora la maggior parte dei siti
      richiede il login, quindi, perchè non fare di
      necessità
      virtù?Esiste gia' il protocollo https che, se pure non sicurissimo, l'eventuale decriptazione del payload dell'applicativo da parte del provider rallenta cosi' tanto l'attivita' di monitoraggio da non essere piu' conveniente.Mi risulta invece che quasi tutte le comunicazioni siano in chiaro, di solito per diversi servizi web infatti il login avviene tramite protocollo https ed invece il normale transito di dati avviene con il protocollo http per cui non cifrato. Di per se trasformare tutto il web in https non e' un problema tecnico, ma economico per farsi rilasciare i certificati.Per cio' che di Internet non sono i servizi web, si puo' usare la cifratura via ssh tunnel.Ma tutto cio' non risolve il problema del monitoraggio delle abitudini, a meno di utilizzare server proxy anonimizzatori, ma il problema si sposta dall'ISP a chi gestisce il server proxy che si utilizza, un poco meglio soluzioni di reindirizzamento del traffico tipo tor, ma nuovamente bisogna fidarsi dei nodi tor.Insomma e' sempre una questione di fiducia, la certezza assoluta della riservatezza non esiste, chi la persegue a tutti i costi o e' un folle o e' ben cosciente di essere alla ricerca del sacro graal dell'informatica. In ogni caso e' possibile raggiungere un discreto livello di riservatezza relativa, in ogni caso principalmente dipende dalla scelta su chi o cosa riporre la nostra fiducia.Inoltre va affermato che ogni grado in piu' di riservatezza ha necessariamente un costo, non sempre in denaro, spesso in tempo e prestazioni del protocollo di sicurezza.Ciao
  • Giuliano scrive:
    Bravo!
    Ben detto signor OHM. Ora e sempre RESISTENZA!
    • krane scrive:
      Re: Bravo!
      - Scritto da: Giuliano
      Ben detto signor OHM. Ora e sempre RESISTENZA!Una sola parola : criptazione...
    • otacon87 scrive:
      Re: Bravo!
      buhahahahahhhhhaa (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)non far saper all'elettricista quanto è buono il voltaggio con gli ampère...
  • francososo scrive:
    meglio pochi provider ma buoni
    meglio pochi provider ma buoni ! ( Specialmente negli Stati Uniti !)
    • Paolino. scrive:
      Re: meglio pochi provider ma buoni
      ma da noi di buoni non c'è ne sono
      • lroby scrive:
        Re: meglio pochi provider ma buoni
        - Scritto da: Paolino.
        ma da noi di buoni non c'è ne sonoHai dimenticato Fastweb
    • Paolino. scrive:
      Re: meglio pochi provider ma buoni
      ma da noi di buoni non c'è ne sono
    • anonymous scrive:
      Re: meglio pochi provider ma buoni
      - Scritto da: francososo
      meglio pochi provider ma buoni ! ( Specialmente
      negli Stati Uniti
      !)Pensaci un attimo: meno sono più hanno potere.E il potere rende difficile restare buoni...
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