Google Chrome, settimo giorno

Sono trascorse 168 ore dalla nascita ufficiale del browser di Google. E il mondo si interroga su come cambierà il web. Non mancano critiche a Chrome, e anche qualche telegiornale arriva a sconsigliarlo

Se non è ancora diventato il browser preferito dai navigatori, di certo ha il merito di aver rilanciato la discussione su come si evolverà Internet , la computazione casalinga e quella professionale. E ha senz’altro riacceso quella che negli anni 90 era stata definita la guerra dei browser : Google Chrome è l’argomento del momento, con tutti i suoi risvolti per ciò che attiene alla privacy , alla sicurezza , alle prestazioni e soprattutto alle domande relative al prossimo futuro.

Le idee proposte da Google, messe nero su bianco nel fumetto che ha anticipato il rilascio della beta del software di navigazione, non sono totalmente nuove: il concetto di un servizio che proviene dalla rete e che si trasforma in applicazione è già argomento discusso e messo in pratica. Giusto per citare esempi recenti, sia Apple con i servizi di MobileMe , che Adobe con il suo prossimo Photoshop Express , stanno sperimentando la fornitura di software come servizio via web ( cloud computing ). Google, da parte sua, con le sue Apps non è certo da meno.

È la puntualizzazione sulle performance del codice Javascript , già terreno di conquista, ad aver aperto la questione su come valutare effettivamente le prestazioni dei browser, intese come piattaforma su cui costruire applicazioni: in queste ore si rincorrono benchmark che incoronano di volta in volta diversi vincitori, ma nessuno è realmente in grado di stabilire quale browser sia effettivamente il migliore per sfruttare le potenzialità del web 2.0 fino in fondo, visto che le prestazioni non dipendono in tutto e per tutto soltanto da questo aspetto.

Chrome, grazie al suo V8, potrà essere un maestro a far girare codice Javascript, anche in maniera innovativa rispetto ad altri engine, ma come le beta di Safari 4 e Firefox 3.1 si scontrerà sempre e comunque contro l’ostacolo della latenza del web : e in quel caso non ci sarà ottimizzazione che tenga. Ciò non toglie che la rinnovata attenzione verso questo tipo di programmazione cambi le carte in tavola per ciò che attiene allo sviluppo delle diverse piattaforme di programmazione su web, con Microsoft che vede addirittura Javascript in pole position tra gli avversari di Silverlight . Prima ancora di Flash.

Se le prestazioni e l’approccio adottato da Google per lo sviluppo di Chrome raccolgono l’ apprezzamento degli sviluppatori , ci sono due argomenti già citati che tengono banco sulle pagine critiche rispetto al nuovo browser: la sicurezza del codice, che mostra qualche falla, e la privacy garantita ai navigatori. Quest’ultima questione, già dibattuta, si arricchisce di ora in ora di ulteriori osservazioni: c’è chi si spinge a parlare esplicitamente di “keylogger” installato da BigG nei computer dei netizen a loro insaputa , e qualcun altro arriva addirittura a paragonare l’azienda di Mountain View al vero Grande Fratello del 21simo secolo.

Sul versante sicurezza, infine, Chrome incassa un uno-due dagli effetti ancora tutti da verificare. Un primo jab giunge dall’oriente: l’azienda vietnamita Bkis , specializzata in sicurezza sul web, ha messo in circolazione una proof-of-concept per una vulnerabilità che affligge il browser quando si tenti di “salvare con nome” una pagina che contiene un tag title particolarmente lungo, generando un buffer overflow che consente l’esecuzione di codice arbitrario sulla macchina locale. Secondo i tecnici asiatici, la falla sarebbe di tali proporzioni da consentire all’attaccante di assumere pieno controllo di un computer equipaggiato con Windows XP aggiornato al SP2.

Il gancio che potrebbe tagliare le gambe del browser di BigG, e la fiducia degli utenti, giunge invece dalla Germania . Secondo quanto riferito dall’ edizione serale del telegiornale del primo canale pubblico tedesco Das Erste , “L’ufficio federale per la sicurezza dell’informazione ha emanato un avviso per gli utenti del nuovo browser Chrome”. Il programma “non dovrebbe essere usato per navigare”, vista la sua natura di “versione incompleta” e considerato anche il “rischio” che le informazioni dei netizen siano “concentrate” nelle mani di una singola azienda. Preoccupazioni, queste ultime, analoghe a quelle espresse da EFF alla fine della scorsa settimana.

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  • xtr3m3 scrive:
    Da TIM a Postemobile..
    Io sono passato dalla mia tariffa TIM base9 cent verso tim e 30 cent verso gli altri (tariffe al min senza scatto alla risposta)Ora sono passato a Postemobile.Visto che possidedo la postepay ho pagato la scheda sim solo 5 euro al psto di 15.La mia tariffa : Con tutti premium6 cent minuto verso numeri postemobile16 cent minuto verso gli altriLe tariffe non hanno scatto alla risposta.6 cent gli sms verso postemobile12 cent gli sms verso gli altri.E in piu' posso pagare i bollettini postali e trasferire il credito sulla postepay..Come vedete le alternative ci sono..
  • Andrea Bodrati scrive:
    Il cartello
    Ormai e' chiaro ed evidente a tutti che Tim e Vodafone sono un cartello che tutela solo i propri interessi. In me suscita stupore il tenore dell'intervento dell'Istituto Bruno Leoni a difesa del mercato (esiste veramente un mercato libero nella telefonia mobile?). La telefonia mobile e' caratterizzata da risorse limitate dalla natura in quanto le frequenze non sono infinite per cui di fatto se veramente si vuole un mercato libero e trasparente esiste un sola soluzione : che qualisiasi azienda interessata a fornire servizi di telefonia possa interconnettersi agli operatori esistenti a prezzi orientati ai costi (e' ridicolo sentire parlare di remunerazione dell'investimento in quanto le reti mobili hanno costi di manutenzione infinitesimali rispetto alla reti fisse e gli investimenti sono stati piu' che assorbiti negli anni passati) e prezzi di terminazione orientati ai costi (con assimetria nei confronti degli operatori nuovi entranti che hanno investito nella realizzazione di infrastrutture di rete). Le recenti misure dell'Authority cosi' come la Bersani sono effettivamente misure populistiche che tutelano indirettamente gli interessi di Tim e Vodafone: basta fare un semplice conto di quanto incidevano i costi di ricarica e quanto incidono gli aumenti tariffari e soprattutto andare a vedere i margini operativi lordi degli operatori di telefonia mobile in un momento di piena recessione economica in cui la maggior parte delle aziende di tutti i comparti registrano perdite da capogiro.
    • Vaffa scrive:
      Re: Il cartello
      - Scritto da: Andrea Bodrati
      .... In me suscita stupore il tenore
      dell'intervento dell'Istituto Bruno Leoni a
      difesa del mercato (esiste veramente un mercato
      libero nella telefonia mobile?). Ho ma questo non ti deve stupire. Quelli dell'istituto Bruno Leoni hanno praticamente criticato ogni posizione presa da Bersani ( compresi quelli sulle assicurazioni ) perché secondo il loro pensiero "Liberale" è particolarmente schierato a favore delle aziende e contro ogni forma di intervento dello stato atto a limitare i profitti del privato.In particolare hanno criticato ogni mossa di Bersani, sulle assicurazioni, sui telefoni eccetera.Queste sono posizioni più che legittime se solo mi spiegassero DOVE È IL LIBERALISMO economico in Italia.In Italia è stato sostituito completamente il monopolio PUBBLICO con un monopolio PRIVATO ( vedi SIP - TELECOM e gli amici di Bersani), poi si lotta per anni solo per avere qualche diritto in più, non esistono leggi antitrust e solo parlare di conflitto di interessi è indice di insanità mentale.Se non si rispettano precise regole economiche non si è in una economia liberale, un economia liberale consiste in un gruppo di imprese che si fanno concorrenza con prezzi al ribasso, situazione che giova anche ai cittadini; l'altro è un regime oligopolistico da parte di un gruppo di industriali che si occupano di tutto divorano qualsiasi cosa e hanno sempre gli stessi nomi, li trovate anche nella cordata ALITALIA, eltro grande esempio di Liberalismo economico.
    • xxx scrive:
      Re: Il cartello
      Lo sai chi è "partner" nello sviluppo del digitale terrestre... vero?? Beh, non ti stupiresti più del perché di certe posizioni pro-governative ...- Scritto da: Andrea Bodrati
      Ormai e' chiaro ed evidente a tutti che Tim e
      Vodafone sono un cartello che tutela solo i
      propri interessi. In me suscita stupore il tenore
      dell'intervento dell'Istituto Bruno Leoni a
      difesa del mercato (esiste veramente un mercato
      libero nella telefonia mobile?). La telefonia
      mobile e' caratterizzata da risorse limitate
      dalla natura in quanto le frequenze non sono
      infinite per cui di fatto se veramente si vuole
      un mercato libero e trasparente esiste un sola
      soluzione : che qualisiasi azienda interessata a
      fornire servizi di telefonia possa
      interconnettersi agli operatori esistenti a
      prezzi orientati ai costi (e' ridicolo sentire
      parlare di remunerazione dell'investimento in
      quanto le reti mobili hanno costi di manutenzione
      infinitesimali rispetto alla reti fisse e gli
      investimenti sono stati piu' che assorbiti negli
      anni passati) e prezzi di terminazione orientati
      ai costi (con assimetria nei confronti degli
      operatori nuovi entranti che hanno investito
      nella realizzazione di infrastrutture di rete).
      Le recenti misure dell'Authority cosi' come la
      Bersani sono effettivamente misure populistiche
      che tutelano indirettamente gli interessi di Tim
      e Vodafone: basta fare un semplice conto di
      quanto incidevano i costi di ricarica e quanto
      incidono gli aumenti tariffari e soprattutto
      andare a vedere i margini operativi lordi degli
      operatori di telefonia mobile in un momento di
      piena recessione economica in cui la maggior
      parte delle aziende di tutti i comparti
      registrano perdite da
      capogiro.
    • PGStargazer scrive:
      Re: Il cartello
      - Scritto da: Andrea Bodrati
      Ormai e' chiaro ed evidente a tutti che Tim e
      Vodafone sono un cartello che tutela solo i
      propri interessi. In me suscita stupore il tenore
      dell'intervento dell'Istituto Bruno Leoni a
      difesa del mercato (esiste veramente un mercato
      libero nella telefonia mobile?).Leggiti pure questohttp://liberalizzazioni.blogspot.com/
      La telefonia
      mobile e' caratterizzata da risorse limitate
      dalla natura in quanto le frequenze non sono
      infinite per cui di fatto se veramente si vuole
      un mercato libero e trasparente esiste un sola
      soluzione : che qualisiasi azienda interessata a
      fornire servizi di telefonia possa
      interconnettersi agli operatori esistenti a
      prezzi orientati ai costi (e' ridicolo sentire
      parlare di remunerazione dell'investimento in
      quanto le reti mobili hanno costi di manutenzione
      infinitesimali rispetto alla reti fisse e gli
      investimenti sono stati piu' che assorbiti negli
      anni passati) e prezzi di terminazione orientati
      ai costi (con assimetria nei confronti degli
      operatori nuovi entranti che hanno investito
      nella realizzazione di infrastrutture di rete).
      Le recenti misure dell'Authority cosi' come la
      Bersani sono effettivamente misure populistiche
      che tutelano indirettamente gli interessi di Tim
      e Vodafone: basta fare un semplice conto di
      quanto incidevano i costi di ricarica e quanto
      incidono gli aumenti tariffari e soprattutto
      andare a vedere i margini operativi lordi degli
      operatori di telefonia mobile in un momento di
      piena recessione economica in cui la maggior
      parte delle aziende di tutti i comparti
      registrano perdite da
      capogiro.In italia vige solo una regolamangiarci sopra il più possibilelasciare strutture decadenti ai prossimi (lamanutenzione costa troppo e non porta profitti)tirare a campare facendosi aiutare da stato e gabbando i clienti con perfette truffe legalizzate (i laureati servono a questo dopotutto)
  • reXistenZ scrive:
    Chissà se a Luca
    è venuto qualche dubbio...http://punto-informatico.it/2096945/PI/Commenti/due-spigoli-internet.aspxIl provvedimento dell'Authority non riscuote però l'approvazione di tutti: l'Istituto Bruno Leoni esprime preoccupazione per una decisione che sembra maturata "in un clima di generale ostilità nei confronti del mercato e della libertà tariffaria delle imprese, clima che ha trovato nelle compagnie telefoniche un bersaglio privilegiato - a cominciare dalla sciagurata abolizione dei costi di ricarica, che di questi ultimi aumenti si può considerare causa diretta". Secondo Alberto Mingardi, direttore generale di IBL, "proprio come dimostrato dalla vicenda del decreto Bersani, tutte le misure populistiche che tendono ad introdurre forme più o meno velate di controllo dei prezzi sono destinate a danneggiare quegli stessi consumatori che dovrebbero beneficiarne. L'unica garanzia per gli utenti telefonici - continua Mingardi - risiede in un mercato concorrenziale ed aperto, i cui operatori non debbano fare i conti con un quadro regolatorio imponente ed imprevedibile e con la sopravvivenza di misure distorsive come la tassa di concessione governativa sugli abbonamenti, di cui appare sempre più urgente l'abolizione".
    • 2conti scrive:
      Re: Chissà se a Luca
      - Scritto da: reXistenZ
      è venuto qualche dubbio...

      http://punto-informatico.it/2096945/PI/Commenti/du

      Il provvedimento dell'Authority non riscuote però
      l'approvazione di tutti: l'Istituto Bruno Leoni
      esprime preoccupazione per una decisione che
      sembra maturata "in un clima di generale ostilità
      nei confronti del mercato e della libertà
      tariffaria delle imprese, clima che ha trovato
      nelle compagnie telefoniche un bersaglio
      privilegiato - a cominciare dalla sciagurata
      abolizione dei costi di ricarica, che di questi
      ultimi aumenti si può considerare causa diretta".
      Secondo Alberto Mingardi, direttore generale di
      IBL, "proprio come dimostrato dalla vicenda del
      decreto Bersani, tutte le misure populistiche che
      tendono ad introdurre forme più o meno velate di
      controllo dei prezzi sono destinate a danneggiare
      quegli stessi consumatori che dovrebbero
      beneficiarne. L'unica garanzia per gli utenti
      telefonici - continua Mingardi - risiede in un
      mercato concorrenziale ed aperto, i cui operatori
      non debbano fare i conti con un quadro
      regolatorio imponente ed imprevedibile e con la
      sopravvivenza di misure distorsive come la tassa
      di concessione governativa sugli abbonamenti, di
      cui appare sempre più urgente
      l'abolizione".Ah, ah, ah questi qua non hanno mai ovviamente sentito parlare di cartelli, diciamoci la verita' per cortesia la grossa differenza tra le varie TLC e' la pubblicita' che fanno.Ecco un quadro TLC da sogno di notte di mezza estate:1) se oggi disdico entro oggi non ho piu' nessun contratto e ho l'immediata portabilita' del numero2) se oggi disdico non ho penali di sorta3) se unilateralmente mi cambiano contratto il contratto decade e devo dare ESPLICITA adesione a quello nuovo4) divieto di pubblicita' (modello avvocati, dottori ecc.) e divieto telemarketing (sai quanti soldi risparmiamo, maggiore e' la fuffa che vendono maggiore e' la pubblicita' che devi fare che poi ovviamente ti viene scaricata in bolletta)Si dira' eh si' ma la povera compagnia abbandonata dall'oggi al domani ha delle spese per rimuovere il contratto ecc. ecc. Il fatto e' che un tizio non si diverte a cambiare il contratto ogni 5 minuti, e' una rottura, lo fa perche' costa troppo rispetto ad altre offerte o ha disservizi e quindi non riceve per quello che paga. Quanto detto vale per la telefonia in genere ADSL compresa, altro che fare offerte a 7 Mbit, chiamandoti una volta a settimana, e poi andare come una dial up, eh ma scusi non e' mica colpa nostra, noi non possiamo garantire niente sara' che e' troppo distante dalla centrale, che ha il cavo rovinato ecc. ecc. E magari su un contratto tutto compreso dove ci devi fare girare anche il VOIP e con numeri di assistenza inesistenti. Ma spesso rimani incastrato perche' vogliono un bel po' di soldini di penale se te ne vai e nel passare dall'uno all'altro sfoderano burocrazia e tu resti senza linea voce e dati per un bel pezzo. Fate pure il giro dei forum e qualunque sia il fornitore i problemi sono sempre gli stessi: assistenza da schifo, lentezze burocratiche, prestazioni scadenti o ballerine ecc.Di che liberismo vanno cianciando? Io faccio quel che mi pare e tu te la prendi in quel posto????
  • 2conti scrive:
    Fate segnali di fumo ...
    Mi sa che e' l'unica, o usate di piu' il VOIP anche su cellulare, con un offerta da 100 ore di navigazione, oppure da 1GB di traffico usando Fring se ne fanno telefonate e a buon costo, se poi gli amici usano sul cellulare il clientino (uno dei tanti) le fate agratis sempre e comunque.Mi fa specie comunque il pezzo articolo che dice che un centro studi critica intervento Authority in quanto, poverine le compagnie devono essere lasciate libere. Libere di cosa di fregarci?Come ha detto qualcuno sarebbe stato sacrosanto che il contratto scade e tu devi dare esplicito assenso al suo rinnovo. Troppo comodo fare cosi'.
  • Vito scrive:
    ad alcuni conviene
    Non per tutti gli utenti Vodafone sono sconvenienti: io ho cambiato il mio piano pagando da 0,40 a 0,19 le telfonate verso tutti. Sull'altro cell. da cui faccio più chiamate ho applicato la tariffa a 0,15 centesimi senza scatto che è la più bassa tra quelle Vodafone. Inoltre ho approfittato del cambio piano gratis. Dobbiamo stare attenti, vigilare ed approfittare di queste occasioni.
    • all bkl scrive:
      Re: ad alcuni conviene
      ma...ti converrà veramente? hai visto lo scatto alla risposta come è aumentato? e magari anche gli sms...
      • 2conti scrive:
        Re: ad alcuni conviene
        - Scritto da: all bkl
        ma...ti converrà veramente? hai visto lo scatto
        alla risposta come è aumentato? e magari anche
        gli
        sms...Domanda retorica, in genere una compagnia cambia i piani telefonici per guadagnarci di meno o di piu'?Direi che e' scientifico che vuole guadagnarci di piu' e quindi magari a te conviene e te lo auguro, ma i piu' restano in mutande.
    • Homer scrive:
      Re: ad alcuni conviene
      - Scritto da: Vito
      Non per tutti gli utenti Vodafone sono
      sconvenienti: io ho cambiato il mio piano pagando
      da 0,40 a 0,19 le telfonate verso tutti.
      Sull'altro cell. da cui faccio più chiamate ho
      applicato la tariffa a 0,15 centesimi senza
      scatto che è la più bassa tra quelle Vodafone.
      Inoltre ho approfittato del cambio piano gratis.
      Dobbiamo stare attenti, vigilare ed approfittare
      di queste
      occasioni.Mi fa piacere che tu le chiami occasioni, ci voleva un punto di vista disinteressato a favore.Peccato che la prima delle due tariffe abbia lo sconto a 9 centesimi su Vodafone e per tutti gli altri ( compresi i fissi ) sia 19 centesimi , alle stesse condizioni di Wind 12.L'altra, se ti dimentichi di caricare ogni ti fa sborsare 25 dicesi venticinque centesimi al minuto.Per il resto tutto bene, ottima scelta.
    • Scapeccio scrive:
      Re: ad alcuni conviene
      Leggete questo...http://blog.quintarelli.it/blog/2008/01/da-vodafone-ita.html
  • Cliente scocciato scrive:
    bye bye TIM
    Non mi mancherai e dato che ti sei comportata in modo sconveniente per avermi fatto tribolare con il porting, non credo mi rivedrai più.
  • Trollalero scrive:
    Colpa dei costi di ricarica???
    Ma per piacere,per anni abbiamo foraggiato sti ladri del cavolo,i costi di ricarica andavano aboliti.In italia non esiste la libera concorrenza,Telefonia Mobile,Telefonia Fissa,Elettricità,Assicurazioni,Banche et c etc fanno cartello tra di loro concordando preventivamente tariffe e prezzi per spartirsi il mercato...bei fessi che siamo ci mungono e non sono nemmeno riconoscenti...
  • xxx scrive:
    FATE UNA RACCOMANDATA...
    ...e chiedete loro di inviarvi a casa le nuove condizioni tariffarie (sono obbligati a farlo...)...Così, se in tanti rompono le scatole, la prox volta cambieranno idea...Oppure basterebbe che l'autority obbligasse le società che volessere cambiare le condizioni unilateralmente a DISDIRE il contratto... ecco lì che ci penserebbero due volte...ma il POPOLO BUE è stato abituato a telefonare ai call center, mandare fax, email, scrivere a Mi manda raitre... NO NO NO... telegrammi e raccomandate ar ed i vostri interessi saranno tutelati...
    • pentolino scrive:
      Re: FATE UNA RACCOMANDATA...
      ok, però una raccomadata costa... non è che mi venga voglia di mandarne decine al giorno come dovrei secondo il tuo ragionamento...
      • xxx scrive:
        Re: FATE UNA RACCOMANDATA...
        E' vero, difendere i propri diritti ha un costo...- Scritto da: pentolino
        ok, però una raccomadata costa... non è che mi
        venga voglia di mandarne decine al giorno come
        dovrei secondo il tuo
        ragionamento...
        • pentolino scrive:
          Re: FATE UNA RACCOMANDATA...
          poi per carità, una volta lo ho fatto; una certa emittente satellitare mi stava martellando le parti basse con le telefonate. Una bella raccomandata ha risolto il problema alla radice.Però se lo devo fare per tutti a quel punto verso direttamente il mio stipendio alle poste!
  • Pao scrive:
    bye byevodafone
    io sono con vodofone da 10 anni , ma con questa mossa gli mando a quel paese e cambio compagnia tel, spero siamo in molti a farlo... addio vodafone non mi mankerai !
    • Axel scrive:
      Re: bye byevodafone
      - Scritto da: Pao
      io sono con vodofone da 10 anni , ma con questa
      mossa gli mando a quel paese e cambio compagnia
      tel, spero siamo in molti a farlo... addio
      vodafone non mi mankerai
      !Tanto dove vai? Da TIM o WIND o 3 .. che a sua volta hanno rimodulato le loro tariffe che sono praticamente sulla linea di Vodafone! C'è un cartello tra loro 4.. quindi a stò punto una vale l'altra.. quindi resta li.. ti sbatti di meno.
      • Antony scrive:
        Re: bye byevodafone
        Non credo ci sia nessun cartello....è la semplice legge del MERCATO.Se c'è qualcuno che vende la mia stessa cosa (o una praticamente quasi-uguale) al 20% in meno, è normale che (io) non posso continuare a venderla al mio prezzo...dovrò abbassarlo. Se poi questo qualcuno PUO'/VUOLE scendere ancora lo può fare, ed il giro ricomincerà dal principio...solo che dopo un po' non è che si può dare le cose GRATIS o addirittura pagare per venderle, quindi è normale che i prezzi si stabilizzeranno in qualche modo, tenendo conto dei loro costi, ecc ecc...
        • ... scrive:
          Re: bye byevodafone
          - Scritto da: Antony
          Non credo ci sia nessun cartello....è la semplice
          legge del
          MERCATO.

          Se c'è qualcuno che vende la mia stessa cosa (o
          una praticamente quasi-uguale) al 20% in meno, è
          normale che (io) non posso continuare a venderla
          al mio prezzo...dovrò abbassarlo. Se poi questo
          qualcuno PUO'/VUOLE scendere ancora lo può fare,
          ed il giro ricomincerà dal principio...solo che
          dopo un po' non è che si può dare le cose GRATIS
          o addirittura pagare per venderle, quindi è
          normale che i prezzi si stabilizzeranno in
          qualche modo, tenendo conto dei loro costi, ecc
          ecc...Peccato che in questo caso i prezzi AUMENTANO...Le compagnie telefoniche non vanno MAI al ribasso...
    • urca scrive:
      Re: bye byevodafone
      - Scritto da: Pao
      io sono con vodofone da 10 anni , ma con questa
      mossa gli mando a quel paese e cambio compagnia
      tel, spero siamo in molti a farlo... addio
      vodafone non mi mankerai
      !Anche io ero con vodafone da 10 anni, ma ero già pronto ad andare stamattina in un negozio wind per iniziare il trasferimento (tariffe fastweb deludenti) quando ho letto questa pessima notizia:http://newsblog.windworld.org/archives/301e passavo a wind (anche) per fare la flat da 3 euro, la wap no limit!ora mi rimane 3.. ma non copre in un paesino sugli appennini dove uso sempre la connessione..Vedremo.. :(
    • Homer scrive:
      Re: bye byevodafone
      - Scritto da: Pao
      io sono con vodofone da 10 anni , ma con questa
      mossa gli mando a quel paese e cambio compagnia
      tel, spero siamo in molti a farlo... addio
      vodafone non mi mankerai
      !Mah ... l'impressione è che questa compagnia sia veramente "aggressiva", nei confronti degli utenti, dovrei usare altre parole ma poi sarei passibile di denuncia.A mio parere i nuovi piani VF proposti sono assolutamente improponibili, il fatto che sia così difficile trovarne i costi fa capire quanto lo siano.40 centesimi per chiamare un numero non VODAFONE ( diciamo che considerato il 5% degli utenti che fa number portability a causa dei rincari, avremo tanti 347 e 348 non Vodafone ) è veramente troppo ... siamo vicini alla tariffa per una chiamata internazionale.Inoltre considerato la chiarezza che ha sempre contraddistinto le loro offerte ( costi segreteria, tariffa europea eccetera ... ) penso che il fatto che ora abbiano trovato la formula per cambiare piano come vogliono ( cosa che non mi sembrava prevista dal mio vecchio contratto OMNITEL ) sia un po`troppo.Personalmente se non usassi il telefono per lavoro, farei un COOP o un AUCHAN, che a fronte di minori servizi sono sempre scontati, alternativamente anche un TIM EASY NEW o un WIND con tariffa UNICA VERSO TUTTI ... è l'unica strada.
      • Rita scrive:
        Re: bye byevodafone
        Homer:cosa si può avere da Wind & co che invece manca alle offerte COOP o AUCHAN?
        • Homer scrive:
          Re: bye byevodafone
          - Scritto da: Rita
          Homer:
          cosa si può avere da Wind & co che invece manca
          alle offerte COOP o
          AUCHAN?Mah ... dunque ti faccio l'esempio COOP in quanto l'ha un famigliare.Personalmente lo considero un TIM a bassa priorità, quindi perfetto per un privato e un po` meno per lavoro.COOP ha un'ottima copertura in roaming ( cioè quella di TIM ). In Italia a costi convienienti, è considerato traffico a bassa priorità rispetto a TIM, tuttavia vista la copertura e il numero di linee di TIM ciò non è rilevante.Un altro problema è che il costo delle chiamate non è in tempo reale e che per avere una lista delle chiamate fatte non è così immediato come andare sul sito di Vodafone e leggersele.Inoltre hai solo Telefono e SMS/GPRS nessun servizio aggiunto (EDGE, UMTS eccetera ).Detto questo, penso che sia un'ottima offerta, la linea funziona bene non ci sono grossi problemi, ti sono dati i servizi semplici ed essenziali.Poi ci sono le offerte collegate ai punti spesa e il menu della SIM non ti impesta di servizi costosi non voluti ( come mi è successo con Vodafone, che mi ha obbligato ad andare sul sito per disabilitarli ) ma ti da RICARICA, CREDITO e ultimamente anche un HELP che non so bene cosa sia ma mi fa pensare ad un messaggio di aiuto al call center. Auchan non lo conosco immagino anche lui dia minori servizi rispetto a Wind.Comunque sono ottime per i privati, attualmente il mio famigliare con i punti spesa ha accumulato sei mesi a 10 centesimi risposta + 10 centesimi al minuto scatto a 30 secondi ... non è male.
    • Uno di Passaggio scrive:
      Re: bye byevodafone
      Anche io sono cliente Vodafone da circa 10 anni, ora sono passata ad un abbonamento 3 dopo aver testato il servizio con una ricaricabile. Fatti 2 conti risparmio un sacco di soldi, prima con circa 1 ora al giorno di telefonate spendevo 160 al bimestre, ora ne spendo 49 fissi (+9 di abbonamento) con 1 ora di chiamate al giorno, 10 sms e 50 mb di connessione internet (ok, solo sotto rete 3) per scaricarmi le mail ovunque sono. In più ho un cellulare di ultima generazione in mano a 0 euro (in comodato) che se ha problemi mi viene sostituito. Che posso chiedere di più? A conti fatti è un bel risparmio. E in più, alla richiesta di portabilità, mi hanno fatto 10.000 offerte del tipo "ti regaliamo 1000 di chiamate", "chiami tutti a 5 centesimi", il che mi fa supporre che anche con cifre così basse ci stiano altamente dentro nei costi, solo che aspettano che tu te ne vada per proporteli. Dovrebbero fare un corso sul come fidelizzarsi i clienti "prima" che scappino!- Scritto da: Pao
      io sono con vodofone da 10 anni , ma con questa
      mossa gli mando a quel paese e cambio compagnia
      tel, spero siamo in molti a farlo... addio
      vodafone non mi mankerai
      !
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