Google e Samsung per la Internet of things

La corsa allo standard rischia di farsi molto affollata. Ora c'è un nuovo contendente, dietro cui si celano pesi massimi del settore. La loro versione della tecnologia si chiama Thread

Roma – Al tavolo a cui si gioca la questione della scelta di uno standard per l’Internet delle cose c’è una nuova puntata: si chiama Thread , e a metterlo sul piatto sono state Google e Samsung.

La nuova proposta di standard viene dal gruppo omonimo, Thread appunto, costituito anche dal chipmaker Freescale e dalla divisione Nest di Google, insieme ad ARM, Big Ass Fans, dalla già citata Samsung, Silicon Labs ed all’università di Yale.

Proprio Mountain View e il produttore di termostati intelligenti da essa appena acquistato – d’altronde – mancavano all’appello nella corsa allo standard per il nuovo settore tecnologico: già Intel aveva presentato la sua proposta (portata avanti attraverso l’organizzazione Open Interconnect Consortium ), così come Linux con l’alleanza AllSeen.

L’idea sembra quella di creare una piattaforma unica per connettere e controllare tutti i prodotti e le tecnologie presenti in casa . In pratica il sistema connette i diversi dispositivi inviando pacchetti Internet standard su una tecnologia radio a bassa potenza già esistente, 6LowPAN: Thread crea un network che può legare più di 250 dispositivi, gestiti attraverso uno schema di autenticazione basato su un’app accessibile via smartphone ed un sistema crittografico AES.

Claudio Tamburrino

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  • Elrond scrive:
    Evviva!
    Finalmente posso... No, niente, non ho un account G+. G+ deve semplicemente morire. Mi autocito: troppo invadente, in quanto requisito essenziale per troppi servizi di Google.
  • panda rossa scrive:
    Finalmente!
    Lo hanno capito che l'anonimato in rete e' condizione NECESSARIA per poter esercitare la libera espressione del proprio pensiero.
    • Sg@bbio scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: panda rossa
      Lo hanno capito che l'anonimato in rete e'
      condizione NECESSARIA per poter esercitare la
      libera espressione del proprio
      pensiero.Penso che google cerchi di attirare utenti a google + nei modi più disparati, basta vedere l'integrazione forzata a youtube... ora pure il togliere l'obbligo dei dati veri.... :D
      • bradipao scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: Sg@bbio
        Penso che google cerchi di attirare utenti a
        google + nei modi più disparati, basta vedere
        l'integrazione forzata a youtube... ora pure il
        togliere l'obbligo dei dati veri.... :DHai ragione. Però per come uso G+ io spero tanto rimanga popolato come adesso, perchè se diventa come faccialibro smetto di usarlo.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Finalmente!
        contenuto non disponibile
        • stronzolo scrive:
          Re: Finalmente!
          D'accordo, ma se infila il mio nome in una lista di un miliardo di utenti sul quale poi effettua del clustering non me ne può XXXXXXX di meno; il problema è quando gli altri utenti vedono il mio nome e cognome e lo associano alle mie attività su Google+.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: XXXXXXXlo
            il
            problema è quando gli altri utenti vedono il mio
            nome e cognome e lo associano alle mie attività
            su
            Google+.Sì è corretto.Spera però che poi G non dia a pagamento la possibilità di deanonimizzare gli utenti, un po' come facevano i nostri operatori coi numeri 'nascosti'.
    • king volution scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: panda rossa
      Lo hanno capito che l'anonimato in rete e'
      condizione NECESSARIA per poter esercitare la
      libera espressione del proprio pensiero.ehm... no... scusa ma non è così: non hanno capito proprio un bel nulla... è solo che non hanno bisogno di avere nome e cognome per profilare i clienti, riescono comunque benissimo a ricavare l' "impronta" univoca di chiunque e in modo indiretto sanno comunque chi sei, anche se usi un nickname...l'anonimato (purtoppo) non c'entra nulla
    • Voice of Reason scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da: panda rossa
      Lo hanno capito che l'anonimato in rete e'
      condizione NECESSARIA per poter esercitare la
      libera espressione del proprio
      pensiero.Senza offesa, ma non sembra proprio che i webbari abbiano "pensieri" che valga la pena esprimere. :)
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