Google rende le ricette su AI Mode più visibili per i food blogger

Google rende le ricette su AI Mode più visibili per i food blogger

Le ricette su AI Mode di Google mostrano ora chi le ha create con link in primo piano. I food blogger chiedevano più visibilità.
Google rende le ricette su AI Mode più visibili per i food blogger
Le ricette su AI Mode di Google mostrano ora chi le ha create con link in primo piano. I food blogger chiedevano più visibilità.

I food blogger hanno un problema con Google. Se si cerca “torta al cioccolato”, l’AI Mode dà la ricetta direttamente, con ingredienti, dosi, passaggi, senza dover mai visitare il sito del blogger che l’ha creata. Il traffico che prima arrivava dal link in prima pagina adesso resta dentro Google. La ricetta è la stessa, ma i clic spariscono.

Google sta provando a rimediare alla situazione, le ricette su AI Mode ora mostrano il nome del creatore, le valutazioni e il numero di ingredienti con link prominenti in cima alla risposta. È un tentativo di rendere più facile scoprire e visitare le pagine delle ricette con AI Mode, ha detto Robby Stein di Google.

I risultati delle ricette su AI Mode includono ora link in primo piano, con dettagli utili, come il nome dell’autore della ricetta, la valutazione con stelle e il numero degli ingredienti. L’obiettivo è rendere il food blogger visibile e il link cliccabile, così che almeno una parte degli utenti esca da AI Mode e visiti il sito originale. A dire il vero, è il secondo intervento di Google sulle ricette su AI Mode. A marzo, Stein aveva già annunciato modifiche dopo il feedback dei creator.

Google cerca un centro di gravità permanente…

I blogger di ricette, e i creator di contenuti in generale, non sono contenti di come funziona l’AI nella Ricerca di Google. Le risposte AI forniscono le informazioni direttamente nella pagina dei risultati, riducendo il traffico verso i siti web. Per i food blogger, il cui modello di business dipende dalle visite al sito (pubblicità, affiliazioni, libri di cucina), meno clic significa meno ricavi.

Google sta cercando di bilanciare due interessi opposti: dare agli utenti risposte immediate (che è ciò che l’AI Mode fa bene) e mantenere il traffico verso i publisher (che è ciò che l’AI Mode riduce). Aggiungere nomi, valutazioni e link prominenti è un compromesso, non risolve il problema fondamentale, ma rende almeno visibile chi ha creato il contenuto che l’AI riassume.

Se Google riuscirà a integrare più link cliccabili all’interno delle risposte generate dall’AI, potrebbe ricucire il rapporto con gli editori. Diversamente, aumenteranno sia l’interesse per alternative come DuckDuckGo (+30% di installazioni) sia le cause legali, questa settimana oltre 400 quotidiani si sono schierati contro il colosso di Mountain View.

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Pubblicato il
1 lug 2026
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