Greenpeace promuove Apple

L'organizzazione ambientalista che aveva bocciato l'atteggiamento ambientale della Mela ora ci ripensa

Roma – Ci sono volute aspre polemiche e un rinnovato ulteriore impegno di Apple verso la riduzione dell’impatto ambientale della consumer electronics per spingere l’associazione ambientalista Greenpeace a “rivedere” lo status della Mela nella classifica “verde” dei produttori IT, la Green Electronics Guide .

Greenpeace, che solo pochi mesi fa aveva messo in croce Apple , ora ha deciso di riposizionare la Mela allo stesso livello di HP e appena davanti a Panasonic. Pur trovandosi ancora dietro a colossi come Acer, Samsung o Dell, la Guide sembra premiare gli sforzi di Apple, peraltro da anni impegnata nel promuovere un corretto smaltimento dei dispositivi elettronici.

Nella Guide, disponibile qui in PDF, a rivelarsi la società IT “più verde” di tutte è Nokia, promossa per l’attenzione posta in fase di costruzione e l’informativa ai clienti, sebbene ancora appesantita da una complessa politica di riciclaggio.

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  • John scrive:
    L' America è più libera
    "Al momento, gran parte dell'informazione è in mano al governo: le più grandi TV, radio, editori e servizi via cavo sono tutti controllati direttamente o indirettamente dal Cremlino. Ai restanti indipendenti viene "consigliata" una sorta di autocensura preventiva"Guardate che nell'asticolo non c'è scritto on America, ma in Russia, capito comunisti?
    • simone scrive:
      Re: L' America è più libera
      eh beh certo in russia ci sono i comunisti adesso...anche nel 38 in germania c'era il comunismo, così come in italia vero?invece di dire idiozie, sarebbe giusto dar risalto alla totale mancanza di preparazione della nostra intelligence a questo tipo di attacchi, anche se, come ha fatto notare qualcuno, qua in italia non avremmo effetti così devastanti, visto che internet è più sinonimo di svago che di opportunità reali e concrete di business..
      • TNT scrive:
        Re: L' America è più libera
        - Scritto da: simone
        invece di dire idiozie, sarebbe giusto dar
        risalto alla totale mancanza di preparazione
        della nostra intelligence a questo tipo di
        attacchi, anche se, come ha fatto notare
        qualcuno, qua in italia non avremmo effetti così
        devastanti, visto che internet è più sinonimo di
        svago che di opportunità reali e concrete di
        business..L'Italia e' una delle nazioni prese maggiormente di mira dai creatori di malware, e specie da quelli dell'Est, Russia e Ucraina in testa. Piu' che altro a quelli non frega niente di attaccare l'Italia con le botnet in quanto cio' che interessa dell'Italia e' di far soldi coi dialer. Nel campo dei dialer l'Italia e' prima al mondo, e di gran lunga. Un primato che non fa veramente onore... ;(
        • simone scrive:
          Re: L' America è più libera
          infatti: non attaccare il governo, visto che c'è il paradosso che c'è ben poco da attaccare, ma i singoli cittadini..
  • Den Lord Troll scrive:
    e tanto
    anche se ne venisse colpita l'Italia, l'attaccho non avrebbe l'esito come in un altra nazione (anche solo la Spagna per dire)}troll{la mia crociata anti-italica continua!
  • zerouno scrive:
    Un'altro pretesto per...
    ... controllare la rete. ...ma il web sino ad oggi è sempre rimasto una città aperta dove le idee possono circolare liberamente... E così deve rimanere.
  • Dr.Stranamo re scrive:
    Chiamate Jack Ripper..
    LUI SI CHE SA COSA FARE..! :D
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