Grok: rimosso il ban in Indonesia, ma con condizioni

Grok: rimosso il ban in Indonesia, ma con condizioni

Dopo Malesia e Filippine, anche l'Indonesia ha ripristinato l'accesso a Grok, ma X deve rispettare gli impegni e le leggi locali per evitare un altro ban.
Grok: rimosso il ban in Indonesia, ma con condizioni
Dopo Malesia e Filippine, anche l'Indonesia ha ripristinato l'accesso a Grok, ma X deve rispettare gli impegni e le leggi locali per evitare un altro ban.

L’accesso a Grok è stato ripristinato anche in Indonesia. Era uno dei paesi che avevano bloccato l’uso del chatbot di xAI, dopo la pubblicazione di immagini sessualizzate con donne e minori a partire da fine dicembre 2025. Il Ministero delle Comunicazioni ha tuttavia imposto il rispetto di specifiche condizioni.

Indagini in molti paesi su X e xAI

In base alla stima del Center for Countering Digital Hate (CCDH), l’account Grok su X ha pubblicato circa 3 milioni di immagini non consensuali tra il 29 dicembre 2025 e l’8 gennaio 2026. Dopo aver avviato indagini, i governi di Malesia e Indonesia hanno deciso di bloccare l’accesso al chatbot. Alcuni giorni dopo, il ban è stato introdotto anche nelle Filippine.

Malesia e Filippine avevano ripristinato l’accesso il 23 gennaio, dopo aver ricevuto da xAI informazioni sulle misure implementate per prevenire la generazione di contenuti sessualmente espliciti e non consensuali. Le restrizioni si applicano però solo all’account Grok su X, non all’app e alla versione web.

Ieri anche l’Indonesia ha rimosso il ban, ma X dovrà rispettare la legge locale e mantenere gli impegni presi per evitare abusi del servizio. Il Ministro delle Comunicazioni ha dichiarato:

X ha comunicato di aver implementato diverse misure multilivello per contrastare l’uso improprio di Grok. Queste misure includono il rafforzamento della protezione tecnica, la limitazione dell’accesso a determinate funzionalità, l’affinamento delle policy e l’applicazione di regolamenti interni, nonché l’attivazione di protocolli di risposta agli incidenti. Qualora venissero rilevate incongruenze o ulteriori violazioni, il Ministero non esiterà ad adottare misure correttive, tra cui la sospensione dell’accesso al servizio.

Indagini nei confronti di X e xAI sono state avviate anche in Europa, Regno Unito, Francia e California.

Fonte: TechCrunch
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Pubblicato il
2 feb 2026
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