Era chiaro che il silenzio intorno a GTA 6 non sarebbe potuto durare ancora a lungo: mancano sei mesi al lancio (salvo ulteriori rinvii) e la fase di preordine dovrebbe prendere il via a breve, anzi a brevissimo. Una nuova voce di corridoio prevede già all’inizio della prossima settimana.
Ci siamo: preordini e nuovo trailer per GTA 6
La data precisa è quella di lunedì 18 maggio, come riportato da Cheap Ass Gamer, una fonte solitamente ben informata su queste cose. Fa riferimento a un’informazione ottenuta attraverso un’affiliazione con Best Buy. È lecito attendersi che facciano lo stesso anche gli altri rivenditori.
GTA 6 Pre-Orders Start via Best Buy on May 18th. Got this in an email from the Best Buy Affiliate Account. pic.twitter.com/A1RcGI6uK8
— Cheap Ass Gamer (@videogamedeals) May 14, 2026
Sappiamo inoltre che il publisher Take-Two ha organizzato per il 21 maggio una call con gli investitori per discutere gli ultimi risultati finanziari e le prospettive future: arrivare all’appuntamento forte dell’hype scatenato dall’annuncio potrebbe fare la differenza.
C’è da chiarire il nodo relativo al prezzo di vendita. Sarà proposto a 79,99 euro come tutti gli altri titoli AAA oppure davvero si arriva a quei 100 euro che qualcuno ha ipotizzato in passato? Per la Standard Edition, si intende.
La data di uscita fissata per Grand Theft Auto VI rimane quella del 19 novembre 2026, solo nelle versioni per PS5 e Xbox Series X/S. L’edizione per PC dovrebbe arrivare più avanti, mentre non ci sono conferme sull’eventuale porting per Switch 2.
Già candidato al Game of the Year 2026
Non ci sono dubbi sul fatto che sarà un successo commerciale e che punti a diventare il gioco dell’anno. Tra l’altro, considerando le pubblicazioni a cui abbiamo assistito in questi primi quattro mesi e mezzo del 2026, i concorrenti non sembrano essere poi molti.
Certo, un qualsiasi passo falso costerebbe carissimo a Rockstar Games, che sta per giungere al termine di una fase di sviluppo iniziata addirittura nel 2014 e passata attraverso diversi guai: dal clamoroso leak del 2022 al doppio rinvio per avere più tempo a disposizione e curare ogni minimo dettaglio.