I cinque (non)eventi che cambiarono l'IT

Accordi dirompenti, fratture capaci di deviare il corso della storia dell'Information Technology. Nulla si è concretizzato. Dagli anni Settanta ai giorni nostri, cinque bivi determinanti

Roma – Dal film “Sliding doors” all’approccio scientifico adottato dagli storici controfattuali (da non confondersi con l’ucronia tanto cara ai lettori di Philip Dick), suscita un certo fascino tra studiosi e semplici appassionati chiedersi quale corso avrebbe preso la Storia nei suoi innumerevoli bivi se non l’avesse deviata di un soffio il cosiddetto “battito d’ali di una farfalla nel golfo del Tonchino”. Cinque eventi mai accaduti, ma vicinissimi a concretizzarsi, stavano per cambiare l’IT con un effetto domino sino ai giorni nostri.

1973 – L’Eurocomputer unisce l’Europa

Analogo della serie 370 di IBM, puntava a divenire piattaforma dalle specifiche comuni per tutto il Vecchio Continente. Il tutto era in mano al consorzio Unidata composto da Siemens per la Germania, Philips per l’Olanda e CII per la Francia (cfr. “Information Technology Policy” di R. Coopey, p. 209) coinvolgendo nello sviluppo e produzione anche Svezia, Gran Bretagna e Belgio (cfr. “The European Enterprise” di H.G. Schroeter, p. 148).

La futura Unione Europea esisteva solo nei trattati e il suo panorama informatico non era meno disunito; gli Stati Uniti invece, riconosciuta la leadership di IBM, ne facevano testa d’ariete per dominare i mercati mondiali del settore. Come visto nei precedenti dossier, Russia e Giappone avevano intrapreso percorsi individuali tra cloni improbabili di modelli stranieri e produzioni in proprio soffocate da una audience forzatamente esigua nei numeri. Al contrario l’Eurocomputer, se ben gestito, sarebbe stato una risposta concreta, persino i russi stavano fornendo un loro fattivo contributo durante una delle cicliche fasi di distensione con una delle loro menti migliori, il pioniere dell’IT sovietico Isaak Bruk , anticipando così le aperture all’Europa Orientale avvenute solo molti anni dopo.

Avremmo vinto il gap che ci separava dagli USA svincolandoci dalle loro scelte in tale ambito, un salto paragonabile a quello dalle vecchie valute nazionali all’euro nella sfida economica allo strapotere del dollaro. Purtroppo i tempi non erano ancora maturi: a difficoltà burocratiche insormontabili – mancavano precedenti esperienze di joint venture internazionali di questo livello e la legislazione di conseguenza era carente – si aggiunsero ripicche campanilistiche nel non voler abbandonare i propri standard in favore di uno comune, ripicche sorrette da motivi di prestigio politico, quale l’ingerenza del governo francese nella CII. Tradite le aspettative iniziali di occupare una fetta di mercato del 30% per un giro annuale di 6 miliardi di marchi tedeschi, nel 1975 l’accordo si sciolse tra pesanti perdite accumulate dai suoi firmatari.

1981 – IBM lancia il suo PC col CP/M invece del DOS

L’episodio che ha goduto di una maggiore copertura mediatica tra i cinque illustrati, un clamoroso autogol della Digital Research regala a Microsoft la chance di siglare un accordo per la fornitura del proprio DOS in vista del lancio del PC IBM, sarà il grande salto nel mondo dei sistemi operativi per la casa di Redmond.

La vicenda, così nota da meritarsi uno spazio nel documentario della televisione pubblica americana PBS ” Triumph of the Nerds: The Rise of Accidental Empires “, vede Gary Kindall, patron della DR, finire ai ferri corti con IBM già durante le prime trattative sia sul metodo di compenso (Kindall insisteva su di un sistema di royalties), che sugli accordi di confidenzialità  (il giorno che i delegati dell’azienda giunsero al suo ufficio lui era in volo e la moglie, sua socia in affari, si rifiutò di firmarli). E dire che era stato lo stesso Gates, essendo la sua compagnia ancora digiuna sull’argomento, ad indirizzare la IBM a loro.

Accantonata l’ipotesi CP/M , allora l’OS più popolare in quanto ad applicazioni disponibili, si rivolsero di nuovo a Bill Gates, il quale acquista di volata i diritti sull’86-DOS da una piccola azienda di Seattle per farne il futuro MS-DOS. Gli strascichi legali iniziano da subito: col primo attrito tra avvocati delle controparti Digital Research ottiene di inserire il suo OS tra i tre offerti con la nuova macchina (il terzo era l’UCSD Pascal) ma il prezzo sei volte quello del suo diretto avversario è una zavorra troppo onerosa. Partono in seconda battuta le accuse di plagio verso il prodotto MS cui il programmatore Tim Paterson risponde intentando causa per diffamazione .

Se il CP/M l’avesse spuntata Microsoft sarebbe comunque una grande azienda, dato l’indiscutibile fiuto per gli affari del suo fondatore e la diffusione capillare del suo BASIC, ma forse non così grande come siamo abituati oggi. E il CP/M (poi DR-DOS) avrebbe inforcato un’altra strada evolutiva, più simile alla VM del JAVA (invece ispirata dall’UCSD di cui sopra, ci dice Gosling!) alla luce della sua architettura interna.

1982 – L’SMTP implementa l’autenticazione

Ad agosto viene depositata la RFC 821 (ironicamente la sigla RFC indica “Request for Comments” ma in pratica si tratta quasi sempre di protocolli ormai accettati, sebbene suscettibili di aggiornamenti). In questo documento si delineano le caratteristiche dell’SMTP, il sistema di invio e consegna della posta elettronica.

Volendo andare ancora più indietro, le radici dell’idea del SMTP affondano al 1971, anno di invio della prima e-mail: stiamo parlando di piena era ARPANET, a quei tempi i pochi computer connessi erano riservati ai militari e ad una élite di informatici. Fatta questa debita premessa si capisce meglio in quale clima nessuno sia andato a preoccuparsi di inserire una qualche forma di autenticazione nell’invio dei messaggi: non era possibile spedirli da portatili o comunque fuori dai laboratori, e la serietà dei soggetti coinvolti non lasciava presagire quanto questa omissione avrebbe significato molti anni dopo un tallone d’Achille nel sistema alla mercé di spammer e truffatori. Tentativi vicini ai giorni nostri di rimediare al danno si sono infranti sullo scoglio della non-retrocompatibilità, che lascerebbe fuori milioni di utenti.

1983 – Atari distributore esclusivo mondiale del NES

La crisi dei videogiochi, causata da una valanga di cloni mediocri giunti a saturazione del mercato, aveva convinto i negozi di giocattoli che il divertimento digitale fosse stata solo una delle tante mode effimere. Nintendo, reduce da un cospicuo successo in patria, cercava un partner di prestigio per distribuire in esclusiva nel resto del mondo il NES, Atari sembrò il nome giusto. Addirittura la stessa console avrebbe preso il nome dalla compagnia californiana che l’avrebbe assemblata e venduta pagando una royalty ai nipponici.

Gli americani riuscirono però a darsi la proverbiale zappa sui piedi alla vigilia della firma: dopo tre giorni di trattative, si imbatterono al Consumer Electronic Show di Chicago in una conversione di Donkey Kong allo stand di Coleco. Interruppero subito ogni rapporto pensando ad un doppiogioco dei giapponesi col costruttore loro avversario ma il casus belli si rivelò più tardi del tutto infondato: Coleco aveva acquisito i diritti del platform per le console lasciando ad Atari quelli per computer, quel Donkey Kong sul Coleco Adam in fiera era là solo per mostrare l’edizione Colecovision e non era in vendita .

Yamanouchi, storico presidente di Nintendo, conscio dell’incidente diplomatico richiese subito la dismissione del gioco a Greenberg, suo equivalente a Coleco, che ubbidì nonostante, sul piano tecnico-legale, la faccenda non costituisse violazione dei termini. Nintendo si decise ad esportare in proprio quella che sarebbe diventata la console più venduta di tutti i tempi. Senza questo errore madornale Atari, già indebitata di decine di milioni di dollari e tenuta in vita solo dalla disponibilità di liquidi di Warner Bros, sua azienda madre, avrebbe riscritto la storia dei videogiochi sbilanciandola in favore degli statunitensi per almeno un decennio.

200 X – Microsoft acquisisce Yahoo!

Cicliche proposte di fusione, dal 2005 in poi, erano state liquidate da analisti come poco fattibili sul piano legale e finanziario, pure il CDA di Sunnyvale si è sempre mostrato renitente a vario titolo .

Andati vani gli approcci amichevoli, a febbraio 2008 Redmond ha tentato anche la carta della scalata ostile, rastrellando quote direttamente dall’azionariato al fine di sfiduciare i vertici e sostituirli. La resistenza ad oltranza di Y! ha generato cause da parte di investitori consideratisi danneggiati. A marzo si interessano Google e la News Corp. di Murdoch, una fusione tra Microsoft e Yahoo! sbilancerebbe il mercato, ed ecco che all’avvicinarsi della grande G sono gli inserzionisti ad insorgere. Temono un monopolio della pubblicità in Rete.

Insomma, i player troppo piccoli non possono permettersi la posta in gioco e quelli abbastanza grandi lo sono troppo per non suscitare l’intervento dell’Antitrust. Tra montagne russe delle quotazioni borsistiche e lotte di potere al vertice di Yahoo! tutto cambia per restare com’era.

Fabrizio Bartoloni

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  • scutmai scrive:
    cambiare x cambiare non ha senso!
    Una cosa la si modifica se non funziona o se la si vuole rendere ancora più efficiente.Nel caso di FB non mi sembra si possano ravvedere nessuna delle due cose;le pagine prima erano ordinate e lineari e soprattutto non si inchiodavano,come invece fanno adesso!Ora,con pochi amici,meno di 20,sto consumando lo scroller del mouse!E' tutto inutilmente gigantesco,manco fosse un social network per la terza età!Senza poi parlare del disordine;ci sono zone dello schermo affollate di qualsiasi informazione,dal video agli amici suggeriti,e fra queste info anche inserzioni pubblicitarie ben mimetizzate(che caso!),e altre parti vuote che viene voglia di risettare il monitor e spostare la visuale da dx verso il centro.E' inutile cambiare per cambiare,senza un valido motivo,così,per inseguire un concorrente o una moda.Se voglio una impaginazione alla Twitter,vado su questo,visto e considerato che comunque,le due piattaforme non sono equiparabili come contenuto.
  • scorpioprise scrive:
    (X REDAZIONE) Punto informatico su FB
    mancava....allora un utente (non io) ha creato una pagina...
  • Paolini scrive:
    FB INDISPENSABILE
    Usarlo poco o molto si può vedere... MA SE NON CI SIETE SIETE FUORI!
  • SardinianBoy scrive:
    Facebook E' Inutile !
    Io avevo pensato di iscrivermi su facebook ma poi ho ritenuto inutile farlo.Ho sun account skype e con i crediti chiamo ai numero nazionali e internazionali,per lavoro ecc....Ma da quando ho letto che facebook crea problemi ci ho rinunciato parecchio e non mi sono iscritto.Poi ho trovato anche questo articolo che parla dell'inutilità di facebook.Lascio a voi la lettura. Leggete l'articolo che c'è sotto,scorrendo il mouse a metà pagina circa.http://etleboro.blogspot.com/search?q=facebook
    • Paolini scrive:
      Re: Facebook E' Inutile !
      Certo certo... occhio che nel frattempo siamo nel 2009 caro il mio brontosauro..
    • Ultraman82 scrive:
      Re: Facebook E' Inutile !

      http://etleboro.blogspot.com/search?q=facebookAnche tu sardo? XDCmq il link all'articolo dovrebbe essere http://etleboro.blogspot.com/search?q=facebook%20e%20il%20mondo.Questo link porta al 100% all'articolo (che quoto al 1000%)
      • SardinianBoy scrive:
        Re: Facebook E' Inutile !
        SI amcio mio,sardo anche io.Io infatti ho scritto che l'articolo si trova un pò sotto..eh eh ! Ciao grazie
    • di passaggio scrive:
      Re: Facebook E' Inutile !
      ma l'ha scritto un bambino di terza media l'articolo???non quoto nemmeno 1 virgola!
  • Guybrush scrive:
    Boh... per me' e' molto comoda.
    Mi permette di tenere a bada i XXXXXXXXXX, di non fare confusione tra colleghi, parenti e amici vari, di tenere i contatti in ordine.Qual'e' il problema?-- GT
  • Segnalatore Provetto scrive:
    Su AIDS e profilattici Fb censura!!
    Ecco l'articolo di oggi su Repubblica-Si discute di profilattici e Aidse su Facebook scatta la censura -http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/censura-rana/censura-rana.html
    • Wolf01 scrive:
      Re: Su AIDS e profilattici Fb censura!!
      Ma io dico, bisogna proprio appoggiarsi ad un altro servizio che può ritenere scomodo quello che pubblichi?Io sinceramente farei la stessa cosa che ha fatto feisbuk, se vieni nel mio forum a postare il tuo giornalino puoi anche farlo, quando però mi girano, o anche per un semplice momento di noia, ti cancello il giornalino.Se vieni a protestare ti banno pure.Internet è un'anarchia di dittature, bisogna capire che fondamentalmente ogni sito ha le sue regole e i suoi capricci, se non ti sta bene mettiti su un tuo sito e fai quello che vuoi, come ho fatto io, così sono libero di dire quello che voglio e nessuno può censurarmi.
  • rossella scrive:
    mettersi nelle mani di un ragazzino
    Bisogna essere pazzi x mettersi nelle mani di un privato coi suoi problemi di eta' e business. dandogli a tempo indefinito i propri dati e le proprie energie organizzative.Davantia ai problemi di schedature di massa molte persone reagiscono stracaricando lo schedatore con dati, "leggano pure", che e' un modo obsoleto e autolesionista perche' ignora che oggi si possono schedare terabyte di dati per pochi dollari, quindi tutto quel che gli dai se lo tengono a tempo indefinito, PER SEMPRE. forse varrebbe la pena di promuovere una piattaforma libera dal profitto e dall'arbitrio? passare a qualche piattaforma opensource distribuita, cosi ogni gruppo puo agganciarsi. troppa fatica? ok, ma l'ignoranza si paga.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: mettersi nelle mani di un ragazzino
      scusa ma che ci devono fare con la mia foto mentre mi gratto il XXXX... PER SEMPRE ?e dopo che hanno saputo che conosco Pippo Pallo ?
      • petrestov scrive:
        Re: mettersi nelle mani di un ragazzino
        - Scritto da: Nome e cognome
        scusa ma che ci devono fare con la mia foto
        mentre mi gratto il XXXX... PER SEMPRE
        ?
        e dopo che hanno saputo che conosco Pippo Pallo ?ROTFL hai ragione. la questione della privacy su Facebook è un finto problema. In un mondo dove apparire è quasi tutto e c'è gente che fa la fila e si scanna per essere nella selezione dei concorrenti al Grande Fratello, la questione della privacy è tanto sentita ed importante quanto la questione della verginità lo è in un XXXXXXXX.
      • Scimiot scrive:
        Re: mettersi nelle mani di un ragazzino
        - Scritto da: Nome e cognome
        scusa ma che ci devono fare con la mia foto
        mentre mi gratto il XXXX... PER SEMPRE
        ?
        e dopo che hanno saputo che conosco Pippo Pallo ?LOL! Mi viene in mente la scena di Homer Simpson! Crepo dal ridere!Greetings-
      • pentolino scrive:
        Re: mettersi nelle mani di un ragazzino
        ecco direi che hai colto il punto, quoto in pieno e (rotfl)
    • Luca scrive:
      Re: mettersi nelle mani di un ragazzino
      Ti sembra che chi mette in piazza i fatti propri in quella maniera gli freghi qualcosa della privacy?Al mondo non ci sono solo paranoici che sono ossessionati dell'anonimato su internet
    • Larry scrive:
      Re: mettersi nelle mani di un ragazzino
      - Scritto da: rossella
      Bisogna essere pazzi x mettersi nelle mani di un
      privato coi suoi problemi di eta' e business.
      dandogli a tempo indefinito i propri dati e le
      proprie energie
      organizzative.

      Davantia ai problemi di schedature di massa guarda che la più grande schedatura di massa è internet stessa, non certo quella goccia nell'oceano di FB.non navigare più su internet, ti conviene!
      • rossella scrive:
        Re: mettersi nelle mani di un ragazzino
        certo che su internet si rischia una schedatura di massa, ma ci sono vari livelli e bisogna tenerne conto, abituandosia mantenere una igiene piu consapevole della propria privacy, e lavorare a soluzioni che supportino meglio la privacy, il che secondo me e' possibile. In parte e' un discorso chiaro a tutti, perche seno tutti usate dei nomi improbabili per firmarvi qui su PI, eh? Io critico il fatto di andare poi tutti in mandria al macello di facebook (di un giovane furbetto che ha gia subito detto che i vostri dati se li tiene per sempre, li vende e ne fa quel che vuole) solo perche cosi fanno tutti. Fatelo, ma staccare il cervello si paga.Pensate se doveste assumere una persona nella vostra piccola azienda, non dareste un'occhiata se il tizio ha un profilo facebook e vedere cosa fa? qui non si tratta di grande ma di piccolissimo fratello, alla portata di tutti.. o andate in vacanza e alla frontiera vi respingono perche data un'occhiata la vostro profilo, frequentate gente che non va bene.. o magari chiederete (in un futuro) un mutuo.. o..
        • Larry scrive:
          Re: mettersi nelle mani di un ragazzino
          - Scritto da: rossella
          certo che su internet si rischia una schedatura
          di massa, ma ci sono vari livelli e bisogna
          tenerne conto,
          abituandosi
          a mantenere una igiene piu consapevole della
          propria privacy, e lavorare a soluzioni che
          supportino meglio la privacy, il che secondo me
          e' possibile.


          In parte e' un discorso chiaro a tutti, perche
          seno tutti usate dei nomi improbabili per
          firmarvi qui su PI, eh? Io critico il fatto di
          andare poi tutti in mandria al macello di
          facebook (di un giovane furbetto che ha gia
          subito detto che i vostri dati se li tiene per
          sempre, li vende e ne fa quel che vuole) solo
          perche cosi fanno tutti. Fatelo, ma staccare il
          cervello si
          paga.
          Pensate se doveste assumere una persona nella
          vostra piccola azienda, non dareste un'occhiata
          se il tizio ha un profilo facebook e vedere cosa
          fa? qui non si tratta di grande ma di
          piccolissimo fratello, alla portata di tutti.. o
          andate in vacanza e alla frontiera vi respingono
          perche data un'occhiata la vostro profilo,
          frequentate gente che non va bene.. o magari
          chiederete (in un futuro) un mutuo..
          o..perché parli di cose che non capisci?come stra*azzo fa un estraneo a vedere il mio profilo? Un estraneo non può vedere il mio profilo, tu non puoi vedere il mio, per poterlo fare devi essere tra le mie amicizie.FB è fatto per tenere in contatto persone già amiche non per fare conoscenza con estranei, per quello c'è AdultFriendFinder.com (te lo consiglio)E che dati credi ci siano su FB? c'è la mia e-mail ( ce l'ha anche Paolo De Andreis devo preoccuparmi?) e basta, gli altri dati li metto a mia discrezione, non sono obbligatori. E se li metto posso pure metterli falsi... tipo che sono nato oggi con decorrenza domani o che sono di razza equina.Poi cos'altro c'è su FB? ci sono 700 foto che ho fatto con risoluzione 600 pixel di base, roba che non se ne fa niente nessuno, mille sciocchezze che scrivo per i miei amici... vuoi pagarmele? te le vendo!Mi sa che soffri di paranoia, ma tanta, tanta!
  • achille95 scrive:
    0.83%: mante e le cifre
    - 180 mln di utenti- 1.6mln hanno installato l'applicazione (di questi buona parte perché sapendo dell'iniziativa volevano esprimere dissenso, ma non lo consideriamo dato)- il 94% di 1.6mln sono contrari alla nuova interfacciafacendo due conti:1.6 * 94/100 = 1.5081.508 : 180 = x : 100Risultato : lo 0.83% degli utenti facebook esprime disappunto. E' una notizia?
  • Stiv Giobs scrive:
    L'interfaccia è simile alla precedente
    Il nuovo facebook non cambia molto.Il riassunto di questo articolo dovrebbe essere: qualcuno ha aperto un social software, ha avuto un XXXX pazzesco e per qualche ragione che *NESSUNO* sa davvero spiegare ha messo insieme centinaia di milioni di utenti, e adesso non sa bene cosa fare per farci dei soldi veri.
  • uomo comune scrive:
    E' il momento di vendere...
    Fossi in Zuckeberg venderei la baracca al migliore offerente e mi ritirerei a fare il milionario.
  • outkid scrive:
    Un ottimo strumento....
    ... per condividere le st***ate."Quelli che non si lavano i denti prima di andare a letto", "Quelli che annusano le loro flatulenze dopo gli asparagi", "Quelli che quelli che"... insomma... il social network piu' virale, si, ma anche piu' ridicolo.Ha fallito: ha unito persone che non hanno alcuna affinità solo perchè poteva farlo ed ora è diventata un'ingestibile accozzaglia di stupidagini a sfondo virale.Va ancora bene per perderci qualche minuto ma sicuramente non ha sfruttato le sue potenzialità che l'avrebbero reso un ottimo strumento di comunicazione, almeno sul medio periodo.E' solo un'immensa collezione di dati personali e poco piu': la maggior parte delle persone ha una pagina facebook che poco dice di se o se vogliamo dice troppo per risultare utile.. quindi anche come strumento di marketing lascerà il tempo che trova..
  • supu scrive:
    Censura su FaceBook
    Si discute di profilattici e Aidse su Facebook scatta la censura :http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/censura-rana/censura-rana.html
    • mbohpz scrive:
      Re: Censura su FaceBook
      Non so nel resto del mondo, ma sembra anche a me che il lato "itagliano" di facebook sia piuttosto attivo per quel che riguarda la censura.Soprattutto sui temi politica e religione.
      • rock3r scrive:
        Re: Censura su FaceBook
        a quanto mi risulta c'è un certo video su emilio fede che insulta e sputa in faccia a chi riprende che viene continuamente censurato...
        • mbohpz scrive:
          Re: Censura su FaceBook
          si ce ne sono tanti di esempi.Questo secondo me dimostra due cose:- fb (o in generale i social network di massa) sono un potente strumento. - chi oggi controlla l'informazione se ne è già accorto.
          • Gipippo scrive:
            Re: Censura su FaceBook
            Provate a mettere nella chat di FB le parole "Ratzinger" o "Carfagna": il messaggio sparisce.Ho detto questi due nomi perchè proprio ieri sera mi sono accorto di questo ma, ovviamente, ce ne saranno tantissimi altri.Tanto da rendere FB, a mio giudizio, immeritevole di essere utilizzato.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Censura su FaceBook
            Solo la "divisione italiana" si compora cosi ? Se è cosi, la cosa non mi stupisce. Molte "grosse" realtà della rete, nalla loro contro parte italiana, sono le peggiori.
          • palle scrive:
            Re: Censura su FaceBook
            - Scritto da: Gipippo
            Provate a mettere nella chat di FB le parole
            "Ratzinger" o "Carfagna": il messaggio
            sparisce.
            Ho detto questi due nomi perchè proprio ieri sera
            mi sono accorto di questo ma, ovviamente, ce ne
            saranno tantissimi
            altri.
            Tanto da rendere FB, a mio giudizio, immeritevole
            di essere
            utilizzato.Strano, io ho messo un messaggio: FRANCESCHINI XXXXXXXX!!!! Nessuno me lo ha censurato.
  • guidoz scrive:
    Chi si lamenta vota, chi no non vota.
    Come da oggetto: ecco spiegato il 94%.Chi si lamenta ha uno stimolo a comunicare il dissenso, mentre gli altri non ci pensano neanche. Come detto nell'articolo stesso è poi noto che la prima reazione alla novità è il rifiuto, che poi in alcuni permane per pura ostinazione.In questi giorni ho visto tutto un florilegio di inviti a gruppi contro il nuovo facebook, e ho pensato "qualcuno dovrebbe invitarmi ad un gruppo a favore", ma io stesso non avevo stimolo sufficiente per crearne uno nè in realtà intendo perdere tempo in simili dispute.Quel sondaggio non è minimamente attendibile, viste anche le masse di adolescenti (e purtroppo anche adulti) pronte a battersi a suon di "join" per la causa che va per la maggiore al momento. Sarei curioso di vedere le vere percentuali che verrebbero fuori da un sondaggio ufficiale in cui il sito stesso obblighi ogni ad una risposta subito dopo il login, per poter continuare.Purtroppo il lato negativo di facebook è che in certe cose asseconda anche quel brutto vizio di alcuni di parteggiare a seconda di come tira il vento, educando alcune persone a trascurare lo sviluppo di uno spirito critico in nome del puù semplice "clicca e invita", generando una nuova forma di vita a cavallo tra pecora e scimmietta ammaestrata.
    • giacomo.mason scrive:
      Re: Chi si lamenta vota, chi no non vota.
      Se su questo forum ci fosse la possibilità di votare da 1 a 5 i post ti avrei dato 5! :-)))
    • pentolino scrive:
      Re: Chi si lamenta vota, chi no non vota.
      quoto in pieno, tra l' altro a me la nuova interfaccia nemmeno dispiace...
      • Scimiot scrive:
        Re: Chi si lamenta vota, chi no non vota.
        Assolutamente d'accordo.L'unico modo per stabilire se la nuova interfaccia piace o meno, è un questionario. Visto che poi tutti gli utenti sono profilabili, la significatività del campione estratto aumenta vertiginosamente :-pGreetings-
    • Stiv Giobs scrive:
      Re: Chi si lamenta vota, chi no non vota.
      Quoto.Pura fuffa per parlarsi addosso. Mi si nota di più se parlo o non parlo del nuovo restyling di Facebook? Meglio se non ne parlo per niente. Va bene. Forse ne parlo anche io, ma meglio stroncare, altrimenti nessuno si accorge che ne ho scritto. E allora meglio non scriverne.Meglio ancora, stronco ma aggiungo qualche farneticazione sull'altro social network, che non c'entra un tubo, ma è veramente coo,l così magari i motori di ricerca mi catturano meglio. Mi metto là poi voi commentate "Massimo ma cosa hai scritto, vieni con noi...", e io posso rispondere "Ma no, non mi va".
    • DiggingMyHole scrive:
      Re: Chi si lamenta vota, chi no non vota.
      E' quello che ho pensato anch'io. Ed è abbastanza ovvio che sia così. Se poi c'è da parlar male di qualcosa son tutti pronti, perché è più divertente e appassionante che dire "bello, mi piace".A me Facebook sta bene anche così, non ci vedo tutto sto peggioramento. Certo adesso non è neanche migliore, è solo cambiato. Ce n'era bisogno? Mi sa di no, però basta abituarsi, tra un po' non ci ricorderemo neanche com'era.
      • guidoz scrive:
        Re: Chi si lamenta vota, chi no non vota.

        Tra un po' non ci ricorderemo neanche com'era.Ti dico un'altra cosa: chi si lamenta oggi rimpiangendo il vecchio facebook sono le stesse persone che al cambio di look precedente (qualche mese fa) si lamentavano di quel allora nuovo look che adesso rimpiangono...
        • Pino scrive:
          Re: Chi si lamenta vota, chi no non vota.
          - Scritto da: guidoz

          Tra un po' non ci ricorderemo neanche com'era.

          Ti dico un'altra cosa: chi si lamenta oggi
          rimpiangendo il vecchio facebook sono le stesse
          persone che al cambio di look precedente (qualche
          mese fa) si lamentavano di quel allora nuovo look
          che adesso
          rimpiangono...Completamente d'accordo. Io non ho votato né mi sono iscritto ad alcun gruppo ant-interfaccia nuova. Perché?A me piace anche quella attuale.
  • anonimo scrive:
    180 milioni di utenti, ma quanti veri?
    180 milioni di utenti? Com'é che non si legge mai quanti non scrivono più da tot mesi (facciamo 6?) perchè hanno creato un'utenza di prova (dati fasulli) e visto che si tratta di una roba piuttosto sciocca non prosegue fregandosene pure di cancellare il tutto?Qualcuno ha letto le statistiche in tal senso?
    • infernet scrive:
      Re: 180 milioni di utenti, ma quanti veri?
      - Scritto da: anonimo
      180 milioni di utenti? Com'é che non si legge mai
      quanti non scrivono più da tot mesi (facciamo 6?)
      perchè hanno creato un'utenza di prova (dati
      fasulli) e visto che si tratta di una roba
      piuttosto sciocca non prosegue fregandosene pure
      di cancellare il
      tutto?
      Qualcuno ha letto le statistiche in tal senso?Sottoscrivo in pieno, hai espresso in modo sintetico i dubbi dei (molti) che non si sono fatti prendere da questa moda paranoide e massificata dell'adulazione irragionevole di fakebook.
    • Capoccione di Facebbok scrive:
      Re: 180 milioni di utenti, ma quanti veri?
      - Scritto da: anonimo
      180 milioni di utenti? Com'é che non si legge mai
      quanti non scrivono più da tot mesi (facciamo 6?)
      perchè hanno creato un'utenza di prova (dati
      fasulli) e visto che si tratta di una roba
      piuttosto sciocca non prosegue fregandosene pure
      di cancellare il
      tutto?
      Qualcuno ha letto le statistiche in tal senso?Io lo so ma non te lo dico :D
    • andrea scrive:
      Re: 180 milioni di utenti, ma quanti veri?
      NOTA: non ti puoi cancellare!!!si può solo disattivare il profilo. c'è una bella differenza.io sono uno di quelli che ha creato un profilo con due dati (non inventati), senza aggiungere foto ne niente, ma poi non sono riuscito a cancellarmi perché non si può.altro elemento molto negativo, imhoandrea
      • Davide scrive:
        Re: 180 milioni di utenti, ma quanti veri?
        È possibile eliminare l'account: devi mandargli un'email. È spiegato nel loro help.
  • Humert scrive:
    La più grande schedatura di massa
    FB è la la più grande schedatura di massa della storiaNeanche a Hitler era riuscita una roba simileDati sensibili personali buttati a XXXXX in internetAuguri
    • Fakebook scrive:
      Re: La più grande schedatura di massa
      Tecnicamente è una eccezionale risorsa, dove governi, terroristi, malavitosi, criminali, e malati possono attingere informazioni, foto, identità, opinioni sociali ecc direttamente dalla gente .. qq .. ma se uno si spalma su fakebook significa che non gliene frega niente della sua privacy, poi magari si alterano su lettere pubblicitarie telefonini foto video e minkiate in genere. La privacy!!! I chippetti rfid ..- Scritto da: Humert
      FB è la la più grande schedatura di massa della
      storia
      Neanche a Hitler era riuscita una roba simile
      Dati sensibili personali buttati a XXXXX in
      internet
      Auguri
    • Paolo scrive:
      Re: La più grande schedatura di massa
      Complimenti sei fra i pochi che cominciano a capire.... Dai un pò alla volta se ne aggiungeranno alri.
    • pentolino scrive:
      Re: La più grande schedatura di massa
      dipende da come lo usi; non credo che si possa fare alcun uso commercialmente utile delle mie affiliazioni, in quanto mi curo di iscrivermi a qualunque boiata mi risulti vagamente gradevole, risultando iscritto a tanti di quei gruppi/pagine che alle volte se uno mi chiede "sei fan di X?" mi tocca rispondergli "può darsi ma ci devo guardare".Insomma sono fan di praticamente tutto, cosa mi possono vendere? Cosa dice questo della mia personalità?
      • Scimiot scrive:
        Re: La più grande schedatura di massa
        Sinceramente non capisco proprio tutto il questionare sulla schedatura di massa. Un utente è ben consapevole che quando pubblica una foto sul suo profilo, queste diventerà di fatto pubblica. Se ad una persona non interessa far sapere questioni personali al resto del mondo, semplicemente ha la facoltà di non pubblicare nulla in merito! Se lo pubblica invece, questa è una sua scelta con tutto quello che ne consegue.Greetings-
        • gomez scrive:
          Re: La più grande schedatura di massa
          - Scritto da: Scimiot
          Sinceramente non capisco proprio tutto il
          questionare sulla schedatura di massa. Un utente
          è ben consapevole che quando pubblica una foto
          sul suo profilo, queste diventerà di fatto
          pubblica. Se ad una persona non interessa far
          sapere questioni personali al resto del mondo,
          semplicemente ha la facoltà di non pubblicare
          nulla in merito! Se lo pubblica invece, questa è
          una sua scelta con tutto quello che ne
          consegue.a me risulta che non sia proprio cosi', se un tuo amico decerebrato si iscrive a fessbucc "in chiaro", ossia condividendo tutto, e in questo "tutto" ci sono la tua foto, quella della tua ragazza/moglie/figli e i tuoi/loro dati (ehi, siete amici, perche' non dovrebbe farlo sapere al mondo ?) TU sei di fatto pubblicato su fessbucc, ti piaccia o non ti piaccia...e nel momento in cui te ne accorgi, e fai un mazzo tanto al tuo amico perche' ti rimuova, di fatto NON puo' farlo se non ricorrendo a mezzucci/trucchetti (leggi i primissimi post di questa pagina, NON c'e' un pulsante "CANCELLAMI" che funzioni sicuramente e subito) che inoltre NON e' detto che servano davvero (NESSUNO sa cosa ha archiviato fessbucc e che cosa intenda farne...)Mauro
          • pentolino scrive:
            Re: La più grande schedatura di massa
            appunto, è l' amico decelebrato il problema, non facebook.Notare che tale amico può pubblicare foto tue indipendentemente dal fatto che sia tuo "faceamico" o no, ed avrebbe molti modi per farlo senza scomodare facebook; tra le altre cose ogni volta che qualcuno ti tagga ti arriva una notifica e puoi rimuovere il tag...Insomma bisgona stare vigili e attenti ma la situazione non è così tragica
          • gomez scrive:
            Re: La più grande schedatura di massa
            - Scritto da: pentolino
            appunto, è l' amico decelebrato il problema, non
            facebook.si' e no... facebook amplifica il problema, quanto meno
            Notare che tale amico può pubblicare foto tue
            indipendentemente dal fatto che sia tuo
            "faceamico" o no, ed avrebbe molti modi per farlo
            senza scomodare facebook; certo, ma se ti pubblica su un sito o su un blog puoi chiedergli di rimuovere tutto e lui lo puo' fare in pochi istanti e in modo (apparentemente...) definitivo, invece facebook dichiara apertamente che i dati caricati diventano "suoi" e non c'e' un modo certo per cancellarli
            tra le altre cose ogni
            volta che qualcuno ti tagga ti arriva una
            notifica e puoi rimuovere il
            tag...solo se sei iscritto anche tu a fecebook, altrimenti puoi essere "messo in piazza" e non venire mai a saperlo...
            Insomma bisgona stare vigili e attenti ma la
            situazione non è così
            tragicamah...Mauro
      • andrea scrive:
        Re: La più grande schedatura di massa
        che sei nel mucchio, e ci si spara meglio.ma se ti piace, stacci !smile
        • pentolino scrive:
          Re: La più grande schedatura di massa
          direi che cito la risposta di scimiot sopra:"Un utente è ben consapevole che quando pubblica una foto sul suo profilo, queste diventerà di fatto pubblica"la stessa cosa si può applicare a qualunque tipo di contenuto pubblicato.Insomma basta stare attenti a cosa si pubblica e il problema è molto relativo; poi basta un minimo di senso critico per capire che il mio profilo di facebook rappresenta il mio spirito goliardico
          • Scimiot scrive:
            Re: La più grande schedatura di massa
            - Scritto da: pentolino
            direi che cito la risposta di scimiot sopra:

            "Un utente è ben consapevole che quando pubblica
            una foto sul suo profilo, queste diventerà di
            fatto
            pubblica"

            la stessa cosa si può applicare a qualunque tipo
            di contenuto
            pubblicato.
            Insomma basta stare attenti a cosa si pubblica e
            il problema è molto relativo; poi basta un minimo
            di senso critico per capire che il mio profilo di
            facebook rappresenta il mio spirito
            goliardicoQuoto direttamente questo commento per rispondere anche a Gomez.Esattamente, il punto fondamentale è l'intenzione di rendere pubblica o meno una certa informazione. Se non voglio che le mie foto facciano il giro della rete, basta semplicemente non pubblicarle.Per quanto riguarda gli amici invece, esiste sempre la selezione all'ingresso su chi aggiungere e chi no. Non vedo perché una persona debba aggiungere mezzo mondo e poi venire a lamentarsi che tutti gli sniffano il profilo.Ci sono quindi due livelli di sicurezza. Primo, ho la facoltà di scegliere se pubblicare o meno un contenuto. Secondo, ho la facoltà di scegliere chi può vedere quel contenuto.Discorso differente è l'utilizzo di quelle informazioni da parte di FB. Mi spiego meglio. Se un utente decide di mantenere un determinato contenuto come privato, questa scelta deve essere garantita da FB.Quello che dovrebbe fare FB quindi, è garantire che un certo contenuto sia effettivametne privato nel momento in cui l'utente lo desidera. Se l'utente decide di sbandierare tutto ai quattro venti, beh...cavoli suoi!Greetings-
          • pentolino scrive:
            Re: La più grande schedatura di massa
            quoto in pieno, direi che siamo assolutamente sulla stessa lunghezza d' onda, anche se le perplessità espresse da gomez sono valide e gli rispondo sopra
    • peppe giramondo scrive:
      Re: La più grande schedatura di massa
      sono d'accordo..piccola domanda: e mettere un nome finto no?io ho messo un cognome totalmente fittizio,e conoscendo i miei amici sono andato io a "stringere amicizia",e da li gli altri hanno saputo il mio nick su FB..altra cosa: tutti i dati messi sopra..io ho fatto un PRINT SCREEN (anzi due) e ora i miei dati ci sono,ma sotto forma di immagini. I vantaggi sono due: A) non mi compaiono pubblicita mirate perchè non sanno chi io sia ne' altro; B)i dati restano miei perchè sono due immagini e le aziende non le ricevono..
    • Larry scrive:
      Re: La più grande schedatura di massa
      - Scritto da: Humert
      FB è la la più grande schedatura di massa della
      storia
      Neanche a Hitler era riuscita una roba simile
      Dati sensibili personali buttati a XXXXX in
      internet
      Auguriguarda che la più grande schedatura di massa è internet stessa, non certo quella goccia nell'oceano di FB.non navigare più su internet, ti conviene!
  • amtec scrive:
    Chisti su menz'a na strata
    Chisti su menz' a na strata! Trad: questi sono in mezzo ad una strada
    • ZERO TOLERANCE scrive:
      Re: Chisti su menz'a na strata
      semu pessi!!!! Trad: siamo rovinati!
      • vistabuntu.wordpress.com scrive:
        Re: Chisti su menz'a na strata
        - Scritto da: ZERO TOLERANCE
        semu pessi!!!! Trad: siamo rovinati!non c'e' chiu' nenti pi 'nuddu!Trad: non c'e' piu' niente per nessuno
  • ateicos scrive:
    gestione ridicola dei dati degli utenti
    facecavolata:provando a cancellarsi ci si accorge che non succede nulla."Disattivare il proprio account" non significa proprio nulla, equivale a non entrare su facebook.Se riaccedete dopo averlo disattivato, noterete come tutti i dati sono ancora presenti, amici, liste, gruppi, messaggi, notifiche e quant'altro sono ancora lì in bella vista.Ecco un chiaro esempio di come si prendono in giro gli utenti!
    • Anonimo Codardo scrive:
      Re: gestione ridicola dei dati degli utenti
      Devi aspettare tre mesi.
    • Anonimo... scrive:
      Re: gestione ridicola dei dati degli utenti
      Esiste una guida che spiega come cancellarsi completamente
    • Roberto scrive:
      Re: gestione ridicola dei dati degli utenti
      Soluzione:Imposti il livello di privacy al massimo (dove solo tu puoi vedere i contenuti e poi disattivi l'account!
    • giacomo.mason scrive:
      Re: gestione ridicola dei dati degli utenti
      Altra soluzione, cancelli progressivamente tutti i tuoi dati fino a rimanere totalmente "vuoto", poi cambi anche la mail di riferimento con una temporanea, poi cancelli anche la mail temporanea
      • simonegarfa nchel scrive:
        Re: gestione ridicola dei dati degli utenti
        http://www.facebook.com/help/contact.php?show_form=delete_account
    • Larry scrive:
      Re: gestione ridicola dei dati degli utenti
      - Scritto da: ateicos
      facecavolata:
      provando a cancellarsi ci si accorge che non
      succede
      nulla.

      "Disattivare il proprio account" non significa
      proprio nulla, equivale a non entrare su
      facebook.

      Se riaccedete dopo averlo disattivato, noterete
      come tutti i dati sono ancora presenti, amici,
      liste, gruppi, messaggi, notifiche e quant'altro
      sono ancora lì in bella
      vista.

      Ecco un chiaro esempio di come si prendono in
      giro gli
      utenti!se vuoi rasare a zero il tuo account su FB fai così: carica sul tuo profilo qualche foto di topa o roba irrispettosa di qualche religione...
    • Brando scrive:
      Re: gestione ridicola dei dati degli utenti
      Adesso Facebook permette la cancellazione dell'account, devi solo aspettare 14 giorni e non accedere mai in questo lasso di tempo al tuo profilo Facebook.
      • desyrio scrive:
        Re: gestione ridicola dei dati degli utenti
        Una curiosità: sono molti i servizi su Internet che impongono condizioni così assurde e lunghe per la cancellazione? Io non ne ho mai incontrato uno. E' veramente senza senso.
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