I Classmate invadono il Venezuela

I computerelli di Intel arriveranno dal Portogallo. Un milione di pezzi per sancire la collaborazione tra i due paesi

Roma – Il Venezuela non ha rinunciato a sviluppare il suo Linux PC ma la necessità di alfabetizzazione e informatizzazione incombe, così come quella di più importanti rapporti commerciali con l’Europa. Da qui l’annuncio dell’ordine in Portogallo di un milione di Classmate per le scuole del paese.

I computer low cost di Intel che in questi ultimi sei mesi stanno conoscendo un rapido sviluppo arriveranno dal “paese partner”, il Portogallo dove, peraltro, hanno da tempo conquistato l’interesse delle autorità locali. Per il Portogallo gli ordinativi venezueali rappresentano un interessante spinta alla produzione tecnologica locale.

Sebbene non sia stato divulgato il prezzo per unità che il Venezuela si troverà a pagare, si stima che l’operazione nel suo complesso valga almeno 2,3 miliardi di euro: comprende perlatro anche lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione del paese, che verranno aggiornate proprio da aziende portoghesi o partecipate.

Stando alle fonti locali , l’intesa del Portogallo con il Venezuela era stata tracciata già lo scorso luglio durante la visita a Lisbona del presidente venezuelano Hugo Chavez.

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  • lufo88 scrive:
    ora ho capito
    e il governo non ha capito un cacchio. La normativa dice:a) i dati necessari per rintracciare e identificare la fonte di una comunicazione:[...]2) per l'accesso internet: 2.1 nome e indirizzo dell'abbonato o dell'utente registrato a cui al momento della comunicazione sono stati univocamente assegnati l'indirizzo di protocollo internet.AL MOMENTO. L'ip non cambia durante una comunicazione. Non bisogna assegnare IP statici, non c'è il problema. Non sanno neanche leggere le normative che loro stessi approvano.ciao
  • nanoBastardo scrive:
    Log delle assegnazioni degli IP dinamici
    Ciao a tutti,Scusate ma mi sembra che su questo forum ci sia una grande confusione...Mi spiegate quali sarebbero gli insormontabili problemi tecnici risolvibili solo con l'adozione dell'IPv6 per assegnare univocamente un IP ad un punto di connessione alla rete?Mai sentito parlare di loggare l'assegnazione degli IP dinamici da parte del server o del demone che li assegna?Fino a che era in vigore la precedente legislazione, decreto Pisanu, i ISP dovevano gia' farlo...E per i nat mai sentito parlare di log del firewall? E pure senza firewall, mai sentito parlare di log del server proxy? E di log del server DHCP?Ma vi occupate d'informatica o di altro? Possibile che non abbiate mai sentito parlare dei log di cui sopra???Se poi vogliamo parlare che tale data retention e' poco economica oppure che tale data retention di fatto metta a rischio chi la effettua di violare il codice della privacy behhh questo argomenti effettivamente possono aver spessore...Saluti,
    • Stefano Aterno scrive:
      Re: Log delle assegnazioni degli IP dinamici
      Se in una NAT/PAT togli, come da decreto n. 109 del 2008( giugno), gli IP destination non puoi più fare ciò che hai fatto fino ad ora.Ecco il perchè del decreto legge.Con la legge di giugno NON si può, o meglio non si poteva, più fare come hai fatto e come ISP facevano fino ad ora. salutiStefano Aterno
  • entromezzanotte scrive:
    Responsabilità dell'IP
    Tutta la legislazione si accanisce contro l'indirizzo IP. Sembra che si voglia arrivare ad una forma di responsabilità implicita di chi ha in consegna un certo indirizzo IP.Ma come la mettiamo con le aziende dove dietro ad un solo IP pubblico ci sono centinaia di utenti, e dove è sicuramente impossibile, sia per problemi tecnici che legislativi, trovare il colpevole di un eventuale reato ?Come amministratore di rete mi sono già trovato la polizia postale e la procura a chiedermi i log di connessione (pensando che io sia un interne provider). Ovviamente questi log non ci sono, anche perché è vietato dallo statuto del lavoratore monitorare l'attività del dipendente.Facendo una piccola considerazione, se fossi un terrorista sicuramente preferirei organizzare le mie cose sporche dal posto di lavoro piuttosto che farle a casa.Non mi spiego ancora questa differenza di trattamento tra ISP e aziende. Ignoranza del legislatore ?
    • 0verture scrive:
      Re: Responsabilità dell'IP
      Ignoranza del
      legislatore
      ?Mavvà ?
      • ArMyZ scrive:
        Re: Responsabilità dell'IP
        Ciao, all'interno delle grosse aziende, il fornitore del servizio di connettività è assimilato in tutto e per tutto ad un ISP pubblico con i medesimi obblighi di data retention.Il problema difatto si ripropone per le piccole aziende che non hanno un outsourcer dedidato alla connettività ma magari hanno xdsl difatto condivise tra n dipendenti.Essendo n
        1 il problema, come dici tu, si propone eccome.Ciao,A.
  • Gino scrive:
    Una dura lezione di info-matematica
    Forzando il passaggio a ipv6. Applausi. Clap clap.
  • The Bishop scrive:
    The Orwell Network
    No, non e' una trollata pura e semplice, ma solo una piccola considerazione.IP univoco per ogni macchina connessa ad Internet, significa che ogni macchina che accede ad Internet, anche per mezzo di una rete locale, deve avere un IP statico pubblico. Ne consegue che solo le reti locali fisicamente isolate da Internet possono usufruire dei classici indirizzi locali (192.168.x.x - 10.x.x.x), mentre le altre, de facto, non esisteranno piu' in quanto ogni macchina deve avere un IP statico e pubblico (nonche' univoco), risultando pienamente esposta alla rete globale, con tutto cio' che ne consegue. Ok, l'utonto e' contento che ha l'ID alto con il mulo, l'utente medio e' contrariato in quanto possono identificarlo se usa il mulo, ma i danni maggiori sono quelli che dovrebbero subire le aziende e le istituzioni. Immaginate client e server di banche, uffici pubblici, assicurazioni, aziende private e forze dell'ordine singolarmente esposti alla rete e i rischi in termini di sicurezza che ne deriverebbero.Ovvio che per ora (e per fortuna), non e' una cosa tecnicamente realizzabile, ma pare quasi che vogliano istituire una sorta di psicopolizia per controllare tutto e tutti in maniera indiscriminata, nel pubblico e nel privato, per di piu' esponendo ad ulteriori rischi (tutt'altro che indifferenti) un'ingente mole di dati sensibili come possono essere quelli presenti nelle reti locali...
    • Wolf01 scrive:
      Re: The Orwell Network
      Ma no, probabilmente intendevano che l'ADSL deve avere l'ip fisso... probabilmente O_O
      • The Bishop scrive:
        Re: The Orwell Network
        Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 109 "Attuazione della direttiva 2006/24/CE riguardante la conservazione dei dati generati o trattati nell'ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE"pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 2008 [...]Art. 1.Definizioni1. Ai fini del presente decreto si intende: a) per utente: qualsiasi persona fisica o giuridica che utilizza un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico, senza esservi necessariamente abbonata; b) per dati relativi al traffico: qualsiasi dato sottoposto a trattamento ai fini della trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica o della relativa fatturazione, ivi compresi i dati necessari per identificare l'abbonato o l'utente; c) per dati relativi all'ubicazione: ogni dato trattato in una rete di comunicazione elettronica che indica la posizione geografica dell'apparecchiatura terminale dell'utente di un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico, ivi compresi quelli relativi alla cella da cui una chiamata di telefonia mobile ha origine o nella quale si conclude; d) per traffico telefonico: le chiamate telefoniche, incluse le chiamate vocali, di messaggeria vocale, in conferenza e quelle basate sulla trasmissione dati, purche' fornite da un gestore di telefonia, i servizi supplementari, inclusi l'inoltro e il trasferimento di chiamata, la messaggeria e i servizi multimediali, inclusi i servizi di messaggeria breve, servizi mediali avanzati e servizi multimediali; e) per chiamata senza risposta: la connessione istituita da un servizio telefonico accessibile al pubblico, non seguita da un'effettiva comunicazione, in quanto il destinatario non ha risposto ovvero vi e' stato un intervento del gestore della rete; f) per identificativo dell'utente: l'identificativo unico assegnato a una persona al momento dell'abbonamento o dell'iscrizione presso un servizio di accesso internet o un servizio di comunicazione internet; g) per indirizzo di protocollo internet (IP) univocamente assegnato: indirizzo di protocollo (IP) che consente l'identificazione diretta dell'abbonato o utente che effettua comunicazioni sulla rete pubblica.[...]- Scritto da: Wolf01
        Ma no, probabilmente intendevano che l'ADSL deve
        avere l'ip fisso... probabilmente
        O_OIl testo pare riguardare tutte le forme di comunicazione multimediale, ne ho riportato solo una parte, ma e' reperibile al link citato nell'articolo oppure sulla gazzetta ufficiale (dovrebbe essercene una copia consultabile in ogni biblioteca statale).
    • samu scrive:
      Re: The Orwell Network
      solo perche' l'ip e' pubblico questo non vuol dire essere esposti.Esistono delle cose chiamate "firewall", che proteggono anche le macchine "esposte alla rete".
  • unaDuraLezione scrive:
    I signori del governo con l'aritmetica
    contenuto non disponibile
    • ninjaverde scrive:
      Re: I signori del governo con l'aritmetica
      I legislatori non fanno calcoli...sono per lo più avvocati....O di altre scuole, e probabilmente considerano l'informatica una sorta di "Magia" o all'opposto un meccanismo tipo quello dell'orologio che hanno al polso.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: I signori del governo con l'aritmetica
        contenuto non disponibile
        • 0verture scrive:
          Re: I signori del governo con l'aritmetica

          Altrimenti possono anche ordinarmi di credere che
          2+2=5E' quello che cercano di fare
          • Ingenuo 2001 scrive:
            Re: I signori del governo con l'aritmetica
            Qui abbiamo tutti letto 1984, si cita proprio questo...2 + 2 = 5 basta convincersene e bloccare il pensiero che porta il dubbio...O ricordo male?Ingenuo 2001- Scritto da: 0verture

            Altrimenti possono anche ordinarmi di credere
            che

            2+2=5

            E' quello che cercano di fare
        • gomez scrive:
          Re: I signori del governo con l'aritmetica
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: ninjaverde

          I legislatori non fanno calcoli...

          beh, questo è chiaro, ma di fronte
          all'opposizione aritmetica non gli resta che
          cambiare pretese.
          Altrimenti possono anche ordinarmi di credere che
          2+2=5o possono autorizzare la vendita di medicinali omeopatici ;-)...come sarebbe che li hanno gia' autorizzati ??????????? :-oi ministri non solo non fanno calcoli, ma neppure conoscono il numero di Avogadro :-Mauro
          • 0verture scrive:
            Re: I signori del governo con l'aritmetica

            i ministri non solo non fanno calcoli, ma neppure
            conoscono il numero di Avogadro
            :-Di Avogadro conoscono la legge che gira su youtube. Per la legge di Avogadro non esiste caxxo quadro.
        • ninjaverde scrive:
          Re: I signori del governo con l'aritmetica
          Più che altro dovrebbero fare un corso di informatica, ripassndo un pò la matematica....
        • ullala scrive:
          Re: I signori del governo con l'aritmetica
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: ninjaverde

          I legislatori non fanno calcoli...

          beh, questo è chiaro, ma di fronte
          all'opposizione aritmetica non gli resta che
          cambiare
          pretese.
          Altrimenti possono anche ordinarmi di credere che
          2+2=5Fosse la prima volta potresti anche meravigliarti... ma considerando che non si tratta ne della prima ne (sospetto) dell'ultima che ci vedi di strano?
    • tmx scrive:
      Re: I signori del governo con l'aritmetica
      ma come, non lo sapevi che la mano destra non sa MAI cosa fa la sinistra?? XDio studio legge, e non ho mai visto un numero che non fosse il progressivo di una legge o il numero di un articolo, figuriamoci se questi si son posti il problema che gli IP sono finiti proprio come i parcheggi in città...
    • khelidan vz scrive:
      Re: I signori del governo con l'aritmetica
      hanno inventato quella cosa chiamata IPv6
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: I signori del governo con l'aritmetica
        contenuto non disponibile
        • samu scrive:
          Re: I signori del governo con l'aritmetica
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: khelidan vz

          hanno inventato quella cosa chiamata IPv6

          La legge deve tenere conto dello scenario reale
          ed oggi nessuno è pronto a passare
          ipv6.
          Avere uo stack ipv6 funzionante su tutti gli OS
          non è condizione
          sufficiente.la tecnologia e' pronta, gli os lo supportano, i router pure ed esistono anche aggiornamenti per i vecchi router.e' unicamente un problema commerciale dei carrier e degli isp.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: I signori del governo con l'aritmetica
            contenuto non disponibile
          • ullala scrive:
            Re: I signori del governo con l'aritmetica
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: samu


            e' unicamente un problema commerciale dei
            carrier

            e degli

            isp.

            Ah sì?
            E le applicazioni?
            Come credi che possa funzionare chessò...
            Zonealarm?
            E qualsiasi applicazione che registra gli
            indirzzi IP in un
            long?Funzionare?Male! anzi malissimo!Ma siccome ci sono applicazioni (migliori anche perchè non antidiluviane) che sostituiscono egregiamente tali schifezze mi pare una ragione in più per approfittarne e buttarle nell'immondezzaio dove meritano di riposare per i prossimi anni!Fammi capire Secondo te è meglio tenersi le applicazioni obsolete o tracheggiare e continuare a menarla con tutte le (COSTOSE IN GESTIONE E DENARO SONANTE) complicazioni e le incongruenze spesso gravi che causano NAT e ammenicoli simili?Ma lassa perde per favore!!Diciamo le cose come stanno...C'è impreparazione culturale dei cosidetti operatori, poca o nessuna voglia o propensione a investire il minimo che occorre per aggiornarsi e continuare a far pagare agli altri costi e disagi delle proprie infrastrutture obsolete!
      • Gino scrive:
        Re: I signori del governo con l'aritmetica
        Haha ti ho dato una dura lezione di informatica e matematica nel post tutto mio + sotto. Alla faccia della prosopopea e della saccenza con cui certe volte rispondi... :D.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: I signori del governo con l'aritmetica
          contenuto non disponibile
          • Gino scrive:
            Re: I signori del governo con l'aritmetica
            asd (la risata è per la modifica... per la serie voglio per forza l'ultima parola -
            del resto se non l'avessi fatto e avessi lasciato il post originale mi avresti un po' deluso facendo perdere un po' di significato i miei due post... )Io non so cosa sai tu e cosa sanno loro... io rispondo a ciò che leggo e basta. Al max ti basta darmi del troll come fai sempre. E di sicuro non ci perderemo il sonno ne tu ne io. O forse solo io? ;)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: I signori del governo con l'aritmetica
            contenuto non disponibile
  • za73 scrive:
    Terzi livelli
    Già che ci siamo, visto che dare gli IP univoci è impensabile, facciamoci dare dei terzi livelli! Chessò su un dominio a caso... mario_rossi.italia.it oppure rssmra80p06b167s.italia.itUna volta stabilito "chi fa cosa", poi si potrebbe fare una tassa sul traffico dati e devolvere l'incasso alla SIAE.Sono un genio vero?
    • Bash scrive:
      Re: Terzi livelli
      - Scritto da: za73
      Già che ci siamo, visto che dare gli IP univoci è
      impensabile, facciamoci dare dei terzi livelli!
      Chessò su un dominio a
      caso...

      mario_rossi.italia.it oppure
      rssmra80p06b167s.italia.it

      Una volta stabilito "chi fa cosa", poi si
      potrebbe fare una tassa sul traffico dati e
      devolvere l'incasso alla
      SIAE.

      Sono un genio vero?Si, almeno la tua idea darebbe un senso al dominio di secondo livello italia.it che con quello che e' costato ci compravano due alitalie.
      • advange scrive:
        Re: Terzi livelli

        Si, almeno la tua idea darebbe un senso al
        dominio di secondo livello italia.it che con
        quello che e' costato ci compravano due
        alitalie.Al prezzo che le ha pagate la CAI, di certo.
  • ArMyZ scrive:
    Indirizzi IP cercasi. No perditempo.
    Caro Stefano bentrovato.Abbiamo già avuto modo di confrontarci e, ancora una volta, ci troviamo a condividere le perplessità di come le leggi italiane in campo ICT vadano in ritardo, lentamente, a singhiozzo e non sempre nella direzione giusta.Il rinvio ricorda tanto il "Pacchetto Pisanu" e le sue misure antiterrorismo "a tempo".Da una parte occorre tutelare gli utenti e dopo 90 gg cancellare i dati, dall'altra, nelrecepimento della direttiva, occorre mantenerli e, ciliegina, anche l'IP univoco per utente.Qui c'è un problema non solo di data retention ma anche di piano di indirizzamento e di insufficienza dell'IPv4. Questo è singolare. Perchè normare qualcosa tecnicamente infattibile al momento? Invece di mettere potenzialmente in mora i fornitori di servizio non era forse il caso di trovare anche congiuntamente agli operatori di settore una strada percorribile visto che, sulla carta, l'obiettivo è nobile e condiviso?E chi ha già cancellato i dati suppletivi?Per le chiamate senza risposta sono abbastanza d'accordo visto che è, di fatto, una vera e propria comunicazione così come tutti quei servizi di notifica della chiamata (spento, irraggiungibile, ecco sono qua, richiamami che adesso ho campo, etc...).I modi e le transizioni lasciano spazio a non poche perplessità.Provocazione: che non sia una spinta "de iure" verso l'IPv6 che stenta "de facto" a decollare?Saluti,Armando Leotta
    • nanoBastardo scrive:
      Re: Indirizzi IP cercasi. No perditempo.
      - Scritto da: ArMyZ
      Caro Stefano bentrovato.
      Abbiamo già avuto modo di confrontarci e, ancora
      una volta, ci troviamo a condividere le
      perplessità di come le leggi italiane in campo
      ICT vadano in ritardo, lentamente, a singhiozzo e
      non sempre nella direzione
      giusta.
      Il rinvio ricorda tanto il "Pacchetto Pisanu" e
      le sue misure antiterrorismo "a
      tempo".
      Da una parte occorre tutelare gli utenti e dopo
      90 gg cancellare i dati, dall'altra,
      nelrecepimento della direttiva, occorre
      mantenerli e, ciliegina, anche l'IP univoco per
      utente.
      Qui c'è un problema non solo di data retention ma
      anche di piano di indirizzamento e di
      insufficienza dell'IPv4.
      ???!??!???!!!???L'IPv4 ha uno spazio d'indirizzamento sicuramente limitato e non in grado di coprire la totalita' delle utenze, ma che ci siano problemi tecnici a riguardo che solo con l'IPv6 possono essere superati e' palesamente falso. Mai sentito parlare di IP dinamico?Ossia di condivisione dello stesso IP fra piu' utenti senza per forza essere nattati?Mai sentito parlare di data retention del server o del demone di assegnazione dell'IP dinamico all'utenza?Se invece vuoi affermare che salvare tabelloni in cui vi sono le informazioni di assegnazione degli IP dinamici e' costoso in termini di spazio e per cui anche di denaro, se ne puo' parlare ma nulla a che vedere con problemi di ordine tecnico, qui i problemi sono unicamente economici.
      Questo è singolare. Perchè normare qualcosa
      tecnicamente infattibile al momento? Invece di
      mettere potenzialmente in mora i fornitori di
      servizio non era forse il caso di trovare anche
      congiuntamente agli operatori di settore una
      strada percorribile visto che, sulla carta,
      l'obiettivo è nobile e
      condiviso?Ti ho risposto sopra e' infattibile per chi non e' capace a farlo, posso assicurarti che e' fattibilissimo per molti, come ho gia' scritto se vuoi dirmi che non e' conveniente possiamo dialogare altrimenti aggiornati...
      E chi ha già cancellato i dati suppletivi?In Italia c'e' la possibilita' per chi ha una propria attivita' di non violare alcuna normativa? Oppure la normativa vigente e' contraddittoria e confusa e rispettando alcune norme si violano altre? In questo momento, per esempio, mi viene in mente il codice della privacy e la data retention...
      Per le chiamate senza risposta sono abbastanza
      d'accordo visto che è, di fatto, una vera e
      propria comunicazione così come tutti quei
      servizi di notifica della chiamata (spento,
      irraggiungibile, ecco sono qua, richiamami che
      adesso ho campo,
      etc...).
      I modi e le transizioni lasciano spazio a non
      poche
      perplessità.

      Provocazione: che non sia una spinta "de iure"
      verso l'IPv6 che stenta "de facto" a
      decollare?
      uhmmm le spinte di cui parli mi rimembrano altre tipologie di stimoli, ben differenti.L'informatica e le telecomunicazioni sono sempre stati un campo di battaglia in cui si sono scontrate tecnologie ed e' gia' successo che tecnologie piu' innovative o comunque migliori hanno perso a favore di tecnologie decisamente peggiori ma che per qualche oscuro motivo hanno incontrato maggior diffusione di mercato.Ora l'IPv6, e questo lo trovo e l'ho sempre trovato ridicolo, non dovrebbe "scontrarsi" con l'IPv4 come alternativa ad esso, poiche' l'IPv6 non dovrebbe essere un'alternativa bensi' un'evoluzione, per cui piu' che una scelta di quale dei due protocolli usare mi sembrerebbe piu' consona una solida e certa migrazione.Insomma l'IPv6 e' la' fuori da anni, non mesi, ormai, e mi pare assolutamente ridicolo che in tutti questi anni non si sia mai imposta una migrazione con tanto di date certe. A mio personalissimo parere, in realta' l'IPv6 non interessa poi cosi' tanto come invece si dice...
      Saluti,
      Armando LeottaSaluti,-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 ottobre 2008 00.02-----------------------------------------------------------
      • ArMyZ scrive:
        Re: Indirizzi IP cercasi. No perditempo.
        Dovresti contestualizzare il commento alla natura del post.Nessuno ha chiesto un trattato sulle immense possibilità offerte dall'IPv4 e dalle sue applicazioni tecniche.Si sta parlando delle limitazioni normative che Garanti e Governi stanno mettendo a contorno e che ingessano la flessibilità del NAT/PAT, del DHCP e quant'altro.Per il resto non mi dilungo: vedo che Stefano Aterno ti ha già risposto su più punti.E poi, non stiamo giocando a chi "la sa più lunga": un tono collaborativo è sempre auspicabile quando si commenta e si offrono spunti di discussione.Saluti,A.
  • Corsi di logica scrive:
    Una UE interessante
    Devo essere sincero: sono stupito.Ultimamente dalla UE arrivano sotto varia forma limitazioni alle ipocrisie del potere italiano. Poca roba, certo insufficiente, ma assolutamente inaspettata.Però!
    • lufo88 scrive:
      Re: Una UE interessante
      A me sembra il contrario. Le forze dell'ordine si lamentano di una norma italiana non di una europea.Più leggo l'articolo meno ci capisco......
    • Icann scrive:
      Re: Una UE interessante
      Ip statico per tutti? Lol ma ce ne sono abbastanza per tutta la UE? tristezza nemmeno i conti sanno fare!Se me lo danno statico l'ip meglio! così è la volta buona che riesco ad abbandonare dyndns
  • Luca scrive:
    IPv6
    Come si fa a dare a tutti un indirizzo ip statico e pubblico?Forse la direttiva mira da un lato ad incentivare la migrazione ad IPv6. Poi, però, usciranno deroghe su deroghe in attesa che il nuovo (ormai forse dovrei dire che è già vecchio) protocollo sia introdotto.Preciso, non dico che la migrazione ad IPv6 sia indolore, ma mi sembra che nessuno si stia realmente muovendo in tal senso e che tale indicazione è un primo passo verso tale cambiamento.
    • 0verture scrive:
      Re: IPv6
      Io ringrazierei che hanno scoperto un nuovo termine. Dopo anni che il calderone informatico vomitava solo "concetti" come violenza, pirateria, satanismo e pedofilia finalmente s'è fatto spazio per una parola in più
    • Antonio Macchi scrive:
      Re: IPv6
      sicuro che l'ipv6 si fara'?ho letto in un commento che grazie a NAT si potrebbe anche riuscire a farne a menoe se non ci sara' una vera necessita', l'ipv4 non lo cambieremo mai.
      • 0verture scrive:
        Re: IPv6

        ho letto in un commento che grazie a NAT si
        potrebbe anche riuscire a farne a
        meno

        e se non ci sara' una vera necessita', l'ipv4 non
        lo cambieremo
        mai.prova a scaricare del porno su rapidshare attraverso un nat: è tutto un terno al lottoIL PORNO E' UN DIRITTO DEL POPOLO !!! Con i nat ci verrebbe negato !!!
      • Wolf01 scrive:
        Re: IPv6
        E trasformare tutto il mondo in un'immensa rete nattata tipo fastweb? No grazie, preferisco che i provider siano trasparenti, quello che esce dal mio ip deve arrivare all'ip di destinazione e quello che l'ip di destinazione manda a me deve arrivare a me, e non fermarsi al nat del provider perchè io non sono raggiungibile "dall'esterno"
        • Massi cadenti scrive:
          Re: IPv6
          - Scritto da: Wolf01
          E trasformare tutto il mondo in un'immensa rete
          nattata tipo fastweb? No grazie, preferisco che i
          provider siano trasparenti, quello che esce dal
          mio ip deve arrivare all'ip di destinazione e
          quello che l'ip di destinazione manda a me deve
          arrivare a me, e non fermarsi al nat del provider
          perchè io non sono raggiungibile
          "dall'esterno"In realtà ci sono dei trucchi come hamachi, openvpn e simili, il "problema del NAT" è ormai un finto problema con la maggioranza delle cose che uno vuole fare.In ogni caso la migrazione a IPv6 è inevitabile, trasformare tutto in nat non risolverebbe i problemi perché limiterebbe anche questi trucchetti. Un conto è che gli utenti nattati sono una minoranza, un conto è che tutti gli utenti della rete sono nattati. Ci sarebbero grandi casini, soprattutto a livello aziendale.
          • nanoBastardo scrive:
            Re: IPv6
            - Scritto da: Massi cadenti
            - Scritto da: Wolf01

            E trasformare tutto il mondo in un'immensa rete

            nattata tipo fastweb? No grazie, preferisco che
            i

            provider siano trasparenti, quello che esce dal

            mio ip deve arrivare all'ip di destinazione e

            quello che l'ip di destinazione manda a me deve

            arrivare a me, e non fermarsi al nat del
            provider

            perchè io non sono raggiungibile

            "dall'esterno"

            In realtà ci sono dei trucchi come hamachi,
            openvpn e simili, il "problema del NAT" è ormai
            un finto problema con la maggioranza delle cose
            che uno vuole
            fare.
            In ogni caso la migrazione a IPv6 è inevitabile,
            trasformare tutto in nat non risolverebbe i
            problemi perché limiterebbe anche questi
            trucchetti. Un conto è che gli utenti nattati
            sono una minoranza, un conto è che tutti gli
            utenti della rete sono nattati. Ci sarebbero
            grandi casini, soprattutto a livello
            aziendale.State facendo una gran confusione:1) NAT o IP pubblico e' una questione2) IP statico o IP dimanico tutt'altra...Molti provider offrono come contratto standard un IP pubblico e dinamico per cui si e' raggiungibili tranquillamente dall'esterno ma il numero IP non e' fisso, ogni qualvolta il router o il pc rinnova l'IP puo' essere assegnato uno nuovo.Mentre l'offerta standard di fastweb e' via NAT comunque, anche con l'aquisto di un IP statico, lo so perche' ho un cliente affezionatissimo a fastweb e per cui ci lavoro, di solito il router che ti danno e che solo loro possono configurare, natta la rete aziendale e fa port forwarding verso gli ip che tu gli segnali. Cosi' fastweb mantiene il controllo totale della comunicazione e chiede lauti pagamenti per ogni porta che vuoi aprire verso l'esterno...
          • Stefano Aterno scrive:
            Re: IPv6
            se volete capirci qualcosa e visto che siete tecnici dovete sforzarvi di leggere cosa dice (sbagliando) il GArante a proposito dell'IP (e cosa dicono anche motli Garanti Europei...Altrimenti rischiate di radicarvi sulle vs posizioni tecniche (corrette) e dimenticare che spesso chi fa le leggi non vi sta neanche a sentire.Il tutto nasce da un equivoco di fondo e cioè che per il Garante ANCHE l'IP di una rete "NATTATA" è da cancellare in quanto "contenuto di comunicazioni" e quindi è DATO PERSONALE come anche l'IP di destinazione delle suddette Reti nattate. Sappiamo bene che non è cosi...(anche io che sono un giurista...) MA tant'è !!!Da qui la necessità di evitare guai e la pezza del decreto legge. saluti
          • Massi cadenti scrive:
            Re: IPv6
            - Scritto da: nanoBastardo
            - Scritto da: Massi cadenti

            - Scritto da: Wolf01


            E trasformare tutto il mondo in un'immensa
            rete


            nattata tipo fastweb? No grazie, preferisco
            che

            i


            provider siano trasparenti, quello che esce
            dal


            mio ip deve arrivare all'ip di destinazione e


            quello che l'ip di destinazione manda a me
            deve


            arrivare a me, e non fermarsi al nat del

            provider


            perchè io non sono raggiungibile


            "dall'esterno"



            In realtà ci sono dei trucchi come hamachi,

            openvpn e simili, il "problema del NAT" è ormai

            un finto problema con la maggioranza delle cose

            che uno vuole

            fare.

            In ogni caso la migrazione a IPv6 è inevitabile,

            trasformare tutto in nat non risolverebbe i

            problemi perché limiterebbe anche questi

            trucchetti. Un conto è che gli utenti nattati

            sono una minoranza, un conto è che tutti gli

            utenti della rete sono nattati. Ci sarebbero

            grandi casini, soprattutto a livello

            aziendale.

            State facendo una gran confusione:
            1) NAT o IP pubblico e' una questione
            2) IP statico o IP dimanico tutt'altra...E perché te la prendi con me? Io ho chiarissimi tutti questi concetti. Tanto il mio intervento qui sopra quanto i miei tanti post su it.tlc.gestori.fastweb dovrebbero dimostrarlo.
  • lufo88 scrive:
    forse, ma dico forse
    Forse eh. Che l'obiettivo della direttiva sia proprio impedire che vengano mantenuti dati personali ricavati con un intercettazione di massa?Anziché dirlo, obbligano per forza di cose a rendere il tutto impossibile.Forse!
    • Ricky scrive:
      Re: forse, ma dico forse
      Guarda...con le leggi che stanno promuovendo e che gia' sono state attivate direi che non ci dobbiamo preoccupare.Non ci vogliono fare piu' entrare nessuno nelle carceri e nei tribunali, basta che fai ostruzionismo e qualsiasi cosa abbiano in mano per condannarti diventa magicamente inutile e il condono o la prescrizione ti solelvano dai problemi.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: forse, ma dico forse
      contenuto non disponibile
      • Massi cadenti scrive:
        Re: forse, ma dico forse
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Al lavoro sono con fastweb e tutti sanno che per
        avere un proprio IP con FW bisogna fare un
        contratto a parte (costoso).In realtà l'ip (presumo tu intenda pubblico) con Fastweb nei contratti aziendali è un'opzione neanche troppo costosa, mi pare sugli 80 euro/mese o giù di lì. "Neanche troppo costosa" considerando che per gli utenti da casa costa 4 euro al giorno (e che scade comunque dopo 10 giorni e va rinnovato manualmente andando sulla MyFastPage) oppure 0,50 euro l'ora (che non scade finché non spegni il pc in questione per mezz'ora o finché non glielo dici tu, ma ovviamente molto più costoso)
        Quindi quello che faccio a casa sarebbe tracciato
        perfettamente, quello che faccio in ufficio
        invece richiede l'intervento del provider che
        deve dire, in base all'orario, chi aveva
        quell'IP.Non solo dovrebbe anche andare a vedere la corrispondenza ip di nat=ip privato che si è connesso in quel momento a quel sito su quella porta, altrimenti alla domanda "chi aveva quell'ip" la risposta sarebbe "circa 5000 utenti" (tanti sono gli utenti per ogni ip di nat)
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