ICANN ed i domini DOC

Dibattito sui domini .WINE e .VIN: l'eterno attrito tra Indicazioni Geografiche e diritto d'autore sfocia online abbracciando i nomi a dominio

Roma – La proposta di introdurre i nomi generici .WINE e .VIN come domini di primo livello (gTLD) ha sollevato un putiferio: d’altronde la questione è delicata e solleva diverse preoccupazioni andando a toccare gli interessi di governi, organizzazioni commerciali e di categoria, aziende ed agricoltori.

A settembre 2013 il discorso si è aperto in seno all’ Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN) su iniziativa del Governmental Advisory Committee (GAC): il comitato – che all’interno dell’associazione che gestisce l’associazione tra indirizzi IP e nomi a dominio, ha il compito di ricevere e valutare le richieste dei Governi – non era riuscito a raggiungere un consenso interno sulla possibilità o meno di aprire ai in questione, così aveva deciso di rinviare la questione.

A questo punto si è aperto il dibattito sulla loro possibile approvazione attraverso la ordinaria procedura prevista dalle linee guida redatte dall’ICANN. Attraverso questa procedura vengono scelti i nuovi gTLD, aggiunti all’accordo di cui è l’arbitro ICANN ed affidati ad un beneficiario che diventa l’operatore responsabile per il nuovo nome generico a dominio, con il potere di decidere a chi, e sotto quali condizioni, permettere l’utilizzo del suffisso in questione .

In questo caso il richiedente e dunque quello che sarebbe dovuto diventare il nuovo operatore dei gTLD legati al mondo del vino è l’ azienda Donuts, che già gestisce altri nomi generici a dominio.

Così, nel corso della cinquantesima riunione annuale dell’ICANN, che si sta tenendo questa settimana a Londra, si è nuovamente acceso il dibattito sull’allocazione dei domini .wine e .vin . Al centro della delicata questione, in particolare, la tutela o al contrario il rischio di abuso di nomi corrispondenti ad indicazioni geografiche di vini .

I termini Wine e Vin , infatti, corrispondono al nome generico inglese e francese “vino”, nonché ad un prodotto che prevede una specifica modalità di produzione. In questo senso, in particolare, i problemi sembrano più grandi di una semplice questione di favoritismi per un’impresa rispetto ad un’altra: ad essere chiamata in causa è la disciplina delle indicazioni geografiche (IG).

Si tratta di una forma di proprietà intellettuale peculiare, sia per i requisiti che per il riconoscimento internazionale: da un lato – a differenza di diritto d’autore, marchi, brevetti e design – non basa la protezione sulla novità, ma al contrario sulle caratteristiche tradizionali del prodotto in oggetto. Quello che rende speciale le IG non è dunque la novità, ma la storia a cui i consumatori le associano riconoscendo al prodotto un valore intrinseco e distintivo.
L’altro aspetto da rilevare è la sperequazione delle IG: tutti i paesi hanno dei propri prodotti tipici, ma questa di forma di proprietà intellettuale è particolarmente rilevante in Europa (dove c’è un’ulteriore distinzione tra Indicazioni geografiche protette e disciplinare DOP, “di origine protetta”) ed è in gran parte ad appannaggio di Italia, Francia e Spagna.
Per questo nel dibattito internazionale spesso paesi come gli Stati Uniti tendono a sminuire le IG o a confonderle con i marchi, intesi come nomi o segno distintivi di una determinata qualità di un prodotto: nascono da questi difficili rapporti internazionali e di diritto questioni controverse come la mancata protezione da parte delle autorità a stelle e strisce del nome “Mozzarella”, impiegato negli Stati Uniti per indicare genericamente un formaggio a pasta semi-morbida, o il difficile inquadramento del nome “Parmesan” sul mercato internazionale.

Così, a proposito delle nuove proposte di domini di primo loivello, può succedere che una parte che ottenga l’utilizzo di un indirizzo con suffisso .WINE o .VIN non necessariamente abbia anche il diritto di utilizzare la relativa indicazione geografica o possa vendere prodotti da essa contrassegnati.

D’altronde, anche se l’Art. 22(1) dell’Accordo TRIPS – un accordo Internazionale facente parte del pacchetto dei Trattati che rientrano sotto il cappello dell’Organizzazione Mondiale del Commercio – stabilisce che le IG sono “quelle indicazioni che identificano un bene come originario di un territorio di uno Stato Membro, o di una regione o località in tale territorio” a cui una data qualità, reputazione o altra caratteristica del prodotto è direttamente collegata, manca una riconosciuta lista di indicazioni geografiche riconosciute da tutti i paesi e piccole aziende locali che lavorano con prodotti teoricamente protetti da IG hanno difficoltà a farsi valere a livello internazionale.

Per questo la diatriba sui nuovi domini .WINE e .VIN ha coinvolto inizialmente i rappresentanti dei viticoltori europei che hanno – con un confronto continuo conclusosi lo scorso 3 giugno – cercato inutilmente di stringere un fronte comune da far valere nel dibattito internazionale.

Negli incontri di Londra di questi giorni, poi, in prima fila contro i nuovi gTLD si è messa la Francia, che attraverso il suo ministro per gli affari digitali Axelle Lemaire ha fatto sapere di essere spaventata dalla possibilità di veder minacciata la diversità culturale del patrimonio enologico del paese .
Secondo il ministro Lemaire, inoltre, il problema è che le procedure dell’ICANN sono “del tutto opache” e che si rischia di intervenire su questioni attualmente al centro del dialogo transatlantico nonché della trattazione sulla riforma globale della proprietà intellettuale (il segreto e criticato ex ACTA ), con l’irruenza del dibattito digitale.

Anche l’Italia, pur non intervenendo a livello ministeriale ma attraverso il sottosegretario delle Comunicazioni Giacomelli, si è unita alla protesta francese, così come la Commissione Europea, il Regno Unito, la Spagna, l’associazione dei viticoltori californiana, il Consorzio del Chianti Classico e quello dello Champagne.
Anche il Commissario europeo Neelie Kroes si è espressa nella questione, affermando di essere “profondamente preoccupata del potenziale abuso delle indicazioni geografiche riconosciute a livello internazionali”.

Claudio Tamburrino

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  • silvan scrive:
    Curiosità.
    Chi l'avrebbe detto che ora siamo arrivati ad un apparente controsenso : Il centrosinistra sta con gli americani mentre il centro destra vede con favore la Russia di Putin. Come cambia velocemente il Mondo.
    • collione scrive:
      Re: Curiosità.
      per centro sinistra intende Renzi e gli altri democristiani mascherati da comunisti?e il centro destra? stanno con la Russia? da quel che ho visto, solo Berlusconi aveva intenzione di avvicinarsi alla Russia, non perchè gli piaccia Putin, ma perchè poteva ridare all'Italia il ruolo di Stato cuscinettoovviamente questo non è piaciuto a tedeschi e 'mmerricani, e infatti http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_maggio_27/procura-complotto-contro-berlusconi-e577a178-e5b3-11e3-8e3e-8f5de4ddd12f.shtmldel resto, per motivi simili, scatenarono un colpo di Stato nel '92
  • ... scrive:
    E bravi i russi
    e' gia' un po' che parlano di mollare Windows per passare a GNU/Linux (non so a che punto siano) il prossimo logico passo e' mollare l'hardware dell'abbronzatissimo.Noi, come italia, invece siamo saldamente con la palla al piede dei sistemi vedutici dal "potente alleato atlantico"...
    • bubba scrive:
      Re: E bravi i russi
      - Scritto da: ...
      e' gia' un po' che parlano di mollare Windows per
      passare a GNU/Linux (non so a che punto siano) il
      prossimo logico passo e' mollare l'hardware
      dell'abbronzatissimo.

      Noi, come italia, invece siamo saldamente con la
      palla al piede dei sistemi vedutici dal "potente
      alleato
      atlantico"...c'e' pero' il piccolo dettaglio che T-Platforms, Rostec e Rosnano sono aziende pesantemente finanziate dallo Stato, per fare cio'.Se dessimo mandato a finmeccanica (per dire) di produrre e piazzare computer per le p.a. per $1 miliardo di dollari, credo che qualcuno storcerebbe il naso :)
      • iRoby scrive:
        Re: E bravi i russi
        - Scritto da: bubba
        Se dessimo mandato a finmeccanica (per dire) di
        produrre e piazzare computer per le p.a. per $1
        miliardo di dollari, credo che qualcuno
        storcerebbe il naso :)Perché in occidente c'è quest'idiozia di mantra secondo il quale lo Stato non deve immischiarsi nel privato, che i finanziamenti di Stato a determinate aziende sono concorrenza sleale e XXXXXXX varie.Anzi l'accorto transatlantico TTIP prevede proprio la possibilità per aziende come Intel di fare causa allo Stato Italiano se si permettesse di fare cose del genere.Siamo alla follia pura, anzi no, al neo-feudalesimo. I nuovi feudatari sono le mega-corporation e i loro padroni, gli azionisti di maggioranza, che sono un centinaio di famiglie ricche. Ci scommetterei anche anglo-sioniste.
        • Quelo scrive:
          Re: E bravi i russi
          - Scritto da: iRoby
          Siamo alla follia pura, anzi no, al
          neo-feudalesimo. I nuovi feudatari sono le
          mega-corporation e i loro padroni, gli azionisti
          di maggioranza, che sono un centinaio di famiglie
          ricche. Ci scommetterei anche
          anglo-sioniste . FIXED Inutile aggiungere l' ipotesi a origine razziale e credo religioso. Ti fa sembrare un Gombloddisda Leghisda, mentre condivido tutto il resto del tuo commento.
          • collione scrive:
            Re: E bravi i russi
            - Scritto da: Quelo
            Inutile aggiungere l' ipotesi a origine razziale
            e credo religioso. Ti fa sembrare un Gombloddisda
            Leghisda, mentre condivido tutto il resto del tuo
            commento.attenzione ai termini peròpure io so che i sionisti si sentono offesi quando vengono chiamati in causa ( manco i lager in Palestina li avessi creati io ) e gridano all'antisemitismotuttavia sionista ed ebreo non sono sinonimi, in quanto i sionisti sono una ristretta minoranza e soprattutto sono fondamentali alla stregua dei vari Al Qaeda, ISIS e compagniagli ebrei non hanno problemi ad accettare i "Goyim", i sionisti pretendono di sterminarli, in quanto soltanto loro sono gli eletti!!!quindi attenzione a non farci catturare dall'isterismo di coloro che strumentalizzano la tragedia ebraica per i propri loschi ed infami fini
          • Turista scrive:
            Re: E bravi i russi
            - Scritto da: collione
            - Scritto da: Quelo

            Inutile aggiungere l' ipotesi a origine
            razziale

            e credo religioso. Ti fa sembrare un
            Gombloddisda

            Leghisda, mentre condivido tutto il resto
            del
            tuo

            commento.

            attenzione ai termini però

            pure io so che i sionisti si sentono offesi
            quando vengono chiamati in causa ( manco i lager
            in Palestina li avessi creati io ) e gridano
            all'antisemitismo

            tuttavia sionista ed ebreo non sono sinonimi, in
            quanto i sionisti sono una ristretta minoranza e
            soprattutto sono fondamentali alla stregua dei
            vari Al Qaeda, ISIS e
            compagnia

            gli ebrei non hanno problemi ad accettare i
            "Goyim", i sionisti pretendono di sterminarli, in
            quanto soltanto loro sono gli
            eletti!!!

            quindi attenzione a non farci catturare
            dall'isterismo di coloro che strumentalizzano la
            tragedia ebraica per i propri loschi ed infami
            finiMa tu sei mai stato a Israele ? Io diversi hanni fa; essendo di capelli rossi e dai caratteri somatici abbastanza simili ai loro inizialmente mi accoglievano amichevolmente, al contrario dei miei amici che manco venivano considerati; tempo che gli chiedi un'informazione e che ti chiedono: sei ebreo ?Se rispondi di si ti interrogano per accertarsene, se rispondi di no si voltano e se ne vanno senza neanche salutare, del resto non considerandoti un essere umano perchè dovrebbero salutarti ?Gentaglia...
          • collione scrive:
            Re: E bravi i russi
            non ci piove che gli ebrei siano in generale poco amichevolidel resto basta notare che anche nei Paesi stranieri in cui vivono, tendono a formare comunità abbastanza isolatetuttavia si è riusciti a trovare un modo per convivere e le cose non vanno tanto malein fondo l'ebreo di te non se ne frega, il sionista ti vuole morto, una differenza notevole
        • SonoIO scrive:
          Re: E bravi i russi
          - Scritto da: iRoby
          Perché in occidente c'è quest'idiozia di mantra
          secondo il quale lo Stato non deve immischiarsi
          nel privato, che i finanziamenti di Stato a
          determinate aziende sono concorrenza sleale e
          XXXXXXX
          varie.Le solite perle di PI.
          Anzi l'accorto transatlantico TTIP prevede
          proprio la possibilità per aziende come Intel di
          fare causa allo Stato Italiano se si permettesse
          di fare cose del
          genere.Mai sentito, esistono accordi europei che quando fa comodo sono aggirati (Alitalia, Alcoa, Renault, ecc)
          Siamo alla follia pura, anzi no, al
          neo-feudalesimo. I nuovi feudatari sono le
          mega-corporation e i loro padroni, gli azionisti
          di maggioranza, che sono un centinaio di famiglie
          ricche. Le multinazionali hanno azionariato distribuito e sono controllate dai fondi pensione, i più noti come Calpers (il fondo pensione degli insegnanti californiani) sono protagonisti nelle cronache finanziarie anche italiane.
          Ci scommetterei anche
          anglo-sioniste.E figurati se mancava il complotto giudaico.Ma non ti vergogni?
          • iRoby scrive:
            Re: E bravi i russi
            - Scritto da: SonoIO
            Le multinazionali hanno azionariato distribuito e
            sono controllate dai fondi pensione, i più noti
            come Calpers (il fondo pensione degli insegnanti
            californiani) sono protagonisti nelle cronache
            finanziarie anche italiane.E le XXXXXXXte dei fondi pensione ora da dove arrivano?Chi ha la quota di controllo delle aziende? I fondi pensione?
            E figurati se mancava il complotto giudaico.
            Ma non ti vergogni?Assolutamente no...Lo hanno affermato loro stessi in più occasioni che controllano industrie chiave in occidente..http://andreacarancini.blogspot.it/2012/01/si-noi-ebrei-comandiamo-hollywood-e.html
      • Puffo inventore scrive:
        Re: E bravi i russi
        - Scritto da: bubba
        - Scritto da: ...

        e' gia' un po' che parlano di mollare Windows
        per

        passare a GNU/Linux (non so a che punto siano)
        il

        prossimo logico passo e' mollare l'hardware

        dell'abbronzatissimo.



        Noi, come italia, invece siamo saldamente con la

        palla al piede dei sistemi vedutici dal "potente

        alleato

        atlantico"...
        c'e' pero' il piccolo dettaglio che T-Platforms,
        Rostec e Rosnano sono aziende pesantemente
        finanziate dallo Stato, per fare
        cio'.
        Se dessimo mandato a finmeccanica (per dire) di
        produrre e piazzare computer per le p.a. per $1
        miliardo di dollari, credo che qualcuno
        storcerebbe il naso
        :)Da sola non credo magari con qualche altro stato e dividendo i costi e' possibile ma senza uno sviluppo commerciale la cosa nasce e muore nello stesso istante.
        • iRoby scrive:
          Re: E bravi i russi
          - Scritto da: Puffo inventore
          Da sola non credo magari con qualche altro stato
          e dividendo i costi e' possibile ma senza uno
          sviluppo commerciale la cosa nasce e muore nello
          stesso istante.Per quale motivo?Uno Stato a moneta sovrana può finanziare progetti all'infinito...
          • contrario alla policy scrive:
            Re: E bravi i russi

            Per quale motivo?
            Uno Stato a moneta sovrana può finanziare
            progetti
            all'infinito...Marx diceva che lo stato può dare lavoro a tutti.Far scavare buche di giorno, e farle riempire di notte.Pagando sia i primi che i secondi.Se una moneta sovrana può finanziare progetti all'infinito non è più nemmeno necessario che il progetto sia sensato.Ma Mr. B. (il tuo guru) si è fermato solo a spiegare fino a qui.Poi il fallimento e come mai non può funzionare non ti è stato detto. Ma Marx già lo sapeva. Cioè funziona solo se il tuo stato è tutto il mondo. Basta che sei dipendente su fonti energetiche o su materie prime che non possiedi, e che possiede uno stato che non funziona accettando la tua logica e ti blocca tutto il progetto che inevitabilmente fallisce.Quindi: conquista tutto il mondo, o entri in un sistema che distruggerà te.Certo se tutto il mondo avesse accettato di funzionare così fin dal principio, e quindi meglio è certo sarebbe stato bellissimo ecc., ma invece è tutto l'opposto.Poi il tuo guru barnard ha sempre fallito in tutto. Non è riuscito a conquistare nemmeno la simpatia del Grillo e del suo capo; quindi la conquista del mondo la dovrai rimandare a data da destinarsi. Mettiti in coda proprio dietro agli islamici che già tenano da anni (fallendo pure loro).
          • collione scrive:
            Re: E bravi i russi
            la questione va oltre "l'essere tutto il mondo", perchè è piuttosto una questione di risorse fisiche disponibiliil New Deal di Roosevelt fu una manovra identica a quelle di cui parla Barnard, tuttavia eravamo agli inizi del '900, avevamo una tecnologia in piena esplosione, avevamo appena scoperto il petrolio ( e l'Arabia Saudita colava petrolio dalle fontane )la Russia è in effetti in condizioni simili a quelle degli USA d'inizio secoloha petrolio e gas a volontà, possiede parecchi minerali, è amica di uno dei più grandi possessori/compratori di materie prime ( la Cina ) e ha in programma di sfruttare l'artico e il mar Nero ( altre zone piene zeppe di petrolio e gas )in sostanza la Russia le risorse ce l'ha, deve solo stampare i rubli
          • iRoby scrive:
            Re: E bravi i russi
            Gli USA vogliono la III guerra mondiale perché temono questo cambio di comando geopolitico nel mondo.
          • Turista scrive:
            Re: E bravi i russi
            - Scritto da: iRoby
            Gli USA vogliono la III guerra mondiale perché
            temono questo cambio di comando geopolitico nel
            mondo.La vorrebbero se non ci fossero paesi degni di contrastarli, il problema degli usa e' che hanno davanti russia e cina che dicono: ok, se volete la guerra basta dirlo...Al che gli USA rispondono: noi ? No, no, viva la pace ! (anonimo)
          • collione scrive:
            Re: E bravi i russi
            - Scritto da: iRoby
            Gli USA vogliono la III guerra mondiale perché
            temono questo cambio di comando geopolitico nel
            mondo.sono un ex impero globale ridotto alla fame, dove il 20% degli abitanti vive con i food stamps http://cnsnews.com/news/article/ali-meyer/record-20-households-food-stamps-2013sono in piena crisi economica, così vanno in giro a fare i bulli, ma questo fa XXXXXXXre tutti gli altri e li isola sempre piùsentendosi ancorpiù isolati, cercare di farsi avanti ancora a XXXXXttiil problema è che non hanno cultura ( non nel senso del latino e del greco ), sono in grado d'interagire solo con la forza e hanno una capacità di giudizio ed autocritica prossima allo zero
          • iRoby scrive:
            Re: E bravi i russi
            - Scritto da: contrario alla policy
            Marx diceva che lo stato può dare lavoro a tutti.
            Far scavare buche di giorno, e farle riempire di
            notte.
            Pagando sia i primi che i secondi.
            Se una moneta sovrana può finanziare progetti
            all'infinito non è più nemmeno necessario che il
            progetto sia sensato.
            Ma Mr. B. (il tuo guru) si è fermato solo a
            spiegare fino a qui.Ma da dove le prendi una simile accozzaglia di idiozie messe poi tutte insieme?Prima di tutto il mio guru non è Mr. B. Ma sono i professori della Unviersità Kansas City Mossouri e il Levy Institute.Cosa ca##o c'entra il fare buche e rimepirle, quella è la Salerno-Reggio Calabria.Lo Stato coi programmi Job Guarantee da lavoro a tutti nei periodi di crisi pro-ciclica, assumendo in attività sociali e produttive temporanee in attesa che la gente venga riassorbita dal settore privato.Per cui non scavare buche e rimepirle, ma mettere un ragazzo al servizio di ogni anziano, o una ragazza ad aiutare ogni donna incinta.Per non parlare di tutto il settore pubblico allo sfascio, con strade da sistemare, uffici da riordinare, servizi fiscali come il CAAF ecc. Le pratiche INPS ecc. ecc.Ce ne sarebe di lavoro finanziabile dallo Stato.Inoltre l'Italia non è dipendente da fonti energetiche straniere. L'energia conta per il 2,5% del PIL. Tranquillamente ricopribile dai giacimenti di gas e petrolio e dal geotermico di ultima generazione. Anzi proprio quest'ultimo potrebbe coprire 4x il fabbisogno elettrico nazionale. C'è stato uno studio che evidentemente non conosci...Inoltre l'Italia ha sempre avuto un'enorme credibilità commerciale ed industriale nel mondo, fino a fine anni'90 era tra i G7. Figurati se la sua moneta non vale e non viene accettata!Ripetere menzogne dette dai media criminali a cosa serve? Non avete un cervello per capire queste cose e fare calcoli e valutazioni da soli. Vi basta poco, i dati OCSE ed un paio di tabelle pivot in un foglio di calcolo, per smentire tutte le menzogne della stampa.
          • Votante scrive:
            Re: E bravi i russi
            - Scritto da: iRoby
            - Scritto da: contrario alla policy

            Marx diceva che lo stato può dare lavoro a
            tutti.

            Far scavare buche di giorno, e farle
            riempire
            di

            notte.

            Pagando sia i primi che i secondi.

            Se una moneta sovrana può finanziare progetti

            all'infinito non è più nemmeno necessario
            che
            il

            progetto sia sensato.

            Ma Mr. B. (il tuo guru) si è fermato solo a

            spiegare fino a qui.

            Ma da dove le prendi una simile accozzaglia di
            idiozie messe poi tutte
            insieme?

            Prima di tutto il mio guru non è Mr. B.
            Ma sono i professori della Unviersità Kansas City
            Mossouri e il Levy
            Institute.

            Cosa ca##o c'entra il fare buche e rimepirle,
            quella è la Salerno-Reggio
            Calabria.

            Lo Stato coi programmi Job Guarantee da lavoro a
            tutti nei periodi di crisi pro-ciclica, assumendo
            in attività sociali e produttive temporanee in
            attesa che la gente venga riassorbita dal settore
            privato.
            Per cui non scavare buche e rimepirle, ma mettere
            un ragazzo al servizio di ogni anziano, o una
            ragazza ad aiutare ogni donna
            incinta.

            Per non parlare di tutto il settore pubblico allo
            sfascio, con strade da sistemare, uffici da
            riordinare, servizi fiscali come il CAAF ecc. Le
            pratiche INPS ecc.
            ecc.
            Ce ne sarebe di lavoro finanziabile dallo Stato.

            Inoltre l'Italia non è dipendente da fonti
            energetiche straniere. L'energia conta per il
            2,5% del PIL. Tranquillamente ricopribile dai
            giacimenti di gas e petrolio e dal geotermico di
            ultima generazione. Anzi proprio quest'ultimo
            potrebbe coprire 4x il fabbisogno elettrico
            nazionale. C'è stato uno studio che evidentemente
            non
            conosci...

            Inoltre l'Italia ha sempre avuto un'enorme
            credibilità commerciale ed industriale nel mondo,
            fino a fine anni'90 era tra i G7. Figurati se la
            sua moneta non vale e non viene
            accettata!

            Ripetere menzogne dette dai media criminali a
            cosa serve? Non avete un cervello per capire
            queste cose e fare calcoli e valutazioni da soli.
            Vi basta poco, i dati OCSE ed un paio di tabelle
            pivot in un foglio di calcolo, per smentire tutte
            le menzogne della
            stampa.E la volotà di affrontare la verità: pensare che siamo di nuovo vicini a una possibile guerra fredda o preoccuparsi delle lamentele del barotelli ??Dura scelta eh ?
          • Gennarino scrive:
            Re: E bravi i russi
            Quoto tutto, eccetto gli islamici.Stanno già conquistando il mondo, nello stesso modo che usarono i romani e, oggi, gli americani: la conquista culturale lenta ma costante.Come? Figliando all'inverosimile mentre gli altri stagnano.Fra 50'anni gli islamici avranno pervaso il tessuto sociale occidentale (già è così, in Francia per esempio), mentre in quello orientale stentano ancora e ci vorrà più tempo.Poi un giorno cambieranno anche loro, perché questo è l'andare delle cose, ma nel frattempo non ci annoieremo di certo...
          • egixe scrive:
            Re: E bravi i russi
            - Scritto da: iRoby
            Per quale motivo?
            Uno Stato a moneta sovrana può finanziare
            progetti
            all'infinito...Come, stampando moneta? Possono farlo gli usa perchè la loro moneta ha ancora un valore, visto che viene usata per gli scambi commerciali. Per gli altri la vedo difficile.L'altra soluzione potrebbe essere campare con solo quello che produce il tuo paese, ma nel 2014 la vedo ridicola come soluzione...
          • Giocatore scrive:
            Re: E bravi i russi
            - Scritto da: egixe
            - Scritto da: iRoby

            Per quale motivo?

            Uno Stato a moneta sovrana può finanziare

            progetti all'infinito...
            Come, stampando moneta?
            Possono farlo gli usa perchè la loro moneta ha
            ancora un valore, visto che viene usata per gli
            scambi commerciali. Per gli altri la vedo
            difficile.
            L'altra soluzione potrebbe essere campare con
            solo quello che produce il tuo paese, ma nel 2014
            la vedo ridicola come soluzione...E perche ?[img]http://www.webalice.it/donatodichicco/scuola/Terze/CarbonePetrolioMetano/Metano/PetrolioGasItalia.gif[/img]
          • iRoby scrive:
            Re: E bravi i russi
            E non hai citato le potenzialità del geotermico in una nazione all'80% sismica con attività vulcanica praticamente ovunque e megawatt di calore che aspettano solo di essere portati in superficie e girati verso una turbina...
          • MacGeek scrive:
            Re: E bravi i russi
            - Scritto da: iRoby
            E non hai citato le potenzialità del geotermico
            in una nazione all'80% sismica con attività
            vulcanica praticamente ovunque e megawatt di
            calore che aspettano solo di essere portati in
            superficie e girati verso una
            turbina...No, il geotermico, dove si poteva, è stato già abbastanza sfruttato in Italia (siamo stati abbastanza pionieri, credo). Il problema del geotermico è che puoi sì succhiare il calore dalla terra... ma LENTAMENTE.Solo in posti particolari è pratico, non dappertutto.http://www.withouthotair.com/c16/page_97.shtml
          • iRoby scrive:
            Re: E bravi i russi
            Quella che riporti è una pagina con una teoria generica, non lo studio italiano e l'ultima generazione di centrali.
      • aaaa scrive:
        Re: E bravi i russi

        Se dessimo mandato a finmeccanica (per dire) di
        produrre e piazzare computer per le p.a. per $1
        miliardo di dollari, credo che qualcuno
        storcerebbe il naso :)non basta 1 miliardo di dollari per creare una architettura hardware serve anche il cervelloprobabilmente e' questo che sfugge alla comprensione in occidente
        • collione scrive:
          Re: E bravi i russi
          - Scritto da: aaaa
          non basta 1 miliardo di dollari per creare una
          architettura hardware serve anche il
          cervello

          probabilmente e' questo che sfugge alla
          comprensione in
          occidente :oma come? io sapevo che era tutta questione di soldiaddirittura le alluvioni, i terremoti, le catastrofi naturali e non si misurano in dollari/euroadesso arrivi tu a dirci che il denaro è solo uno strumento? ci deve'essere sicuramente qualcosa che ti sfugge, perchè Renzi, Obama, Draghi, mi hanno sempre detto che non serve il cervello, bastano i numeri di Fitch :o :o :o
    • evviva scrive:
      Re: E bravi i russi
      Noi siamo un pezzo di mercato di proprietà degli USA.
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