Il futuro e il passato di Apple

Jobs è ufficialmente in congedo per malattia. Al suo posto lavora Tim Cook. Ma è davvero finita un'era per l'azienda di Cupertino? E qual è l'eredità di Steve?

No, non è ancora detta l’ultima parola. Ma sono in molti gli addetti ai lavori, gli analisti e i semplici osservatori e appassionati del marchio della mela che in queste ore lo danno ormai come un fatto acquisito : la scelta di Steve Jobs, fondatore e poi salvatore di Apple, di stare via sei mesi per curarsi (fino forse al WWDC del prossimo giugno) potrebbe essere l’ultimo atto da lui compiuto come CEO dell’azienda di Cupertino . Che si tratti di un tracollo per quest’ultima forse è eccessivo, ma senz’altro con la sua partenza cambierebbero molte cose nel panorama dell’industria IT e per Apple stessa.

Jobs, dal 1976 quando fondò Apple con il suo amico Woz, ha cambiato almeno tre casacche e ha riscritto almeno quattro volte la storia del settore. La prima, naturalmente, è stata nel 1984 – quasi esattamente 25 anni fa – quando fece il suo debutto il Macintosh: una macchina che per la prima volta nella storia portava nelle case mouse e interfacce a finestre, anni prima della concorrenza e con una combinazione di design e efficienza da primato. La seconda, l’unica che non porti impressa una mela, è stata l’acquisto e il rilancio di Pixar: oggi il cuore della produzione cinematografica della Disney, e uno dei più grandi successi di Steve anche sul piano economico.

Dal suo ritorno a Cupertino, datato 1997 (o 1996, a seconda dei punti di vista), Jobs ha messo a segno diverse conquiste: fondamentale il suo apporto e la sua visione per rilanciare il Mac, ma sono altre due le mosse che lo faranno passare alla storia. Nel 2001 , appena un mese dopo l’attentato alle Twin Towers, nasceva iPod : a due anni di distanza sarebbe nato anche iTunes Store, e il business dell’industria musicale non sarebbe più stato lo stesso. Sei anni dopo , nel gennaio del 2007, Jobs svelava al mondo iPhone : questa volta sarebbe stato il mercato (invero un po’ stagnante) dei cellulari e della telefonia mobile ad esserne sconvolto, trasformando un oggetto costoso e fino ad allora elitario come uno smartphone nel primo vero centro della vita digitale mobile di milioni di persone.

E sono proprio questi quattro esempi la cifra del contributo che fino ad oggi Jobs ha saputo dare all’industria: design e funzionalità, facilità di utilizzo e strumenti potenti messi a disposizione dell’utente finale, tutto fuso insieme con una formula oggettivamente unica. Si può obiettare su molte delle particolarità del carattere di Steve , dalla sua fissazione per le medicine alternative (che per poco non gli costava la vita nel 2004, ai tempi del suo tumore al pancreas) alla sua leggendaria irascibilità: ma nessuno, neppure i suoi nemici , può obiettare che la sua statura professionale sia di una spanna superiore a quella di qualsiasi concorrente.

Fino ad oggi non c’è stato un solo capitano d’industria nel mondo ICT capace di mostrare un carisma simile al suo. Bill Gates, che pure ha raccolto successi superiori sul piano numerico e che ha saputo fare tesoro della sua intuizione su quali sarebbero state le esigenze del mercato, ha tenuto un profilo molto diverso negli anni trascorsi alla guida di Microsoft tanto che, appena un anno fa , la sua uscita di scena non ha scosso più di tanto l’immagine e il destino della sua azienda. Invece, oggi, sono in molti a ragionare su Apple per tentare di indovinare se sopravviverà a Jobs: discorsi a volte cinici, considerato che sempre di un essere umano che ammette (per la prima volta) di essere malato si sta parlando, ma che rendono perfettamente l’idea di come stiano davvero le cose.

Jobs è Apple, e Apple è Jobs : almeno per il grande pubblico questa equazione è imprescindibile. La verità è che, visto che Jobs ha annunciato che non avrebbe partecipato al Macworld, probabilmente è dall’inizio di dicembre che non è fisicamente “al timone” della Mela: eppure la barca, nonostante qualche sbandata dovuta senz’altro allo squilibrio verso l’alto del suo listino, non è affondata. E tutto questo è possibile poiché gli ufficiali di Cupertino sono tutti personaggi dotati, che da Jobs hanno attinto a lungo per formarsi al suo metodo di lavoro e possono vantare della capacità personali non indifferenti.

È il caso di Tim Cook , arrivato da Compaq e in breve salito ai vertici di Apple fino a diventarne il COO: è grazie alle sue certosine analisi degli inventari e delle scorte di magazzino che oggi a Cupertino possono permettersi di lanciare prodotti in consegna lo stesso giorno senza dover svendere enormi scorte del vecchio modello, ed è sempre grazie a lui se è possibile ordinare iPod personalizzati con una incisione con tempi di consegna inferiori ai tre giorni lavorativi. La sua investitura a reggente mentre Jobs si prende cura della propria salute non è una sorpresa: è già successo in passato, ma sarebbero in grado di assumersi queste responsabilità anche altri executive Apple.

Scott Forstall, Jonathan Ive, Ron Johnson, Bob Mansfield, Phil Schiller : è solo grazie all’alchimia creatasi attorno a queste figure che Apple ha potuto ottenere successi impensabili solo qualche anno fa nel retail (gli Apple Store spopolano ovunque nel mondo), se ha potuto compiere due transizioni software e hardware quasi indolori (l’abbandono del PowerPC e di Mac OS 9), se ha dettato la cifra stilistica del design industriale di tutto quanto è stato messo in produzione dal 2001 in avanti. Il merito di questi e molti altri nomi è stato quello di aver fornito a Jobs volta per volta gli strumenti e le intuizioni giuste per realizzare qualcosa di formidabile: a Steve è stato affidato il compito di sintetizzare e presentare al pubblico lo sforzo di una squadra, ma non è detto che quella squadra non possa continuare a vincere senza il suo leader.

Eppure, nonostante nell’ultimo anno si siano succeduti sul palco molti di questi nomi per supplire alla progressiva assenza (forzosa o meno, oggi è impossibile dirlo) di Jobs, nessuno è stato in grado di eguagliarne il peso specifico nei momenti che contano: il keynote di Phil Schiller all’ultimo Macworld è stato a tratti persino noioso, in parte anche per via delle poche novità presentate, ma soprattutto peccava di quella eloquenza e quei tempi teatrali che hanno fatto di Jobs costantemente il primo evangelist – e anche il primo venditore – della sua azienda.

Ed è proprio per questo che in molti , in queste ore, si litigano i brandelli dei giudizi e delle analisi sulla situazione: non esiste argomento più scottante di questo nel panorama IT, non esiste un altro personaggio che sia stato capace di attirare su di sé l’odio e l’ammirazione (spesso contemporaneamente) di addetti ai lavori o semplici appassionati. Proprio come dopo l’assassinio di Cesare erano in molti a tentare di spartirsi la sua eredità politica, oggi sono in parecchi a tentare di brillare di luce riflessa offrendo al mondo la propria opinione e la propria visione su quanto sta accadendo.

La differenza tra tutti coloro che scrivono e parlano di Jobs e Jobs stesso sta nella filosofia di vita adottata da quest’ultimo: come aveva ribadito all’epoca del suo discorso alla cerimonia di laurea a Stanford – università che lo aveva invitato per ispirare i propri studenti, lui che aveva abbandonato dopo solo un semestre gli studi – la sua intera esistenza come imprenditore e come uomo è stata scandita dalla consapevolezza della propria mortalità . “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo – aveva detto, citando a sua volta qualcun altro – farai quasi sempre la cosa giusta”: Jobs ha sempre guardato al di là del successo materiale e immediato, ha voluto tentare di volta in volta di creare qualcosa che scrivesse il suo nome nella storia e – quasi sempre – ci è riuscito.

Certo è stato fortunato, e certo non è detto che quanto fino ad oggi ha fatto sia tutto quello che farà nel corso della sua vita: sebbene siano molti quelli che si sbilanciano nell’affermare che Jobs è spacciato, già una volta è riuscito a farla sotto il naso a tutti quanti gli davano pochi mesi di vita ed è tornato a calcare un palco – nemmeno fosse un attore invece di un CEO – per divertire e appassionare non soltanto gli operatori IT, ma persino l’intero pubblico mondiale affascinato dalla sua proverbiale teatralità. Se poi dovesse decidere di dedicarsi alla sua famiglia , per poter riversare su di loro lo stesso impegno profuso in questi anni nella tecnologia, chi potrebbe interpretarla come una debolezza?

Ancora una volta, Steve Jobs avrebbe scritto da sé le pagine della propria esistenza, senza farsi trascinare dalla corrente e senza rispondere nel modo in cui tutti si aspetterebbero alle pressanti richieste di chi gli si affastella attorno. Forse lo slogan “Think Different” che ha fatto la storia del suo marchio è stato più di una semplice frase scelta per restare impressa e massimizzare l’impatto di una campagna pubblicitaria: forse, e le sue azioni fino ad oggi ne sono state una buona dimostrazione, è anche la sua filosofia di vita. E non c’è motivo che oggi tutto il mondo tenti di comprendere quali saranno le prossime mosse di Jobs : comunque vadano le cose, Steve riuscirà senz’altro a stupirli ancora una volta.

Luca Annunziata

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  • CCC scrive:
    Solidarietà con Calamari
    un bellissimo articolo...ma immagino la tristezza dell'autore nel leggere la maggior parte dei commenti al suo articolo... pieni zeppi di travisamenti, ottusità, qualche volta malafede...lo immagino chiedersi, a fronte di questi commenti, quali speranze possano ancora esserci per il futuro...esprimo tutta la mia profonda comprensione e solidarietà all'autore
  • oosp scrive:
    only open source, please
    Vorrei mettere in evidenza solo un piccolo dettaglio ...La distribuzione del software in forma compilata si spiega solo con motivazioni commerciali ed è stata, e continua ad essere, uno dei maggiori ostacoli ad una vera competizione sia sul versante dei sistemi operativi che su quello dell'hardware.
  • ANOnimo scrive:
    Inaccettabile Calamari
    Per chi come me esercita la professione di programmatore da oltre 20 anni, penso che i ragionamenti fatti da Calamari lasciano il tempo che trovino.Purtroppo questo articolo non è una eccezione ma è la norma.Probabilmente Calamari non ha mai sviluppato codice.Forse si è limitato a copiare il codice quando apparivano, un po' di tempo fa, i listati in Basic x il C64...Certo è, che se il SW è piu' vicino alla matematica che all'HW, si capisce bene che la sua evoluzione non puo' seguire la tecnologia hw dei materiali, della chimica e della fisica.Se guardiamo a come si sono "evoluti" i linguaggi di programmazione si puo' dire che si avverte una certa "convergenza" come ha fatto MS con .NET all'inizio del nuovo millennio: la sintassi di VB e C# è diventata talmente simile da rendere quasi impossibile il porting delle vecchie applicazioni.Già. Perchè se ai bei tempi di DEC e HP esistevano computer proprietari, nei quali c'erano CPU proprietarie, su cui giravano S.O. proprietari e SW proprietari, si capisce bene che "la standardizzazione" ha avuto il sopravvento...La retrocompatibilità ha cominciato ad avere un certo peso unita al riutilizzo del codice: perchè si devono sempre riscrivere SW per realizzare funzionalità già implementate?Non a caso l'uso delle Virtual Machine di Java va verso questa direzione: SW multipiattaforma, quindi maggiore compatibilità, standardizzazione appunto!A volere ben vedere anche il codice macchina X86 è ormai vetusto eppure le moderne CPU x PC lo supportano ancora!!Forse lo sviluppo di GPU, CPU e micro (l'HW piu' vicino al SW) non è poi così "innovativo".Per superare i limiti della programmazione a "linee di codice", programmo in LabVIEW...
    • luca scrive:
      Re: Inaccettabile Calamari
      ...calamari parla di software e di utilities, non di codice. e poi, con tutto questo nuovo ed evolutissimo codice di cui parli, ma ci fai anche qualcosa? magari un'utility che ti aiuti a restare in tema! :-Dsalutoni.
      • ANOnimo scrive:
        Re: Inaccettabile Calamari
        - Scritto da: luca
        ...calamari parla di software e di utilities, non
        di codice. e poi, con tutto questo nuovo ed
        evolutissimo codice di cui parli, ma ci fai anche
        qualcosa? magari un'utility che ti aiuti a
        restare in tema!
        :-D
        salutoni.Beh! vedo che non hai letto bene ne' l'articolo che il mio commento!!!Ti cito la frase che secondo me è la chiave dell'articolo----------------------------------------------------------Un ottimista potrebbe dire che queste tecnologie hanno raggiunto praticamente la perfezione, e sono così diffuse e statiche proprio per questo. Io che ottimista non sono, ritengo invece che si tratti di tecnologie funzionanti ma appena soddisfacenti, che vengono continuamente stiracchiate per continuare a funzionare e semplificare la vita di chi continua a sfornare a getto continuo nuovi prodotti informatici che di nuovo hanno ben poco, perché sono costituiti da tecnologie ormai non vecchie ma quasi decrepite,---------------------------------------------------------Penso che nessuno sia pervaso dall'insano ottimismo che Calamari pensa possa esistere. Sicuramente chi non è ne' pessimista, nè ottimista ritenga che la situazione attuale sia semplicemente il frutto di una scelta di mercato. Non ha vinto il migliore, ma quello che "costa" meno". Il sucXXXXX di Intel e MS è dovuto principalmente alla diffusione dei PC cloni (all'epoca PC IBM COMPATIBILI).Ora che la diffusione è capillare e non ci sono nuovi territori da esplorare, siamo nella stessa situazione che si era creata quando tutte le terre emerse erano state raggiunte dall'uomo: esiste ancora nel Nostro pianeta qualche angolo rimasto incontaminato dalla presenza dell'uomo, ma stiamo parlando di una piccolissima parte, forse le profondità marine...Tornando all'informatica Tutto va verso la standardizzazione e alla compatibilità e questa è una cosa positiva nonostante sia nel contempo una limitazione perchè nessuno ormai si può permettere di sviluppare SW partendo da zero.La cosa "strana" semmai è che il "compatibile" che fa rima con "il più diffuso" ha un alleato + forte dei soldi: l'abitudine.Se è vero che il sucXXXXX del PC compatibile ha decretato la morte di tanti HW e SW proprietari grazie hai prezzi contenuti, oggi il fatto che un + economico Linux non si diffonda come e + di Windows è dovuto al fatto principalmente che gli utenti sono "abituati" all'uso di alcuni prodotti e non vogliono sufficientemente "sperimentare" delle alternative anche se costano meno.Si sa che le abitudini sono difficili da estirpare ma...prima o poi, anche contro la nostra volontà, tutti cambiamo...
        • oosp scrive:
          Re: Inaccettabile Calamari
          Non ha vinto quello che costa meno,ma quello che produce maggiore guadagno.Andare sul mercato al massimo prezzo tollerabile dalla clientela, è questa la strategia in opera.O, meglio, al prezzo che, moltiplicato per le corrispettive vendite attese, conduce al massimo guadagno.Si tratta della applicazione della disparità cognitiva e operativa tra domanda e offerta.L'Open Source e il Free Software stanno sparigliando le carte, ormai, e infatti è in atto uno spostamento degli investimenti verso l'hardware.Prima o poi il paradigma Open entrerà anche nel settore hardware, e allora ne vedremo delle belle.
    • mik.fp scrive:
      Re: Inaccettabile Calamari
      - Scritto da: ANOnimo
      Per chi come me esercita la professione di
      programmatore da oltre 20 anni, penso che i
      ragionamenti fatti da Calamari lasciano il tempo
      che
      trovino.
      Purtroppo questo articolo non è una eccezione ma
      è la
      norma.

      Probabilmente Calamari non ha mai sviluppato
      codice.E probabilmente tu ne hai sviluppato troppo... talmente tanto da esserti rimasto poco tempo per alzare la testa quel tanto che basta a guardarti attorno anche al di la' del tuo naso.Se non sei d'accordo non sputare sull'autore ma indica un Alan Turing, o un Kurt Goedel ... viventi.p.s.: no, Jobs, Gates e Stallman sono semplici implementatori... parliamo di innovatori reali... di quelli che diffondendo le proprie scoperte permettono alla specie di trovare poi il modo di metterle a frutto... non di chi le mette a frutto. Calamari parlava degli inventori, degli innovatori, non dei furbetti del quartierino ...
    • FANNULLONE scrive:
      Re: Inaccettabile Calamari
      - Scritto da: ANOnimo
      Per chi come me esercita la professione di
      programmatore da oltre 20 anni, penso che i
      ragionamenti fatti da Calamari lasciano il tempo
      che
      trovino.
      Purtroppo questo articolo non è una eccezione ma
      è la
      norma.

      Probabilmente Calamari non ha mai sviluppato
      codice.
      Forse si è limitato a copiare il codice quando
      apparivano, un po' di tempo fa, i listati in
      Basic x il
      C64...

      Certo è, che se il SW è piu' vicino alla
      matematica che all'HW, si capisce bene che la sua
      evoluzione non puo' seguire la tecnologia hw dei
      materiali, della chimica e della
      fisica.

      Se guardiamo a come si sono "evoluti" i linguaggi
      di programmazione si puo' dire che si avverte una
      certa "convergenza" come ha fatto MS con .NET
      all'inizio del nuovo millennio: la sintassi di VB
      e C# è diventata talmente simile da rendere quasi
      impossibile il porting delle vecchie
      applicazioni.

      Già. Perchè se ai bei tempi di DEC e HP
      esistevano computer proprietari, nei quali
      c'erano CPU proprietarie, su cui giravano S.O.
      proprietari e SW proprietari, si capisce bene che
      "la standardizzazione" ha avuto il
      sopravvento...
      La retrocompatibilità ha cominciato ad avere un
      certo peso unita al riutilizzo del codice: perchè
      si devono sempre riscrivere SW per realizzare
      funzionalità già
      implementate?

      Non a caso l'uso delle Virtual Machine di Java va
      verso questa direzione: SW multipiattaforma,
      quindi maggiore compatibilità, standardizzazione
      appunto!

      A volere ben vedere anche il codice macchina X86
      è ormai vetusto eppure le moderne CPU x PC lo
      supportano
      ancora!!

      Forse lo sviluppo di GPU, CPU e micro (l'HW piu'
      vicino al SW) non è poi così
      "innovativo".

      Per superare i limiti della programmazione a
      "linee di codice", programmo in
      LabVIEW...scusa ma mi sa che non hai capito un bel nulla...non si parla di linguaggi, di codice, di implementazione di un "qualcosa"... si parla DEL "qualcosa" (protocolli, tecnologie, ecc.)... che rimane praticamente identico da decenni...
  • paolodelben e scrive:
    errore gigante
    Richard Matthew Stallman con il suo Progetto intendeva sviluppare un sistema operativo che fosse compatibile con Unix, ma che non fosse Unix, inquanto Unix era protetto da CopyRight e per una comunità che voleva apportare modifiche era improponibile.da qui si sviluppò l'acronimo ricorsivo GNU'S Not Unix !http://www.gnu.org/gnu/thegnuproject.htmlhttp://fsfeurope.org/documents/rms-fs-2006-03-09.en.html#the-name-gnuper il resto prendete ircirc.freenode.net e andate sul #gnu e li avrete modo di apprendere più notizie non certo quelle scritte dall'autore dell'articolo che sembra non abbia mai visto un calcolatore fortunatamente io alla bellezza di 11 anni ebbi modo di visitare nel lontano 1982 il centro informatico che una volta era presso l' aeroporto di Fiumicino, poi cambiò nome in Aeroporti di Roma
  • Profilato alla nascita scrive:
    Calamari, c'è un errore
    " Pensiamo a tutti i computer che girano GNU/Linux, quindicennale creatura parente strettissima di Unix, nato ancora quasi venti anni prima. Ce lo ritroviamo nella maggioranza dei server internet, negli access point che abbiamo sulla scrivania, nei telefonini più sofisticati e/o piu liberi, nei laptop sofisticatissimi dell'Apple."Sulle macchine blindate di Apple assolutamente non gira nessun sistema GNU/Linux!Se invece si riferiva a Unix, la frase non è scritta molto chiaramente, anche qui non è del tutto esatto: da molto poco osx (2007) ha una certificazione SUS 03, prima, per anni, non l'ha avuta (per quello che vale).
  • . . scrive:
    Critica feroce
    Posso dire che negli anni 70-80 io c'ero. E informaticamente parlando non tornerei indietro. Calamari semplicemente non si rende conto di quello che dice; in pratica sostiene che il sistema metrico decimale e' vecchio e va cambiato ... ok cominci lui a pagare $0C4F euro di conto! Se una idea e' buona, non vedo perche' debba venire accantonata solo perche' "vecchia".Vogliamo parlare della "non innovazione" ? In quegli anni nn esisteva la telefonia cellulare, la tv era in bianco e nero, i calcolatori che ora stanno su una scrivania occupavano stanze enormi, la rete era ad uso esclusivo dell'esercito, per non parlare delle applicazioni in medicina, questi solo alcuni esempi. Sono stati i 40 anni piu' prolifici di sempre per quanto riguarda l'innovazione tecnologica, chi dice il contrario lo fa per polemizzare oppure soffre di miopia, in ogni caso non meriterebbe di avere una rubrica su una rivista che parla di innovazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Critica feroce
      "non esisteva la telefonia cellulare, la tv era in bianco e nero, i calcolatori che ora stanno su una scrivania occupavano stanze enormi, la rete era ad uso esclusivo dell'esercito, per non parlare delle applicazioni in medicina"Calamari sta parlando di software, quello è hardware e infrastrutturescusate l'"anonimo"
    • FANNULLONE scrive:
      Re: Critica feroce
      - Scritto da: . .
      Posso dire che negli anni 70-80 io c'ero. E
      informaticamente parlando non tornerei indietro.
      Calamari semplicemente non si rende conto di
      quello che dice; in pratica sostiene che il
      sistema metrico decimale e' vecchio e va cambiato
      ... ok cominci lui a pagare $0C4F euro di conto!
      Se una idea e' buona, non vedo perche' debba
      venire accantonata solo perche'
      "vecchia".
      Vogliamo parlare della "non innovazione" ? In
      quegli anni nn esisteva la telefonia cellulare,
      la tv era in bianco e nero, i calcolatori che ora
      stanno su una scrivania occupavano stanze enormi,
      la rete era ad uso esclusivo dell'esercito, per
      non parlare delle applicazioni in medicina,
      questi solo alcuni esempi. Sono stati i 40 anni
      piu' prolifici di sempre per quanto riguarda
      l'innovazione tecnologica, chi dice il contrario
      lo fa per polemizzare oppure soffre di miopia, in
      ogni caso non meriterebbe di avere una rubrica su
      una rivista che parla di
      innovazione.scusa ma non hai colto il puntonon si parla di innovazione di linguaggi, di codice, ...non si parla di innovazione hardware...non si parla cioè di implementazione (hw e/o sw) di un "qualcosa"... si parla DEL "qualcosa" (protocolli, tecnologie, ecc.)... che rimane praticamente identico da decenni...
  • paolodelben e scrive:
    errori
    il 27 Settembre 1983 Richard Matthew Stallman avviava il Progetto GNU'S Not Unix leggasi l'Annuncio Iniziale http://www.gnu.org/gnu/initial-announcement.htmllinux il kernel monolitico di linus torvalds benedict veniva sviluppato 17 anni fa, quindi GNU che è il sistema che racchiude il kernel linux ha fatto 25 Anni il 27 Settembre 2008 e sono statifesteggiati vedasihttp://stallman.org/fry/sf-large.ogv e quanto detto in inglese nel video si può leggere su http://www.gnu.org/fry/happy-birthday-to-gnu-english.srtin italiano su http://www.gnu.org/fry/happy-birthday-to-gnu-italian.srt
  • Inventore_8 2 scrive:
    Inventare non è riscoprire l'acqua calda
    Caro Marco, ho appena letto il tuo articolo e dopo una ponderata riflessione mi viene da chiederti: ma non è che sia tu forse ad avere una mentalità vecchia e decrepita?La dotazione tecnologica di un oggetto è figlia della sua utilità, non il contrario: usiamo questi computer perchè ne abbiamo motivo (giochi, lavoro, navigazione...) e chissenefrega di quello che ci sta sotto: ci soddisfano nella misura in cui è necessario, e le moderne interfacce contribuiscono a migliorare l'esperienza d'uso, che alla fine è il vero ingrediente saliente della ricetta "prodotto".Gli inventori di oggi sono i designer delle interfacce, gli sviluppatori che rendono possibile creare i loro progetti e chi collabora nel loro sviluppo: èerchè mai dovremmo riscoprire l'acqua calda?Ipv6 sostituirà il v4, le connessioni sono sempre più wireless e l'obiquitus computing si avvicina a passi velocissimi, i social network diventano strumenti sempre più seri e utili (oltre che diletevoli)... Queste sono le vere invenzioni: chq poi sotto ci sia un Pentium 4 che risente dei limiti dell'8086 originale, un powerPc non più supportato o un Arm, onestamente chissenefrega... Il mondo non è più quello di una volta, e questo non dipende dall'Open source vs closed source o altro, ma dal fatto che siamo cambiati noi, e l'uso che facciamo della tecnologia.Ps: ma poi, tutti si lamentano per la mancanza di standard nello sviluppo di piattaforme hardware e software, e tu ti lamenti del fatto che la tecnologia cambia troppo poco velocemente? Mi sembra alquanto... anacronistico almeno.Distinti salute e grazie per l'attenzione di chiunque legga questo messaggioAlessandro.
  • Adriano scrive:
    Non deprimiamoci... ma...
    Pensa alle automobili... sono forse diverse da 100 anni fa ? Gli aerei... hanno avuto due principali momenti evolutivi, il primo anni 20-30 con l'avvento delle cellule in metallo e l'inizio dei servizi di linea passeggeri (DC1 etc...), successivamente negli anni 50 con l'avvento del motore a getto e l'inizio della aviazione commerciale di linea.. dagli anni 50 (60 anni fa oramai) non hanno cambiato neppure la forma.Tutte le tecnologie fanno così, si evolvono e poi si stabilizzano...Ma a questo punto vediamo le novità:Open source - antico si ma è stato completamente ristravolto negli ultimi 10 anni...P2P - solo 10 anni fa qualche professore universitario ne parlava, poi la nascita, la crescita ed ora è il 50-60% del traffico di rete.Cloud-Computer - Solo 4 anni fa proponevo tale tecnologia per un concorso di finanziamento europeo di progetti innovativi... strano ma vinsi pure il concorso... strano poi non se ne fece di niente, ma ora sta entrando nel mondo di tutti i giorni.Questo solo per citare l'ambito informatico... non mi sembra così male...
    • del viero scrive:
      Re: Non deprimiamoci... ma...
      secondo te il Cloud-Computer e' una novita?han solo cambiato il nome , piu sofistico, ma la cosae' assai vecchia.Mai sentito parlare di terminali?si rimpastano idee vecchi e morte con nuovi nomi e fighi.
    • pabloski scrive:
      Re: Non deprimiamoci... ma...
      infatti, i film ci avevano promesso auto volanti per l'anno 2000, dove sono????maledetti lavativi, mi sa che ci vuole il Brunetta nazionale per costringerli a fare l'auto volante :D
  • pabloski scrive:
    Re: ma non è che non serve altro?
    domanda sempliceti farebbe piacere avere un PC che pensa? se si, allora ti serve altro, altrimenti è come dici tu
    • MiaNonnaInC arriola scrive:
      Re: ma non è che non serve altro?
      Infatti, ma è già tanto quando gli utenti dei PC pensano (rotfl)
    • pizza margherita scrive:
      Re: ma non è che non serve altro?
      - Scritto da: pabloski
      domanda semplice

      ti farebbe piacere avere un PC che pensa? se si,
      allora ti serve altro, altrimenti è come dici
      tusfiziosa come ipotesi, ma... no, in realtà è più che sufficiente che pensi chi lo usa, il computer... :-)
  • Mava scrive:
    Lo fa apposta?
    Calamari, non ho capito.Lo fa apposta a confondere scienza e tecnologia?Si sta lamentando del fatto che non ci sono novità scientifiche o che ritardano sul mercato quelle tecnologiche?Guardi che discussione ha creato.. tutti quanti che confondono i due piani esattamente come lei ha iniziato..La voce dei consumer, complimenti.
  • Houdiny scrive:
    In effetti, anch'io..
    ..riflettevo giorni or sono sul fatto che per produrre energia elettrica bisogna far girare una turbina e che, tutto sommato, siamo ancora fermi all'età della combustione. Che per far avanzare qualcosa di pesante è meglio caricarlo su delle ruote, e che non abbiamo ancora costruito qualcosa che se mollata a mezz'aria, questa non rimane li, ma cade a terra.Perciò non posso che concordare sull'analisi, ma non sulle conclusioni. Perchè se mi capita di trovare del buon vino, ringrazio sempre il cielo per aver fatto in modo che qualche scemo si sia messo ad assaggiare quel succo d'uva andato a male. Gli altri, quelli venuti dopo, hanno solo perfezionato la cosa.Un link per l'estensore dell'articolo (e per chi ne ha voglia..):http://books.google.it/books?id=n2O7ci9i3AUC&pg=PA112&lpg=PA112&dq=einstein+salotto&source=web&ots=P-OHaYmHMA&sig=c50t1lKkAlKHdq6KUXgdN1NO2Fk&hl=it&sa=X&oi=book_result&resnum=5&ct=result
    • pentolino scrive:
      Re: In effetti, anch'io..
      - Scritto da: Houdiny
      Perchè se mi capita di trovare del buon vino,
      ringrazio sempre il cielo per aver fatto in modo
      che qualche scemo si sia messo ad assaggiare quel
      succo d'uva andato a male. Gli altri, quelli
      venuti dopo, hanno solo perfezionato la
      cosa.sempre rimanendo in tema un altro evento negativo fortunato è stato quando ad uno gli è venuto il male il recioto ed ha esclamato "azz, come è amaro!". Così nacque l' amarone (idea)
  • MyrddinEmrys scrive:
    Passato e innovazione
    Sarà.....Pero' dalla mia esperienza personale direi che le cose non sono sempre cosi' come l'autore dipinge.Le tecnologie vecchie ci sono, nessuno lo nega.. come c'è chi gira ancora con le vecchie 127..Ma ci sono anche quelle nuove e tante, di cui il buon Calamari si è guardato bene dal citarle..Le tecnologie Hardware progrediscono di giorno in giorno (non mi pare che nessuno usi piu' l'8086 - i set di istruzioni sono stati ampliati e rivisti - o monitor a tubo). Cosi' come pure quelle software..Guardiamoci intorno, oggi abbiamo strumenti portatili (i nostri comuni cellulari o palmari) che solo 10 anni fa sarebbero sembrati oggetti tirati fuori dalla serie Star Trek. E nascondono tecnologie che di certo non hanno 40 anni.. Il voip è una tecnologia nuova che ha rivoluzionato il mondo della telefonia.. certo la sostanza è che alzo la cornetta, faccio il numero e parlo con chi voglio.. ma cio' che sta dietro ad una telefonata di oggi è una cosa che negli anni settanta nemmeno si immaginava.Certo.. tante cose son rimaste a concetti studiati e nati anni fa... il buon tcp/ip citato anche nell'articolo ad esempio.. ma ops.. come mai non si parla di ipv6? L'informatica distribuita ha cambiato il mondo enterprise, e stanno nascendo sistemi operativi distribuiti. Il web ? Negli anni 60-70 c'era il tcp-ip ma non il web.Sarà ma poco spesso mi trovo a leggere un articolo di Calamari e non pensare che i suoi articoli sono lagne e lamenti continui... per lui è tutto sbagliato, è tutto decadente, si stava meglio prima e nessuno ha piu' idee.Mi ricorda tanto mio nonno novantenne: quando era piccolo lui tutto era piu' bello, tutto funzionava, tutti facevano le cose fatte meglio.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 gennaio 2009 16.02-----------------------------------------------------------
    • Domenico Gallello scrive:
      Re: Passato e innovazione
      Per l'ultima parte, la cosa non è che sia poi del tutto falsa.La lagnosità nell'articolo può esserci, ma quando sostiene che le cose sono così non perchè non c'è niente di meglio, ma perchè si vende tanta aria fritta, non si sbaglia.Il voip poi, non è che sia così innovativa come tecnologia in sè, ma per gli orizzonti che sembra aprire certamente sì.Purtroppo sembra solo.Perchè ha sucXXXXX in quanto costa meno della telefonia classica, in realtà non fa niente meglio. Se smettessero di farci pagare caro il telefono tradizionale, ciao voip. Tutto passa sempre per i soliti me***osi filini di rame, anche il voip che satura solo la banda di frequenze su cui viaggiano i dati. Se tutti usassero voip si rallenterebbero i dati e si lascerebbe inutilizzata la gamma di frequenze per le comunicazioni analogiche.Dove sarebbe il progresso? Sarebbe solo una cattiva utilizzazione di risorse. Se lo scopo è trasmettere la voce, a cosa serve usare un modem? basta trasmetterla così com'è! Ci siamo sempre capiti, o no?
      • pabloski scrive:
        Re: Passato e innovazione
        del resto non c'è modo per fare diversamentevedi come la gente continua ad usare in massa Windows e gli OEM lo preinstallano solo perchè l'inerzia è tale e tanta che nessuno di loro ha più la forza per muovere un muscolo ed imparare....già, si sono persi il piacere e la voglia di impararestando così le cose, figuriamoci nuove tecnologie come verrebbero accolte
      • z f k scrive:
        Re: Passato e innovazione
        - Scritto da: Domenico Gallello[voip]
        Perchè ha sucXXXXX in quanto costa meno della
        telefonia classica, in realtà non fa niente
        meglio. E' una visione molto limitata, IMHO.Col voip posso "collegare" allo stesso numero tre diversi apparecchi, dislocati in punti diversi (ad es. citta' diverse), che squilleranno assieme quando chiamero' quel numero.Col voip posso interfacciare il citofono al portone con il cellulare (magari pure la videocamerina, questo non lo so, ma casomai si puo' estendere).Col voip posso associare il numero all'apparecchio e non al cavo a cui e' collegato (vedi reti interne aziendali).Col voip posso crittare le comunicazioni, se mi va o mi serve.Il tutto scegliendo se farlo fare ad altri o implementarmelo da solo, svincolato come sono dai fornitori.Sicuramente si possono fare moltissime altre cose meglio e in modo piu' economico rispetto alla telefonica classica, senza contare tutte quelle che con la telefonia classica non si possono fare.CYA
    • CCC scrive:
      Re: Passato e innovazione
      - Scritto da: MyrddinEmrys
      Sarà.....
      Pero' dalla mia esperienza personale direi che le
      cose non sono sempre cosi' come l'autore
      dipinge.
      Le tecnologie vecchie ci sono, nessuno lo nega..
      come c'è chi gira ancora con le vecchie
      127..
      Ma ci sono anche quelle nuove e tante, di cui il
      buon Calamari si è guardato bene dal
      citarle..dici?tipo una qualche nuovissima auto super elettronica?... ma sbaglio o sotto c'è sempre un vecchissimo motore a scoppio?
      Le tecnologie Hardware progrediscono di giorno in
      giorno (non mi pare che nessuno usi piu' l'8086 -
      i set di istruzioni sono stati ampliati e rivisti
      - o monitor a tubo). Cosi' come pure quelle
      software..ma scherzi?tutti i più diffusi s.o. (Windows, GNU/Linux, e pure casa Apple) sono basati su 8086
      Guardiamoci intorno, oggi abbiamo strumenti
      portatili (i nostri comuni cellulari o palmari)
      che solo 10 anni fa sarebbero sembrati oggetti
      tirati fuori dalla serie Star Trek. E nascondono
      tecnologie che di certo non hanno 40 anni.. parli di cellulari e palmari che "parlano" col TCP/IP, che hanno GSM e GPS e così via...e da quando esistono TCP/IP, GSM, GPS, ecc...???[...]
      Certo.. tante cose son rimaste a concetti
      studiati e nati anni fa... il buon tcp/ip citato
      anche nell'articolo ad esempio.. ma ops.. come
      mai non si parla di ipv6? forse perché IPv6 non è certo una grande novità...
      L'informatica
      distribuita ha cambiato il mondo enterprise, e
      stanno nascendo sistemi operativi distribuiti. Il
      web ? Negli anni 60-70 c'era il tcp-ip ma non il
      web.il web nasce nel 1990 (quasi 20 anni fa... mica ieri) su idee, concetti e studi che possono farsi risalire anche agli anni '30...(http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Internet#Nascita_del_World_Wide_Web)
      Sarà ma poco spesso mi trovo a leggere un
      articolo di Calamari e non pensare che i suoi
      articoli sono lagne e lamenti continui... per lui
      è tutto sbagliato, è tutto decadente, si stava
      meglio prima e nessuno ha piu'
      idee.questa mi pare solo una tua personale interpretazione del pensiero altrui... che è un modo scorretto di argomentare: se hai qualcosa da dire di tuo dilla anziché riportare la tua interpretazione di ciò che altri dicono...
      Mi ricorda tanto mio nonno novantenne: quando era
      piccolo lui tutto era piu' bello, tutto
      funzionava, tutti facevano le cose fatte
      meglio.ed ecco, a conferma che non hai capito un bel nulla, la perla finale: la citazione del nonno... ottimo argomento, complimentimi ricorda tanto quello che diceva il cognato di mio cuggino... ;-)ciao eh
  • sbob scrive:
    questo è il momento di FARE
    L'evoluzione tecnologica si muove a fasi alterne tra momenti in cui si concepiscono nuove idee e momenti in cui si sviluppano le tecnologie basate sulle idee. Se oggi si adottano poche soluzioni radicalmente innovative è semplicemente perché non abbiamo ancora finito di sviluppare e applicare le vecchie.Non credo di essere l'unico a pensare che le applicazioni informatiche comuni non siano poi così avanzate confronto alle ricerche attuali nel campo dell'informatica teorica e di altre scienze o discipline. In questi tempi ci sono sicuramente persone in molte università e centri di ricerca che stanno pensando a nuove idee, ma la maggior parte, giustamente, credo stia pensando a FARE, cioè, stia pensando a come applicare le tante ricerche (anche di 20 anni fa!) che potrebbero migliorare la tecnologia ma che ancora non sono state sviluppate da nessuno o non sono state sviluppate come avrebbero dovuto.Mettere in pratica le innovazioni teorizzate richiede tempo, più che pensarle. Molto software di oggi si basano su ricerche degli anni 70/80, ma è pur vero che negli anni 70/80 erano su un pezzo di carta e le conoscevano in pochi, come le idee di oggi.
    • pabloski scrive:
      Re: questo è il momento di FARE
      un caso banale sono le reti neurali, che tutti sappiamo avere il potenziale di cambiare il volto dell'informatica attualema ci sono ancora punti oscuri e risposte poco precise ad alcuni problemiuna cosa che vedrei a breve e che si può fare già con la tecnologia attuale, sono le logiche riconfigurabili......cosa tra l'altro fatta per scopi militari e di ricerca da aziende come la Starbridge che vende supercalcolatori basati su FPGAun'altra cosa a portata di mano sono le memorie a semiconduttori non volatili ( tipo flash ) ma con prestazioni uguali alle DRAM....cosa fattibile con i memristori in 2-3 anni al massimo o già con le attuale tecnologie flash ( non è un caso infatti che gli SSD aumentano di continuo in velocità, evidentemente c'è un elevato potenziale velocistico in quella tecnologia )
    • pentolino scrive:
      Re: questo è il momento di FARE
      vero, ad esempio nel campo della programmazione si stanno riprendendo molte idee (quando non interi linguaggi) tipiche della programmazione funzionale, quando i primi compilatori/interpreti funzionali nelle università si sono visti non so quante decine di anni fa
  • Dranken scrive:
    E' un discorso del ca$$o
    come da oggetto: è un pò come dire che l'edilizia è ferma ai tempi degli egizi xkè usiamo ancora la malta e i mattoni, o che siamo ancora all'età della pietra perchè abbiamo ancora la stessa ruota.Mi sembra naturale che le tecnologie alla base sono ferme da 40 anni (anche di più: Von Newman e Turing hanno messo le basi): sono affidabili, e funzionano.E queste sono le fondamenta. Su tutto questo, adesso si sta costruendo... aumentando la complessità delle realizzazioni software.Se ogni volta si dovesse inventare di nuovo la ruota... chi lo costruisce il carro?Comunque, se il buon Calamari fosse anche di poco più informato, saprebbe che di progetti di ricerca "distruttivi" rispetto al passato ci sono, ma devono raggiungere un grado di prestazioni e stabilità superiori alle tecnologie adesso in uso prima di essere diffuse.Da lavoratore IT, preferisco una vecchia tecnologia collaudata piuttosto che qualcosa di nuovo e più fragile.D.
    • Stefano scrive:
      Re: E' un discorso del ca$$o
      Si scrive Von Neumann...
    • CCC scrive:
      Re: E' un discorso del ca$$o
      - Scritto da: Dranken
      come da oggetto: è un pò come dire che l'edilizia
      è ferma ai tempi degli egizi xkè usiamo ancora la
      malta e i mattoni, o che siamo ancora all'età
      della pietra perchè abbiamo ancora la stessa
      ruota.eccone un altro che non ha capito una ma%%a...al limite è come dire che la malta e i mattoni sono gli stessi ma si tratta di cambiare il modo con cui metterli assieme, magari introducendo anche qualche nuovo materiale o cambiando il concetto stesso di edilizia...
      Mi sembra naturale che le tecnologie alla base
      sono ferme da 40 anni (anche di più: Von Newman e
      Turing hanno messo le basi): sono affidabili, e
      funzionano.peccato solo che qui si parla di altro e tu confondi (cono)scienza e tecnologie
      E queste sono le fondamenta. Su tutto questo,
      adesso si sta costruendo... aumentando la
      complessità delle realizzazioni
      software.appunto, proprio ciò che dice l'autore... cambia al massimo l'implementazione ma le fondamenta (e le idde, i concetti, l'approccio di fondo) sono immutati da taaaaaanti decenni...
      Se ogni volta si dovesse inventare di nuovo la
      ruota... chi lo costruisce il
      carro?ruota e carro sono la stessa cosa: tecnologie...qui, semmai, si parla di cambiare il "protocollo-con-cui-ci-si-sposta"[...]
      Da lavoratore IT, preferisco una vecchia
      tecnologia collaudata piuttosto che qualcosa di
      nuovo e più
      fragile.si, anche io... concordo con te... ma questo è completamente un altro discorso.. del tutto OT rispetto all'articolo
  • samu scrive:
    ...un po piu' nel dettaglio....
    ci sono alcune inesattezze e riflessioni da fare:
    Si potrebbe continuare ricordando i protocolli di rete WAN come
    il TCP/IP o LAN come Ethernetcorrezione: stai mescolando le cose: tcp/ip (o semplicemente IP) non e' concorrente dell'Ethernet http://en.wikipedia.org/wiki/OSI_modelSistemi Operativi: Dunque calamari, di che vuoi parlare ? Vuoi un nuovo sistema operativo nel senso che vuoi un'interfaccia grafica diversa con i colori diversi, oppure vuoi un KERNEL del s.o. diverso ?Nel primo caso ti puoi sbizzarrire come meglio credo con i vari temi in giro per Osx,Linux o windows o provando sotto linux differenti window manager (mica esistono solamente gnome o kde).Nel secondo caso -cioe' il kernel - ahime' il dibattito rimane ancora tra microkernel e struttura monolitica, con OsX/Win che seguono piu' la prima e Linux che segue la seconda, lascio ad altri di proseguire dibattiti epici in materia sul quale sia il migliore, resta il fatto che non ci sono altre alternative, nemmeno teoriche.Informatica in generale: la teoria informatica (computer science) e' piu' o meno ferma da 10-15 anni: salvo qualche piccola scoperta o qualche leggero miglioramento di alcuni algoritmi o di alcuni paradigmi, non c'e' nulla di nuovo sul "piatto" ; come pensi che sia possibile proporre innovazione quando la materia "teorica" sulla quale si fonda non viene innovata da un bel po' ?Campo Hw: nulla di nuovo anche qui, la legge di Moore e' andata a farsi benedire da un bel po', i proXXXXXri aumentano nel senso che aumentano i core e che ci siamo spostati de facto su sistemi a multiproXXXXXri perche' non riusciamo piu' a rimpicciolire quelli singoli.Si ritorna a fare le cose come nella vecchia Amiga: le singole componenti si occupano dei loro task e la maggior parte del tempo chi lavora come un matto e' solo il bus, e al momento il maggior collo di bottiglia per applicazioni non estreme, e' l'hd o la rete.Settore schede video: Cuda e Stream sono le novita' interessanti di recente, peccato che il loro utilizzo non sia molto commerciale a meno che non ti diletti a craccare wpa con pyrit o dando un po' di soldini alla elcomsoft.Da un altro punto di vista e' pur anche vero che molte tecnologie rimangono tali perche' funzionano e fanno quello che devono fare, o in alcuni casi il costo del passaggio alla "nuova" tecnologia (es ipv4 -
    ipv6) e' elevato.
    • pabloski scrive:
      Re: ...un po piu' nel dettaglio....
      - Scritto da: samuNel secondo caso -cioe' il kernel - ahime' il
      dibattito rimane ancora tra microkernel e
      struttura monolitica, con OsX/Win che seguono
      piu' la prima e Linux che segue la seconda,
      lascio ad altri di proseguire dibattiti epici in
      materia sul quale sia il migliore, resta il fatto
      che non ci sono altre alternative, nemmeno
      teoriche.
      OSX e NT non li metterei tra i microkernel perchè non lo sono....del resto Linux implementa le stesse medesime tecnologie che permettono l'inserimento dinamico dei moduli, quindi fa parte pure lui della categoria dei kernel ibridiper quanto riguarda le altre possibilità ci sono i sistemi exokernel, cachekernel, nanokernelma oltre a ciò ci sono anche altri settori riguardanti i sistemi operativi che potrebbero evolvere.....per esempio in nessun OS ( tranne un abbozzo in Linux ) ho visto implementate le capabilities al posto del normale sistema dei permessi e/o delle ACLaltra cosa interessante è un sistema operativo basato interamente su codice managed, anche se lì almeno a livello di ricerca ci sono dei prototipi che potrebbero diventare commercialiun OS che implementa un modello ad oggetti, senza dover delegare ai compilatori questo onereOS a singolo spazio d'indirizzamentofilesystem basati su rdbms e metadati invece della solita solfa delle directory e dei fileci sono molti campi in cui esplorare nuove idee
  • TotyL scrive:
    Kernel Linux-evoluzione-altro
    Personalmente percepisco l'evoluzione tecnologica in crescendo oggi sul cellulare ho giochi che anni fa avevo nel salotto di casa.Per quanto riguarda il Kernel Linux è vero molta tecnologia risale a molti anni fa addirittura anni 70 ma fa parte di una normale evoluzione è come lamentarsi di condividere il 98% del DNA con un orango ,pur essendo vero non siamo degli oranghi.Per quello che riguarda gli armamenti è uno dei settori che ahimè avanzano maggiormente le armi ad energia in sostituzione alle armi cinetiche sono una realtà vedi il progetto Zeus degli stati uniti.In quanto ai proXXXXXri e alla loro evoluzione qualcuno a citato la legge di Moore faccio presente che è stata rispettata fin ora è dietro c'è il lavoro di tanti non ci sputiamo sopra poverelli.Cmq anche sui proXXXXXri Amd e Intel hanno già i primi prototipi di proXXXXXri quantistici e quelli saranno un bel passo avanti.Per quanto riguarda la ricerca io come studente di medicina vi assicuro che certo le industrie fanno i loro interessi ma è anche vero che spesso coincidono con quelle dei pazienti ci sono soluzioni oggi impensabili 10 anni fa o anche meno cito ad esempio Imatinib mesilato farmaco che da 7 anni ha consentito di trattare la leucemia linfoide senza più bisogno di trapianto di midolloAd ogni modo l'articolo mi è piaciuto se non altro perchè ne sono uscite risposte interessanti
  • Joliet Jake scrive:
    Copyright/Ricerca finanziata da privati
    I motivi per il rallentamento della ricerca?Le assurde e strettissime leggi sul copyright, che lasciano pochi spazi di manovra a qualcuno che vuole "modificare" una vecchia idea esistente.Oppure gli istituti di ricerca finanziati da aziende private, che non vogliono rischiare capitali ricercando idee nuove potenzialmente fallimentari ma puntano ad una più sicura implementazione di quelle vecchie.Soluzione? (utopica, lo so...)Copyright limitato a 5/10 anni e ricerca libera e pura.
  • vroom scrive:
    Concordo ma non e' cosi' nera
    Concordo nella sostanza anche se alcuni esempi non sono tanto azzeccati.L'esempio della bomba intelligente e' abbastanza azzeccato ma, come detto da molti, le cose non possono essere cambiate di molto. Curiosamente il sistema di guida delle bombe costa molto di piu' della bomba a cui viene applicata. E comunque adesso ci sono le bombe ad impulso elettromagnetico che fanno fuori tutti i dispositivi elettronici, quelle che riescono a penetrare nei bunker sotterranei e altro. E se andate a guardare i progetti del soldato del futuro qualcosa sta cambiando anche se i principi rimangono gli stessi. Del resto dopo migliaia di anni di civilta' ancora ci facciamo le guerre fra noi.L'esempio dello Shuttle non e' tanto azzeccato. E' vero che fino ad alcuni anni fa addirittura usava memorie a nuclei di ferrite ma si trattava della tecnologia piu' affidabile esistente all'epoca della progettazione.Non e' vero che i sistemi di propulsione sono solo quelli a razzo. Ce ne sono altri, alcuni allo stato di idee (la vela solare) altri gia' sperimentati ma allo stadio di prototipo. Il problema e' che sperimentare nello spazio costa e tanto.L'esempio dei sistemi operativi della famiglia UNIX e' azzeccato ma le alternative ci sono, solo che non vengono utilizzate. Gia' c'e' la battaglia Windows/Linux/OSX, chi si mette a lanciare un nuovo SO senza adeguato parco di applicazioni? Per non parlare della battaglia fra le varie versioni di Windows.C'e' gia chi ha accennato alle logiche a piu' valori. Non per deludervi ma le idee che ci stanno dietro risalgono agli anni 30 del secolo scorso sfociate poi nella logica fuzzy. pero' e' solo di recente che si sta sviluppando una elettronica adeguata.Future innovazioni sono difficili da prevedere. Ci potrebbero essere i computer quantistici e quelli ottici. Bastano?
    • attonito scrive:
      Re: Concordo ma non e' cosi' nera

      Non e' vero che i sistemi di propulsione sono
      solo quelli a razzo. Ce ne sono altri, alcuni
      allo stato di idee (la vela solare) altri gia'
      sperimentati ma allo stadio di prototipo. Il
      problema e' che sperimentare nello spazio costa e
      tanto.ok, ok, non sono stato abbastanza preciso nell'esposizione.Vele solari, motori a ioni e compagnia bella possono spostarti quando sei GIA' nello spazio (cioe' ti sei gia' sottratto all'attrazione gravitazionale di un pianeta), ma per STACCARTI dal pianeta, per decollare, hai bisogno di razzi.
      • vroom scrive:
        Re: Concordo ma non e' cosi' nera
        E' vero, non l'avevo accennato perche' mi sembravo troppo prolisso. Se non ricordo male c'e' pero' l'idea del veicolo che sale guidato da un laser potente messo a terra. Credo che qualche esperimento sia stato gia' fatto.
        • attonito scrive:
          Re: Concordo ma non e' cosi' nera
          - Scritto da: vroom
          E' vero, non l'avevo accennato perche' mi
          sembravo troppo prolisso. Se non ricordo male
          c'e' pero' l'idea del veicolo che sale guidato da
          un laser potente messo a terra. Credo che qualche
          esperimento sia stato gia' fatto.Vele solari: in prossimita' del sole (diciamo entro l'orbita marziana) la pressione della radiazione solare e' sufficente per muovere piccole vele solari, se devi intrapredere un viaggi piu' lontano hai bisogno di vele di centinaia di kilometri quadrati: l'idea quaglia pero' ci si deve lavorare parecchio. LaXXXXXta e' che NON C'E' COSNUMO DI CARBURANTE. L'utilizzo di laser e' fattibile ma il laser deve stare FUORI dall'atmosfera terrestre (per evitare le degradazioni date dall'atmosfera) e deve essere pure bello grossino, (in dimensioni ed in potenza) per cui servono PARECCHI pannelli solari per alimentarlo oppure, piu' pericolosamente, un bel reattore nucleare. Inoltre, un solo laser orbitale non credo basti, ne servirebbero un po' sparpagliati in varie orbite, allo scopo di poter fare andare le navette-a-vela in tutte le direzioni dello spazio. Ah, si: puntiamoli bene, 'sti laser, se no rischiamo di friggere la navetta al posto di centrare la vela.E poi: i laser servono se hai parecchie navette da spingere, per andare e tornare UNA SOLA VOLTA da Marte, meglio usare ancora i razzi,Insomma, c'e' da lavorare ancora parecchio: allo stato dei fatti, spostare massa per il sistema solare costa una tombola, e non credo vedremo tanto presto trasporti passeggeri tra i pianeti interni.
          • vroom scrive:
            Re: Concordo ma non e' cosi' nera
            No, da quello che ricordo (male) io il laser creava un effetto nell'atmosfera che faceva salire la navicella. Molto probabilmente ricordo male pero'.Il problema della vela è di materiali. A proposito di materiali e le idee sui nanotubi?In ogni caso il principio della vela e' piuttosto vecchiotto no?Ma qui ci si occupa di informatica e in effetti la maggior parte delle novita' riguardano le interfacce grafiche e l'abbassamento dei costi che ha permesso a tecnologie come la stampa laser a colori di essere alla portata di molte piu' persone.
  • iniel scrive:
    Tecnologie obsolete
    Come hai ragione!La modernità, e l'informatica in particolare, è piena di vecchie tecnologie!La posta elettronica altro non è se non la riproposizione del sistema postale cartaceo, Scrivi sulla busta un indirizzo ed affidi la lettera a chi sa come recapitarlo. I moderni pony express prendono anche il nome dai mitici postini del far west; usano la moto invece del cavallo ma il principio è lo stesso.E che dire dei caratteri sulle tastiere.. sono praticamente gli stessi che furono inventati dai fenici 3000 anni fa.Una valida tecnologia ancora poco sfruttata è l'intelligenza.
  • bilop scrive:
    ZFS
    Lo Zeta File System lo mettiamo fra le novità?
  • attonito scrive:
    basta sparare XXXXXXX, please!
    Se una tecnologia e' conosciuta da 20-30-40-50 anni, funziona, da risultati, perche' cambiarla? ci sono cose che NON POSSONO essere cambiate.Bombe=esplosivo (polvere da sparo, C4, cordite o quello che e') gli Americani (che di armi se ne intendono) non fanno altro che migliorare quello che gia' c'e', aggiunendo dei contorni, ed ecco che le bombe a caduta libera della seconda guerra mondiale guadagnano elettronica ed imbardatura, ok.Cpu a 8 bit degli anni 1960-70 diventano cpu a 64 bit del 21esimo secolo ed un bus che connette il tutto. Aumenti la cache, crei bus ottimizzati cpu-ram, migliori qui e la', ma la struttura fondamentale e' la stessa: cpu, ram, I/O. La tecnologia, resta la stessa, una rete bidimensionale di transistor.Cosa altro possono fare? o cambi sistema integralmente o migliori quello che hai, punto.Vettori Arianne e Space Shuttle sfruttano lo stesso principio delle V2 Tedesche? eh, si. E lo faranno ancora a lungo.Spostare una massa nello spazio richiede il principo di azione e reazione: sputo fuori gas caldi dietro, e "magicamente" vengo spinto in avanti. Dimmi in che altro modo puoi spostare masse dalla superfice terreste alli vari livelli orbitali, dai. Un ascensore orbitale? ok, ma costruirlo richiede tecniche e materiali non ancora disponibili su larga scala. E cosi' via.
    • pabloski scrive:
      Re: basta sparare XXXXXXX, please!
      non esiste nulla che non possa essere cambiatoc'è modo e modo per ammazzare la gente....puoi pure farlo con un esplosione di neutroni o una forte radiazione elettromagnetica, mica devi per forza usare il tritolo
      • attonito scrive:
        Re: basta sparare XXXXXXX, please!
        - Scritto da: pabloski
        non esiste nulla che non possa essere cambiato

        c'è modo e modo per ammazzare la gente....puoi
        pure farlo con un esplosione di neutroni o una
        forte radiazione elettromagnetica, mica devi per
        forza usare il
        tritolosi parlava di esplosivi CONVENZIONALI, roba che coinvolge solo la periferia dell'atomo, non il suo nucleo. Avrei dovuto essere piu' preciso, scusate.
    • john scrive:
      Re: basta sparare XXXXXXX, please!

      Spostare una massa nello spazio richiede il
      principo di azione e reazione: sputo fuori gas
      caldi dietro, e "magicamente" vengo spinto in
      avanti.Caldo o freddo non importa, l'importante è l'espulsione di un gas ad alta pressione.
      • attonito scrive:
        Re: basta sparare XXXXXXX, please!
        - Scritto da: john

        Spostare una massa nello spazio richiede il

        principo di azione e reazione: sputo fuori gas

        caldi dietro, e "magicamente" vengo spinto in

        avanti.

        Caldo o freddo non importa, l'importante è
        l'espulsione di un gas ad alta
        pressione.e quelli della Nasa, di Baikonur e di tutti gli altri posti da dove partono i razzi si incaponiscono ad usare gas caldi, chissa perche'
        • bubu scrive:
          Re: basta sparare XXXXXXX, please!
          Perchè la pressione è figlia di una reazione termodinamica che innalza la temperatura del gas (proXXXXX di combustione).Potresti spostare anche una bombola di ossigeno semplicemente aprendone la valvola, purchè l'ossigeno contenuto sia ad una pressione sufficiente (ovvio che all'inizio il gas uscirà ad alta pressione, per poi diminuire col tempo). Lo stesso principio lo ottieni semplicemente gonfiando un palloncino ad aria e liberandolo senza farci il nodo.Poi è ovvio che mi serve una combustione per spostare un razzo (da cui il gas caldo), ma il principio di azione e reazione non è esattamente come da te enunciato.Saluti ;-)
          • The Raptus scrive:
            Re: basta sparare XXXXXXX, please!
            Anzi: se lo fai con una bombola in pressione , contente un qualunque gas espandendosi si raffredda!MA siccome la faccio espandere con una reazione termodinamica (come da te giustamente detto!) ho anche sviluppo di calore!MA in chiica ho preso un 19 stirato: mai piaciuto (e sono passati 20 anni ....)
          • pentolino scrive:
            Re: basta sparare XXXXXXX, please!
            - Scritto da: The Raptus
            MA in chiica ho preso un 19 stirato: mai piaciuto
            (e sono passati 20 anni
            ....)pure io! ma di anni ne sono passati "solo" una dozzina! :-)
          • bubu scrive:
            Re: basta sparare XXXXXXX, please!

            Anzi: se lo fai con una bombola in pressione ,
            contente un qualunque gas espandendosi si
            raffredda!Esatto!
            MA siccome la faccio espandere con una reazione
            termodinamica (come da te giustamente detto!) ho
            anche sviluppo di calore!Per le reazioni esotermiche sì, è esatto...;-)
      • Cipparrosto scrive:
        Re: basta sparare XXXXXXX, please!
        Quindi con una forte XXXXXXXXXX potrei pure alzarmi in volo... :-) Lol
    • locust scrive:
      Re: basta sparare XXXXXXX, please!
      Be' ..anche per le bombe intelligenti ..I tedeschi già utilizzavano "proficuamente" bombe teleguidate (vedi affondamento della corazzata Roma) e sistemi visori notturni a intensificazione di immagine.
  • z f k scrive:
    Eppur si muove
    Non e' poi cosi' immobile, dai.Mi vengono in mente il multitouch e l'abbandono del paradigma del desktop, come in kde4. Il laserino che proietta direttamente sulla retina. Le interfacce (sensori) neuronali/mioelettriche usate in giochi ed esoscheletri. Compiz ^_^; I tag rfid ormai sulla via della persasivita' (ricordate che li fanno anche grandi quanto un granello di polvere?). Certo, siamo ancora in attesa di abbandonare il filesystem a favore di qualcosa di meglio e della "comandabilita'" tramite la voce, i gesti, lo sguardo o il pensiero (cose gia' fattibili ma in attesa del granello di catalizzatore che le concretizzi in qualcosa di utilizzabile in modo semplice/intuitivo) ed altro ancora...CYA
  • iRoby scrive:
    Amiga
    Ahhhh Calamari l'Amiga, dopo l'Amiga non c'è stato più nessun computer che ha stupito il mondo.I PC? Cassoni con due bus sempre più veloci ma anche sempre più piatti e inutili.
    • bubu scrive:
      Re: Amiga
      Concordo, anche se l'Amiga seguiva un po' la moda dei tempi, ovvero creare un sistema HW/SW da zero e immetterlo sul mercato. La stessa filosofia seguita all'inizio anche da Be inc. col BeBox e BeOS, che poi han chiuso i battenti pure loro!Oggi non c'è più alcuna possibilità di mercato in quel senso nel campo PC, forse l'unica possibilità resta nelle consolle (così su due piedi mi viene in mente la PS3 col Cell)
  • Cesare Colnaghi scrive:
    innovazione e progresso
    DIco soltanto che innovare un qualsiasi prodotto informatico, meccanico, tecnologico non conviene fintanto che un concorrente non immetta sul mercato qualcosa che possa superare, surclassare la precente release.
  • mumble scrive:
    1969
    rovistando nelle impostazioni della stampante laser B/N che ho acquistato un paio di anni fa, la data di rilascio riportata nelle informazioni era del 1969 !!!!! se vogliamo rifarci all' articolo ed essere di quelli che vedono il bicchiere "mezzo vuoto" dobbiamo pensare che le tecnologie che vengono spacciate per "avanzate" siano in realtà vecchie, decrepite,e neanche nascoste, oltretutto talmente testate da permettere a chi le usa di propinarcele in tutte le salse tramite abili giri di marketing
    • pabloski scrive:
      Re: 1969
      infatti è cosìguardando le roadmap intel, per esempio, non ti è mai sorto il dubbio di come facciano ad ogni ciclo a centrare l'obiettivo?la ricerca scientifica a volte porta a fallimenti, ma questi no, c'azzeccano sempresemplicemente perchè sanno già in che direzione andareriducono di continuo le dimensioni del proXXXXX produttivo, ma non gli capita mai di trovarsi di fronte un imprevisto effetto d'isteresi? evidentemente se oggi ci propinano una certa tecnologia, è perchè in laboratorio loro sono già almeno 20 passi più avantici sono aziende che hanno creato prototipi di computer quantici.....crediamo davvero che non esistano organizzazioni come la NSA che già ne posseggono almeno dei prototipi avanzati?ricordiamo che negli anni '40 gli USA usavano i computer in ambito militare....in ambito civile arrivarono 20 anni dopolo stesso si può dire del laser e delle fibre ottichein America c'è un detto: "la NSA è sempre 20 anni avanti alla società civile".....del resto lo stiamo notando anche con gli SSD....oggi ti dicono all'unisono che non è possibile creare SSD più grandi di 32-64 GB, domani compare una notizia su una testata informatica che descrive l'ultimo SSD da 1 TB dell'azienda X....salvo poi che quel SSD scompare dalla vista del pubblico che ricomparire magari 10 anni dopo...e intanto dov'era? probabilmente negli enormi centri di calcolo che compongono Echelon
  • Nome e cognome scrive:
    innovazione e reddito
    come si sa' innovare e produrre reddito nel breve periodo e' impossibile!!!! per innovare bisogna essere disposti a rischiare a mettersi in gioco a dire o la va o la spacca!
  • Nome e cognome scrive:
    LE INNOVAZIONI CI SONO
    questo articolo fa un po' acqua e vede la cosa da un punto di vista un po' superficiale! le innovazioni ci sono solo la gente a paura di adottarle!!!! siamo in un periodo in cui dall'informatica si cerca stabilità e non innovazione!
    • pabloski scrive:
      Re: LE INNOVAZIONI CI SONO
      le società che hanno cercato stabilità sono sempre mortevede Roma, un grande impero, ma composto al 90% da gente che pensava solo a mangiare, bere e far soldirisultato? fu distrutta
      • Quirino scrive:
        Re: LE INNOVAZIONI CI SONO
        ... dopo 1000 (1000 anni)
        • pabloski scrive:
          Re: LE INNOVAZIONI CI SONO
          ma questo era ai tempi dei somari e dei buoioggi la velocità è accelerata, quindi pure la caduta sarà più veloce ;)
      • . . scrive:
        Re: LE INNOVAZIONI CI SONO

        le società che hanno cercato stabilità sono
        sempre morte

        vede Roma, un grande impero, ma composto al 90%
        da gente che pensava solo a mangiare, bere e far
        soldi

        risultato? fu distruttaAnche Microsoft (che non ha mai fatto innovazione) dovrebbe essere morta e sepolta ... il tuo discorso non regge.
  • Nome e cognome scrive:
    INNOVARE E' PERICOLOSO SI IMPAZZISCE
    vedi il caso di Hans Reiser! ha prodotto uno dei migliori filesystem attualmente in uso! dopo di che lo hanno arrestato e non ha potuto finire reiserfs4!!!!
    • pabloski scrive:
      Re: INNOVARE E' PERICOLOSO SI IMPAZZISCE
      dai, però c'è anche tanta brava gente :Dc'è pure l'autore di Kademlia che è ancora sano di mente
    • attonito scrive:
      Re: INNOVARE E' PERICOLOSO SI IMPAZZISCE
      - Scritto da: Nome e cognome
      vedi il caso di Hans Reiser! ha prodotto uno dei
      migliori filesystem attualmente in uso! dopo di
      che lo hanno arrestato e non ha potuto finire
      reiserfs4!!!!l'avrebbero arrestato anche se non avesse fatto il Reiserfs4: quello ha ammazzato la moglie. Diciamo che avra tempo di scriverlo bene bene in carcere.
    • Giggetto scrive:
      Re: INNOVARE E' PERICOLOSO SI IMPAZZISCE
      Beh e' in carcere perche' ha accoppato la moglie, mica parcheggiato in divieto :s comunque se vuole in carcere ne avra' di tempo per rifinire il filesystem..
    • . . scrive:
      Re: INNOVARE E' PERICOLOSO SI IMPAZZISCE
      Non credo sia impazzito perche' innovatore, credo piuttosto sia stata la moglie a portarlo alla follia ...
  • Nome e cognome scrive:
    SIAMO NEL PERIODO HIP-POP
    ragazzi siamo nel periodo hip pop non si crea + niente di innovativo in realtà nemmeno niente di commerciale! non si produce + nulla si cerca solo di guadagnare con le stesse cose! reinfiocchettate!!!
    • . . scrive:
      Re: SIAMO NEL PERIODO HIP-POP

      ragazzi siamo nel periodo hip pop non si crea +
      niente di innovativo in realtà nemmeno niente di
      commerciale! non si produce + nulla si cerca solo
      di guadagnare con le stesse cose!
      reinfiocchettate!!!Ho una compilation anni 80 ... non c'e' una canzone che non sia stata rifatta ultimamente. Il che la dice lunga ...
  • Garlini Valter scrive:
    Interessante.... ma....
    Un articolo molto interessante... però qualcosa di nuovo c'è all'orizzonte, come p.es. gli Hard Disk con tecnologia flash, per non parlare degli schermi LCD che hanno mandato in pensione gli ingombranti e dannoni (almeno per la vista) monitor a tubo catodico... e che dire delle Laser a colori ?Se dobbiamo proprio essere onesti sono proprio i prodotti informatici che hanno avuto uno sviluppo notevolmente superiore agli altri prodotti... dove effettivamente la tecnologia è rimasta un tantino indietro !
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Interessante.... ma....
      guarda che sono tecnologie gia presenti dal 1960 solo commercializzate con i tempi giusti! niente di nuovo
      • bubu scrive:
        Re: Interessante.... ma....
        Una cosa è lo sviluppo di una tecnologia in laboratorio, l'altra è la produzione di massa, dove è richiesto che tale tecnologia abbia una sicura stabilità (non posso pretendere di vendere un monitor LCD che si rompe dopo 2 mesi)!Ad esempio, gli schermi OLED spessi poco più di un foglio di carta, chissà quando li vedremo sul mercato.Altro esempio: le batterie al Litio hanno avuto uno sviluppo fondamentale grazie ai cellulari, anche se il principio di funzionamento lo si conosceva da moolto tempo.
  • dalroi27 scrive:
    attenzione agli "effetti speciali"....
    Sono un IT Manager che lavora nell'informatica dall'ormai lonatno 1984 e mi sento di sottoscrivere al 100% quanto scritto nell'articolo. Caro Sig. Vergogna temo che Lei sia proprio una di quelle persone che si fa ingannare dagli "effetti speciali" tanto cari a certi pseudo-informatici di oggi.....una casa non si giudica solo dal colore delle pareti ma soprattutto dalla solidità delle fondamenta....cordiali saluti
    • pabloski scrive:
      Re: attenzione agli "effetti speciali"....
      - Scritto da: dalroi27
      certi pseudo-informatici di oggi.....una casa non
      si giudica solo dal colore delle pareti mati quoto al 100%ma per la fortuna di alcuni la gente giudica proprio dal colore delle pareti e se così non fosse Windows sarebbe morto da un pezzo ;)
    • rief scrive:
      Re: attenzione agli "effetti speciali"....
      - Scritto da: dalroi27
      Sono un IT Manager che lavora nell'informatica
      dall'ormai lonatno 1984 e mi sento di
      sottoscrivere al 100% quanto scritto
      nell'articolo. Caro Sig. Vergogna temo che Lei
      sia proprio una di quelle persone che si fa
      ingannare dagli "effetti speciali" tanto cari a
      certi pseudo-informatici di oggi.....una casa non
      si giudica solo dal colore delle pareti ma
      soprattutto dalla solidità delle
      fondamenta....cordiali
      salutiQuotato al 100%, così come il bellissimo articolo.
  • z f k scrive:
    Haiku
    Se cercate un OS che implementi idee "moderne".http://it.wikipedia.org/wiki/Haiku_(sistema_operativo)Cito:"Haiku, conosciuto in passato come OpenBeOS, è un progetto open source che mira a ricreare e estendere il sistema operativo BeOS."CYA
  • non posso credere scrive:
    vergogna
    ma quest'uomo ha mai scritto un rigo di codice?ma di che parla? sarebbe come lamentarsi che per calcolare lipotenusa di un triangolo ci appoggiamo ancora al teorema di pitagora. ma che cavolo dici eh? che bel sito!!!!!! meno male che ci sono capitato per caso!e comunque per sua informazione, l'informatica è una scienza nuovissima che ha meno di un secolo... che cosa si aspetta? inoltre l'informatica è anche strettamente collegato alla ricerca nella chimica e nella fisica (per l'hardware). ma insomma, o scrivi articoli piu sensati o stia zitto!
    • supu scrive:
      Re: vergogna
      RAGIONE, HA RAGIONE ECCOME!Io lavoro in una delle piu' grandi societa' informatiche italiane e ti posso confermare che tutti i prodotti che vendiamo sono gli stessi di 20-30 anni fa, scritti in cobol (alcuni anche in RPG che pochi ormai ricordano) a cui sono state aggiunti successi strati esterni per dare loro parvenze grafiche accattivanti e farli sembrare prodotti moderni. In realta' sono accrocchi sempre piu' complessi che per essere installati necessitano di una lunga serie di compilatori, uno per ogni strato software.Quanto dico vale non solo per i prodotti della mia azienda ma anche per quelli della concorrenza.Il signor Vergogna (azzeccato pseudonimo!) conosce solo lo strato informatico superficiale.
      • Coco Loco scrive:
        Re: vergogna
        IDEM CON PATAE!!!!Affidiamo la nostra sorte a SW scritti in cobol, su Sistem HW affidati a file di configurazioni su file ASCII, e tanto altro.Non ti dico poi le integrazioni tra vari prodotti: tutti fatti con lo scocth.E' vero che l'IT è nuova (sol 50 anni), ma i progressi che si vedono , sono solo di facciata, niente di veramente serio.Stesso discroso per le auto: ancora motori a scoppio e guida (le nostre vite) affidata totalemte alla nostra capacità e attenzione:nessun apporto da IT e elettronica(poca).Solo aria fritta insomma. - Scritto da: supu
        RAGIONE, HA RAGIONE ECCOME!

        Io lavoro in una delle piu' grandi societa'
        informatiche italiane e ti posso confermare che
        tutti i prodotti che vendiamo sono gli stessi di
        20-30 anni fa, scritti in cobol (alcuni anche in
        RPG che pochi ormai ricordano) a cui sono state
        aggiunti successi strati esterni per dare loro
        parvenze grafiche accattivanti e farli sembrare
        prodotti moderni. In realta' sono accrocchi
        sempre piu' complessi che per essere installati
        necessitano di una lunga serie di compilatori,
        uno per ogni strato
        software.
        Quanto dico vale non solo per i prodotti della
        mia azienda ma anche per quelli della
        concorrenza.
        Il signor Vergogna (azzeccato pseudonimo!)
        conosce solo lo strato informatico
        superficiale.
        • Disgraziato scrive:
          Re: vergogna
          - Scritto da: Coco Loco
          Stesso discroso per le auto: ancora motori a
          scoppio e guida (le nostre vite) affidata
          totalemte alla nostra capacità e
          attenzione:nessun apporto da IT e
          elettronica(poca).Poca elettronica nelle auto? Ma giri ancora con la Uno per caso? Di elettronica nelle auto mi pare ce ne sia anche troppa e con risultati non sempre lusinghieri
          • crystalmaker scrive:
            Re: vergogna
            forse intendeva elettronica UTILE!! Il tastino che memorizza la posizione del sedile, che lo riscalda come vuoi,il regolatore degli specchietti,lcd che sbucano da tutte le parti, telecamere a raggi infrarossi...tra un po si potranno fare radiografie o fare set fotografici in una macchina, ma continueranno lo stesso ad andare a sbattere qui e la!!
          • K.I.T.T. scrive:
            Re: vergogna
            Forse intendeva anche automobili che erano proprio auto... anche nel giudarsi automaticamente. (cylon)
        • . . scrive:
          Re: vergogna

          Affidiamo la nostra sorte a SW scritti in cobol,
          su Sistem HW affidati a file di configurazioni su
          file ASCII, e tanto altro.Ti sei mai chiesto il motivo? Cobol funziona e fa vendere. Sento dire spesso che e' scandaloso usare ancora il Fortran. Alcuni sviluppatori si sono modernizzati, ottenendo con i nuovi linguaggi prestazioni indecenti ...Preferisco i file di configurazione ascii piuttosto che reinstallare windows o osx ....
          Stesso discroso per le auto: ancora motori a
          scoppio e guida (le nostre vite) affidata
          totalemte alla nostra capacità e
          attenzione:nessun apporto da IT e
          elettronica(poca).Il sistema ESP corregge gli errori umani di guida. E oramai ce l'hanno anche le utilitarie. Personalmente non sono ancora pronto di affidare la mia vita ad un circuito integrato (tranne quando salgo su un aereo). Il ministro delle finanze thailandese a momenti ci lascia la pelle perche' windows integrato a bordo dell'auto e' andato in crash ...
    • subpop scrive:
      Re: vergogna
      bel flame non c'e` che dire!
    • Angelo Russo scrive:
      Re: vergogna
      L'articolo è chiarissimo e pienamente condivisibile. Gli esempi sono molteplici e kiarissimi.Se vengono utilizzate tecnologie obsolete non è certo colpa di chi ha scritto l'articolo !!
      • . . scrive:
        Re: vergogna

        Se vengono utilizzate tecnologie obsolete non è
        certo colpa di chi ha scritto l'articolo
        !!Non sono obsolete, ma consolidate, il che e' ben diverso. Se non si fa ricerca in certi ambiti e' perche' non c'e' piu' nulla da ricercare.
        • logicaMente scrive:
          Re: vergogna
          - Scritto da: . .
          Se non si fa ricerca in certi ambiti e'
          perche' non c'e' piu' nulla da
          ricercare.Deliziosa ca**ata! Ci puoi fare anche qualche esempio di ambiti in cui non ci sia più nulla da ricercare e quindi da innovare?
          • . . scrive:
            Re: vergogna
            La stragrande maggioranza degli oggetti che si usano comunemente non sono soggetti a ricerca ma a semplici piccoli miglioramenti. Nulla di innovativo, insomma.Basta che ti guardi intorno: ad esempio l'oggetto piu' vicino e' un un porta-penne con dentro una graffetta, una biro e un tagliacarte. Sono oggetti tutt'altro che obsoleti ma che lasciano ben poco spazio alla ricerca visto che hanno raggiunto la loro perfetta funzionalita'.
    • logicaMente scrive:
      Re: vergogna
      - Scritto da: non posso credere
      ma quest'uomo ha mai scritto un rigo di codice?Se anche non lo avesse mai fatto (e non lo so) quale sarebbe il problema? Solo i programmatori possono parlare di informatica?
      ma di che parla? sarebbe come lamentarsi che per
      calcolare lipotenusa di un triangolo ci
      appoggiamo ancora al teorema di pitagora. Dovresti investigare meglio la differenza tra scienza "di base" e "applicata". Nello specifico il teorema di Pitagora che hai preso ad esempio, in uno spazio euclideo, è e resterà per sempre universalmente valido. Dopo un paio di migliaia di anni che era stato enunciato, si è scoperto che esistono spazi non euclidei, dove il teorema di Pitagora come lo conosciamo dalle elementari non vale più...Pensa se, per curare un virus, si facesse ancora ricorso ai salassi come duecento anni fa. O come se, per spostarsi, bruciassimo ancora carburanti fossili in motori con un'efficienza bassissima 8ops, questo avviene, in effetti... ;) )

      e comunque per sua informazione, l'informatica è
      una scienza nuovissima che ha meno di un
      secolo... che cosa si aspetta? inoltre
      l'informatica è anche strettamente collegato alla
      ricerca nella chimica e nella fisica (per
      l'hardware).LOL... studia la matematica, prima!
    • dilbert68 scrive:
      Re: vergogna
      Svegliato male questa mattina?
    • enricox scrive:
      Re: vergogna

      ma insomma, o scrivi articoli piu sensati o stia
      zitto!... o impari a scrivere ;-)vediamo se riesci a scatenare un flame
  • styx scrive:
    prism?
    da quel che ne so "Prism" era l'architettura, "Mica" era il codename del sistema operativo. Cmq la sostanza non cambia.. e' noto che dave cutler & compagnia riversarono molto del loro (e di DEC) nel progetto di NT. Peccato per il seguito.
    • z f k scrive:
      Re: prism?
      - Scritto da: styx
      da quel che ne so "Prism" era l'architettura,
      "Mica" era il codename del sistema operativo. Cmq
      la sostanza non cambia.. e' noto che dave cutler
      & compagnia riversarono molto del loro (e di DEC)
      nel progetto di NT. Peccato per il
      seguito.All'epoca girava questo giochetto:In 2001 Odissea nello spazio compare HAL9000, il computer con problemi di (spoiler) priorita'. Provate a fare ROT1 ad HAL.Ora provate a fare lo stesso su VMS...CYA
      • anon scrive:
        Re: prism?
        - Scritto da: z f k
        Provate a fare ROT1 ad HAL.OH SHI- :o
      • Comune Mortale scrive:
        Re: prism?

        Provate a fare ROT1 ad HAL.Parlando potabile?
        • nome e cognome scrive:
          Re: prism?
          - Scritto da: Comune Mortale

          Provate a fare ROT1 ad HAL.

          Parlando potabile?Ad occhio, cambiare ogni lettera con la successiva. Si sa da diverso tempo,o perlomeno si è data questa interpretazione:HAL, cambiando ogni lettera con la successiva, diventa IBM, che allora era considerato una specie di grande fratello dell'informatica.VMS, nome di un SO sviluppato da Digital, diventa ZNT. Che vuol dire ben poco, a mio avviso.
          • mbf scrive:
            Re: prism?
            ...trattandosi di aziende USA, l'alfabeto è a 26 lettere, e dunque viene fuori WNT, che immagino sia dove andava a parare il giochino.
          • K.I.T.T. scrive:
            Re: prism?
            Esatto. Comunque Arthur Clarke negò il "giochino" con IBM. Potete trovare altri dettagli (*) cercando in rete o anche leggendo Wikipedia (inglese).* = e altre cose, che invece non sono fatti, ma meno affidabili voci di corridoio, come quella secondo cui in realtà pensò davvero ad IBM, ma non lo ammise, temendo ripercussioni legali.
  • gerlos scrive:
    Ma non è neanche tanto male, poi...
    Sicuramente fa un po' tristezza constatare che le innovazioni vere che vediamo di recente sembrano poche rispetto a vent'anni fa, e di sicuro è presente la spinta commerciale a proporre di corsa qualcosa che sembri nuovo per far "espandere il mercato" e vendere vendere vendere... Su questo punto sono d'accordo con Calamari, il "nuovo" è vecchio cui hanno fatto il lifting.Ma chiamatemi "romantico", ogni tanto mi fa piacere e mi sale un sorriso quando, leggendo le pagine man di qualche comando della shell del mio sistema gnu/linux, leggo nel paragrafo "HISTORY" qualcosa tipo "...la prima versione del comando xyz è apparsa nei sistemi taldeitali nel 1979...". Insomma, è bello che le idee e le soluzioni ingegnose ed efficaci vivano così a lungo!Dico: l'informatica e il software sono molto simili alla matematica, non ci stupiamo che ancora oggi usiamo il Teorema di Pitagora (seppur in forma più moderna e generale), concepito molti secoli fa! Perché per le idee software dovrebbe essere diverso? È giusto che, adeguate ai tempi, le idee migliori sopravvivano!Tanto più che la complessità dell'informatica di oggi è tale che è sempre più difficile che una o due persone facciano "l'invenzione del secolo"... Come nella scienza, gli sviluppatori di oggi sono nani sulle spalle dei giganti, ed in virtù di questo possono arrivare più in alto.
  • guast scrive:
    Mondo ingegnerizzato
    Gli inventori ci sono eccome, ma le tecnologie che ci sono adesso incorporano il lavoro di così tante persone che nessuno è in grado di realizzare da solo una tecnologia alternativa. Lo stesso Linus ha potuto creare Linux perchè ha trovato una marea di persone entusiaste pronte ad aiutarlo.Che cosa ha ottenuto Tanenbaum portando avanti Minix praticamente da solo.Inoltre per realizzare qualcosa di nuovo non basta avere un gruppo consistente, ma anche persone con specializzazioni diverse, la conoscenza globale del gruppo deve essere ampia. Inoltre e già è difficile coalizzare un gruppo intorno ad una idea innovativa, ancora di più difficile portare avanti l'idea contro organizzazioni molto più grandi (vedi il proXXXXXre Alpha).Però non sono pessimista come l'autore di questo articolo. Il mondo ingegnerizzato forse è più lento ad introdurre delle novità, ma certe tecnologie possono essere evolute solo fino ad un certo punto. Quando non è più possibile svilupparle i casi sono due. O il gruppo che le sta portando avanti si inventa lui stesso qualcosa di nuovo o diventa facile batterlo da parte di un gruppo più piccolo.Se l'x86 o il tcp/ip stanno ancora lì anche se sono vecchi significa che non sono abbastanza vecchi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 gennaio 2009 02.12-----------------------------------------------------------
    • Dude scrive:
      Re: Mondo ingegnerizzato
      Se l'x86 sta ancora qui è colpa della dipendenza causata dal software proprietario compilato per questa piattaforma. Aspetta che l'open source diventi lo standard del mercato e vedrai se non si diffonderanno le tecnologie più efficienti.
      • Nick500 scrive:
        Re: Mondo ingegnerizzato
        Quoto al 100%
      • guast scrive:
        Re: Mondo ingegnerizzato
        Ripeto x86 è vecchio, ma non è abbastanza vecchio. Oggi il gruppo o la potenza dell'organizzazione contano parecchio, qualunque tentativo di rimpiazzarlo non deve essere di poco superiore deve essere nettamente superiore.Power transmeta non erano abbastanza veloci. Alpha era buono ma non abbastanza economico.Non ho la minima idea di quando arriverà qualcosa capace di essere nettamente superiore all'x86 con uno sforzo minimo, ma prima o poi succederà
  • Manwë scrive:
    Il futuro secondo me
    Secondo me la crisi economica che sta per nascere porterà tutto questo consumismo all'estinzione, sarà una crisi molto dura che terrà tutta la popolazione mondiale con la pancia molto vuota per almeno 5-6 anni, e nel mentre ci saranno anche grandi guerre (nucleari?). Per non parlare delle previste catastrofi naturali quali scioglimento dei ghiacciai della groelandia, innalzamento dei mari di 7 metri, tempeste solari e inversione della polarità terrestre.Alla fine ci sarà, una vera informatica evolutiva e non consumistica, sarà creata per tutti e accessibile a tutti.I Want To Believe.
    • I did it for the lulz scrive:
      Re: Il futuro secondo me

      innalzamento dei mari di 7 metriUhm.. 7 metri.. no, peccato, speravo un po' di più, così avrei la casa a metà strada tra la montagna e il mare..
      • Manwë scrive:
        Re: Il futuro secondo me
        Non è dettodai un occhiata qua http://flood.firetree.net/ovviamente è solo un videogioco, quindi non farti influenzare da quello che dicono gli scenziati della nasa.nel dal fatto che david rockefeller s'è comprato un isola in norvegia, costruito un bunker dentro una montagna con unico ingresso a 500m, e dentro hanno conservato tutti i sementi naturali della flora terrestre.
        • Lex scrive:
          Re: Il futuro secondo me
          Non è sua, l'isola è quella principale delle Svalbard, il progetto di salvataggio esiste da una decina d'anni ed è stato finanziato da più società.Quelle isole sono state scelte per vari motivi: sono un luogo naturalmente gelido tutto l'anno, isolato e con popolazione minima.
          • Manwë scrive:
            Re: Il futuro secondo me
            Sono sue perchè le ha comprate.E perchè farlo proprio ora? Prima non aveva i soldi?I Rockefeller sono una delle famiglie più potenti del gruppo Bilderberg, gli stessi che hanno finanziato le 2 guerre mondiali. Gli stessi che hanno pubblicamente dichiarato di voler imporre un Nuovo Ordine Mondiale, con un governo mondiale e una banca mondiale.
    • andrew scrive:
      Re: Il futuro secondo me
      Fratello,la prossima volta fuma roba meno pesante.Questo trip ti ha preso proprio male.. doveva essere marocchina o peggio ancora pachistana.. troppo acida...- Scritto da: Manwë
      Secondo me la crisi economica che sta per nascere
      porterà tutto questo consumismo all'estinzione,
      sarà una crisi molto dura che terrà tutta la
      popolazione mondiale con la pancia molto vuota
      per almeno 5-6 anni, e nel mentre ci saranno
      anche grandi guerre (nucleari?). Per non parlare
      delle previste catastrofi naturali quali
      scioglimento dei ghiacciai della groelandia,
      innalzamento dei mari di 7 metri, tempeste solari
      e inversione della polarità
      terrestre.

      Alla fine ci sarà, una vera informatica evolutiva
      e non consumistica, sarà creata per tutti e
      accessibile a
      tutti.

      I Want To Believe.
      • Manwë scrive:
        Re: Il futuro secondo me
        e tu come stai messo?stai ancora sugli alberi o ti stai evolvendo ad uno stato di homo neanderthalensis ?
    • Giggetto scrive:
      Re: Il futuro secondo me
      "Attento a quello che desideri.. potresti ottenerlo"
      • Manwë scrive:
        Re: Il futuro secondo me
        Una vera informatica evolutiva e non consumistica, creata per tutti e accessibile a tutti?
        • logicaMente scrive:
          Re: Il futuro secondo me
          Se il prezzo da pagare per averla dovesse essere quello che hai prospettato (guerre nucleari e catastrofi apocalittiche) non vedo come una persona sana di mente possa augurarselo.
        • Giggetto scrive:
          Re: Il futuro secondo me
          No no, intendevo proprio la prima parte della frase.A volte tutto deve ricominciare..Conan ragazzo del futuro docet.
    • Mentore Siesto scrive:
      Re: Il futuro secondo me
      Se permetti, vorrei dirti che ho quasi riso leggendo che secondo te ci sara' un'inversione dei poli magnetici e successivamente assisteremo a un'informatica migliore.Il pole shift, se accadesse, impedirebbe alla vita umana di proseguire sulla Terra in questa forma... Quindi scordati, in ogni caso, di assistere a una nuova informatica ;-)Mentore
  • Luigi Enea scrive:
    Bombe?
    Una bomba deve fare la bomba. Punto e basta. Non potrà mai cambiare neanche tra 1000 anni. C'è una bella differenza tra una bomba sganciata a mano 40 anni fa piuttosto che una a guida laser di adesso. Il principio è il medesimo ovviamente ma la sostanza cambia.L'articolo non dice nulla di eclatante, è come dire che siamo ancora legati informaticamente al sistema binario e quindi abbiamo una tecnologia vecchia di 80 anni. Non è affatto vero.Non è che la tecnologia cambia totalmente ogni 2 anni, si evolve. Punto. Se guardiamo la tecnologia ora e 40 anni fa il salto è enorme. Si prenda la prima distribuzione di linux e quella di oggi. La differenza si vede eccome.Non c'è nulla di interessante in questo articolo, mi sembra troppo pretestuoso.
    • z f k scrive:
      Re: Bombe?
      - Scritto da: Luigi Enea
      L'articolo non dice nulla di eclatante, è come
      dire che siamo ancora legati informaticamente al
      sistema binario e quindi abbiamo una tecnologia
      vecchia di 80 anni. Non è affatto
      vero.Il binario e' figlio di una tecnologia che permette due stati.Immagina una tecnologia che consenta piu' stati per singola unita' d'informazione. Esisteva un progetto di ricerca per dei supporti ottici sensibili a varie lunghezze d'onda; per cui, nello stesso spazio fisico, si poteva immagazzinare N volte la quantita' d'informazione (N = numero di lunghezze d'onda utilizzabili) di un supporto ottico ordinario.Giusto per dirne una. Che fine ha fatto quella ricerca?CYA
      • pabloski scrive:
        Re: Bombe?
        i memristori ci riescono senza difficoltàa mio avviso è questa la rivoluzione attuabile nel campo della microelettronica
        • ignorante & curioso scrive:
          Re: Bombe?
          Son ignorante in materia..sarebbe una via di mezzo fra il digitale e l'analogico..?Quindi l'informazione sarebbe contenuto nel 'livello' di carica accumulata nel ..memristore?Es. 8 livelli e c' hai già un byte bello pronto?...
          • pabloski scrive:
            Re: Bombe?
            si, si tratta sempre di discretizzare i segnali analogici, ma invece di fare due soli valori di riferimento ne puoi avere molti di piùa dirla tutta, per quanto riguarda i memristori si è verificato che si possono avere 64k stati logici diversi senza difficoltà, quindi un memristore riuscirebbe a memorizzare 16 bitquesto vorrebbe dire avere memorie RAM 16 volte più capienti di quelle attuali
          • xxxxxxxxxx scrive:
            Re: Bombe?
            - Scritto da: ignorante & curioso
            Son ignorante in materia..sarebbe una via di
            mezzo fra il digitale e
            l'analogico..?Iniziando dalla terminologia no:Digitale == numerico =! binarioIl memristore avrebbe una connotazione numerica ma non binariae per niente analogica.
    • markoer scrive:
      Re: Bombe?
      - Scritto da: Luigi Enea
      Una bomba deve fare la bomba. Punto e basta. Non
      potrà mai cambiare neanche tra 1000 anni.E anche questo è falso. Come purtroppo molte altre banalità dell'articolo, probabilmente Calamari non sa cosa sono una bomba all'uranio disattivato, al fosforo o il napalm...Certo, che tristezza nelle risposte. Soprattutto mi fa veramente senso vedere la saccenza con cui rispondono persone che scrivono il verbo avere senza l'"h"...Cordiali saluti
      • Campanellin O scrive:
        Re: Bombe?
        - Scritto da: markoer
        - Scritto da: Luigi Enea

        Una bomba deve fare la bomba. Punto e basta. Non

        potrà mai cambiare neanche tra 1000 anni.

        E anche questo è falso. Come purtroppo molte
        altre banalità dell'articolo, probabilmente
        Calamari non sa cosa sono una bomba all'uranio
        disattivato, al fosforo o il
        napalm...Di sicuro non lo sai tu, perche' l'uranio disattivato te lo sei inventato.Si chiama uranio impoverito.
  • aaaaa scrive:
    l'apice della civilta fu proprio li
    negli anni 70-80 (nonostante la musica non era proprio il massimo)bisogna accettare questa realta e conviverci (purtroppo)
    • pentolino scrive:
      Re: l'apice della civilta fu proprio li
      la penso anche io così... a parte la musica, adoro quella degli anni 80!
      • pippo scrive:
        Re: l'apice della civilta fu proprio li

        la penso anche io così... a parte la musica,
        adoro quella degli anni
        80!Allora perchè non programmi in fortran? :D
        • pentolino scrive:
          Re: l'apice della civilta fu proprio li
          lo sai che sono per java, l' unica grande innovazione degli anni '90 :-D
          • pippo scrive:
            Re: l'apice della civilta fu proprio li

            lo sai che sono per giava, l' unica grande
            innovazione degli anni '90
            :-DBeh, anche lui è stato rinnovato, prova a cercare: "Fortran 2003" ;)
          • pentolino scrive:
            Re: l'apice della civilta fu proprio li
            fortran 2003? lo provo subito! Chissà cheXXXXXta!P.S.: lo sai che mi fa piacere che dopo un inzio scontroso ci scerziamo su adesso? :-)
          • pippo scrive:
            Re: l'apice della civilta fu proprio li

            fortran 2003? lo provo subito! Chissà cheXXXXXta!


            P.S.: lo sai che mi fa piacere che dopo un inzio
            scontroso ci scerziamo su adesso?
            :-)Idem ;)P.S. io il fortran l'ho imparato a scuola, taaaaaanto tempo fa...
          • pentolino scrive:
            Re: l'apice della civilta fu proprio li
            - Scritto da: pippo
            Idem ;)però bisognerebbe variare gli argomenti, sempre java stufa :-)e iscriviti, dai, così possiamo anche scambiarci perle "faccia a faccia" :-)
            P.S. io il fortran l'ho imparato a scuola,
            taaaaaanto tempo
            fa...io per fortuna nemmeno tanto tempo fa, figurati; però mi sono toccati basic e pascal :-De poi il 2003 fidati è molto meglio di quello che ricordi tu :-)
    • pabloski scrive:
      Re: l'apice della civilta fu proprio li
      - Scritto da: aaaaa
      negli anni 70-80 (nonostante la musica non era
      proprio il
      massimo)

      bisogna accettare questa realta e conviverci
      (purtroppo)questo è veroall'epoca c'erano Stallman e i vari nerd che creavano una coscienza nuova....l'IT non era in mano ad affaristi come Gates e Ballmer o guru tibetani come Jobsall'epoca si creava sul serio, non si facevano chiacchiere e finestre luccicanti
      • Dranken scrive:
        Re: l'apice della civilta fu proprio li
        Veramente all'epoca l'IT ERA in mano a gente come Jobs e Gates.... 1984 - anno di lancio del macintosh, con spot al superbowl, regista Ridley Scott [Blade Runner]
        • pabloski scrive:
          Re: l'apice della civilta fu proprio li
          vuoi dire Wozniak....Jobs è il markettaro della Apple, non certo il genioGates, poi, di suo non ha inventato un tubo, a rubacchiato qua e là idee varie, il resto l'ha compratoerano altri i personaggi, per esempio Stallman, che hanno creato algoritmi, metodi, sistemi, codice, rilasciato sotto BSD e poi rubato dal pirata di turno che li ha usati per fare miliardi a palate
          • Dranken scrive:
            Re: l'apice della civilta fu proprio li
            Però resta il fatto che negli anni '80 c'erano loro, ed erano i principali attori, altro che epoca d'oro!E senza Jobs, Woz non andava molto lontano... Stallman contava come il 2 d picche con la briscola a coppe.
          • pabloski scrive:
            Re: l'apice della civilta fu proprio li
            certamente questi due personaggi hanno creato un mercatoavevano la faccia tosta per imporsi al pubblico, cosa che di certo i nerd dell'epoca non avevanose Woz avrebbe ottenuto o meno sucXXXXX, bah, e chi può saperlo....quel che è certo è che la HP gli rise in faccia quando presentò il suo home computerperchè anche la genialità di Woz e altri ha dato il suo contributo.....per esempio all'epoca c'erano gli Altair della MITS, ma erano talmente scadenti ed inutili che nessuno li cagavapersonaggi come Jobs hanno il merito di aver saputo comunicare la tecnologia informatica alla gente, hanno saputo convincere i capoccioni banchieri, affaristi, industriali, che gli home computer avrebbero avuto sucXXXXX
    • Homer S. scrive:
      Re: l'apice della civilta fu proprio li

      negli anni 70-80 (nonostante la musica non era
      proprio il
      massimo)Se volevi scatenare un flame su questo, vedo che fortunatamente ti hanno ignorato...(troll3)
      • aaaaa scrive:
        Re: l'apice della civilta fu proprio li

        Se volevi scatenare un flame su questo, vedo che
        fortunatamente ti hanno
        ignorato...pensaci non solo nell'informatica ma in tutti gli aspetti della vita dalla fine degli anni 80 in poi si e migliorato in qualcosa (parlo delle cose importanti non di frivolezze tipo poter telefonare col cellulare invece che col telefono fisso) ?????siamo piu ricchi abbiamo piu tempo libero siamo piu moralmente sviluppati ci dedichiamo a qualcosa di piu eticamente accettabile dello sport(=calcio)/macchina/donne/soldi oppure invece oggi siamo (come popolazione mondiale) al punto che si confinano (senza poter andare da nessuna parte) 1 milione e mezzo di persone in una striscia che come dimensioni e inferiore a roma e li si bombarda (con armi anche non convenzionali) come se fossero degli scarafaggi mentre al tg si discute del nuovo sito internet che aiuta le signore a non sbagliare indossando lo stesso abito da sera in due occasioni mondane con le stesse persone DIO MIO che gaffe allucinante ?????se la risposta (com'e ovvio e no) allora la mia affermazione non e sbagliata anzi bisogna prendere atto non solo di essere nella fase discendente della parabola ma anche del fatto che c'e ancora molto da scendere ancora prima di raggiungere il fondotemo siamo solo all'inizio delle barbarie
        • Dranken scrive:
          Re: l'apice della civilta fu proprio li
          è dal '48 che in quella striscia si bombardano/massacrano senza pietà... ...e giusto negli anni '80 israele aveva invaso il Libano (2000+ vittime), scatenando proprio l'Intifada.La finiamo di dire ca$$ate?D.
          • aaaaa scrive:
            Re: l'apice della civilta fu proprio li

            è dal '48 che in quella striscia si
            bombardano/massacrano senza pietà...


            ...e giusto negli anni '80 israele aveva invaso
            il Libano (2000+ vittime), scatenando proprio
            l'Intifada.

            La finiamo di dire ca$$ate?

            D.potrei anche risponderti e lo farei anche per il gusto di farti perdere tempo per leggere la risposta e replicare ma poi ho deciso che lascio stare e vado a cenare ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo ;)
      • markoer scrive:
        Re: l'apice della civilta fu proprio li
        - Scritto da: Homer S.

        negli anni 70-80 (nonostante la musica non era

        proprio il

        massimo)

        Se volevi scatenare un flame su questo, vedo che
        fortunatamente ti hanno
        ignorato...
        (troll3)Esatto. Vuoi mettere i Pink Floyd o i Led Zeppelin con quella schifo di disco degli anni '80? ;-)))
    • krane scrive:
      Re: l'apice della civilta fu proprio li
      - Scritto da: aaaaa
      negli anni 70-80 (nonostante la musica non era
      proprio il
      massimo)

      bisogna accettare questa realta e conviverci
      (purtroppo)Io guarderei la Roma imperiale o ancora meglio l'antica civilta' greca.
      • Lex scrive:
        Re: l'apice della civilta fu proprio li
        Ma no ma no, troppo recente, prima di loro erano Egiziani e Babilonesi a dominare. :D
        • pentolino scrive:
          Re: l'apice della civilta fu proprio li
          sì e gli uomini primitivi per cui il corteggiare una donna consisteva nel darle una mazzata in testa e trascinarla per i capelli nella caverna dove li metti? Quella sì che era vita!P.S.: è una battuta, sia chiaro :-)
  • zarudder 1 scrive:
    Sarà
    Credo che se la cultura la politica ela società evolvessero come la tecnologia informatica saremmo a cavallo quindi non concordo con buona parte delle idee espresse
    • I did it for the lulz scrive:
      Re: Sarà
      - Scritto da: zarudder 1
      Credo che se la cultura la politica ela società
      evolvessero come la tecnologia informaticaPosso anche concordare sulla staticità dello scenario sociale e (in Italia soprattutto) politico, ma parlami un po' di tutta questa straordinaria evoluzione informatica..A me risulta che al momento siamo fermi ad architetture vecchie e poco efficienti, che stiamo spingendo al limite delle possibilità di miniaturizzazione (vedi legge di Moore), ma non ce ne sarà modo ancora a lungo.Sul campo elettronico siamo fermi al transistor da più di 40 anni.E per il discorso del software, e, soprattutto, dei linguaggi, in realtà non si fa altro che cercare di diminuire il tempo/uomo necessario (rendendo più semplice la programmazione, includendo sempre maggiori e più complessi funzioni di libreria e rendendo più complesse le "macchine virtuali" su cui essi girano) e, dall'altro canto, cercare di ottimizzare in modo da diminuire lo spreco di tempo/macchina che le azioni precedenti causano.Ora, non voglio dire che ciò sia sbagliato, ma sono anche convinto che non possa certamente portare a vere rivoluzioni, e sono certo che al momento, il miglio punto di partenza per innovare siano proprio le architetture, sempre sperando in nuove scoperte fisico/elettroniche o matematico/logiche che possano veramente portare a un balzo evolutivo.Scusate se mi sono dilungato troppo..
    • tpiccioli scrive:
      Re: Sarà
      - Scritto da: zarudder 1
      Credo che se la cultura la politica ela società
      evolvessero come la tecnologia informatica
      saremmo a cavallo quindi non concordo con buona
      parte delle idee
      espresseEcco, con questo sono d'accordo e aggiungerei che se la società si fosse evoluta di più e meglio anche l'informatica avrebbe fatto dei salti di qualità che purtroppo mancano neglio ultimi anni.Qualcuno si chiede dov'è finita la ricerca... ma li leggete i giornali? La ricerca è a caccia di soldi e con questi presupposti dove pensate che diriga i suoi sforzi?Sono state citate le bombe... anche lì, l'uomo si fa la guerra oggi con nuove tecnologie, si, ma per le stesse ragioni per le quali se la faceva migliaia di anni fa e più (mi viene in mente la scena iniziale di 2001 Odissea...)Insomma, è l'uomo che deve trovare gli stimoli e la volontà per evolvere, tutto il resto viene di conseguenza... ma io la vedo dura pensando a quanti, come massima soddisfazione della giornata, si accontentano di accendere il (se pur evoluto) televisore...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 gennaio 2009 09.10-----------------------------------------------------------
  • abc scrive:
    Non ci sono più le mezze stagioni
    Una rondine non fa primaveraUna volta qui era tutta campagnaNon ci sono più gli/i/le ********** di una volta
    • Candido scrive:
      Re: Non ci sono più le mezze stagioni
      Sono d'accordo, si tratta dell'ennesimo articolo qualunquista.
      • CCC scrive:
        Re: Non ci sono più le mezze stagioni
        - Scritto da: Candido
        Sono d'accordo, si tratta dell'ennesimo articolo
        qualunquista.e dei vostri commenti cosa dire?che sono gli ennesimo post banali e privi di qualsiasi idea o argomento?
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