Il futuro prossimo di Intel

Informazioni sfuggite al controllo delle PR svelano le prossime uscite per SoC Atom, dischi a stato solido e Xeon Phi da oltre 1 teraflops di potenza

Roma – Una ridda di informazioni indiscrete (e fin qui non confermate ufficialmente) raccontano quali saranno le prossime mosse di Intel nel campo dei processori integrati a basso consumo, dei dischi basati su memoria flash, e infine delle schede co-processore multicore già note come Xeon Phi.

le tre varianti dell'architettura bay trail

La parte che interessa più da vicino il mercato consumer riguarda senz’altro Atom e tutto il resto delle unità SoC (System on Chip) basate sulla nuova architettura Silvermont: anticipata a maggio e svelata a giugno, dovrebbe fare il suo atteso debutto entro la fine dell’estate in non meno di tre diverse varianti. L’architettura di generazione Bay Trail sarà distinta in fascia T, M e D , con potenze e capacità crescenti per soddisfare diversi mercati di riferimento: la prima fascia, quella contrassegnata dalla lettera T, avrà un consumo compreso nei 3W e sarà perfetta per i tablet; la seconda, la M, arriverà a consumare tra i 4 e i 6,5W e sarà adatta ai notebook; infine, la D sarà adatta ai sistemi desktop con i suoi 12W di consumo tipico. Oltre a queste distinzioni energetiche, ci sono anche delle altre variazioni nell’architettura che riguardano il tipo di memoria o il form-factor adottato che renderanno le diverse incarnazioni di Silvermont appetibili per diversi scopi. Stando a qualche indiscrezione , i chip più potenti potrebbero inoltre abbandonare il marchio Atom per fregiarsi di un più “blasonato” Celeron o Pentium, in modo tale da differenziare maggiormente agli occhi della clientela le capacità rispettive dei diversi allestimenti.

Per quanto riguarda gli SSD , invece, ci sono novità in vista per tutti: se al momento Santa Clara si sta concentrando su tecnologia MLC (multi-level cell) da 20nm, entro il prossimo anno progetta di far debuttare una nuova versione al medesimo livello di miniaturizzazione ma con maggiore longevità (HET: hig endurance technology). Ma sarà soprattutto il settore enteprise e professionale a giovarsi di queste innovazioni, almeno a medio termine (inizio 2014), visto che la serie S3500 e quelle P3500 e P3700 (rspettivamente SATA e PCIe) avranno capacità fino a 2 terabyte e dunque avranno prezzi non proprio alla portata di qualsiasi famiglia o smanettone.

Infine, Xeon Phi è in procinto di adottare l’architettura Haswell dei nuovi Intel Core entro il 2014: a partire da allora, le schede PCIe realizzate da Santa Clara per il calcolo massivo tipico dei super-computer arriveranno a 1 teraflops di potenza per singola scheda al termine del ciclo noto come Knights Corner, per poi salire fino a 3Tflops con l’arrivo dopo il 2015 della prevista architettura Skylake da 14nm. Capacità davvero ragguardevoli, soprattutto pensando al fatto che migliaia di queste schede possono essere dislocate in parallelo nelle architetture realizzate su misura per i centri di elaborazione di privati e università e che puntualmente si danno battaglia nella classifica dei computer più potenti al mondo .

Luca Annunziata

fonte immagine: Xbit Labs

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  • Funz scrive:
    La TV in 3D...
    ...[img]http://4.bp.blogspot.com/_xSzDpq6jDqE/TJiHuwg-QBI/AAAAAAAAAdw/2sBDDn5jEfA/s1600/Cagata%20Pazzesca%20-%20Fantozzi.jpg[/img]
  • Fellino Fellini scrive:
    Due dimensioni contano
    E meno male! La gente s'è stufata di dover correre dietro alla tecnologia spendendo cifre enormi per spettacoli penosi! Iniziate a finanziare film e spettacoli televisivi decenti invece di propinare le solite minestre riscaldate!
  • Paolo T. scrive:
    Il problema non è nella tecnologia
    Se la qualità del cinema in 3D continuerà ad essere così infima (sembra che i produttori si rivolgano solo ad un pubblico di cerebrolesi incapace di andare oltre il cartone animato o il cinema per bambini - molto piccoli), probabilmente a breve vedremo anche la fine del cinema stereoscopico. Anzi, vista la qualità generale della programmazione, del cinema in genere.
    • contrario scrive:
      Re: Il problema non è nella tecnologia
      - Scritto da: Paolo T.
      Se la qualità del cinema in 3D continuerà ad
      essere così infima (sembra che i produttori si
      rivolgano solo ad un pubblico di cerebrolesi
      incapace di andare oltre il cartone animato o il
      cinema per bambini - molto piccoli),
      probabilmente a breve vedremo anche la fine del
      cinema stereoscopico. Anzi, vista la qualità
      generale della programmazione, del cinema in
      genere.Ma veramente eh... Sembra veramente di essere in mezzo ai cerebrolesi. Gli Studios di Hollywood ormai si sono convinti che è inutile persino provarci a fare qualcosa di originale. Se poi il cinema hollywoodiano sta rantolando quello italiano è già tre metri sotto terra. La cosa scioccante per me è che la gente ci vada ancora a vedere tale immondizia.
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Il problema non è nella tecnologia
        Che assolutismo...
      • topolinik scrive:
        Re: Il problema non è nella tecnologia
        Che affondino, gli studi hollywoodiani, e tutte le produzioni americane dietro, col 3D o col 2D. (Sono gli stessi che spingono per i DRM anche nel tostapane, ricordiamolo)E se in Italia la gente cominciasse a sospettare che si fa buon cinema anche al di fuori degli USA (senza robot, senza CGI e senza 3000 morti massacrati per ogni film), forse se ne infischierebbe delle dimensioni e potrebbe anche apprezzare (mammamia!) una trama.
        • contrario scrive:
          Re: Il problema non è nella tecnologia
          - Scritto da: topolinik
          Che affondino, gli studi hollywoodiani, e tutte
          le produzioni americane dietro, col 3D o col 2D.
          (Sono gli stessi che spingono per i DRM anche nel
          tostapane,
          ricordiamolo)
          E se in Italia la gente cominciasse a sospettare
          che si fa buon cinema anche al di fuori degli USA
          (senza robot, senza CGI e senza 3000 morti
          massacrati per ogni film), forse se ne
          infischierebbe delle dimensioni e potrebbe anche
          apprezzare (mammamia!) una
          trama.Beh guarda, in Italia va forte anche certo cinema italiano che ti raccomando... se la qualità media di quello che è proveniente dagli USA è scarsa, quella media delle produzioni italiane è almeno tre volte peggio.
          • topolinik scrive:
            Re: Il problema non è nella tecnologia
            - Scritto da: contrario
            Beh guarda, in Italia va forte anche certo cinema
            italiano che ti raccomando... se la qualità media
            di quello che è proveniente dagli USA è scarsa,
            quella media delle produzioni italiane è almeno
            tre volte
            peggio.Vero anche questo. Infatti, dicendo "al di fuori degli USA" non intendevo l'Italia.Intendevo dire Giappone, Korea, Thailandia, Cina, Francia, Spagna, Sud America, Regno Unito, Canada e tanti altri bei posti.Tanti Paesi produttori di cinema che però nelle nostre sale arriva col contagocce, ti sei chiesto il perché?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 luglio 2013 16.13----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 luglio 2013 16.14-----------------------------------------------------------
          • sgabbiettaz zo scrive:
            Re: Il problema non è nella tecnologia
            non è vero, anche da noi c'è del buon cinema, sebbene non sia molto pubblicizzato. il fatto è che si ragiona sempre con il detto "l'erba del vicino è sempre più verde"..guarda, scommetto che se i cinepanettoni (che odio, ben inteso) o altre cagate nostrane fossero made in usa sarebbero di punto in bianco apprezzatissimi
          • ... scrive:
            Re: Il problema non è nella tecnologia
            - Scritto da: sgabbiettaz zo
            non è vero, anche da noi c'è del buon cinema,
            sebbene non sia molto pubblicizzato. il fatto è
            che si ragiona sempre con il detto "l'erba del
            vicino è sempre più
            verde"..

            guarda, scommetto che se i cinepanettoni (che
            odio, ben inteso) o altre cagate nostrane fossero
            made in usa sarebbero di punto in bianco
            apprezzatissimiMa XXXXXXXXXXXX
        • astro scrive:
          Re: Il problema non è nella tecnologia
          - Scritto da: topolinik
          Che affondino, gli studi hollywoodiani, e tutte
          le produzioni americane dietro, col 3D o col 2D.
          (Sono gli stessi che spingono per i DRM anche nel
          tostapane,
          ricordiamolo)
          E se in Italia la gente cominciasse a sospettare
          che si fa buon cinema anche al di fuori degli USA
          (senza robot, senza CGI e senza 3000 morti
          massacrati per ogni film), forse se ne
          infischierebbe delle dimensioni e potrebbe anche
          apprezzare (mammamia!) una
          trama.E grandissimi attori come Rocco :D
    • iRoby scrive:
      Re: Il problema non è nella tecnologia
      Cosa avresti contro i cartoni animati e i film per bambini?Sono i miei preferiti. Il resto fa un po' schifino, oltre ad esserci quasi sempre i soliti soggetti orror, o thriller, o peggio soap alla Desperate Housewives.Senza contare sempre quella cultura americana della carriera e dell'arrivismo, senza un pizzico di spiritualismo.Tutta XXXXX, e ci sono rimasti solo i cartoni come film seri.
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Il problema non è nella tecnologia
        - Scritto da: iRoby
        Cosa avresti contro i cartoni animati e i film
        per
        bambini?

        Sono i miei preferiti. Il resto fa un po'
        schifino, oltre ad esserci quasi sempre i soliti
        soggetti orror, o thriller, o peggio soap alla
        Desperate
        Housewives.
        Senza contare sempre quella cultura americana
        della carriera e dell'arrivismo, senza un pizzico
        di
        spiritualismo.
        Tutta XXXXX, e ci sono rimasti solo i cartoni
        come film
        seri.Come generalizzi, eh?
      • topolinik scrive:
        Re: Il problema non è nella tecnologia
        - Scritto da: iRoby
        Sono i miei preferiti. Il resto fa un po'
        schifino,Siamo grandi, diciamolo pure: il resto è mérda.Solo che in Italia non si può dire perché in un angolo del cervello di ciascuno c'è il sogno che lo stivale sia l'ennesima stelletta tra le strisce. Ma anche questo non si può dire.
  • bradipao scrive:
    finirà anche al cinema
    L'attuale incarnazione del 3D avrà vita breve anche al cinema.Primo perchè è fisicamente scomodo. Secondo perchè i film prodotti in 3D hanno una qualità fotografica penosa, visti in 3D appaiono cartonati (figure che si muovo su piani diversi e scollegati), mentre proiettati in 2D hanno colorazioni innaturali e inquadrature palesemente scelte per esasperare l'effetto 3D.
    • panda rossa scrive:
      Re: finirà anche al cinema
      - Scritto da: bradipao
      L'attuale incarnazione del 3D avrà vita breve
      anche al
      cinema.

      Primo perchè è fisicamente scomodo. Secondo
      perchè i film prodotti in 3D hanno una qualità
      fotografica penosa, visti in 3D appaiono
      cartonati (figure che si muovo su piani diversi e
      scollegati), mentre proiettati in 2D hanno
      colorazioni innaturali e inquadrature palesemente
      scelte per esasperare l'effetto
      3D.Ma che film hai visto, e soprattutto dove li hai visti, per emettere un giudizio cosi' drastico?Io ne ho visti alcuni di film in 3D e mi sono piaciuti.
      • Ciccio scrive:
        Re: finirà anche al cinema
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: bradipao

        L'attuale incarnazione del 3D avrà vita breve

        anche al

        cinema.



        Primo perchè è fisicamente scomodo. Secondo

        perchè i film prodotti in 3D hanno una
        qualità

        fotografica penosa, visti in 3D appaiono

        cartonati (figure che si muovo su piani
        diversi
        e

        scollegati), mentre proiettati in 2D hanno

        colorazioni innaturali e inquadrature
        palesemente

        scelte per esasperare l'effetto

        3D.

        Ma che film hai visto, e soprattutto dove li hai
        visti, per emettere un giudizio cosi'
        drastico?

        Io ne ho visti alcuni di film in 3D e mi sono
        piaciuti.Non ho mai visto un film 3D al cinema, e non ho ancora un TV 3D... però qualche volta, nei centri commerciali, mi fermo un minuto ad indossare gli occhialini per vedere le "demo" che mostrano... ed in effetti, in alcuni casi l'effetto "cartonato" citato da bradipao si nota (cioè sembra che i vari oggetti/personaggi siano sagome bidimensionali che si muovono su piani diversi).Non so da cosa dipenda il fatto che questa sensazione a volte si percepisca di più ed a volte di meno... forse dal tipo di occhiali, dalla marca del televisore, dal soggetto ripreso o dal modo in cui è stato realizzato il filmato stesso... boh?
        • panda rossa scrive:
          Re: finirà anche al cinema
          - Scritto da: Ciccio
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: bradipao


          L'attuale incarnazione del 3D avrà vita
          breve


          anche al


          cinema.





          Primo perchè è fisicamente scomodo. Secondo


          perchè i film prodotti in 3D hanno una

          qualità


          fotografica penosa, visti in 3D appaiono


          cartonati (figure che si muovo su piani

          diversi

          e


          scollegati), mentre proiettati in 2D hanno


          colorazioni innaturali e inquadrature

          palesemente


          scelte per esasperare l'effetto


          3D.



          Ma che film hai visto, e soprattutto dove li hai

          visti, per emettere un giudizio cosi'

          drastico?



          Io ne ho visti alcuni di film in 3D e mi sono

          piaciuti.
          Non ho mai visto un film 3D al cinema, e non ho
          ancora un TV 3D... però qualche volta, nei centri
          commerciali, mi fermo un minuto ad indossare gli
          occhialini per vedere le "demo" che mostrano...
          ed in effetti, in alcuni casi l'effetto
          "cartonato" citato da bradipao si nota (cioè
          sembra che i vari oggetti/personaggi siano sagome
          bidimensionali che si muovono su piani
          diversi).
          Non so da cosa dipenda il fatto che questa
          sensazione a volte si percepisca di più ed a
          volte di meno... forse dal tipo di occhiali,
          dalla marca del televisore, dal soggetto ripreso
          o dal modo in cui è stato realizzato il filmato
          stesso...
          boh?Quello che vedi nei centri commerciali non e' il 3D che si vede al cinema.La sensazione e' decisamente diversa.
          • astro scrive:
            Re: finirà anche al cinema
            - Scritto da: panda rossa
            Quello che vedi nei centri commerciali non e' il
            3D che si vede al
            cinema.
            La sensazione e' decisamente diversa.Da quando paghi i biglietti del cinema? :D
          • la leggenda dello sgabbio straordina rio scrive:
            Re: finirà anche al cinema
            - Scritto da: astro
            - Scritto da: panda rossa

            Quello che vedi nei centri commerciali non
            e'
            il

            3D che si vede al

            cinema.

            La sensazione e' decisamente diversa.
            Da quando paghi i biglietti del cinema? :DPaga(alimentando le sue amate major), però poi si porta via poltrona, proiettore, telo proiezione, arredamenti, copia del film e anche il cast perché vuole una cosa open source
        • EnricoR scrive:
          Re: finirà anche al cinema
          L'unico film ben fatto in 3D che io abbia visto (e parlo comunque solo dell'effetto visivo) e' stato Avatar...... tutti gli altri sono stati penosi.
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