Il quad-core di AMD corteggia i piccoli server

Il chipmaker di Sunnyvale ha introdotto una nuova serie di processori Quad-Core Opteron, la 1000, espressamente indirizzata alle workstation e ai piccoli server dotati di un solo socket

Sunnyvale (USA) – Dedicati ai server e alle workstation che non necessitano di potenze di calcolo particolarmente elevate, e possono accontentarsi di un singolo processore quad-core, AMD ha introdotto i primi modelli di Quad-Core Opteron della serie 1000.
Nota col nome in codice Budapest , questa serie non supporta configurazioni multiprocessore, e può dunque essere utilizzata esclusivamente sui sistemi ad un solo socket.

Tabella dei prezzi I tre modelli di Opteron 1300 appena introdotti sul mercato sono il 1352 (2,1 GHz), il 1354 (2,2 GHz) e il 1356 (2,3 GHz). Tutti e tre i processori hanno un thermal design power di 75 watt, a metà strada tra i 55 watt dei modelli HE (High Efficiency) e i 105 watt dei modelli SE (Standard Efficiency) top di gamma.

Il principale target di mercato degli Opteron 1300 è rappresentato dalle workstation di fascia bassa e dai server con prezzo intorno ai mille dollari, come quelli per il web, la condivisione dei file e la stampa.

Oltre che per l’assenza del supporto al multiprocessing, gli Opteron 1300 si distinguono dalle serie maggiori, la 2300 e la 8300, anche per l’utilizzo del socket AM2, lo stesso adottato dalle CPU consumer Phenom. Per il resto, le nuove CPU condividono le stesse caratteristiche tecniche degli altri membri della famiglia Quad-Core Opteron, inclusa la tecnologia di gestione dei consumi PowerNow! e la Rapid Virtualization Indexing, che accelera le prestazioni delle applicazioni virtualizzate e aumenta l’efficienza del passaggio da una macchina virtuale a un’altra.

Il famoso produttore di supercomputer Cray ha già annunciato che utilizzerà gli Opteron 1300 all’interno dei suoi nuovi sistemi di supercalcolo XT4 . Nel prossimo futuro prevede di migrare verso questi chip anche alcuni dei suoi preesistenti modelli di supercomputer. Secondo Cray, gli Opteron 1300 forniscono un rapporto tra performance, prestazioni e consumi che li rende particolarmente adatti per l’utilizzo nei supercomputer x86.

L’ultimo rapporto di IDC relativo al mercato dei server, e riferito al primo trimestre del 2008, afferma che i processori Opteron della serie 1000 sono utilizzati sul 14,3% dei server a singolo socket venduti nel mondo: questa quota di mercato, negli USA, è cresciuta del 23,7% rispetto all’anno precedente.

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  • mario giri scrive:
    malgoverno nella p a
    MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio(consiglio comunale 12/13-1-2008).Dal febbraio 2002 lamministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dallufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza di condanna del comune, immediatamente esecutiva ex art 282 cpc,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)
  • lara silvi scrive:
    MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelra
    MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 lamministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dallufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)
  • Enjoy with Us scrive:
    Romano intanto si è dimesso!
    Una buona notizia, il responsabile della diffusione incontrollata dei redditi degli italiani su internet si è dimesso. Peccato che non mandino in galera Lui e quell'altra ignobile persona di Visco.Brava gente questa qui, prima pretende di essere democratica e trasparente con gli altri, poi non applica le direttivedi trasparenza previste per Loro!
  • Ricky scrive:
    bene,mettiamoli a nudo!
    Ok, i dirigenti sono "esseri ameni" che dirigono (spesso senza competenze vere) persone che producono (spesso schivando gli ordini assurdi dei dirigenti) e beccano un sacco di soldi CON O SENZA un appropiato controllo sulla RESA del loro lavoro.E' interessante comunque sapere quanto LORO guadagnano a fronte del NOSTRO LAVORO sottopagato...e' bene avere sempre un certo controllo perche' se qualcuno LIMITA il mio stipendio ma poi si alza di brutto il suo bhe...almeno cosi' lo posso maledire come merita e pensare di cambiare posto di lavoro SE possibile...o piu' verosimilmente magari far valere i miei diritti e quelli di tutti gli altri.Ah, dimenticavo...in Italia i lavoratori NON hanno diritti ma solo doveri...
  • roberto scrive:
    se vale x i pubblici vale x i privati
    tutti o nessuno, che e' questa storia che solo i pubblici dovrebbero vedersi tali dati pubblicati?per i redditi non c''e dubbio: i redditi di tutti o di nessuno. sospetto ci sia incostituzionalita nell'impedire la pubblicazione dei privati se si pubblicano i pubblici.tralascio di commentare la campagna stampa attuale che ha aspetti offensivi verso i moltissimi che lavorano con impegno nel pubblico, senza coperture dei politici: guarda caso proprio nelle amministrazioni piu vicine ai politi (ministri) ci sono i casi piu eclatanti di malamministrazione delle risorse.per il resto dei dati che si vuole pubblicare (assenteismo, che comprende anche le ferie!!!) anche qui, o tutti o nessuno.i privati vogliono leggi agevolate, e poi pensano di pagare quanto vogliono chi volgliono? bene allora trasparenza anche per loro , o niente agevolazioni.tutti o nessuno.
    • Homer S. scrive:
      Re: se vale x i pubblici vale x i privati
      Ma che dici?Un privato è un privato. Fa quello che gli pare e non deve rendere di conto a nessuno.Un dipendente pubblico no. Il suo stipendio sono i soldi miei e delle mie tasse! E quindi voglio vedere come sono spesi! :|
      • ... scrive:
        Re: se vale x i pubblici vale x i privati
        Quindi dal tuo ragionamento i lavoratori pubblici sarebbero tuoi sottoposti.. ma va va... Questi sono i discorsi che fanno i commercianti, liberi professionisti ecc.. che evadono le tasse, poi quando gli chiedi i motivi ti rispondono "mi faccio il mazzo e poi devo dare i soldi a loro? Tanto se li mangerebbero e le cose non cambierebbero comunque". Però sono sempre pronti a reclamare i servizi, ad andare al pronto soccorso e pretendere una sanità come si deve ecc... Questa per loro sarebbe la libertà.Non sto dicendo che tutti i privati si comportano così, ma questi casi ci sono e finchè in Italia esisteranno persone del genere il Paese andrà sempre peggio.
    • ciliani scrive:
      Re: se vale x i pubblici vale x i privati
      - Scritto da: roberto
      tutti o nessuno, che e' questa storia che solo i
      pubblici dovrebbero vedersi tali dati
      pubblicati?
      per i redditi non c''e dubbio: i redditi di tutti
      o di nessuno. sospetto ci sia incostituzionalita
      nell'impedire la pubblicazione dei privati se si
      pubblicano i
      pubblici.Fesserie. I dipendenti pubblici li pago io, e' giusto che sappia se si fanno 64 giorni di assenze (oltre le ferie) all'anno - come nel ministero di Brunetta - oppure no. Mi sono stufato di pagare le tasse per tutti gli impiegati del ministero delle finanze che fanno gli elettricisti e gli idraulici. A proposito, fatti una passeggiata nei pressi del Ministero, vedrai le impiegate che fanno la spesa al mercatino, gli impiegati che si leggono il giornale al bar, ecc. ecc.Le assenze dei dipendenti privati sono solo affari dell'azienda che li ha come dipendenti.Per i redditi: altra fesseria. Quello che tu guadagni vendendoti l'argenteria di mamma' o praticando l'antico mestiere di notte non deve interessare a nessuno: quello che interessa e' quanto lo Stato (cioe' io) paghiamo quali persone e perche', a fronte di quale lavoro. Se poi un grand commis ha oltre allo stipendio statale anche la rendita che gli ha lasciato nonno non mi deve interessare.
      • roberto scrive:
        Re: se vale x i pubblici vale x i privati
        i privati ricevono ampie sovvenzioni che paghiamo coi soldi pubblici (nostri, di chi paga le tasse). seguite bene le richieste delle loro organizzazioni (confindustria ecc). sarebbe interessante vedere quanti raccomandati, ammanicati politici o dirigenti vari strapagati parassitano i privati, a spese di quelli che invece ci lavorano sotto pressione, e poi in definitiva a spese nostre. in che mondo vivete? questi beccano soldi, non investono, si giocano i soldi in speculazioni, usano sovvenzioni per svilupparsi all'estero coi nostri soldi, sfruttano tutto e poi quando la situazione diventa insostenibile via a chiedere ammortizzatori sociali, sovvenzioni, agevolazioni. avete una visione romantica dei privati ben distante da una bella fetta della realta italiana.trasparenza anche per loro seno niente sovvenzioni di nessun tipo.credete che il rilancio della fiat non ci sia costato? lo sapete che gli hanno permesso discutibili oprazioni di borsa (cioe' di nuovo a spese nostre) per ilancire il oro capitale? e le sovvenzioni in tasse, sconti sui contributi (e noi a pagere coi nostri contributi versati le pensioni per tutti) varie agevolazioni alla rottamazione, irap (cioe' usare a gratis le strutture che il pubblico coi nostri soldi costruisce), ecc. Per non parlare di tutte le esternalizzazioni di costi (inquinamento, trasporti, costi sociali ) che non pagano e ricadono sulla societa'. sui redditi stai sbagliando discorso. la legge impone la trasparenza per tutti i redditi, sono dati pubblici. perche ciascuno deve poter controllare che non si rubino risorse di tutti evadendo le tasse.evadere le tasse e' rubare i soldi di tutti. quindi e' cosa che interessa tutti. questa ovvieta' e' ribadita dalla legge.infatti in discussione e' solo la modalita di pubblicazione dei dati dei redditi, che sono comunque da anni visibili sui tabulati nei comuni.
        • Anon scrive:
          Re: se vale x i pubblici vale x i privati
          Ma che cacchio dite! Anche un dipendente di banca viene pagato e da dove credete che vengano quei soldi? Da me, che sono cliente di quella banca! E così x tutti i privati anche loro sono pagati dai soldi MIEI, NOSTRI, non diversamente dai dipendenti pubblici!o tutti o nessuno.
  • Bic Indolor scrive:
    Sarà ma a me non piace
    Non lo dico per me stesso, io sono un libero professionista e i miei giorni di "assenza" annui medi si contano sulle dita della zampa di un pollo (per non parlare della differenza abissale tra le ore lavorate, almeno il doppio di quelle di un qualsiasi statale). Però che si usi Internet come una gogna pubblica non mi piace. Non mi era piaciuto quando hanno pubblicato i redditi di tutti, non mi piace che abbiano diffuso dati di stipendi e assenza dei dipendenti pubblici. Non mi piace, in particolare, che lo facciano utilizzando uno strumento come la Rete, che non dimentica nulla."Ma son soldi nostri, li paghiamo noi!!!". Ok, ma chi ti garantisce che un domani non pubblicheranno sul web i dati di dipendenti di aziende più o meno pubbliche (Alitalia, Ferrovie, Enel...), poi di tutte le grandi aziende (Fiat, ecc.), poi di quelle medie... e poi un altro tipo di dati, e poi un altro ancora... in nome della "trasparenza" potrebbero pubblicare i tabulati telefonici e i dati del traffico internet, che ti frega mica siamo dei pedo-mafia-terror-satan-P2Pari evasori che fanno insider trading! Non abbiamo niente da nascondereeeee!Ok, facciamo un esempio. Un dipendente di un ente pubblico, es. Agenzia delle Entrate, per un certo periodo fa delle assenze, perché si ammala. Davvero, caspita non è colpa sua, c'ha i certificati e deve pure fare controlli vari dal medico. Poi un giorno, per ragioni varie, si trova a dover cambiare lavoro, per es. l'ufficio dove lavorava è in esubero, l'AdE lo vuol chiudere. Ed eccolo sul mercato del lavoro - nel pubblico impiego non lo possono più prendere, se stan buttando fuori dipendenti a tutto andare! Bisogna rivolgersi al privato. Il quale, fa una ricerchina su internet e trova le sue assenze. Per il potenziale datore di lavoro questo vuol dire una o pù di queste tre cose: 1) è un fannullone2) è un malato 3) ha problemi in famiglia.IN OGNI CASO, VERRA' SCARTATO. Anche se si è sempre comportato correttamente e le sue assenze per malattia sono tutte vere. Se questo sistema venisse esteso a tutti i dipendenti, pubblici e non il solo fatto di ammalarsi e aver cercato di curarsi sarebbe un dato discriminante in caso di ricerca di lavoro, anche se il dato sensibile (la malattia) rimanesse riservato.Più dati gli altri hanno di noi, più siamo discriminati!!! Lo volete capire? VI piacerebbe vedervi negare un ottimo lavoro per il quale siete molto ferrati perché il datore ha scoperto un vostro 4 in matematica al liceo?E in ultimo, ora concludo, basta! con la favola dei civilissimi paesi scandinavi! Se queste cose loro se le possono permettere evidentemente hanno un livello di civiltà, una mentalità e una coscienza individuale e collettiva che supera di anni luce non solo la nostra, ma quella di altri popoli molto civili che comunque non si sognano di pubblicare dati personali online! NOI QUESTO LIVELLO CIVICO NON-LO-ABBIAMO!!!!!!!!COSE COME QUESTE DA NOI POSSONO FARE SOLO D-A-N-N-I!!!E il caro signor "io non ho nulla da nascondere" si svegli e la smetta di applaudire alle liste di proscrizione, che qualcosa che lo può ridicolizzare o danneggiare economicamente da qualche parte c'è di sicuro.Ok, questo è come la penso.
    • scherzavo scrive:
      Re: Sarà ma a me non piace
      Quindi, se pubblicano i redditi ma non le assenze va bene?
    • Testazza scrive:
      Re: Sarà ma a me non piace
      Quoto in toto quello che hai detto, gli italiani lo fanno per voyerismo + che per effettiva utilità.Non serve a nessuno, e inoltre crea pericolosi precedenti che potrebbero contagiare (come del resto hai ricordato anche tu) altri settori.Se pubblicassimo per esempio le foto di tutti quelli che al volante (e qui a Milano ce ne sono un sacco) guidano col cellulare all'orecchio, oppure quelli che di sera vanno a pute o peggio ancora a femminielli, o che per esempio si fanno di coca (numero incredibilmente alto specie tra gente insospettabile), vedresti che questa curiosità e tutto questo perbenismo scomparirebbe immediatamante.L'italiano è quanto di più ipocrita per natura esista, non siamo assimilabili ad altri paesi, che poi non è detto che siano più evoluti di noi solo perchè rendono disponibili queste gogne on-line.A me sinceramente ha fatto stupore vedere il reddito (lo ammetto sono andato a sbirciare) di una mia vicina di casa che pur dichiarando per il 2005 solo 3000 euro, vive on personale di servizio, dogsitter, suv e gioielli di classe.Per altro mi sono vergognato del mio di reddito, avranno pensato tutti che sono un pezzente, o un fallito perchè guadagno uno stipendiucolo da poveretto.Allora che dobbiamo fare?Dovrei andare ad appendere un cartello con su scritto "evasore" sulla porta della mia vicina perchè immagino che evada alla grande??E se invece è una mantenuta, come pare essere, ed è di famiglia molto benestante (come è)?Avrei fatto un grosso errore di valutazione, e avrei compiuto un gesto demenziale e pericoloso, come quelli che si facevano durante la caccia alle streghe.E se invece mettessimo on-line le foto dei delinquenti?Non sarebbe meglio?Oppure anche anche in questo caso rischieremmo di incorrere in un madornale errore?No, credo che queste gogne elettroniche non servano ad un tubo, ma solo a creare confusione e aria cattiva.Che se ne occupi chi è delegato a questi controlli, e non si creino una banda di finanzio-poliziotti-callaghan improvvisati, che vedono imbrogli dappertutto.
    • Mauro Bianchi scrive:
      Re: Sarà ma a me non piace
      Mi sento molto vicino a quello che dici.Ritengo comunque che per l'eventuale pubblicazione dei dati debba essere riconosciuta un'indennità.
    • Andrea B. scrive:
      Re: Sarà ma a me non piace
      Secondo me bisogna distinguere: ci sono dati che sono PUBBLICI per legge (ad esempio i dati catastali, ma anche altri) e naturalmente devono essere accessibili.Applichiamo le leggi compreso il d.lgs. 196/03, e già sarebbe un buon punto di partenza.
  • advange scrive:
    Ottimo Articolo
    Faccio i miei complimenti agli autori: tutto quello che hanno scritto è esattamente quello che ho pensato quando, giorni fa, lessi dei provvedimenti adottati da Brunetta.Abbiamo qui il classico esempio di come si fa politica: un annuncio altisonante nella forma, ma fattivamente vuoto. Si tratta, elenchi delle assenze e curriculum a parte, di richiami a norme già previste dal governo Prodi o addirittura dal Berlusconi III e qui sbandierate come se fossero una novità assoluto che dovrebbe cambiare il mondo.A pensare bene direi che gli stessi politici evidentemente non conoscono le leggi, per cui ripropongono le vecchie come se fossero delle novità: che pena!
  • lettore di passaggio scrive:
    Il consenso non conta per le PA!!!
    Faccio presente ai due estensori dell'articolo che le Pubbliche Amministrazione, al contrario dei privati, non possono legittimare i loro trattamenti sulla base del consenso degli interessati. Quindi la soluzione suggerita a Brunetta per rendere possibile la pubblicazione dei redditi dei suoi dirigenti sul web è sbagliata e porterebbe Brunetta negli stessi guai in cui è incorso Visco....
    • Smargella scrive:
      Re: Il consenso non conta per le PA!!!
      - Scritto da: lettore di passaggio
      Faccio presente ai due estensori dell'articolo
      che le Pubbliche Amministrazione, al contrario
      dei privati, non possono legittimare i loro
      trattamenti sulla base del consenso degli
      interessati. Quindi la soluzione suggerita a
      Brunetta per rendere possibile la pubblicazione
      dei redditi dei suoi dirigenti sul web è
      sbagliata e porterebbe Brunetta negli stessi guai
      in cui è incorso
      Visco....Nemmeno le leggi contano? Hai letto almeno una parte dell'articolo?
  • BSD_like scrive:
    Epifani sul "Messaggero"
    Proprio oggi (6/6/2008) vi è un'intervista sul Messaggero a Epifani che va contro Brunetta e contro "l'ideologismo anti-statali" visti quest'ultimi come assenteisti e fannulloni in stragrande maggioranza.Epifani nell'incontro al ministero con Brunetta che intendeva presentare il piano "antiassenteismo statali" è stato quello più ostico e si è letteralmente alzato e andato via motivando ciò nel metodo intrapreso dal ministro per presentare ciò.Evidentemente era un chiaro accenno critico al decisionismo del ministro Brunetta, senza contrattare con i sindacati.Far passare piani licenziatari in merito a questo problema non sarà per nulla facile.
  • Lorenzo Ferrara scrive:
    Interessante ma lungo
    Articolo molto interessante ma troppo lungo,
  • anonimo scrive:
    Bravo Berlusconi!
    Sì! Finalmente trasparenza e chiarezza come nei paesi scandinavi. Avete mai visto fare qualcosa di simile da parte dei comunisti? No! Loro sono bravi solo a fare governi ombra.Questo governo sta veramente cambiando il paese in meglio. Sono sicuro che tutti i ministeri seguiranno l'esempio di Brunetta. Questo è solo l'inizio! Oggi la trasparenza sui conti pubblici, domani un bel decreto per fermare le intercettazioni invadenti.Forza BerlusconiMenomale che Silvio c'è!
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Bravo Berlusconi!
      - Scritto da: anonimo
      Sì! Finalmente trasparenza e chiarezza come nei
      paesi scandinavi. Avete mai visto fare qualcosa
      di simile da parte dei comunisti? No! Loro sono
      bravi solo a fare governi ombra.Guarda che la trasparenza e chiarezza era stata fatta dall'ex ministro delle finanze Visco.
    • BLah scrive:
      Re: Bravo Berlusconi!
      E' vero, si sta muovendo bene.
    • N.C. scrive:
      Re: Bravo Berlusconi!
      Infatti , la sinistra ha fatto tante cose buone ma e' stata stupida perche' non ci ha fstto pubblicita' sopra ... e perche' avrebbe potuto fare qualcosa di piu'.
    • gbpkoala scrive:
      Re: Bravo Berlusconi!
      aahahahahahahhahasi si , si sta muovendo proprio bene!!bellissima questa!
    • fiertel91 scrive:
      Re: Bravo Berlusconi!
      caro anonimo (per vergogna), se non capisci/sai un cazzo di politica, ti informi. a parte il 'cambiando il paese in meglio' che proprio è fuori luogo quando si parla dell'attuale 'destra' italiana, dai un'occhiata ai giornali (vedrai ogni tanto la pubblicazione dei redditi senza troppi scandali da ANNI) o passa per il comune (è disponibile la libera copia delle liste dei redditi) e poi ne riparliamo.ma si può sapere di che cazzo parli al tel per preoccuparti delle intercettazioni? spacci? fai sex al tel? mah! mi sembra più che altro che beli.
    • fiertel91 scrive:
      Re: Bravo Berlusconi!
      ah, ma solo per curiosità, tu a parte destrofilo, sei anche dipendente privato?
  • gnomi scrive:
    i dati delle assenze???
    Se un dirigente è stato assente per malattia (vera)e queste assenze vengono rese pubbliche, non è illegittimo utilizzo di un dato sensibile, ossia legato ad uno stato di salute? e chi ci dice, nel dato generale, quali siano le assenze "strategiche" e quelle per malattia? Mi sembra che si voglia solo fare caccia alle streghe: il problema non sono i dirigenti, ma i consulenti, pagati di più e che non devono nemmeno garantire le presenze. Milioni di euro regalati ad amici e parenti, senza controllo alcuno. Con la trasparenza si copre la vergogna delle consulenze.
    • berta79 scrive:
      Re: i dati delle assenze???

      Se un dirigente è stato assente per malattia
      (vera)e queste assenze vengono rese pubbliche,
      non è illegittimo utilizzo di un dato sensibile,
      ossia legato ad uno stato di salute? Se un dirigente è stato assente è stato assente.Punto.E nessuna persona ragionevole si scandalizza.Ma se in un ufficio TUTTI si ammalano in continuazione e ora di distribuire pedate nel culo. Mi pare evidente.
      Mi sembra che si voglia solo fare caccia alle streghe:Gli Italiani si sono rotti di mantenere eserciti di persone a far finta di lavorare altro che caccia alle streghe.
      il problema non sono i dirigenti, ma i consulenti,
      pagati di più e che non devono nemmeno garantire
      le presenze.Vatti a vedere quanti dipendenti sino ad ora sono stati licenziati per assenteismo e poi ne riparliamo.Senza contare il fatto che lavorare non significa timbrare due volte al giorno il cartellino.
      Con la
      trasparenza si copre la vergogna delle
      consulenze.Con la trasparenza si scopre la vergogna del parassitismo statale e la vergogna dei sindacati, da sempre schierati coi peggiori fancazzisti a danno di chi lavora seriamente, anche nella pubblica amministrazione.
      • marietto scrive:
        Re: i dati delle assenze???

        Con la trasparenza si scopre la vergogna del
        parassitismo statale e la vergogna dei sindacati,
        da sempre schierati coi peggiori fancazzisti a
        danno di chi lavora seriamente, anche nella
        pubblica
        amministrazione.ti straquoto, i sindacalisti sono i più fannulloni di tutti da sempre.Inoltre per i sindacati non esiste la meritocraziaPer non parlare poi di quando si vendono al potere facendo i busoni con il culo degli altri
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: i dati delle assenze???
      - Scritto da: gnomi
      Se un dirigente è stato assente per malattia
      (vera)e queste assenze vengono rese pubbliche,
      non è illegittimo utilizzo di un dato sensibile,
      ossia legato ad uno stato di salute?No, lo sarebbe se venisse diffuso di cosa si è ammalato.
    • advange scrive:
      Re: i dati delle assenze???
      - Scritto da: gnomi
      Se un dirigente è stato assente per malattia
      (vera)e queste assenze vengono rese pubbliche,
      non è illegittimo utilizzo di un dato sensibile,
      ossia legato ad uno stato di salute? e chi ci
      dice, nel dato generale, quali siano le assenze
      "strategiche" e quelle per malattia? Ho letto quegli elenchi sulle assenze: non si riferisce ai soli dirigenti ma a tutti i dipendenti; sono dati complessivi e non puntuali, quindi hanno ben poco di personale. Si fa, poi, un'esatta distinzione tra assenze per ferie e "altre assenze": sotto questa voce vanno le malattie, ma anche congedi e ogni altro tipo di assenza consentita.Cosa ci dicono questi dati? Forse nulla, ma sapere che mediamente in un'amministrazione ogni dipendente annualmente è assente 30 giorni per "altri motivi" fa riflettere.
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