Immuni: molti download, pochissime notifiche

Immuni: molti download, pochissime notifiche

Continua ad aumentare il numero di download di Immuni trainato dal Green Pass, ma le notifiche restano basse: questa è una buona notizia.
Immuni: molti download, pochissime notifiche
Continua ad aumentare il numero di download di Immuni trainato dal Green Pass, ma le notifiche restano basse: questa è una buona notizia.

Per 11 giorni consecutivi l’app Immuni non ha inviato notifica alcuna. Questo, al di là delle opinioni che ciascuno ha maturato nel tempo a proposito del progetto (destinato ad essere depennato con il termine dello stato di emergenza, attualmente fissato al 31 dicembre), è semplicemente sintomo di assenza di contagi segnalati tra coloro i quali ad oggi utilizzano l’app.

Immuni: sempre più download

Sebbene non sia mai stato noto il numero effettivo di quanti utilizzano l’app Immuni, è presumibile il fatto che sia oggi mediamente alto. Se all’inizio si trattò di un avvio incerto, con qualche problema tecnico e molto dibattito sull’utilità di uno strumento di contact tracing, ora il traino dell’app è invece rappresentato dall’obbligo del Green Pass e dall’utilità di avere un sistema semplice per conservare il certificato verde sullo smartphone. Immuni è una soluzione ideale e per questo motivo le installazioni sono tornate ad accelerare aumentando, nel giro di appena 1 mese, di 1,4 milioni di unità.

Immuni

Se è presumibile il fatto che buona parte delle ultime installazioni possa avere il Bluetooth attivo e possa utilizzare Immuni sia per il Green Pass che per il tracciamento, allora è facile immaginare che almeno 2-4 milioni di utenti possano essere attualmente attivi nel processo di tracciamento della pandemia. Tutto ciò avviene in un momento di contagi bassi e sotto controllo, ma in piccolo aumento su scala nazionale: questo si riflette su Immuni con 11 giorni consecutivi di zero notifiche, seguito da un nuovo picco che ha riportato l’attività alla situazione iniziale.

Immuni

Così come per il monitoraggio tramite tamponi, allo stesso modo Immuni consente di far emergere potenziali situazioni di pericolo ed evitare nuovi focolai: come da spiegazione del dott. Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto superiore di Sanità, rilevare queste situazioni consente di togliere positivi dalla circolazione. Va sottolineato altresì il fatto che chi scarica oggi Immuni, molto probabilmente lo fa per conservare il Green Pass ed in molti casi (lo dice la statistica) si tratta di certificati legati ad un vaccino. Il tempo dirà quanto la combinazione di tutti questi strumenti digitali (QR Code e Contact Tracing) possano dire la propria in questa coda pandemica che tutti auspichiamo sfumare con l’arrivo della prossima primavera.

I download aumentano, le notifiche latitano. Pur se tra mille “ma” e “però”, se il trend rimarrà questo si tratterà di una buona notizia.

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Pubblicato il
25 ott 2021
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