Intel Lakefield per il dual screen Surface Neo

Il dual screen Surface Neo nasce dalla collaborazione tra Microsoft e Intel: al suo interno processore Lakefield e tecnologia di packaging Foveros 3D.
Il dual screen Surface Neo nasce dalla collaborazione tra Microsoft e Intel: al suo interno processore Lakefield e tecnologia di packaging Foveros 3D.
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Tra le novità annunciate ieri da Microsoft in occasione dell’evento Surface andato in scena a New York, quella più interessante è forse Surface Neo (insieme allo smartphone Surface Duo). Un dual screen con sistema operativo Windows 10X che affianca due display da 9 pollici per formarne uno da 13 pollici. Arriverà sul mercato entro la fine del 2020 ad un prezzo non ancora annunciato, ma che ipotizziamo non sarà economico.

Surface Neo, dual screen con Intel Lakefield

Il dispositivo nasce dalla longeva collaborazione tra il gruppo di Redmond e Intel. È il primo di questa neonata categoria ad essere dotato del processore Lakefield (10 nm) con un’architettura che combina una CPU ibrida e la tecnologia di packaging Foveros 3D in modo da offrire ai produttori la possibilità di realizzare device dal design sottile e compatto senza compromessi in termini di performance o autonomia.

La già citata natura ibrida di Surface Neo è legata al fatto che la CPU integra sia core Tremont efficienti dal punto di vista energetico sia core Sunny Cove con prestazioni elevate. Concludiamo con le parole di Gregory Bryant, Executive Vice President e General Manager della divisione Client Computing Group per Intel.

L’innovazione che abbiamo ottenuto con Lakefield offre ai nostri partner di settore la capacità di creare nuove esperienze e Neo di Microsoft è il pioniere di una nuova categoria di dispositivi. Intel si impegna a spingere i confini del computing con innovazione tecnologica fondamentale per i partner di tutto l’ecosistema.

Fonte: Intel
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