Il business di Intel è solido nonostante il momento

Segno positivo per il business di Intel nel primo trimestre dell'anno, ma per il resto del 2020 non è possibile formulare previsioni affidabili.
Segno positivo per il business di Intel nel primo trimestre dell'anno, ma per il resto del 2020 non è possibile formulare previsioni affidabili.

Il primo trimestre dell’anno si è concluso con il segno positivo per Intel che ha beneficiato tra le altre cose delle vendite legate alla gamma di componenti Xeon destinate ai data center. Bene anche il business legato al mondo PC in conseguenza all’introduzione sul mercato delle CPU di decima generazione e alla corsa all’acquisto di nuovi dispositivi da parte di chi si è trovato improvvisamente a dover abbracciare la formula dello smart working.

Intel: il Q1 2020 non ha risentito della crisi

19,8 miliardi di dollari di ricavi, +23% rispetto all’anno precedente (+34% per il business legato ai dati e +14% per quello PC). Le previsioni per il prossimo trimestre si attestano a 18,5 miliardi di dollari di ricavi. L’azienda ha scelto di non fornire indicazioni di più lungo periodo a causa del momento di incertezza che interessa l’economia a livello globale. Così Bob Swan, da poco più di un anno CEO di Intel, ha commentato i risultati finanziari registrati nel Q1 2020.

Il rendimento del nostro primo trimestre è una dimostrazione dell’impegno del nostro team per la salvaguardia dei dipendenti, per il supporto dei nostri partner della filiera e per la fornitura ai nostri clienti durante questo periodo di sfide inedite. Il ruolo che gioca la tecnologia nel mondo oggi è più essenziale che mai, e la nostra opportunità di migliorare le vite delle persone e di rendere possibile il successo dei nostri clienti non è mai stato cosi importante. Guidati dai nostri valori culturali, dai vantaggi competitive e dalla solidità finanziaria, sono certo che emergeremo dalla situazione contingente come azienda ancora più forte.

Intel: i risultati finanziari del Q1 2020

Difficile pronosticare cosa accadrà da qui a fine 2020, considerando soprattutto come le difficoltà legate a COVID-19 siano avvertite con tempi e modalità differenti da paese a paese. Ci sono perplessità anche per quanto riguarda il mercato PC, come già detto spinto da un’improvvisa forte domanda nella prima parte dell’anno, ma che secondo alcuni alla lunga potrebbe risentire pesantemente della crisi.

Fonte: Intel
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