Non appena aperti i preordini, diversi analisti hanno iniziato a confrontare i tempi di consegna indicati sul sito di Apple con quelli della generazione precedente. La constatazione iniziale è inequivocabile: contrariamente alle abitudini, la maggior parte delle configurazioni resta disponibile senza attesa, compreso un modello Pro Max solitamente preso d’assalto fin dai primi minuti.
Partenza a rilento per l’iPhone 18 Pro, come mai?
Secondo l’analista Jeff Pu, di GF Securities, i primi segnali di domanda per l’iPhone 18 Pro sarebbero “tiepidi”. Negli Stati Uniti, si contano da tre a quattro settimane di attesa per le versioni Pro Max da 256 e 512 GB in tutti i colori, così come per la versione Borgogna da 1 TB. In Cina, questo termine scende a due o tre settimane per la variante Glacier. Al contrario, la quasi totalità dei modelli Pro classici, così come diverse configurazioni Pro Max, restano disponibili fin dal giorno del lancio, previsto per questo venerdì.
Pu attribuisce questa domanda più moderata a evoluzioni tecniche giudicate limitate e a un aumento di prezzo particolarmente marcato sulle capacità di archiviazione più elevate. In Italia, l’iPhone 18 Pro parte da 1.489 euro per 256 GB, contro 1.636 euro per il Pro Max, con tariffe che salgono fino a 2.989 e 3.139 euro per le versioni da 2 TB, ovvero un aumento di 150 euro per fascia rispetto alla generazione precedente.
L’analista menziona inoltre un possibile dirottamento di una parte degli acquirenti verso l’iPhone Duo, il primo pieghevole in assoluto del marchio, le cui prenotazioni apriranno il 16 ottobre. Sul fronte della produzione, Pu ha rivisto al ribasso le proprie stime, a 72 milioni di unità per la gamma Pro, a causa di vincoli legati al nuovo obiettivo ad apertura variabile, e a 6 milioni di unità per l’iPhone Duo, frenato dalla difficoltà di fabbricazione dovute alla cerniera.
Un segnale da ridimensionare secondo altri analisti
Non tutti gli analisti condividono tuttavia questa lettura pessimistica. Bank of America, che ha monitorato l’evoluzione dei tempi di consegna, rileva un accorciamento complessivo: 14 giorni di attesa in media per l’iPhone 18 Pro contro 18 giorni l’anno scorso per l’iPhone 17 Pro, e 18 giorni contro 25 per il Pro Max. La banca americana invita comunque alla prudenza, giudicando il confronto da un anno all’altro meno pertinente questa volta: Apple ha lanciato solo la gamma Pro in questa occasione, l’iPhone Duo così come i futuri iPhone 18 e un possibile iPhone Air 2 sono stati rimandati a più avanti, possibilmente alla primavera 2027, i prezzi sono aumentati, l’apertura delle prenotazioni è passata da venerdì a sabato, a causa della commemorazione degli attentati dell’11 settembre.
Inoltre, con soltanto due referenze da produrre, e un iPhone Duo le cui scorte sarebbero dunque più ridotte al lancio, Apple ha anche potuto costituire uno stock ben più consistente per rispondere alla domanda iniziale.
Il centro di analisi Jefferies adotta una posizione più netta e osserva tempi ridotti da cinque a undici giorni negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania e in Giappone, un segnale che giudica affidabile per anticipare una domanda fiacca, pur notando che la Cina e Hong Kong sfuggono a questa tendenza, con tempi che si allungano fino a circa 25 giorni, potenzialmente falsati da acquisti speculativi destinati alla rivendita.
Tra un mercato cinese in surriscaldamento e mercati occidentali che sembrano segnare il passo, l’iPhone 18 Pro non ha ancora finito di dividere gli analisti ancor prima della sua messa in vendita ufficiale.