Italia.it pubblicizza un sito di assicurazioni?

Se l'è chiesto qualcuno incappato in un curioso messaggio di errore nel tentativo di accedere alla home page del portale del Turismo, inaccessibile per molte ore. Cresce di ranking l'affronto della googlebomba dello scandalo

Roma – “Ci dispiace – La pagina che avete richiesto non è al momento disponibile”. Si presentava così ieri, per molte ore, la home page del portale del turismo Italia.it , un errore forse dovuto ai certo impegnativi lavori di restauro del sito, come noto ampiamente criticato in rete. Ciò che ha incuriosito qualcuno ieri era però il rimanente testo del messaggio di errore offerto dal sito.

“La cosa che mi ha sorpreso – scrive Federico F. – è che cliccando sull’unico link consigliato in caso di errore sono finito sul sito di una compagnia americana”. Tra i suggerimenti predisposti nell’error page c’è anche il seguente:
Potete ripartire dall’Homepage per provare a trovare nuovamente quello che stavate cercando .

Clicca per ingrandire Il link ad “home page” punta a http://wps/portal/it , un chiaro, e facilmente correggibile, errore di digitazione che, se cliccato, può ridirigere al sito di un’assicurazione sanitaria del Wisconsin, negli Stati Uniti. Di fatto è probabile che quella stessa pagina con il link in questione sia tuttora reperibile generando un errore 404 (pagina non trovata) sul portalone.

Ad ogni modo, nonostante le ristrutturazioni in corso e come segnalato sui forum di PI, la scandalosa googlebomba che associa Italia.it ad un termine tutt’altro che benevolo è salita di ranking: cercando quel termine su Google si ottiene come primo risultato proprio il portale italiano. Una vicenda che di certo interessa gli analisti del googlebombing che lavorano sul funzionamento del nuovo algoritmo predisposto da Google contro l’insorgere di certi fenomeni.

Nel frattempo Scandalo Italiano continua a segnalare incongruenze e problemi rilevati nel portale sul quale, come noto, a fine mese si terrà un BarCamp dedicato, RitaliaCamp , organizzato dagli esperti che si aggregano sul sito RItalia.eu . L’idea è di fare il punto sul nuovo portale e decidere se e con che modalità dar eventualmente vita ad un portale alternativo ad Italia.it.

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  • giacomo.mason scrive:
    e vale per tutto...
    La cosa interessante è che la coda lunga governa un po' tutti i fenomeni legati alle informazini in rete.Le ricerche su Google, le voci di wikipedia, la clusterizzazione della blogosfera (blogstar e altri), e anche le informazioni nelle intranet aziendali...il libro è sulla mia scrivania e non vedo l'ora di leggerlo...
    • logiq scrive:
      Re: e vale per tutto...
      riguardo ai motori di ricerca, non mi sembra che il principio funzioni: chi va a guardare la 40-esima pagina dei risultati di google? o sei tra i primi 10/20, o e' quasi come se non ci fossi - esattamente come in una top 10 classica.. o sbaglio?
      • giacomo.mason scrive:
        Re: e vale per tutto...
        No, no, non mi sono spiegato bene; quello che volevo dire io è che tra i milioni di parole ricercate su Google ce ne stanno alcune, come "sesso" o "Britney Spears", che sono ricercate da milioni di persone (e sono la "testa corta" della distribuzione) e altre come "decostruzionismo" o "olfatto animale" che sono ricercate da quattro gatti.Ora, se quardiamo la distribuzione delle parole ricercate su Google, vediamo che la maggior parte si colloca, proprio come la parola "decostruzionismo", nella coda lunga ed è la coda lunga di queste parole a costituire la stragrande maggioranza delle ricerche effattuate.(fonte: John Battelle - "Google e gli altri" - ed. Cortina).Spero di essere stato più chiaro:-)))
  • Anonimo scrive:
    Non è tutt'oro quel che luccica...
    ...purtroppo.Perchè di long tail ce n'è una sola (o giù di lì), al mondo, per ogni servizio.Forza italiani! Armiamoci di coraggio (quel coraggio che serve per andare oltre il guadagno immediato, e per gettarsi sulle idee azzardate) e catturiamone qualcuna anche noi!ciaoMichele
  • Mechano scrive:
    Interessante
    Tra la miriade di notizie con le solite liti sui diritti d'autore, brevetti e tecnologie rubate, aziende che si fanno la guerra, e troll astroturfer che difendono l'indifendibile...... Questa è una notizia che parla di cose che avevo intuito, che mi interessano, che dimostrano come il mercato stava portando ad un impoverimento dell'offerta ed all'omologazione, ma che il caos, la varietà, le differenze nei gusti e negli interessi, cioè tutto ciò che ci rende individui unici, alla fine vince e trova sempre delle strade per esprimersi.Come per secoli l'uomo ha provato a deviare fiumi e chiudere torrenti in argini, e ne ha sempre raccolto inondazioni e rovina, l'impeto della diversità o dell'unicità umana come quello dell'acqua che trova uno sfogo, ha trovato un mezzo nella rete per liberarsi dagli argini del consumismo massificato e guidato dalle multinazionali dell'inutilità.--Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: Interessante
      - Scritto da: Mechano
      Tra la miriade di notizie con le solite liti sui
      diritti d'autore, brevetti e tecnologie rubate,
      aziende che si fanno la guerra, e troll
      astroturfer che difendono
      l'indifendibile...

      ... Questa è una notizia che parla di cose che
      avevo intuito, che mi interessano, che dimostrano
      come il mercato stava portando ad un
      impoverimento dell'offerta ed all'omologazione,Davvero, infatti non esisteva il commercio internazionale e una varieta' di merci prima di Internet eh? Le navi le hanno inventate nel 1995, gia'...
      ma che il caos, la varietà, le differenze nei
      gusti e negli interessi, cioè tutto ciò che ci
      rende individui unici, alla fine vince e trova
      sempre delle strade per
      esprimersi.

      Come per secoli l'uomo ha provato a deviare fiumi
      e chiudere torrenti in argini, e ne ha sempre
      raccolto inondazioni e rovina,Non e' affatto vero, gran parte della realta' che ti circonda e' frutto di secoli e secoli di ottimo lavoro di modifica di fiumi e mari. La spiaggia dove ti stedi d'estate e' con buona probabilita' artificiale, il cibo che mangi e' prodotto grazie alla capillare e costante distribuzione delle acque nei campi, ottenuta attraverso argini e deviazioni di fiumi, per non parlare delle opere colossali antiche come il lago Fucino o la laguna di Venezia, che senza intervento umano sarebbe saprita da molto tempo. Se poi consideriamo le opere colossali moderne in Italia e no, si perde davvero il conto.Forse sei vivo perche' dei tuoi antenati sono sopravvissuti ed hanno prolificato grazie ad un argine che ha protetto le loro case e i loco campi.Se vuoi fare un paragone, sceglilo bene.
      l'impeto della
      diversità o dell'unicità umana come quello
      dell'acqua che trova uno sfogo, ha trovato un
      mezzo nella rete per liberarsi dagli argini del
      consumismo massificato e guidato dalle
      multinazionali
      dell'inutilità.Quanta ampollosa retorica.
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