L'evoluzione di Alexa è nei prossimi update

Nel nuovo Echo Show 15 e nei prossimi update di Alexa si intravede il futuro dell'assistente intelligente Amazon: per la casa, più che per la persona.
Nel nuovo Echo Show 15 e nei prossimi update di Alexa si intravede il futuro dell'assistente intelligente Amazon: per la casa, più che per la persona.
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Alexa è nato come assistente intelligente personale, un'entità in grado di rispondere alle richieste dei singoli per fornire assistenza, eseguire comandi, riprodurre musica e altro ancora. Ma nasceva con un principio alla base di tutto: si trattava di un assistente personale (non personalizzato) pensato per un rapporto uno-a-uno.

Così diventerà Alexa

Qualcosa, in tal senso, sta cambiando. La moltiplicazione degli Amazon Echo nelle case e la creazione di ecosistemi intelligenti sempre più ampi, infatti, ha imposto una maggior ambizione in Amazon e sta per trasformare Alexa in qualcosa di più evoluto.

La traccia che seguirà questa evoluzione è ben spiegata nelle parole di Rohit Prasad, SVP and head scientist for Alexa, a TechCrunch:

Alexa, secondo me, non è soltanto un assistente vocale. Piuttosto, è un servizio intelligente per il contesto ed è disponibile su vari device attorno a te per comprendere lo stato dell'ambiente e agire proattivamente in base alle tue necessità.

Il nuovo Echo Show 15 (disponibile a breve) è l'incarnazione prima di questo nuovo principio: la sua capacità di adattarsi tramite Visual ID al singolo componente della famiglia che vi si avvicina significa che si tratta di un device pensato per parlare a più persone accomunate dal medesimo contesto. Alexa non parla più dunque al singolo in quanto tale, ma al singolo in quanto componente di una famiglia, presenza fissa in una casa, elemento stabile in un contesto. Alexa guarda dunque al contesto stesso e tenta di metterlo a disposizione delle persone che vi interagiscono.

Amazon Echo 15

Allo stesso modo la funzionalità “Custom Event Alerts” (prossimamente in arrivo tramite software update) consentirà di insegnare ad Alexa suoni (ad esempio l'allarme antifurto) o configurazioni visuali (ad esempio una porta aperta) che meritano una segnalazione: sarà l'utente stesso a stabilire come Alexa debba avvisare di quanto sta notando, permettendo così di controllare al meglio da remoto tutto quanto succede in casa anche mentre non c'è nessuno.

Alexa non è più soltanto un maggiordomo utile quando si è in presenza, insomma, ma anche un occhio e un orecchio tesi a monitorare l'ambiente per fare in modo che possa essere sempre sotto controllo. Con i prossimi aggiornamenti tutto ciò sarà probabilmente ancora più chiaro e la scommessa di Amazon sulla sicurezza, con i nuovi Blink Video Doorbell e altri device che in Italia ancora non arriveranno, è la semplice espressione di mercato di questo tipo di scommessa. Amazon vede in Alexa un assistente per la casa più che un mero assistente personale. Benché le due cose si assomiglino, gravitano in realtà in dimensioni differenti e l'evoluzione intrapresa non potrà che essere gradita a tutti coloro i quali ormai sbattevano quotidianamente contro la limitazione di un assistente pensato secondo i precedenti principi.

Fonte: TechCrunch
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29 09 2021
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