Linspire passa a Xandros, scoppia la polemica

L'ex CEO di Linspire, Kevin Carmony, ha reso pubblica una lettera in cui Linspire notifica ai propri azionisti l'imminente acquisizione della società da parte di Xandros. Un'operazione che Carmony giudica con parole molto severe
L'ex CEO di Linspire, Kevin Carmony, ha reso pubblica una lettera in cui Linspire notifica ai propri azionisti l'imminente acquisizione della società da parte di Xandros. Un'operazione che Carmony giudica con parole molto severe

San Diego (USA) – Linspire , sviluppatrice di una famosa distribuzione di Linux che porta lo stesso nome, sta per cedere la quasi totalità dei propri asset a Xandros , società nota soprattutto per aver creato il sistema operativo Linux-based che gira sugli Eee PC di Asus .

Dell’acquisizione non si è appreso dalle due società coinvolte nella trattativa, bensì da Kevin Carmony, ex amministratore delegato di Linspire. Sul proprio blog, Carmony ha pubblicato la scansione di un memorandum che negli scorsi giorni Linspire ha recapitato ai propri azionisti: nel documento si notifica l’avvenuta approvazione della vendita di Linspire a Xandros , con il conseguente cambio di nome della società in Digital Cornerstone.

Carmony, che ha lasciato il proprio incarico in Linspire nel luglio dello scorso anno, conservando però una quota azionaria della società, afferma che lui e il resto degli azionisti di minoranza – in tutto un centinaio – erano completamente all’oscuro dell’accordo con Xandros. “Anche non tenendo conto delle leggi in vigore, la pubblica decenza impone che una società discuta tali operazioni in una riunione degli azionisti, questo persino nel caso ci fosse un solo azionista di minoranza”, scrive Carmony. In passato il manager sostiene di aver già fatto presente alla dirigenza di Linspire la necessità di riunire tutti gli azionisti per discutere della situazione economica: le sue email, però, sarebbero rimaste lettera morta.

Secondo l’ex amministratore, l’operazione di vendita è stata portata avanti in gran segreto dal chairman ed ex fondatore di Linspire, Michael Robertson, insieme all’attuale CEO dell’azienda, Larry Kettler: Carmony accusa entrambi di aver causato il tracollo della società “in soli 10 mesi”. A suo dire, infatti, all’epoca delle sue dimissioni dalla carica di presidente e CEO i conti di Linspire erano positivi, e in cassa c’erano “milioni” di dollari .

“Robertson ha prosciugato le casse dell’azienda e le sue risorse”, ha accusato tagliente Carmony. “Posso ipotizzare che Robertson abbia dirottato il denaro verso le proprie tasche, la propria famiglia e le sue altre società, lasciando gli azionisti di minoranza di Linspire senza niente”. Carmony arriva persino a descrivere l’accordo di vendita con Xandros come una manovra studiata ad arte da Robertson per “evitare una pubblica umiliazione e ammettere il fallimento di Linspire sotto la propria leadership”.

L’ex CEO di Linspire conclude dicendo che l’unica cifra accettabile per la vendita della società sarebbe di almeno mezzo dollaro ad azione . Ma Carmony ritiene che il prezzo, ancora non rivelato, sarà decisamente inferiore: ne è così convinto che, con chiaro intento provocatorio, ha offerto a Robertson ed a Andy Typaldos, il CEO di Xandros, di acquistare la propria quota a 10 centesimi di dollaro per azione .

Con l’acquisizione di Linspire, Xandros eredita l’omonima distribuzione commerciale di Linux, la sua versione community-driven Freespire e la piattaforma CNR per la gestione, distribuzione e installazione del software. Lo scorso febbraio Linspire aveva lanciato un nuovo servizio, chiamato Custom OS Build , teso a semplificare la personalizzazione del proprio sistema operativo da parte delle piccole aziende.

Update (ore 16,50) – Robertson ha pubblicamente confermato l’acquisizione di Linspire da parte di Xandros in questo post .

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01 07 2008
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