Le dune blu di Marte fotografate dall'orbiter Odyssey

Le dune blu di Marte per celebrare Odyssey

Per celebrare i vent'anni di attività dell'orbiter, l'agenzia americana ha pubblicato una spettacolare immagine catturata ormai quasi due decenni fa.
Per celebrare i vent'anni di attività dell'orbiter, l'agenzia americana ha pubblicato una spettacolare immagine catturata ormai quasi due decenni fa.

Dune blu sul pianeta rosso: sono quelle fotografate tra il dicembre 2002 e il novembre 2004 dalla strumentazione Thermal Emission Imaging System a bordo dell'orbiter Odyssey, durante la sua attività intorno a Marte. Il risultato è stato condiviso nei giorni scorsi dall'agenzia spaziale statunitense per celebrare i vent'anni dal lancio.

Dal cielo sopra Marte: cosa ha visto l'orbiter

L'immagine (i colori sono frutto di una post-produzione) è il risultato dell'assemblaggio di diversi scatti e raffigura quanto osservato in prossimità del polo collocato più a nord. L'ampiezza dell'area immortalata è pari a circa 30 chilometri, ma stando a quanto si legge la stessa conformazione si estende sulla superficie di Marte coprendo un territorio grande all'incirca quanto il Texas. Sono stati rappresentati in blu i tratti con temperature inferiori, in giallo e arancio quelli più caldi. È possibile osservarla a piena risoluzione sul sito NASA.

Le dune blu di Marte in una spettacolare immagine della NASA

In due decenni le tecnologie delegate all'esplorazione e allo studio di Marte sono evolute a tal punto da portare nei mesi scorsi sul pianeta rosso il rover Perseverance con a bordo il piccolo elicottero Ingenuity, quasi pronto ad alzarsi in volo: il decollo inizialmente previsto per l'11 aprile è stato posticipato a causa di un problema inatteso, comparso durante le fasi di preparazione. Se ne riparlerà non prima del 14 aprile.

L'obiettivo più di lungo termine è quello di poter arrivare un giorno a coprire la distanza che separa la Terra dal suolo marziano con una missione umana. C'è chi pensa a colonizzare il pianeta, ipotesi solo fino a poco tempo fa relegata alle pagine dei romanzi sci-fi e alla cinematografia fantascientifica.

Fonte: NASA
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