Maturità, un tema iperconnesso

Il digitale con le sue implicazioni rimane protagonista del tema a sfondo scientifico-tecnologico della Maturità. Un argomento scontato, per chi fin da piccolo ha sofferto dei bandi dei cellulari nelle aule scolastiche

Roma – Nella prima prova della Maturità 2015 trova spazio la vita connessa dal digitale, con una delle tracce del saggio breve o articolo di giornale che si articola così: “Lo sviluppo scientifico e tecnologico dell’elettronica e dell’informatica ha trasformato il mondo della comunicazione, che oggi è dominato dalla connettività questi rapidi e profondi mutamenti offrono vaste opportunità ma suscitano anche riflessioni critiche”.

Si tratta di un argomento già proposto ai maturandi, quasi un habitué nelle sue varianti: si parlava, per esempio, in generale di Conoscenza, lavoro e commercio nell’era di Internet nel 2002, di Social Network, Internet, New Media nel 2009 e di Tecnologia Pervasiva anche l’ anno scorso .

Tra i documenti messi a disposizione quest’anno degli studenti, un brano di Maurizio Ferraris tratto dal saggio del 2005 “Ontologia del telefonino” ed un articolo di Daniele Marini de La Stampa che si aggancia al concetto di Società Liquida di Bauman per descrivere con dei dati l’uso del cellulare nei luoghi pubblici nella vita e nelle abitudini di tutti i giorni.

Il tema verte insomma in buona parte su quello che il fumettista Zerocalcare ha rappresentato come il Demone della reperibilità: entrambi i brani toccano le paure legate al non essere raggiungibile e a come questo influenzi la vita quotidiana. Il concetto dell’ubiquità instillato da tecnologie di comunicazione che ormai si danno per scontate può risultare altrettanto scontato per uno studente che era ancora troppo giovane per indispettirsi di fronte ai primi bandi delle tecnologie agli Esami di Stato, e già abbastanza cresciuto per rivendicare il proprio strumento di comunicazione fra i banchi della scuola primaria. Una traccia che invita a riflessioni su concetti ormai introiettati dai maturandi di oggi potrebbe averne complicato lo svolgimento: chi ci si è cimentato rischia di essersi trovato a parlare di storia più che di tecnologia.

D’altra parte, però, l’argomento rimane assolutamente attuale, affrontato sia dalle ultime evoluzioni giurisprudenziali che si concentrano in particolare sulle conseguenze per il lavoratore ed il rapporto di controllo con il superiore, che da diverse statistiche che hanno cercato di fotografare il rapporto degli utenti con le tecnologie mobile, capaci di raggiungono larga parte della popolazione anche grazie alla connettività ormai pervasiva . Dal punto di vista dei numeri relativi al settore, per esempio, appare particolarmente rilevante lo studio redatto da Agcom e pubblicato proprio nella giornata di ieri, concentrato in particolare sull’influenza di tali strumenti per la fruizione dell’informazione.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • .... scrive:
    dov'e' Legione?
    questo argomenti sono oro per lui/loro, ci si butta/no sopra come topo/i sul formaggio. strano non sia/no ancora arrivato/i con qualce nommento lapalissiano.
  • anverone99 scrive:
    Mah...
    Cara Europa,quello che non ci lascerete fare in regola ce lo prenderemo "in nero"Quindi fate leggi giuste da subito, e impiegate le vostre energie per risolvere ben piu' pressanti problemi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 giugno 2015 15.52-----------------------------------------------------------
    • .... scrive:
      Re: Mah...
      Modificato dall' autore il 17 giugno 2015 15.52
      --------------------------------------------------la democratizzazione vien dal basso: dischi capienti e programmi adeguati.
    • EUROGENDFOR scrive:
      Re: Mah...
      Cittadino Europeo,nessuno ha chiesto il tuo parere. Tu obbedirai in tutto e per tutto alle direttive emanate dalla Commissione Europea senza discutere. In caso contrario saremo costretti a procedere nei tuoi confronti.Ti rendiamo inoltre attento al fatto che é tuo dovere denunciare dissidenti, malcontenti e altri che mettano in dubbio le decisioni degli organi di governo Europei. Rapporti di amicizia o parentela con queste persone NON sono una scusante per eventuali mancate denunce.L'unità é potere, cittadino Europeo. Ti teniamo d'occhio.
      • Nemo_bis scrive:
        Re: Mah...
        Divertente :) d'altro canto la commissione il parere dei cittadini l'ha chiesto: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Consultazione_europea_sul_diritto_d%27autoreDiecimila hanno risposto, purtroppo però i politici hanno perlopiú ignorato le risposte.
        • ... scrive:
          Re: Mah...
          Tipico: Si fa finta di chiedere il parere della gente in modo da poter dire di essere disposti ad ascoltare, per poi fare comunque come si vuole.Evidentemente non si rendono conto che così ci fanno una figura peggiore di quella che avrebbere fatto a non chiedere niente a nessuno.
Chiudi i commenti