Meta: altri licenziamenti per i costi dell'AI

Meta: altri licenziamenti per i costi dell'AI

Meta ha licenziato quasi 1.000 dipendenti (molti della divisione Reality Labs) per incrementare gli investimenti nell'intelligenza artificiale.
Meta: altri licenziamenti per i costi dell'AI
Meta ha licenziato quasi 1.000 dipendenti (molti della divisione Reality Labs) per incrementare gli investimenti nell'intelligenza artificiale.

Meta ha avviato un altro round di licenziamenti. Come avvenuto a gennaio sono maggiormente interessati i dipendenti della divisione Reality Labs che sviluppa vari dispositivi hardware, tra cui gli occhiali smart Ray-ban. L’ennesima riduzione della forza lavoro è associata all’aumento degli investimenti nell’intelligenza artificiale (fino a 135 miliardi di dollari entro il 2026).

Più soldi per le infrastrutture AI

In base gli ultimi dati pubblici (quarto trimestre 2025), Meta ha circa 79.000 dipendenti. Il nuovo taglio dovrebbe interessare quasi 1.000 persone, la maggioranza delle quali (circa 700) lavora nella divisione Reality Labs. L’azienda di Menlo Park non ha specificato i ruoli interessati. Questa è la dichiarazione della portavoce Tracy Clayton:

I team di Meta vengono ristrutturati o modificati per garantire di essere nella posizione migliore per raggiungere i propri obiettivi. Laddove possibile, stiamo trovando altre opportunità per i dipendenti le cui posizioni potrebbero essere interessate.

Come riportato da Bloomberg, ad alcuni dipendenti è stato offerto un altro ruolo o chiesto di scegliere un’altra sede di lavoro. La divisione Reality Labs continuerà a sviluppare gli smart glass, ma il cosiddetto metaverso è stato ormai abbandonato (quindi non ci saranno altri visori per la realtà virtuale).

Meta incrementerà invece gli investimenti nell’intelligenza artificiale, dopo aver speso miliardi di dollari per creare i Superintelligence Labs. Mark Zuckerberg ha dichiarato che verranno spesi circa 600 miliardi di dollari in infrastrutture AI entro il 2028. Verranno utilizzate anche le nuova AGI CPU di Arm, insieme ai chip MTIA. L’uso dei tool AI è aumentato anche all’interno dell’azienda e molti dipendenti temono di perdere il lavoro.

Meta ha recentemente acquistato Manus per integrare il suo agente AI in vari prodotti. Sull’operazione è tuttavia in corso un’indagine da parte delle autorità cinesi per valutare se sono state violate le norme sugli investimenti delle aziende straniere. Ai co-fondatori Xiao Hong e Ji Yichao è stato vietato di lasciare il paese.

Fonte: The Verge
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Pubblicato il
26 mar 2026
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