Meta regala occhiali smart a ciechi e ipovedenti

Meta regala occhiali smart a ciechi e ipovedenti

Gli occhiali smart Ray-Ban Meta con AI aiutano a leggere testi e riconoscere oggetti: in Irlanda ne saranno donate migliaia di unità.
Meta regala occhiali smart a ciechi e ipovedenti
Gli occhiali smart Ray-Ban Meta con AI aiutano a leggere testi e riconoscere oggetti: in Irlanda ne saranno donate migliaia di unità.

In Irlanda, Meta ha deciso di regalare 15.000 occhiali smart Ray-Ban alle persone cieche e ipovedenti supportate dall’associazione Vision Ireland. È un’iniziativa aperta a tutti gli adulti che vogliono scoprire come la tecnologia li possa aiutare nella quotidianità, facendo leva sull’intelligenza artificiale integrata, ad esempio, per leggere i segnali stradali e i documenti o per identificare gli oggetti intorno a loro.

15.000 occhiali smart di Meta donati in Irlanda

A chi ne riceverà un paio sarà offerto anche un corso gratuito per imparare a utilizzarli. Qui sotto un filmato registrato nella città di Cork, con protagonista Brian, uno di coloro che hanno già ricevuto il dispositivo. Nella clip interagisce con comandi vocali per chiedere le condizioni meteo, di leggere una lettera e di identificare cosa c’è in una bottiglia.

Al momento non è dato a sapere se il gruppo di Mark Zuckerberg, che sembra ormai aver puntato tutte le proprie carte sull’intelligenza artificiale, abbia intenzione di replicare il progetto in altri territori. Altre informazioni sono disponibili sulle pagine del sito ufficiale di Vision Ireland. Riportiamo di seguito il commento di Dina Powell-McCormick, President and Vice-Chair di Meta.

Grazie a questa partnership con Vision Ireland, stiamo rendendo gli occhiali Ray-Ban Meta accessibili a migliaia di persone non vedenti in tutto il Paese. Ho visto personalmente quanto sia importante questa tecnologia per i veterani non vedenti negli Stati Uniti e ci impegniamo a renderla accessibile in tutto il mondo. Crediamo che il futuro sia per tutti e questa partnership è un esempio concreto di questo impegno.

Una demo utile, in un periodo di polemiche

L’iniziativa ha anche l’obiettivo (non secondario) di dimostrare un caso d’uso realmente utile degli occhiali smart, quasi inevitabilmente passato in secondo piano per via delle questioni legate alla privacy che hanno messo i dispositivi della categoria sotto una cattiva luce.

Fonte: Meta
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Pubblicato il
13 ago 2026
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