Microsoft HoloLens, vendite e aggiornamenti

Redmond allarga la possibilità di acquistare uno dei suoi visori AR a tutte le aziende e gli sviluppatori interessati. Ammesso che abitino in USA o Canada. E che abbiano i fondi necessari alla spesa non certo "consumer"

Roma – A cinque mesi di distanza dall’ avvio dei preordini ad accesso limitato , Microsoft ha ora aperto la strada a una commercializzazione più estesa del proprio visore per realtà virtuale e aumentata meglio noto come HoloLens: è ora disponibile per l’acquisto a tutti i partner della corporation di Redmond, siano essi aziende o sviluppatori individuali, e il “pacchetto” ora comprende nuovi strumenti specificatamente pensati per la gestione e l’uso del visore in ambito enterprise.

I clienti aziendali statunitensi e canadesi possono quindi ora accedere all’acquisto diretto di HoloLens senza dover passare per l’attesa dei preordini, anche se ovviamente sussistono ancora limitazioni non da poco: un singolo visore costa la bellezza di 3.000 dollari , e il numero massimo HoloLens acquistabili da una sola azienda non può andare oltre le cinque unità.

La versione di HoloLens acquistabile dai clienti enterprise è ancora quella per sviluppatori (Development Edition), mentre sul fronte software il visore si accompagna a un aggiornamento di piattaforma che non a caso coincide con il debutto dell’ Anniversary Update di Windows 10 per utenti di PC consumer ed enterprise.

Il suddetto OS come servizio (Windows 10) è la stessa base che gestisce i componenti informatici di Xbox One e HoloLens, ma in quest’ultimo caso l’update si chiama ufficialmente Windows Holographic August 2016 Update e include novità come il supporto ai controller Bluetooth di Xbox One, debugging in AR di un progetto Visual Studio (VS 2015 Update 3) e soprattutto il pacchetto HoloLens Commercial Suite.

La suite include nuovi strumenti di gestione delle esperienze in realtà aumentata e le relative app focalizzati sulle esigenze del settore enterprise , tool come l’accesso e l’installazione di app aziendali da un app store privato, l’integrazione con il servizio Active Directory e altro ancora.

Alfonso Maruccia

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  • Dadoweb scrive:
    Mmmm... non è così semplice
    Non so gli altri dispositivi in commercio, ma il Samsung S7 richiede la password OLTRE alle impronte se il telefono è stato riavviato o se non ci si è loggati per 24 ore. Quindi è di fatto una sicurezza in più rispetto alla già ostica password, non in meno! Se poi non si utilizzano le classiche impronte del pollice ma di un dito meno comune la situazione si fa veramente complicata perchè dopo 5 tentativi il telefono si blocca per 30 secondi, poi per 60, ecc....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 settembre 2016 23.24-----------------------------------------------------------
  • brizzo scrive:
    le impronte non sono password
    ammesso che per i dati presenti nello smartphone di un comune mortale questo sistema di sicurezza possa essere considerato un buon compromesso, volendo estendere il discorso anche ad ambiti più "sensibili", a mio avviso, la questione non è quanto sia più o meno semplice riprodurre un impronta e ingannare il sensore ma piuttosto se sia corretto utilizzare una valore biometrico rilevato (impronte digitali, retina oculare, forma del viso, dna, ecc.) come una password.In linea di principio è più corretto considerare il valore biometrico come un sofisticato e comodo "identificativo utente" al quale andrebbe comunque affiancata una "password" (stringa di caratteri, One Time Password, certificato di firma digitale, ecc.).Ai valori biometrici manca almeno una caratteristica fondamentale per poter essere considerati "password": non sono rinnovabili.Se una comune password viene compromessa, il possessore può sempre modificarla (magari con una più complessa) ma se le mie impronte vengono compromesse ...Buona giornata.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 settembre 2016 09.52-----------------------------------------------------------
  • Mao99 scrive:
    info
    Grazie per info.. a quanto pare non è roba da tutti fare una cosa del genere, per fortuna di chi le usa... (dicevano che i sensori economici crollavano al semplice appannaggio del vetro con il respiro caldo che mette in evidenza le impronte lasciate ecc.. per fortuna questi non sono economici)Personalmente io lascio sprotetto il telefono perchè non contiene nessun dato di carte di credito in libertà (protette da programma che al terzo tentativo cancella tutto)e se lo perdo (speriamo mai più) mi possono chiamare e se la persona è onesta mi chiama per restituirlo (per fortuna è sucXXXXX, grazie mille.. ho segnato anche se me lo restituisci ti do premio in denaro).Oh si, ho anche antifurto nascosto, ma il cell resta usabile senza problemi.
  • DIO CANE scrive:
    MA XXXXX DIO!!!
    LEVATE STO XXXXX DI REFRESH AUTOMATICO DEL XXXXX XXXXX DI UN XXXXXXXX XXXXXXXX.DIO DI UN CRISTO CANE LURIDO, UNO STA SCRIVENDO E GLI SI CANCELLA TUTTO.XXXXXXXXXXOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! FIGLI DI XXXXXXX!!Ecco, cosi alemno lo leggete.
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