È inutile provare a tappare la bocca a chi punta il dito contro l’AI slop: ne sa qualcosa Microsoft, come dimostra la scelta di revocare il ban imposto mesi fa per il termine Microslop, sul server ufficiale Discord di Copilot. La decisione si era subito trasformata in un boomerang per il gruppo di Redmond, che tentando di limitare le conversazioni a proposito dei contenuti di scarsa qualità generati dall’intelligenza artificiale non aveva fatto altro che accendere ancora di più la discussione.
Possiamo tornare a scrivere Microslop liberamente
Il team del sito Windows Latest si è reso conto che il divieto non c’è più. La redazione ha anche ricevuto una dichiarazione in merito dalla software house, che afferma di aver introdotto il filtro come una misura temporanea anti-spam e non una politica permanente mirata a quella parola
.
Per chi non lo sa, l’AI slop è la spazzatura (la traduzione letterale è brodaglia
) generata dall’intelligenza artificiale. È l’etichetta appiccicata a tutti quei contenuti di bassa qualità o dal gusto oggettivamente discutibile che sono finiti online appena hanno iniziato a circolare modelli in grado di creare immagini e video. Un esempio? Lo Shrimp Jesus.

Il termine è stato associato a Microsoft per alcune iniziative messe in campo negli ultimi anni. Innanzitutto, per la volontà di spingere con ogni mezzo possibile la diffusione di Copilot. Poi, per la scelta di includere in Windows 11 funzionalità che gli utenti non hanno mai chiesto, il caso più emblematico è quello di Recall. Fortunatamente, l’azienda sembra aver preso in considerazione i feedback e corretto il tiro.
Oggi le discussioni sul tema dell’intelligenza artificiale hanno un altro focus. Non si mette più in dubbio l’efficacia di modelli e algoritmi, ma i potenziali rischi connessi a un loro sviluppo incontrollato. A questo proposito, segnaliamo che la società ha appena pubblicato il suo codice di condotta.