Microsoft separa i destini di Xbox One e Kinect

I primi effetti della cura Nadella-Spencer sono un taglio del prezzo e una revisione dell'offerta dei servizi. Bisogna recuperare terreno sulla PS4. Ma anche garantirsi la fedeltà degli sviluppatori
I primi effetti della cura Nadella-Spencer sono un taglio del prezzo e una revisione dell'offerta dei servizi. Bisogna recuperare terreno sulla PS4. Ma anche garantirsi la fedeltà degli sviluppatori

Microsoft ha deciso che a partire dal 9 giugno riorganizzerà l’offerta legata a Xbox One, togliendo dal pacchetto la periferica Kinect ed abbassando il prezzo a 400 dollari .

Xbox One è arrivata sul mercato con una scatola contenente le cuffie per chattare ed il nuovo sensore Kinect: proprio questo determinava l’aumento del prezzo della console (ha esordito intorno ai 500 euro) ed era fin da subito stato individuato come un possibile fattore di rischio per il successo della console. Con l’arrivo di Nadella alla guida di Microsoft, il settore entertainment è stato affidato a Phil Spencer: la prima sfida che deve affrontare è naturalmente quella della supremazia di PS4 in questa generazione di console.

Nonostante, infatti, fossero assolutamente positivi i numeri della console che nella trimestrale di gennaio faceva ancora registrare 3,9 milioni di dispositivi venduti (a cui vanno sommate 3,5 milioni di Xbox 360), le analisi di mercato mettevano in luce la dura concorrenza lanciata dalla PlayStation 4 che in anticipo rispetto alle aspettative ha raggiunto quota 7 milioni di unità vendute, contro i 5 milioni totali di Xbox One.

Secondo Microsoft, dunque, la sfida Sony la starebbe vincendo sul prezzo (offre PS4 a 400 dollari, cento in meno dell’accoppiata Xbox One-Kinect) e per questo ha delineato una nuova offerta ad un prezzo ridotto. Così, dopo aver rinunciato alle opzioni che costringevano gli utenti a stare sempre connessi, ora a fare le spese dei cambiamenti approntati col nuovo listino prezzi è Kinect, che torna in solitaria sugli scaffali, disgiunta dall’offerta base.

Nonostante fino ad agosto a Redmond dicevano che Kinect era “una parte integrale ed essenziale della nostra console” cui gli utenti avrebbero presto riconosciuto l’importanza e la necessità, Microsoft ha annunciato il cambiamento nell’ottica di “aumentare le possibilità offerte agli utenti” e senza considerare gli sforzi degli sviluppatori che stavano lavorando considerando il sistema di controllo di Kinect come standard per gli utenti di Xbox. Si tratta di un’arma a doppio taglio quella usata da Microsoft: se da un lato un prezzo più basso dovrebbe aiutare la crescita delle vendite, dall’altro raffredda l’entusiasmo degli sviluppatori per Kinect e rischia di minare una delle feature più significative della piattaforma.

Oltre a questo Microsoft ha rimesso nuovamente mano anche all’offerta di contenuti: dopo l’accordo per portare serie e video originali alla console con Xbox originals , e le indiscrezioni circa la possibilità che il servizio cloud di OneDrive ed la sua piattaforma di streaming si fonderanno per formare un nuovo servizio, ora Redmond ha rivisto l’offerta Games with Gold , che arriverà per gli utenti di Xbox One da giugno e che prevederà più giochi offerti mensilmente con il programma. Al contempo, Gold non è più richiesto per utilizzare alcuni servizi multimedia via Xbox: per sottoscrivere Netflix e Hulu, ad esempio, fino a oggi era necessario pagare anche l’abbonamento al pacchetto premium di Microsoft, obbligo rimosso proprio in queste ore.

Claudio Tamburrino

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