Mozilla sviluppa un ad blocker nativo per Firefox su iOS

Mozilla sviluppa un ad blocker nativo per Firefox su iOS

Mozilla ha avviato lo sviluppo di un ad blocker nativo in Firefox per iOS che evita l'installazione di estensioni, ma le funzionalità sono limitate.
Mozilla sviluppa un ad blocker nativo per Firefox su iOS
Mozilla ha avviato lo sviluppo di un ad blocker nativo in Firefox per iOS che evita l'installazione di estensioni, ma le funzionalità sono limitate.

Mozilla ha recentemente confermato il supporto per uBlock Origin (a differenza di Google e Microsoft). Ora ha deciso di offrire un ad blocker nativo in Firefox per iOS, quindi gli utenti non dovranno installare estensioni di terze parti. Ci sono però alcune limitazioni.

Come funziona l’ad blocker

Firefox per iOS include la protezione antitracciamento che può bloccare elementi traccianti e annunci pubblicitari con codice di tracciamento (se viene attivata l’impostazione restrittiva). Nel fine settimana, Mozilla ha pubblicato una pagina di supporto che conferma lo sviluppo di un ad blocker nativo su iOS. Non è indicato nelle release notes della versione 153, in quanto è una funzionalità sperimentale disponibile ad un numero limitato di utenti (deve essere attivata nelle impostazioni).

Quando attivato, l’ad blocker blocca vari tipi di pubblicità a livello di rete: exchange e reti pubblicitari di terze parti, elementi traccianti (tracker) correlati agli annunci, annunci di terze parti pubblicati dai siti web e formati pubblicitari invasivi, come popup e overlay. In alcuni casi potrebbe non funzionare correttamente (dipende dalla tecnologia usata dal sito).

Il blocco avviene sulla base dell’elenco di filtri aggiornato da EasyList. Gli utenti possono attivare/disattivare l’ad blocker per tutti i siti o per singolo sito durante la navigazione. Non vengono bloccati i contenuti sponsorizzati in Firefox Home e nella scheda Nuova pagina.

A differenza di altri ad blocker famosi, quello di Mozilla non blocca i link sponsorizzati nei risultati dei motori di ricerca (molto spesso sfruttati dai cybercriminali per portare le ignare vittime su siti fasulli). Per quanto riguarda Google Search c’è una valida ragione. Mozilla riceve parecchi soldi dall’azienda di Mountain View, come evidenziato l’anno scorso durante il processo sul monopolio di Google (il Dipartimento di Giustizia ha chiesto al tribunale di appello di imporre la revoca dell’accordo commerciale).

Fonte: Neowin
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Pubblicato il
17 ago 2026
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