NGN, eppur si muove

Compare online un documento che dovrebbe tracciare le linee guida del passaggio alla fibra nel Belpaese. E poi c'è la raccomandazione UE, che passerà al voto la prossima settimana. Gli operatori concorrenti sono sul piede di guerra

Roma – Un documento top secret, così lo definisce IlSole24Ore che pare aver fatto lo scoop pubblicandolo : 23 pagine di indicazioni all’Agcom, l’authority che deve definire le regole del gioco per il passaggio dal rame alla fibra, che lo stesso organismo dovrebbe far sue come punto di partenza per la discussione con gli interessati. Il documento, intitolato “Proposta non vincolante di Linee guida per la disciplina della transizione verso le reti NGN”, riepiloga la situazione fin qui ben conosciuta del mercato italiano (non molto diverso, per certi aspetti, da altre realtà continentali – diversissimo per altri) e offre alcune alternative per il prosieguo: che essenzialmente vanno nella direzione della compartecipazione a capitale pubblico nelle zone meno strategiche , e verso una sorta di deregulation minore in quelle più competitive.

La premessa da cui parte il Comitato NGN che ha redatto queste pagine è simile a quanto già descritto dal Rapporto Caio e ben conosciuto dagli addetti ai lavori: in Italia, e in tutta Europa, esistono zone nere (le grandi città e i distretti industriali) in cui tutti gli operatori sono interessati a investire perché vedono convenienza a vendere servizi; ci sono poi zone grigie e zone bianche, ovvero luoghi dove difficilmente ci sarà la corsa alla copertura con la fibra e le tecnologie di nuova generazione. In questi casi, che spesso collimano con quelli di digital divide , l’ingresso dello stato (o dei fondi europei, o locali) potrebbe rivelarsi fondamentale per garantire un approccio “sociale” al cablaggio.

Senza contare, aggiunge il documento, che sebbene non ci sia richiesta di servizi sulla rete fissa tale da giustificare un investimento da parte dei privati, quegli stessi privati potrebbero ottenere un ritorno economico significativo vendendo la banda larga agli operatori mobile : guarda caso, questi ultimi sono alla prese con un cronico problema di backhauling, infrastruttura di trasporto ecc.

Nelle 23 pagine del rapporto preliminare all’Agcom, la Commissione entra nel dettaglio dei passaggi necessari (seguendo varie ipotesi) ad avviare la transizione dal rame alla fibra, e infine il passaggio definitivo alla nuova tecnologia ottica. In sostanza, e in leggero contrasto con quanto si apprende dall’ultimo draft delle Raccomandazioni NGA che l’Unione Europea si appresta a varare in autunno, l’incumbent dovrebbe essere caricato di responsabilità minime: esclusa l’ipotesi di nazionalizzazione o cessione della rete , a Telecom Italia resterebbe la possibilità di decidere tempi e modi dello switch off della vecchia cablatura in rame, pur rimanendo inalterati gli obblighi di fornitura di servizi bitstream, wholesale e simili, prevedendo inoltre che il first mover possa svolgere il ruolo di project leader (e riceverne una remunerazione: “equa”, si dice nelle carte) nel caso decida di coordinare gli sforzi con gli altri operatori interessati.

Al centro della discussione, in ogni caso, sia a livello italiano che europeo c’è l’istituzione di un inventario delle infrastrutture (obbligatorio), in cui far confluire le informazioni su cavidotti, pozzetti, armadi già esistenti e a cui aggiungere man mano che vengano realizzati nuovi impianti le informazioni relative. Nel caso italiano, tra le proposte formulate c’è pure una gestione delle infrastrutture passive con criteri differenti se di proprietà di un soggetto pubblico o comunque non coinvolto nel business TLC, o se invece quelle infrastrutture siano state realizzate da un operatore.

Nel complesso, fatti salvi i doverosi inviti a rispettare standard internazionali e adottare le tecnologie più adatte e a prova di futuro, il documento della Commissione si impernia sul concetto di “apertura” della rete (intesa come libero accesso alle infrastrutture passive), e su quello di disaggregazione della risorsa : ovvero, in quest’ultimo caso, ciascuno si soffia la propria fibra nel palazzo, e chi dovesse cablarne uno dovrà lasciare spazio a eventuali concorrenti. Restano tuttavia in sospeso molte questioni relative alle economie da applicare ai servizi unbundling e bitstream nella fase di total replacement, ovvero quando il rame dovesse essere dismesso definitivamente (possibilità remota a breve-medio termine).

La differenza fondamentale tra quanto proposto dalla Commissione e l’orientamento della bozza della Raccomandazione UE è l’approccio alla duplicazione: l’Europa invita a non duplicare le infrastrutture , a guardare ove possibile a circoli virtuosi, in molti casi anche invitando le authority nazionali a intervenire con rigorose ed estese regolamentazioni per consentire uno sviluppo sano del mercato. Meno rigorosa sembra invece la proposta italiana, che tuttavia pare destinata comunque a essere profondamente emendata nel corso del tavolo sulla NGN (sempre che sia portato a compimento), vista anche la netta opposizione già annunciata dagli operatori concorrenti .

“Aiip, Fastweb, Wind, Vodafone, Teletu, Tiscali e Welcome Italia – si legge in un comunicato diffuso nel pomeriggio – che insieme a Telecom Italia compongono il Comitato NGN, hanno disconosciuto, nel corso della odierna riunione del Comitato, i contenuti delle linee guida per la transizione verso le reti NGN, resi disponibili sul sito del Comitato e anticipati oggi dagli organi di stampa”. Una bocciatura netta : “Il documento proposto dal Presidente, nella sua versione attuale, esula dagli obiettivi, non illustra l’esito dei lavori finora svolti, e non rappresenta trasparentemente le diverse posizioni espresse da ciascuno degli operatori”.

Il problema, pare di capire, sono soprattuto i criteri di definizione delle aree geografiche (nere, grigie e bianche) adottati: “Gli operatori disconoscono in particolare l’approccio proposto da Telecom e, ad oggi, presente anche nelle conclusioni del Presidente, sulla differenziazione geografica cui applicare differenti rimedi regolamentari che, paradossalmente, contrasta con la regolamentazione definita dall’Autorità stessa ed oggi in vigore”. Inoltre, “A tale approccio si è giunti utilizzando il criterio della profittabilità che confligge con i principi regolatori europei e nazionali (…) Le stesse aree geografiche individuate vengono utilizzate per rimuovere i rimedi regolamentari esistenti in capo all’operatore dominante e per attribuire obblighi regolamentari ad operatori non notificati”.

La situazione è dunque giunta a uno stallo: la Commissione NGN viene di fatto “destituita” da buona parte dei suoi partecipanti, mentre si attendono gli esiti del tavolo NGN al Ministero dello Sviluppo (che resta sempre una poltrona vacante, sebbene il sottosegretario Romani che si occupa di Telecomunicazioni sia uno dei candidati a occuparla). Quello che la relazione presentata non tocca sono le attuali condizioni di fornitura dei servizi wholesale sulle reti in rame: “Si tratta di un aspetto fondamentale del mercato delle reti ad alta velocità – spiega a Punto Informatico Innocenzo Genna, esperto indipendente di regolamentazione UE e già chairman di ECTA – Finché gli operatori storici continueranno a generare soprapprofitti dalle reti tradizionali tramite le tariffe wholesale eccessivamente elevate (tra cui l’ULL), non avranno mai alcun reale interesse a migrare verso le reti NGA. La regolamentazione delle stesse non ha alcun effetto a questo riguardo, però essi la invocheranno come alibi per non investire in fibra”.

Secondo Genna, “Gli unici investimenti in fibra che riterranno di effettuare saranno quelli indirizzati a rispondere ad investimenti in fibra di operatori alternativi. Con il risultato che non avremo per la fibra ottica uno sviluppo armonico a livello nazionale, ma situazioni di forti disparità”. Come dire, il rischio che il digital divide si allarghi è concreto : pertanto, alla luce di queste considerazioni, la necessità di regole che “invoglino” gli operatori all’investimento senza penalizzare o avvantaggiare nessuno appare sempre più urgente, sia a livello nazionale che comunitario.

Luca Annunziata

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  • collione scrive:
    nome e cognome al tappeto
    dove sei trollazzo? perchè non viene a dirci che arm fa schifo, che è sette miliardi di volte più lento di x86 e con mai e poi mai potrà superare il gigahertz (rotfl)strano che certi pseudo supertecnici IT scompaiono sempre quando vengono prese a calci nelle gengive :D
    • nome e cognome scrive:
      Re: nome e cognome al tappeto
      - Scritto da: collione
      dove sei trollazzo? perchè non viene a dirci che
      arm fa schifo, che è sette miliardi di volte più
      lento di x86 e con mai e poi mai potrà superare
      il gigahertz
      (rotfl)

      strano che certi pseudo supertecnici IT
      scompaiono sempre quando vengono prese a calci
      nelle gengive
      :DSei nervoso perché ti ricomincia la scuola e non hai finito i compiti? Mi linki il post dove dicevo che arm non avrebbe mai potuto superare il GHz? E poi non ti sei ancora ficcato in testa che arm non produce proXXXXXri? Quanto al fatto che sia più lento resta vero, di CPU cortex a9 sul mercato ancora non se ne sono viste ...
  • mimmo scrive:
    i consumi?
    ho letto sul sito della ARM che dovrebbero essere analoghi a quelli dei cortex attualmente utilizzati sugli smartphone (A8 quindi), però non c'è un'indicazione precisa tra le specifiche... probabilmente molto dipende dalle costumizzazioni e dal SoC in cui sono inseriti... i proXXXXXri ARM sono molto scalari e ogni costruttore si configura il suo su misura.mi chiedo se anche i proXXXXXri da 2.5 Ghz riusciranno ad attestarsi attorno al watt per core di consumo massimo, e se saranno fanless. sarebbe notevole... per i sever "leggeri" una vera rivoluzione
    • MacBoy scrive:
      Re: i consumi?
      - Scritto da: mimmo
      ho letto sul sito della ARM che dovrebbero essere
      analoghi a quelli dei cortex attualmente
      utilizzati sugli smartphone (A8 quindi), però non
      c'è un'indicazione precisa tra le specifiche...Mah, secondo Jon Stokes di ArsTecnica (http://arstechnica.com/business/news/2010/09/arms-eagle-has-landed-meet-the-a15.ars), che ci capisce di queste cose, questo chip è un po' di fascia alta, non certo per smartphone nè per smartbook. Più per Notebook veri e propri e per server low power. E non sostituirà i Cortex A8 e A9 ma li affiancherà in alto.E comunque non uscirà prima di 1-3 anni...
      • Mettiuz scrive:
        Re: i consumi?
        1-3 anni in questo campo sono un'eternità, quindi è possibile che il cortex A9 attuale sarà già superato quando uscirà questo nuovo e col tempo rimpiazzato.
    • Osvy scrive:
      Re: i consumi?
      - Scritto da: mimmo
      mi chiedo se anche i proXXXXXri da 2.5 Ghz
      riusciranno ad attestarsi attorno al watt per
      core di consumo massimo, e se saranno fanless.
      sarebbe notevole... per i sever "leggeri" una
      vera rivoluzioneNon sono troppo aggiornato in materia, né esperto, ma mi pare che un watt per core siamo a livelli di Atom o giù di lì? Se così è, un Atom per server? :-) mi paiono obiettivi di consumo improbabili
  • Guybrush scrive:
    Close Up sulla new Entry...
    ...lo so, scrive su PI da Agosto, ma sono rientrato dalle ferie da poco.Un caldo benvenuto ad una vecchia conoscenza e un addio a quei 4 peli che ogni tanto gli spuntavano in testa.Next.
  • nik scrive:
    Per la redazione
    ST-Ericsson, non Sony-Ericsson.
    • MarcelloRomani scrive:
      Re: Per la redazione
      E aggiungo (lo so, sono pedante): "Linux" va tolto dalla lista.
      • ullala scrive:
        Re: Per la redazione
        - Scritto da: MarcelloRomani
        E aggiungo (lo so, sono pedante): "Linux" va
        tolto dalla
        lista.Ignorante non pedante.... non è la stessa cosa!
        • MarcelloRomani scrive:
          Re: Per la redazione
          Intendevo dire che Ubuntu è una versione particolare di Linux, quindi non è tecnicamente corretto metter "Linux" nella lista come se fosse una delle tante versioni in circolazione.
          • ullala scrive:
            Re: Per la redazione
            - Scritto da: MarcelloRomani
            Intendevo dire che Ubuntu è una versione
            particolare di Linux, quindi non è tecnicamente
            corretto metter "Linux" nella lista come se fosse
            una delle tante versioni in
            circolazione.Ubuntu?Ma openwrt ma tutte quelle embedded e mobile che ci sono ma stai scherzando?senza ovviamente parlare di Android!Linux su openwrt gira addirittura a partire da un base vanilla (volendo)...È quanto di più normale...Credo proprio che tu non abbia idea di quello che stai dicendo!Io invece si!... dato che produco pure firmware (ovviamente linux based) per questa architettura su diverse incarnazioni (da omap a xscale e samsung).
          • MarcelloRomani scrive:
            Re: Per la redazione
            La frase dell'articolo cui mi riferivo nel mio primo post è questa:"Assicurata anche una compatibilità totale con Java, Flash, Android, Linux, Symbian, Ubuntu e la versione embedded di Windows 7"La mia osservazione era (consapevolmente) pedante: o nella lista metti Linux o metti Ubuntu. Altrimenti è come dire "compatibile con Windows e Windows 7". Il temrine "Linux" così come il termine "Windows" stanno ad indicare genericamente un tipo di piattaforma. Molto più specifici (e corretti, a mio avviso) sono termini come "Ubuntu" (che è una particolare versione di Linux) e "versione embedded di Windows 7" (che è una versione particolare di Windows).Ripeto: la mia era una precisazione di tipo linguistico.
      • TuttoaSaldo scrive:
        Re: Per la redazione
        Cosa intendi con Linux?Linux su ARM è la cosa più calda che c'è con gli smartphone.nell'articolo c'è scritto pure Ubuntu che sta facendo una distribuzione per ARM.
        • ullala scrive:
          Re: Per la redazione
          - Scritto da: TuttoaSaldo
          Cosa intendi con Linux?
          Linux su ARM è la cosa più calda che c'è con gli
          smartphone.
          nell'articolo c'è scritto pure Ubuntu che sta
          facendo una distribuzione per
          ARM.Ma c'è ben altro ancora comprese le distro embedded tipo openWrt i router wireless ecc.Su ARM linux domina proprio non c'è gara.
          • TuttoaSaldo scrive:
            Re: Per la redazione
            Diciamo che si sta affermando adesso, forse ancora nell'embedded più spinto i sistemi operativi dedicati o proprietari permettono di risparmiare soldoni essendo meno affamati di risorse, ma i derivati linux crescono sui dispositivi che fanno grandi numeri, il futuro è chiaro.
          • krane scrive:
            Re: Per la redazione
            - Scritto da: TuttoaSaldo
            Diciamo che si sta affermando adesso, forse
            ancora nell'embedded più spinto i sistemi
            operativi dedicati o proprietari permettono di
            risparmiare soldoni essendo meno affamati di
            risorse, ma i derivati linux crescono sui
            dispositivi che fanno grandi numeri, il futuro è
            chiaro.Sono anni che linux e' in moltissimi router adsl per dire...
          • TuttoaSaldo scrive:
            Re: Per la redazione
            Famosa è la storia del WRT54G che è essendo basato su linux, a costretto Linksys a mollare i sorgenti.Nota l'occupazione di RAM e FLASH dalla versione 4 alla 5 ( so, ora si può fare di meglio).http://en.wikipedia.org/wiki/Linksys_WRT54G_seriesL'adozione di VxWorks ha dimezzato la richiesta di RAM e FLASH.. E sono soldoni. Senza contare che il prodotto hackerato andava a insidiare i prodotti di fascia superiore della stessa Linksys.
          • ullala scrive:
            Re: Per la redazione
            - Scritto da: TuttoaSaldo
            Famosa è la storia del WRT54G che è essendo
            basato su linux, a costretto Linksys a mollare i
            sorgenti.
            Nota l'occupazione di RAM e FLASH dalla versione
            4 alla 5 ( so, ora si può fare di
            meglio).

            http://en.wikipedia.org/wiki/Linksys_WRT54G_series

            L'adozione di VxWorks ha dimezzato la richiesta
            di RAM e FLASH.. E sono soldoni. Senza contare
            che il prodotto hackerato andava a insidiare i
            prodotti di fascia superiore della stessa
            Linksys.Non è più così (da un pezzo) attualmente senza contare che nel caso linksys non si sta neppure parlando di quella architettura!Comunque io stesso produco firwmare per alcuni routers e alcuni hanno anche solo 16M... e bastano e avanzano!Oggi MIPS (e derivati) e ARM (e derivati) sono le piattaforme con la maggiore diffusione in assoluto fatti un giro su openwrt!Solo per parlare di embedded... e poi c'è tutto il resto (piattaforme mobile cellulari e ultramobile) dove dominano linux e arm in coppia.Da samsung a motorola a nokia a htc con una larga predominanza Android ma tutt'altro che esclusiva!
          • Osvy scrive:
            Re: Per la redazione
            - Scritto da: ullala

            nell'articolo c'è scritto pure Ubuntu che sta

            facendo una distribuzione per ARM.Non vorrei sbagliarmi, ma questa cosa l'avevo letta già diverso tempo fa, e se non sbaglio (allora) ad un certo punto Ubuntu aveva mollato.Dovrei googlare un po'
          • ullala scrive:
            Re: Per la redazione
            - Scritto da: Osvy
            - Scritto da: ullala


            nell'articolo c'è scritto pure Ubuntu che sta


            facendo una distribuzione per ARM.

            Non vorrei sbagliarmi, ma questa cosa l'avevo
            letta già diverso tempo fa, e se non sbaglio
            (allora) ad un certo punto Ubuntu aveva
            mollato.
            Dovrei googlare un po'Ubuntu ha una versione Arm... ma non è certo l'unica ce ne sono moltissime altre sopratutto nel settore embedded (vedi openwrt).
          • Osvy scrive:
            Re: Per la redazione
            - Scritto da: ullala
            - Scritto da: Osvy

            Non vorrei sbagliarmi, ma questa cosa l'avevo

            letta già diverso tempo fa, e se non sbaglio

            (allora) ad un certo punto Ubuntu aveva mollato.

            Dovrei googlare un po'
            Ubuntu ha una versione Arm... ma non è certo
            l'unica ce ne sono moltissime altre sopratutto
            nel settore embedded (vedi openwrt).Ora mi sono ricordato bene di quale era la questione precisa: si scriveva che Canonical stava lavorando su un Ubuntu PER NETBOOK basati su Arm.Poi gli aggiornamenti dicevano che aveva mollato.Da qui non sembrerebbe:http://www.eeepc.it/ubuntu-su-netbook-arm-a-che-punto-siamo/e tuttavia di netbook Arm non mi pare di vederne ancora...
  • pabloski scrive:
    come avevo previsto....
    ricordo ancora le guerre sul forum di pi tra alcuni sostenitori intel ( o forse farei meglio a dire win fanboy :D ) e altri che sostenevano che non esistono limiti alle possibilità di arm....ne ho lette di scemenze, come il fatto che secondo alcuni i proXXXXXri arm non potevano superare il gigahertz o che non potevano diventare multicore o peggio ancora non potevano gestire più di 4 gb di rambeh, penso che questa news chiuda la questione definitivamenteintel farebbe bene a cominciare a preoccuparsi sul serio....ops, lo fa già, visto che recentemente ha comprato un produttore di SoC arm
    • Max scrive:
      Re: come avevo previsto....
      - Scritto da: pabloski
      ricordo ancora le guerre sul forum di pi tra
      alcuni sostenitori intel ( o forse farei meglio a
      dire win fanboy :D ) e altri che sostenevano che
      non esistono limiti alle possibilità di arm....ne
      ho lette di scemenze, come il fatto che secondo
      alcuni i proXXXXXri arm non potevano superare il
      gigahertz o che non potevano diventare multicore
      o peggio ancora non potevano gestire più di 4 gb
      di
      ram

      beh, penso che questa news chiuda la questione
      definitivamente

      intel farebbe bene a cominciare a preoccuparsi
      sul serio....ops, lo fa già, visto che
      recentemente ha comprato un produttore di SoC
      armcredo che comunque siano mercati diversi... certo per gli atom hanno di che preoccuparsi, ma da qui al 2013 chissà... se fosse "guerra" non credo sarebbe una buona strategia "rivelare" così in anticipo sul mercato le specifiche di un nuovo proXXXXXre... ma loro lo fanno perché vendono licenze, hanno bisogno di partner per sviluppare i proXXXXXri "finiti", e prima trovano partner meglio è.no, non credo che sia guerra intel-ARM... al limite intel potrebbe licenziare architetture ARM. non c'è nulla che lo proibisce, l'hanno già fatto tempo addietro con xscale
      • pabloski scrive:
        Re: come avevo previsto....
        arm con mpcore ha dichiaratamente messo gli occhi sul mercato server, quello crescente delle soluzioni atom e delle future soluzioni a basso consumo di amd....ovviamente potrebbero o meno finire su pc e workstation, ma non è detto visto che le previsioni parlano di un boom di dispositivi alternativiintel dal canto suo si è già mossa e ha rimesso le mani sull'architettura arm, stavolta speriamo non gli faccia fare la fine di xscale
      • TuttoaSaldo scrive:
        Re: come avevo previsto....

        no, non credo che sia guerra intel-ARM... al
        limite intel potrebbe licenziare architetture
        ARM. non c'è nulla che lo proibisce, l'hanno già
        fatto tempo addietro con
        xscaleC'è una bella differenza di margini tra competere con fonderie cinesi che sono solo licenziatarie del core e produrre prodotti propri.
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: come avevo previsto....
      Più che altro non è che non c'è limite per ARM, ma non c'è limite all'ingegno.
    • Osvy scrive:
      Re: come avevo previsto....
      - Scritto da: pabloski
      ricordo ancora le guerre sul forum di pi tra
      alcuni sostenitori intel ( o forse farei meglio a
      dire win fanboy :D ) e altri che sostenevano che
      non esistono limiti alle possibilità di arm....ne
      ho lette di scemenze, come il fatto che secondo
      alcuni i proXXXXXri arm non potevano superare il
      gigahertz o che non potevano diventare multicore
      o peggio ancora non potevano gestire più di 4 gb
      di ramMah, più che altro si scriveva che gli ARM avrebbero fatto il XXXX ai netbook Intel.. e a prezzi da 150 euro.. (forse ho saltato gli articoli più tecnici)Poi, benvenuta ARM se porta buoni prodotti aumentando la concorrenza, però osservo:"Assicurata anche una compatibilità totale con Java, Flash, Android, Linux, Symbian, Ubuntu e la versione embedded di Windows 7":beh certo, su un prodotto che non c'è, non si può provare ecc. ecc. si può promettere anche che invece che consumare produrrà elettricità... :-)

      beh, penso che questa news chiuda la questione
      definitivamente

      intel farebbe bene a cominciare a preoccuparsi
      sul serio....ops, lo fa già, visto che
      recentemente ha comprato un produttore di SoC
      arm
      • pippalo scrive:
        Re: come avevo previsto....
        w7 embedded lo puoi scaricare dal sito microsoft genio
        • Giorgione scrive:
          Re: come avevo previsto....
          - Scritto da: XXXXXlo
          w7 embedded lo puoi scaricare dal sito microsoft
          genioA si? E tu la lampada dove l'hai lasciata?Su cosa lo provi sul duad core da 2 o 2.5 ghz?
          • Osvy scrive:
            Re: come avevo previsto....
            - Scritto da: Giorgione
            - Scritto da: XXXXXlo

            w7 embedded lo puoi scaricare dal sito microsoft

            genio

            A si? E tu la lampada dove l'hai lasciata?
            Su cosa lo provi sul duad core da 2 o 2.5 ghz?;-)
        • Osvy scrive:
          Re: come avevo previsto....
          - Scritto da: XXXXXlo
          w7 embedded lo puoi scaricare dal sito microsoft
          genioNon hai capito il mio post. Rileggilo... il prodotto che non c'è è l'ARM, non W7emb...
      • collione scrive:
        Re: come avevo previsto....
        eeeehhhhh, pabloski è diplomatico e non ha voluto fare nome e cognomi, anzi nome e cognomenon so se ti è mai capitato di leggere i battibecchi tra me e nome e cognome ( il supertennico IT, inchiniamoci tutti :D ) che dicevano che gli arm non potevano superare il gigahertz e che per via della loro architettura non sarebbero mai potuti essere potenti quanto gli x86e meno male che lo dice lui che è un supertennico (rotfl)
        • nome e cognome scrive:
          Re: come avevo previsto....
          - Scritto da: collione
          eeeehhhhh, pabloski è diplomatico e non ha voluto
          fare nome e cognomi, anzi nome e
          cognome

          non so se ti è mai capitato di leggere i
          battibecchi tra me e nome e cognome ( ilBattibecchi, diciamo che ogni tanto in ufficio ho tempo da perdere e ti do qualche ripetizione, so che è perfettamente inutile ma come ho detto è tempo perso.
          supertennico IT, inchiniamoci tutti :D ) che
          dicevano che gli arm non potevano superare il
          gigahertz e che per via della loro architettura
          non sarebbero mai potuti essere potenti quanto
          gli
          x86Si, in effetti ci hai abituati a dei ragionamenti che ho definito degni del polpo Paul, ma potremmo anche dire degni di una lavatrice. Immagino che il link a quello che affermi sia chiedere troppo ma diciamo pure che il tuo cervello abbia, come al solito, recepito un decimo della frase e inventato il resto: ti avrò detto che il cortex a8 non avrebbe potuto superare il GHz. E ti avrò anche detto che come architettura sono qualche generazione indietro ad Intel, ti avrò anche detto che sarà intel a fare il XXXX ad ARM e non viceversa... ma so benissimo che anche ripetendotelo non riuscirai a capirlo quindi salva questo post e rileggilo ogni mattina: magari tra dieci anni quando lo leggerai dal tuo dispositivo portatile equipaggiato con chip intel realizzerai.
          e meno male che lo dice lui che è un supertennico
          (rotfl)(rotfl) e ora stiamo valutando un prodotto arm che uscirà (se va bene) nel 2013 e che potrà competere (se va bene) con i proXXXXXri intel di 5 anni fa. Se lo dico io faresti bene a crederci.
          • collione scrive:
            Re: come avevo previsto....
            ah ecco, adesso ritratta e chiede linkma tanto si sa, hai la faccia come il c**o e tanto è facile sparare XXXXXXXte sul web dove nessuno ti conosceah si si, tu sei il supertennico IT :DGET THE FACTS (rotfl)
          • nome e cognome scrive:
            Re: come avevo previsto....
            - Scritto da: collione
            ah ecco, adesso ritratta e chiede linkTi sarà facile trovarlo il link giusto?
            ma tanto si sa, hai la faccia come il c**o e
            tanto è facile sparare XXXXXXXte sul web dove
            nessuno ti
            conosceAspettiamo con ansia il tuo indirizzo completo.
          • collione scrive:
            Re: come avevo previsto....
            si si certo, adesso chiedi il linkma avere il coraggio di ammettere le XXXXXte che dici no eh!?!ah, sto ancora cercando di capire perchè qnx=microkernel=realtime=embedded=non general purpose
          • nome e cognome scrive:
            Re: come avevo previsto....
            - Scritto da: collione
            si si certo, adesso chiedi il link

            ma avere il coraggio di ammettere le XXXXXte che
            dici no
            eh!?!Se le dico le ammetto quindi tira fuori il link, oppure come al solito ti tocca ammettere di non aver capito niente di quello che leggi?

            ah, sto ancora cercando di capire perchè
            qnx=microkernel=realtime=embedded=non general
            purposeEcco tipo questa...
    • Osvy scrive:
      Re: come avevo previsto....
      - Scritto da: pabloski
      intel farebbe bene a cominciare a preoccuparsi
      sul serio...beh, a me Intel sta' niente simpatica (forza AMD), ma insomma non è male poter "cominciare a preoccuparsi" dalla posizione che ha lei... finora, chi deve preoccuparsi sono gli altri, che anche per scardinargli un 1% di mercato devono fare una fatica boia
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