Nintendo accusa Sony: ci copiate sempre

Il controller dell'ultima console targata Sony userà la stessa tecnologia motion sensing di Nintendo Wii. L'affondo del creatore di Mario: non è una novità, ci hanno sempre copiato in tutto

Edmonton (Canada) – Shigeru Miyamoto, il leggendario inventore delle saghe videoludiche che hanno reso famosa Nintendo , inasprisce i toni della guerra tra produttori di console e si scaglia in un assalto frontale contro Sony . La nuova PlayStation 3 , infatti, sarà equipaggiata con un tipo di controller del tutto simile a quello di Nintendo Wii : utilizzerà le stesse tecnologie di motion sensing , che permettono d’usare il pad come se fosse una racchetta da tennis oppure una spada.

“Sono allibito”, ha dichiarato in un’intervista al quotidiano canadese The Edmonton Sun , “ma alla fine dei conti ci hanno sempre copiato in tutto e questo episodio non è una vera novità”. Miyamoto è convinto che Sony abbia scoperto il fianco, “copiando le nostre idee e mostrando a tutti quanti che Nintendo sta facendo la cosa giusta nel settore delle console”.

David Yarnton, responsabile di Nintendo UK, rincara la dose: “Dal punto di vista storico, posso dire che Sony non innova niente, ma copia e basta”. I primi attriti tra i due colossi nipponici dell’intrattenimento digitale scoppiarono in seguito alla fine della loro collaborazione sul progetto del SuperNES con lettore CD : in seguito ad una divergenza di vedute, Sony prese le distanze dai creatori di Zelda e dette vita al primo modello di PlayStation.

“Per nostra fortuna”, ha aggiunto Miyamoto, “il controller di PS3 non è esattamente identico a quello di Wii, altrimenti sarei stato molto più preoccupato”. I due pad, sebbene condividano l’uso della tecnologia motion sensing, hanno un uso differente. Il dispositivo di Nintendo Wii riesce a trasformare qualsiasi movimento in un input per il controllo delle funzioni di gioco. Le funzioni di motion sensing di PS3, invece, saranno soltanto complementari all’uso delle normali levette analogiche o dei tasti a microswitch.

I toni sempre più accesi tra Nintendo e Sony sembrano solo il preludio dell’ormai annunciata caldissima stagione natalizia, quando lo scontro frontale tra i grandi marchi delle console, Microsoft compresa, dovranno sfidarsi all’ultimo prezzo per conquistare la medaglia d’oro nelle vendite. Negli ultimi giorni, in seguito all’annuncio del prezzo di PS3, Microsoft si è “schierata” insieme a Nintendo: i portavoce dell’azienda hanno ricordato che i 600 dollari richiesti per l’acquisto di PS3 “permettono di comprare entrambe le console proposte dalla concorrenza”. Finirà così?

Tommaso Lombardi

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  • Berlusca scrive:
    Cribbio
    Mi consenta con i miei superpoteri e grazie alla mia tecno-bandana p) metterò dei nanocosi nel cervello di ogni italiano per costringerli a votarmi @^Arriverò al 120 % dei voti (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Re: E questo è niente .
    Mi sa che "Preda" di Michael Crichton ti ha preso troppo.... 8)
  • Anonimo scrive:
    Ora si capisce....
    ,,,di cosa è malato Emilio Fede!!! ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: E questo è niente .
    http://en.wikipedia.org/wiki/Deus_ex
  • Anonimo scrive:
    Re: E questo è niente .
    E' evidente che no capisci minimamente nulla di quello di cui parli: i "nanocosi" non sono esseri viventi e non possono diventarli. Una singola cellula deve comprendere un nucleo di DNA che da solo non ci sta nel volume di pochi nanometri.Gli oggetti di dimensioni nanomertiche sono composti da pochissimi atomi (le distanze tipiche che separano gli atomi sono di circa 1/10 di nanometro) pertanto in un oggetto di 10 nm ci stano poche centinaia di atomi, il DNA è fatto di decine di migliaia di atomi.
    • Anonimo scrive:
      Re: E questo è niente .
      Gentile amico , prima di sparare a zero sulle capacità intellettuali altrui , mi guarderei bene di aver letto a fondo quello che gli altri hanno scritto e , cosa più importante , di aver capito quello che ho letto . Nel post non ho fatto alcun riferimento al concetto di vita , DNA etc. etc ; è stata una tua ed errata estrapolazione . Casomai mi riferivo a strutture supramolecolari autoassemblanti ed auto-organizzanti che ricordano il ciclo "vitale" del virus , ossia entrare nella cellula ospite , assorbirne le molecole necessarie per creare altre copie di se stesso e poi uscirne con la rottura della stessa . Per cui trovo infondato il tuo attacco nei miei riguardi . Semmai proverei a guardare nel mio orticello . Saluti :D
  • Anonimo scrive:
    Nanofarmaci
    Vediamo anche il lato positivo: forse è possibile fabbricare dei nanofarmaci che in dosaggi bassissimi possono arrivare in posti dove hanno un efficacia molto maggiore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nanofarmaci
      Verissimo . Ad es. possono agevolmente , grazie la loro dimensione , attraversare la barriera emato-encefalica che è la principale responsabile dell'ineficaccia dei farmaci per la cura dei tumori del cervello . Pero' auspicherei una profondissima ricerca sulla dinamica del nanofarmaco all'interno dell'organismo . Dove va una volta attivato , come si muove , quali possono essere le conseguenze di una sua sedimentazione all'interno delle cellule . La scienza non va mai demonizzata , e l'uso che se ne fa che puo' essere oggetto di critiche , specialmente quando si vuol fare della scienza un trend modaiolo . :D
      • Alessandrox scrive:
        Re: Nanofarmaci
        - Scritto da:
        Verissimo . Ad es. possono agevolmente , grazie
        la loro dimensione , attraversare la barriera
        emato-encefalica che è la principale responsabile
        dell'ineficaccia dei farmaci per la cura dei
        tumori del cervello . Pero' auspicherei una
        profondissima ricerca sulla dinamica del
        nanofarmaco all'interno dell'organismo . Dove va
        una volta attivato , come si muove , quali
        possono essere le conseguenze di una sua
        sedimentazione all'interno delle cellule . La
        scienza non va mai demonizzata , e l'uso che se
        ne fa che puo' essere oggetto di critiche ,
        specialmente quando si vuol fare della scienza un
        trend modaiolo .
        :Dma scusate... un farmaco non e' tale per via delle sue dimensioni ma della sua forma e composizione! Che me ne faccio di una molecola molto piccola ma che non mi serve?le sostanze attive farmacologiche HANNO GIA' dimensioni nanometriche! Stiamo parlando di MOLECOLE, ovvero aggregati di ATOMI... Pensate all' acido acetil salicilico http://it.wikipedia.org/wiki/Acido_acetilsalicilico(principio attivo dell' aspirina) C9H8O4, ovvero 9 atomi di Carbonio, 8 atomi di Idrogeno, e 4 di Ossigeno...Che dimensioni pensate che abbia?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 maggio 2006 23.30-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Beppe Grillo, Gatti e Montanari
    Questi due scienziati, portati alla ribalta da Beppe Grillo, denunciano i rischi delle nanoparticelle da anni.per chi volesse dare loro una mano o fare qualcosa segnalo il seguente indirizzo:http://www.beppegrillo.it/2006/03/la_ricerca_imba.htmlCiao ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Beppe Grillo, Gatti e Montanari
      - Scritto da:
      Questi due scienziati, portati alla ribalta da
      Beppe Grillo, denunciano i rischi delle
      nanoparticelle da
      anni.

      per chi volesse dare loro una mano o fare
      qualcosa segnalo il seguente
      indirizzo:

      http://www.beppegrillo.it/2006/03/la_ricerca_imba.

      Ciao ciao.Negare la possibile tossicità delle nanoparticelle sarebbe stupido, ma guardiamo ai numeri: questi ci dicono che le microparticelle producono più danni e causano gravi malattie con probabilità molto maggiori... o vogliamo trasferirci a vivere nei distretti industriali cinesi a respirare l'aria buona?
  • Anonimo scrive:
    Natura?
    Particelle così piccole di quelle sostanze non esistono in natura.Nessun essere vivente ha ancora la capacità di smaltire quelle cose che abbiamo inventato!Quanti migliaia di anni ci vorrano per evolvere l'uomo fino ad adattarsi e convivere senza danni coi nanocosi ??_____________________________più benessere = meno salute_____________________________basta scegliere!
    • Anonimo scrive:
      Re: Natura?

      Particelle così piccole di quelle sostanze non
      esistono in
      natura.

      Nessun essere vivente ha ancora la capacità di
      smaltire quelle cose che abbiamo
      inventato!

      Quanti migliaia di anni ci vorrano per evolvere
      l'uomo fino ad adattarsi e convivere senza danni
      coi nanocosiQuante migliaia di anni ci vorranno per avere interventi intelligenti su puntoinformatico ? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Natura?
      - Scritto da:
      Particelle così piccole di quelle sostanze non
      esistono in
      natura.

      Nessun essere vivente ha ancora la capacità di
      smaltire quelle cose che abbiamo
      inventato!

      Quanti migliaia di anni ci vorrano per evolvere
      l'uomo fino ad adattarsi e convivere senza danni
      coi nanocosi
      ??


      _____________________________
      più benessere = meno salute
      _____________________________

      basta scegliere!Ma chi te l'ha detto?I processi che portano alla formazione delle micro e nanoparticelle hanno una certa probabilità di formare particelle nelle varie dimensioni... ...l'unico caso particolare di nanoparticelle non formabili in natura sono i frammenti di strutture orsdinate create dall'uomo e quelli andranno studiati.Ma le nanoparticelle di cui parla quel professore amico di Beppe Grillo non sono frammenti di nanomacchine, non hanno niente di high-tech, lui si riferisce soprattutto alle nanoparticelle che si formano negli inceneritori di rifiuti, per motivi che non comprendo sorvola molto da lontano l'enorme quantità di macro, micro e nanoparticelle prodotte dalle acciaierie e parla anche delle micro e nanoparticelle metalliche che si formano nei processi di saldatura.Anche i fulmini producono macro, micro e nanoparticelle.Non sarà, come sempre, che è la quantità che fa il veleno?
    • Alessandrox scrive:
      Re: Natura?
      vuoi che ti faccia l' elenco dei tipi di nanoparticelle NATURALI che sono oggetto di studio?Questo comunque non vuol dire che non si debba stare attenti a maneggiare certe sostanze...- Scritto da:
      Particelle così piccole di quelle sostanze non
      esistono in
      natura.
      Nessun essere vivente ha ancora la capacità di
      smaltire quelle cose che abbiamo
      inventato!

      Quanti migliaia di anni ci vorrano per evolvere
      l'uomo fino ad adattarsi e convivere senza danni
      coi nanocosi
      ??


      _____________________________
      più benessere = meno salute
      _____________________________

      basta scegliere!
  • Alessandrox scrive:
    Domanda ai cervelloni (non infettati :)
    Ma che differenza c'e' tra le "nanoparticelle di carbonio" di cui all' articolo e le normali nanoparticelle di carbonio (e non solo) contenute nella fuliggine, nelle innumerevoli qualita' di polveri normalmente e +o- naturalmente e costantemente in circolazione?Certo, il carbonio (in certe sue forme) e i suoi composti, essendo piu' facilmente assimilabili dall' organismo sono potnzialmente tra i piu' pericolosi ; pensiamo alle particelle di asfalto che contengono tra i composti di carbonio (complesse molecole policicliche aromatiche ad anelli condensati) piu' nocivi che si conoscano.... tuttavia niente di realmente nuovo.Ho l' impressione che questi "nanocosi" siano in realta' delle vecchie conoscenze, L' unica cosa che puo' rendere particolari queste sostanze e giustificarne anche una denominazione cosi' peculiare e' l' avere delle caratteristiche chimico-fisiche mai riscontrate fino ad ora tra le sostanze gia' in circolazione.... ma quali? che fanno di diverso e particolare? Cosa c'e' di piu' pericoloso delle nanoparticelle di amianto che per decenni hanno avuto liberta' di circolazione nelle nostra aria e nei nostri polmoni? Si riproducono? Hanno un movimento proprio? Si trasformano combinandosi o agiscono rimanendo inalterati? Sono daccordo con le preoccupazioni espresse da questi ricercatori, non e' certo mia intenzione contraddirli ma non sara' che con il nome di "nanocosi" stiamo semplicemente rinominando qualcosa che esisteva ed era conosciuto gia' da tempo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda ai cervelloni (non infettati :)
      - Scritto da: Alessandrox
      Ma che differenza c'e' tra le "nanoparticelle di
      carbonio" di cui all' articolo e le normali
      nanoparticelle di carbonio (e non solo) contenute
      nella fuliggine, nelle innumerevoli qualita' di
      polveri normalmente e +o- naturalmente e
      costantemente in
      circolazione?In effetti mi sono chiesto la stessa cosa. Se nell'acqua dei pesci ci mettiamo le normali nanoparticelle di carbonio otteniamo pesci morti.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Domanda ai cervelloni (non infettati
        - Scritto da:


        - Scritto da: Alessandrox

        Ma che differenza c'e' tra le "nanoparticelle di

        carbonio" di cui all' articolo e le normali

        nanoparticelle di carbonio (e non solo)
        contenute

        nella fuliggine, nelle innumerevoli qualita' di

        polveri normalmente e +o- naturalmente e

        costantemente in

        circolazione?
        In effetti mi sono chiesto la stessa cosa. Se
        nell'acqua dei pesci ci mettiamo le normali
        nanoparticelle di carbonio otteniamo pesci
        morti.Nanoparticelle di carbonio si formano anche nella combustione di materiali organici, possono avere dimensioni di particelle gassose (quindi nanometriche) e sono un prodotto comune e diffuso in natura quando brucia qualcosa....i fullereni, tra i piu' noti nanomateriali compostio da carbonio si trovano anche nel fumo delle candele e dei camini!http://www.google.com/search?q=fullerene+fumo&num=20&hl=en&lr=&ie=UTF-8&oe=UTF-8&safe=off&client=firefox-a&rls=org.mozilla:en-US:official&start=20&sa=Nhttp://it.wikipedia.org/wiki/FullereneAl solito niente di nuovo in natura... ma la scoperta in se e' si veramente eccezionale.
    • Anonimo scrive:
      MOOOOLTO PIU' PICCINI
      Le nano particelle raggiungono dimenzioni talmente piccole, che IN NATURA NON ESISTONO (se non per rare circostanze).Quindi la vita sulla terra non è abituata a difendersi da sostanze simili.E non abbiamo neanche il tempo di evolverci!Quindi dobbiamo fare molta attenzione.
      • Anonimo scrive:
        Re: MOOOOLTO PIU' PICCINI
        - Scritto da:
        Le nano particelle raggiungono dimenzioni
        talmente piccole, che IN NATURA NON ESISTONO (se
        non per rare
        circostanze).

        Quindi la vita sulla terra non è abituata a
        difendersi da sostanze
        simili.

        E non abbiamo neanche il tempo di evolverci!

        Quindi dobbiamo fare molta attenzione.Questo non è esatto, nessuna legge fisica o chimica dice che prima non si potevano formare nanoparticelle, se ne formano eccome, in proporzione variabile, assieme alle microparticelle e a quelle più grandi... ovviamente è opportuno non limitarsi a controllare l'emissione delle PM10, ma studiare anche le altre. Le fibre di amianto NON sono nella scala delle nanoparticelle e attualmente sono comunque fra le più pericolose conosciute.
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda ai cervelloni (non infettati
      Allora da un po' di tempo si parla di pm10: queste sono gli inquinanti più pericolosi e sono di 10 micron crica. Una nanoparticalla è mille volte più piccola e la loro densità è trascurabile.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Domanda ai cervelloni (non infettati
        - Scritto da:
        Allora da un po' di tempo si parla di pm10:
        queste sono gli inquinanti più pericolosi e sono
        di 10 micron crica. Una nanoparticalla è mille
        volte più piccola e la loro densità è
        trascurabile.http://www.onon.it/rea/pagine/pdf/05giugno2004/ReA6_2004_34.pdf"Chimicamente, il particolato atmosferico si presenta come un aggregato assai complesso, formato da una parte minerale (cationi metallici, anioni, carbonio elementare) e da una frazione organica, che a sua volta comprende centinaia di specie diverse. Le particelle hanno dimensioni variabili comprese tra pochi nanometri e decine di micrometri, con una netta prevalenza delle prime nella frazione associata a combustione di materiale organico."Insomma le particelle nanometriche in sospensione atmosferica sono sempre esistite.... le particelle di fumo e di gas sono dell' ordine dei nanometri (tant e' vero che certi gas sono assorbibili anche attraverso la pelle e sono di dimesioni nanometriche).Insomma a parte le dimensioni (che non sono una novita', nemmeno in natura), che hanno di nuovo i nanomateriali?
        • Gatto Selvaggio scrive:
          Re: Domanda ai cervelloni (non infettati
          Me lo chiedo da qualche tempo anch'io, specialmente da quando un post suggeriva un legame tra tumori e petrolchimica. Cert i rapporti causa-effetto non saranno così immediati, ma mi ha messo una pulce nell'orecchio.Ho letto della sindrome dei Balcani che recenti studi attribuirebbero alle nanoparticelle di uranio esaurito.Mi son sempre chiesto che ne è di tutto ciò che viene generato dall'attrito degli pneumatici sull'asfalto: non me ne intendo, ma si tratta di un marasma di sostanze derivate dalla decomposizione dei polimeri, e direi che tra sfregamento, calore, decomposizione chimica, fotodegradazione etc. una frazione arriverà pure a dimensioni nanometriche.Mi ha colpito che certe sostanze si accumulino nell'organismo e non se ne vadano via. Presumevo che il ricambio cellulare espellesse tutto quello che si assimila tramite feci, urine, sudore...Lasciando da parte le nanomacchine, macromolecole attive in un futuro ipoteticamente ubiquitarie (ma un prione direi sia assimilabile a una nanomacchina, e questo sarebbe già un argomento per andarci cauti), cos'hanno le nanoparticelle di cui si paventa la pericolosità di diverso da quelle che saranno pur sempre esistite?Per analogia con tipi più classici di inquinamento, direi che dipende dalla sostanza di cui sono fatte, dalle reazioni che provoca nell'organismo.Perché le fibre di amianto sono pericolose?Perché una nanosfera di carbonio dovrebbe essere pericolosa? perché il carbonio forma una macromolecola? perché sono molecole col famigerato esagono di atomi di carbonio "tipo benzene"? e cosa c'è di diverso dalla polvere di grafite?Non lo so ma leggerei volentieri qualcosa in proposito.
          • Alessandrox scrive:
            Re: Domanda ai cervelloni (non infettati
            - Scritto da: Gatto Selvaggio
            Mi son sempre chiesto che ne è di tutto ciò che
            viene generato dall'attrito degli pneumatici
            sull'asfalto: non me ne intendo, ma si tratta di
            un marasma di sostanze derivate dalla
            decomposizione dei polimeri, e direi che tra
            sfregamento, calore, decomposizione chimica,
            fotodegradazione etc. una frazione arriverà pure
            a dimensioni
            nanometriche.composti aromatici policiclici ad anelli condensati... delle schifezze immonde
            Mi ha colpito che certe sostanze si accumulino
            nell'organismo e non se ne vadano via. Presumevo
            che il ricambio cellulare espellesse tutto quello
            che si assimila tramite feci, urine,
            sudore...

            Lasciando da parte le nanomacchine, macromolecole
            attive in un futuro ipoteticamente ubiquitarie
            (ma un prione direi sia assimilabile a una
            nanomacchina, e questo sarebbe già un argomento
            per andarci cauti), cos'hanno le nanoparticelle
            di cui si paventa la pericolosità di diverso da
            quelle che saranno pur sempre
            esistite?
            Per analogia con tipi più classici di
            inquinamento, direi che dipende dalla sostanza di
            cui sono fatte, dalle reazioni che provoca
            nell'organismo.
            Perché le fibre di amianto sono pericolose?
            Perché una nanosfera di carbonio dovrebbe essere
            pericolosa? perché il carbonio forma una
            macromolecola? perché sono molecole col
            famigerato esagono di atomi di carbonio "tipo
            benzene"? e cosa c'è di diverso dalla polvere di
            grafite?

            Non lo so ma leggerei volentieri qualcosa in
            proposito.O beh qui si entra nell' affascinante mondo della chimica, organica in particolare (la chimica del carbonio in buona sostanza).Cmq, brevemente: la grafite e' una delle 2 forme naturali del carbonio elementare (ce ne sarebbe una terza: il FULLERENE), l' altra e' il diamente... in pratica il passaggio dalla forma grafitica al diamante dipende piu' che altro dalla pressione, non a caso i diamanmti si formano sotto il peso di tonnellate di roccia: la struttura molecolare si "piega" e si trasforma cambiando la disposizione degli atomi nel reticolo e la natura dei legami atomici.... [errata corrige]non la natura ma le caratteristiche dei legami... che rimangono sempre della stessa natura Covalente---------------------qui' ci si addentra nella questione degli orbitali molecolari SP ecc. (ibrido SP2 per la grafite, quindi conformazione planare a strati; ibrido SP3 tetraedrico per il diamante)...http://www.geologia.com/pietre_dure/diamanti/dia_chim.htmlhttp://digilander.libero.it/Fullereni/Fullereni.htmhttp://www.google.com/search?q=legami+covalenti+grafite+diamante+carbonio&start=0&ie=utf-8&oe=utf-8&client=firefox-a&rls=org.mozilla:en-US:official-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 maggio 2006 10.47-----------------------------------------------------------
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Domanda ai cervelloni (non infettati

            composti aromatici policiclici ad anelli
            condensati... delle schifezze immondeDa ricordi di liceo, dal benezene alla diossina le molecole col fatidico anello esagonale parrebbero piuttosto pericolose.
            Cmq, brevemente: la grafite e' una delle 2 forme
            naturali del carbonio elementare

            (ce ne sarebbe una terza: il FULLERENE), l' altra
            e' il diamente...Fondamentalmente direi grafite e diamante, cioè esagonale piano e tetraedrico tridimensionale. Dalla figura il fullerene mi sembra il tipo esagonale piegato su se stesso in forma sferica. Quindi, dal tipo grafite deriveranno tutte le strutture geometricamente possibili accostando esagoni (sempre guardando le figure, i nanotubi mi sembrano una struttura diversa sia dalla grafite che dal fullerene).La domanda è: perché pericolose?Ho visto il video della conferenza di Gatti e Montanari (segnalato da un altro post, che non sono più riuscito a trovare) e spero che la situazione sia meno drammatica di quanto paventato, anche se ci sono ragioni per temere che, invece, sia drammatica esattamente come appare.

            Mi ha colpito che certe sostanze si accumulino

            nell'organismo e non se ne vadano via. Presumevo

            che il ricambio cellulare espellesse tutto
            quello

            che si assimila tramite feci, urine,

            sudore...Il video ad un certo punto sottolinea un punto da cui estrapolerei: l'atomo di un dato elemento che fa parte di una molecola che ha un ruolo biochimico, è innocuo o nocivo in base al ruolo della molecola, ma comunque la molecola verrà metabolizzata ed espulsa; l'atomo parte di un frammento di elemento puro o di una molecola inerte resta lì a scatenare da parte dell'organismo reazioni inefficaci che possono degenerare in tumori.Però pensavo - non perché lo sapessi ma perché mi pareva sensato che l'evoluzione percorresse questa soluzione - che per mezzo di processi di corrosione i corpuscoli incastonati nei tessuti venissero degradati. Che la nano o micro scheggia venisse poco per volta aggredita, e da essa staccati atomi o gruppi di atomi che, reagendo con la struttura che li aggredisce, venissero a formare molecole smaltibili (magari anche tossiche, ma smaltibili: e la differenza starebbe tra la quantità di corpuscoli naturalmente erodibili e smaltibili dall'organismo, e la maggior concentrazione provocata dalle attività umane in tempi recenti).Se così non è, siamo dinanzi all'ennesimo disastro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda ai cervelloni (non infettati

      Non necessariamente, credo. In base ai miei vaghi
      ricordi di chimica (e a una rapida ricerca su
      Google) vedo che i materiali finemente suddivisi
      posseggono proprietà peculiari differenti da
      quelle del materiale in condizioni "normali".Sarà meglio che torni a studiarla la chimica :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Domanda ai cervelloni (non infettati
        - Scritto da:

        Non necessariamente, credo. In base ai miei
        vaghi

        ricordi di chimica (e a una rapida ricerca su

        Google) vedo che i materiali finemente suddivisi

        posseggono proprietà peculiari differenti da

        quelle del materiale in condizioni "normali".
        Sarà meglio che torni a studiarla la chimica :D no mi sa che devi tu a tornare a studiare chimica perchè anche io confermo la cosa!
        • Anonimo scrive:
          Re: Domanda ai cervelloni (non infettati


          Sarà meglio che torni a studiarla la chimica :D


          no mi sa che devi tu a tornare a studiare chimica
          perchè anche io confermo la
          cosa!Ah beh se lo dice mio cuggino :D
          • Santos-Dumont scrive:
            Re: Domanda ai cervelloni (non infettati
            - Scritto da:


            Sarà meglio che torni a studiarla la chimica
            :D






            no mi sa che devi tu a tornare a studiare
            chimica

            perchè anche io confermo la

            cosa!
            Ah beh se lo dice mio cuggino :D No, lo dicono Wikipedia, Peacelink e le "lembranze" di un paio d'anni di facolta di Chimica (cylon):http://en.wikipedia.org/wiki/Palladiumhttp://italy.peacelink.org/editoriale/articles/art_15248.htmlSe sei un chimico di professione, vieni allo scoperto e contestami. Se sei un troll, beh... 8)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 maggio 2006 23.48-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Dalle stelle alle stalle...
    ...fino a pochi mesi fa tutti strombazzavano che grazie alle nanotech tutto andrà meglio, motori più efficienti, auto leggerissime e robustissime con consumi bassissimi, nuovi orizzonti per la medicina...Ora invece è di moda dire che la nanotecnologia è Belzebù...Ma c'è dietro qualche speculazione?Forse le multinazionali del petrolio temono un drastico calo dei consumi petroliferi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Dalle stelle alle stalle...
      Oppure tanto per cambiare si magnificano i vantaggi della nuova tecnologia e si imboscano i gravissimi rischi che essa comporta? (cylon)
  • Anonimo scrive:
    Ora ho capito...
    ...perché Grillo le spara ancora peggio del solito: si è beccato un tumore al cervello indagando sui nanocosi O) O) O) @^ @^ @^(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Re: I nanocosi possono infettare il cerv
    NOI SIAMO BORG INFETTEREMO LA GALASSIA NOI VI ASSIMILEREMO ARRENDETEVI(ghost)
  • Anonimo scrive:
    Diventeremo come i borg
    (geek)(geek)(geek)
  • Anonimo scrive:
    Rompono le scatole con i nanocosi
    ma mica dicono che oggi non riesci neanche a bere senza imbottirti di coloranti e schifezze varie. Lo yogurt con i fermenti lattici, il mulino bianco, i 5 cereali, i miei nonni il pane lo facevano loro sotto il forno e dopo una settimana era ancora morbido. Oggi compri un filone di pane e dopo un ora è già duro.E' la robaccia che mangiamo a far venire tumori e cose simili. I nanocosi possono solo dare un piccolo aiuto, pensiamo prima all'alimentazione
    • Anonimo scrive:
      Re: Rompono le scatole con i nanocosi

      D'altrode se mettiamo del naturalissimo veleno
      vegetale nell'acqua dei pesci, questi schiattano
      ugualmente.
      Quindi per buona che sia abbiamo sempre avuto
      anche sostanze naturalmente tossiche, gia' molto
      prima di riuscire a fare il buon pane del
      nonno.ma i veleni naturali non te li ritrovi diffusi nell'aria quando usi la racchetta da tennis o il pc, devi andarteli a cercare nei campi
    • Anonimo scrive:
      Re: Rompono le scatole con i nanocosi
      ma che fesserie vai dicendo: questi oggetti sonon inanimati, non si riproducono e non contentogno un aptrimonio genetico con cui possono infettare altri oggetti.Ma parla di quello che sai invece di dire idiozie
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