I nomi utente di WhatsApp sono un assist ai truffatori?

I nomi utente di WhatsApp sono un assist ai truffatori?

I nomi utente arrivano su WhatsApp per proteggere la privacy, ma c'è chi teme un aumento delle truffe sfruttando questa funzionalità.
I nomi utente di WhatsApp sono un assist ai truffatori?
I nomi utente arrivano su WhatsApp per proteggere la privacy, ma c'è chi teme un aumento delle truffe sfruttando questa funzionalità.

WhatsApp ha aperto qualche giorno fa in anteprima le prenotazioni per i nomi utente, in vista di una distribuzione su larga scala più avanti. È la funzionalità pensata per permettere di avviare le chat senza comunicare il proprio numero di telefono, tramite uno username (@nomeutente). È pensata per contribuire a tutelare la privacy, ma a quanto pare sono già emersi i primi potenziali problemi.

Il rischio associato ai nomi utente di WhatsApp

Neanche a dirlo, il più importante è quello relativo a chi vuol sfruttare la caratteristica per impersonare qualcun altro. Una pratica che, se non contrastata a dovere, rischia di mostrare il fianco ad abusi di ogni tipo, a partire da truffe e raggiri. Le discussioni sul tema arrivano soprattutto dall’India, uno dei mercati più importanti per l’applicazione, con i suoi oltre 500 milioni di account attivi.

La prenotazione dei nomi utente su WhatsApp

Changpeng Zhao dell’exchange crypto Binance (che in questo periodo ha ben altri problemi) racconta di non poter prenotare @cz_binance, lo stesso username che già utilizza sulle altre piattaforme social.

Meta, che controlla l’applicazione, ha riferito alla redazione di TechCrunch di aver previsto protezioni e misure di sicurezza tali da evitare che qualcuno possa allungare le mani sui nomi utente di personaggi pubblici ed enti governativi, proteggendo anche alcune delle loro varianti. Vale a dire che, con tutta probabilità, nessuno potrà registrare @mark_zuckerberg1.

Sempre in India, il Ministry of Electronics and Information Technology si è già mosso inviando una nota a WhatsApp e affermando che la funzionalità potrebbe aumentare in modo significativo l’incidenza di frodi online, phishing, truffe di arresto digitale e attacchi di impersonificazione. Insomma, il togliere di mezzo il numero di telefono sembra potersi trasformare in un’arma a doppio taglio.

Meta sottolinea che non sono obbligatori

In un post su X, Meta ha riposto ad alcune domande frequenti sui nomi utente, sottolineando anzitutto che non sono obbligatori.

L’aver scelto un rollout graduale ha proprio questa finalità: raccogliere feedback ed eventualmente aggiustare il tiro prima del lancio per tutti.

Ci stiamo prendendo il tempo necessario e stiamo ascoltando i feedback in modo che, quando verrà lanciato entro la fine dell’anno, sia perfetto.

Fonte: TechCrunch
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Pubblicato il
2 lug 2026
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