Norvegia: illegale il DRM di Apple

Decisione storica del garante dei consumatori: le restrizioni sui brani acquistati su iTunes violano le leggi norvegesi, e Apple deve cambiar strada. Dovrà abbandonare il DRM, cambiarlo o finire sotto processo

Oslo – Arriva dalla fredda penisola scandinava la prima sentenza ammazza-FairPlay, destinata forse a influenzare il futuro di iTunes e dello stesso mercato della musica digitale in rete: il Norwegian Consumer Ombudsman , che scandaglia il mercato alla ricerca di pratiche illecite e contrarie all’interesse dei consumatori, ha dichiarato fuori legge la tecnologia di restrizione delle copie integrata nei file musicali acquistati dal celebre store di Apple.

Il Garante si è pronunciato dopo aver ricevuto una denuncia dal Forbrukerradet , associazione di consumatori norvegesi, che accusava Cupertino di agire secondo pratiche contrarie agli interessi degli utenti e del mercato : FairPlay impedisce di ascoltare i brani di iTunes su un player che non sia iPod.

Il crippleware della Mela , finito ancora sotto accusa dopo la presentazione di iPhone , è ora al tappeto nel paese dei fiordi : secondo quanto riportato da Torgeir Waterhouse, consulente del Forbrukerradet, il pronunciamento “non poteva essere più chiaro di così. FairPlay è una tecnologia di blindatura illegale il cui scopo principale è quello di limitare i consumatori allo scatolotto confezionato da Apple. In pratica questo significa che iTunes Music Store sta provando ad uccidere uno degli elementi costitutivi fondamentali in una società digitale ben funzionante, l’interoperabilità, allo scopo di aumentare i profitti”.

Secondo il legale, l’Ombudsman (letteralmente, difensore civico ) ha comunicato ad Apple che, per la legge norvegese, FairPlay è illegale: la società dovrà rimuovere la blindatura o presentarsi in tribunale . “Siamo davanti ad un progresso enorme, che augurabilmente aprirà la strada a tutti i consumatori del mondo per riottenere il pieno e legittimo controllo della musica regolarmente acquistata”, dice ancora Waterhouse.

Nella visione che ne dà l’associazione dei consumatori, e che l’ombudsman ha deciso di accogliere, la tecnologia DRM di Apple non è semplicemente uno schema di protezione dalla copia: è molto di più, tanto da dover essere considerato come una parte fondamentale dei termini di contratto tra chi propone il servizio (Apple stessa) e chi lo riceve (gli utenti che acquistano su iTunes). In virtù di ciò, per rispettare le leggi norvegesi, FairPlay dovrebbe garantire un equilibrio tra i diritti di utilizzo della musica e le restrizioni stabilite dallo store che ne fa uso.

Secondo il Forbrukerradet, Apple ha ora davanti a se tre strade: dare in licenza FairPlay a chiunque lo voglia per poter integrare la lettura dei brani di iTunes su lettori diversi da iPod, sviluppare in associazione con altri uno standard aperto o abbandonare del tutto la tecnologia anti-copia. In ognuno dei tre casi, l’utente vedrà ristabiliti i propri diritti sulla musica acquistata e Apple perderà quello che è finora stato un controllo totale sul polposo mercato dei brani digitali protetti compatibili con iPod.

La risposta di Apple non si è fatta attendere: un portavoce parla di un’azione di concerto con le autorità per risolvere al più presto la questione, e della speranza in quel di Cupertino che i governi europei incoraggino “un ambiente competitivo che faccia crescere l’innovazione, protegga la proprietà intellettuale e permetta ai consumatori di decidere quale prodotto debba avere successo”.

Sia come sia, mai come ora si prospetta un futuro incerto per le DRM applicate alla musica digitale : le restrizioni da copia vengono date per spacciate da più parti, le major le abbandonano sul vecchio ma ancora vitale CD-Audio e si cominciano a intravedere alternative possibili per commercializzare musica online.

Dopo la bocciatura norvegese, per FairPlay si attendono le forche caudine di iniziative pro-consumatori analoghe intraprese in Francia e Germania. Senza considerare la dot.com DoubleTwist , dietro la quale opera niente meno che DVD Jon , l’hacker norvegese (guarda un po’ il caso) anti-grimaldello per eccellenza: l’alfiere del fair play ha espresso l’intenzione di rivendere il DRM di Apple a chiunque fosse interessato, dopo averne completato il reverse engineering.

Alfonso Maruccia

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  • c.c. scrive:
    ADSL in Friuli...
    Ma avete guardato le nuove installazioni ADSL programmate dalla Telecom? L'unica regione che NON avrà NESSUNA nuova centrale attiva da qui alla fine del 2007 siamo proprio noi del friuli! Anche il Molise(!!!) , la Valle d'Aosta, la Basilicata avranno nuove centrli!! Noi no!!Che è, una ripicca per il wireless?
    • Beppo N. scrive:
      Re: ADSL in Friuli...
      no lasciano che prima spendano i soldi per il wireless e poi loro portano l'adsl cosi le aziende che hanno investito scoppiano perche non c'è la fanno a rientrare dei capitali investiti.gia successo in altri posti
    • ciro depetris scrive:
      Re: ADSL in Friuli...
      Io ho sottoscritto un abbonamento con Nettare per il mio paese......l'anno scorso ma al momento NON ESISTE NESSUNA RETE WIRELESS, a tutte le persone con il contratto hanno solemente dopo 6 mesi di attesa, inviato una email dicendo che a breve inizieranno le installazioni.......a breve significa altre 3 mesi, cioè quelli passati dopo l'email e ancora non si sa nulla!!!!!NETTARE ma stai a casa tua invece di fare pubblicità per niente!
  • Gigi Lusa scrive:
    wireless
    Quando arriverà a Bagnaria Arsa il wireless?
  • Anonimo scrive:
    ma in quali comuni del FVG ?
    si coonosce l'elenco dei comuni serviti ?grazie e saluti
  • ellec scrive:
    Non serve l'amministrazione pubblica
    Polcenigo, piccolo comune del pordenonese, è coperto da qualche mese e posso dire con risultati piu' che soddesfacenti, specialmente se confrontati con l'unica alternativa possibile, il doppino: http://www.asdasd.it/hosting_housing_adsl.html.E' una piccola azienda che senza elemosinare al pubblico si sta dando da fare con prezzi abbordabilissimi, anche in zone piu' vaste.Le iniziative regionali con tanto di collaborazioni con le università mi fanno sorridere. Non c'e' niente da ricercare, c'e' solo da spendere i soldi bene.
  • Anonimo scrive:
    1 casella di posata elettronica...
    http://www.nettare.net/prodotti.asp?promo=3"Servizi aggiuntivi gratuiti:- Numero 1 casella di posata elettronica da 10 MB;- Assistenza telefonica dedicata. "
  • Anonimo scrive:
    Talmassons e Medio Friuli
    Anche noi ci stiamo dando da fare:http://www.e-moka.net/adslIl nostro progetto è partito da Talmassons, ma visto che tutti i Comuni del Medio Friuli sono interessati, stiamo cercando di fare un'azione tutti assieme.
    • Anonimo scrive:
      Re: Talmassons e Medio Friuli
      Buona vita a tutti voi, è lodevole se siete riusciti a costruire , in Friuli è difficile, non è che conoscete qualcuno anche verso la montagna? il progetto è interessante. Buon lavoro e tantissimi saluti colorati Viola
    • Anonimo scrive:
      Re: Talmassons e Medio Friuli
      ....perchè non è permesso registrarsi a utenti di comuni diversi? siete campanilisti? Viola
      • Anonimo scrive:
        Re: Talmassons e Medio Friuli

        ....perchè non è permesso registrarsi a utenti di
        comuni diversi? siete campanilisti?Inizialmente l'iniziativa riguardava solamente il comune di Talmassons e le iscrizioni avevano lo scopo di creare una statistica della distribuzione degli utenti sul territorio (che è risultata molto uniforme).Poi si sono aggiunti altri comuni. Abbiamo già pronto il sito aggiornato per raccogliere iscrizioni degli altri comuni, ma aspettavamo il via dai rispettivi sindaci per abilitarlo.Anche gente di Mortegliano ha fatto un sito simile al nostro, e le loro iscrizioni dovrebbero confluire nel nostro db.In effetti potrebbe essere utile permettere le iscrizioni anche a persone che non hanno nulla a che fare con la nostra zona... per gli "esterni" l'unico vantaggio è la possibilità di ricevere gli ultimi aggiornamenti via newsletter.Comunque sul sito è possibile commentare anche da non registrati :D
        ViolaDavid,Gruppo e-mokahttp://www.e-moka.net
  • Anonimo scrive:
    In Piemonte gia' fatto
    http://www.wi-pie.org/Se poi si va sul privato :)http://www.bbradio.it/index.asp?IDCAT=6836&editing=1Ciao
  • Anonimo scrive:
    Alè..
    Altro pool che andrà a mungere l'amministrazione pubblica regione e tutto il resto..e che in realtà non farà niete. Solo propaganda...
    • Anonimo scrive:
      Re: Alè..
      - Scritto da:
      Altro pool che andrà a mungere l'amministrazione
      pubblica regione e tutto il resto..e che in
      realtà non farà niete. Solo
      propaganda...Sono progetti che già si stanno realizzando e presto saranno operativi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Alè..
        si, ma tra cellulari, onde radio e tv, CB, e roba del genere, io dico, ci voleva pure questa? d'accordo che la telecom non porta l'adsl, ma capperi, almeno fino a 70 anni ci voglio arrivare...
        • Anonimo scrive:
          Re: Alè..
          - Scritto da:
          si, ma tra cellulari, onde radio e tv, CB, e roba
          del genere, io dico, ci voleva pure questa?
          d'accordo che la telecom non porta l'adsl, ma
          capperi, almeno fino a 70 anni ci voglio
          arrivare...Ci arriverai se non fumi e non bevi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Alè..
            il problema li avranno i tuoi figli e i tuoi nipoti che si beccheranno gli effetti delle onde radio che hai ricevuo nel corso della tua vita...ma costava tanto in questione di salute mettere l'adsl???
          • Anonimo scrive:
            Re: Alè..
            - Scritto da:
            il problema li avranno i tuoi figli e i tuoi
            nipoti che si beccheranno gli effetti delle onde
            radio che hai ricevuo nel corso della tua
            vita...Mi puoi dare un link di riferimento dove prendere ulteriori conferme per questa tua affermazione? (geek)
          • Anonimo scrive:
            Re: Alè..
            - Scritto da:
            il problema li avranno i tuoi figli e i tuoi
            nipoti che si beccheranno gli effetti delle onde
            radio che hai ricevuo nel corso della tua
            vita...E' facile fare affermazioni che non devi provare.E ricordati che tra 100 anni saremo tutti alti 25 metri.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Alè..
            - Scritto da:


            - Scritto da:

            il problema li avranno i tuoi figli e i tuoi

            nipoti che si beccheranno gli effetti delle onde

            radio che hai ricevuo nel corso della tua

            vita...

            E' facile fare affermazioni che non devi provare.
            E ricordati che tra 100 anni saremo tutti alti 25
            metri.Ti risponderà che se succede è colpa delle radio-onde. 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: Alè..
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            si, ma tra cellulari, onde radio e tv, CB, e
            roba

            del genere, io dico, ci voleva pure questa?

            d'accordo che la telecom non porta l'adsl, ma

            capperi, almeno fino a 70 anni ci voglio

            arrivare...

            Ci arriverai se non fumi e non bevi.E mi raccomando, niente donne.
        • Anonimo scrive:
          Re: Alè..
          perche' secondo te il router adsl che hanno probabilmente i tuoi vicini che hanno l'adsl via cavo ma che la vogliono in ogni camera non ti irradia costantemente? fai una ricerca delle fonti nella tua zona...in effetti fann0o molto male
        • Anonimo scrive:
          Re: Alè..
          - Scritto da:
          si, ma tra cellulari, onde radio e tv, CB, e roba
          del genere, io dico, ci voleva pure questa?
          d'accordo che la telecom non porta l'adsl, ma
          capperi, almeno fino a 70 anni ci voglio
          arrivare...E' la tua ignoranza che non ti fara' arrivare ai 70 anni non le onde radio.Da quando in qua delle trasmissioni wireless fanno male?
      • Anonimo scrive:
        Re: Alè..
        Beh, a Ruda è stata fatta tempo fa una raccolta di firme per far mettere da Telecaz l'ADSL in paese e la risposta è stata: "i costi per l'upgrade della centralina li deve pagare il comune". Mi sembra il minimo che quei soldi il comune li metta in una società controllata e non certo li regali al tronchetto dell'infelicità...
    • Anonimo scrive:
      Re: Alè..
      - Scritto da:
      Altro pool che andrà a mungere l'amministrazione
      pubblica regione e tutto il resto..e che in
      realtà non farà niete. Solo
      propaganda...E si vede che non sai come son fatti i friulani...i friulani (e Tavagnacco è relativamente vicino a Gemona) sono quelli che si sono ricostruiti le case dopo il devastante terremoto e nel giro di 2 anni sono tornati alla normalità...Quella è gente con le OO... Se dicono che faranno la wireless in città stai sicuro che la faranno.Da altre parti, altra gente, dopo 25 anni vive ancora in un container... caxxo... 25 anni... non son stati capaci di farsi un mutuo, figuriamoci un progetto wimax...
      • yenaplyskyn scrive:
        Re: Alè..
        Quoto al 1000 per 1000.Non sono dei "mostri" ma hanno dimostrato che uando vogliono fare...fanno. Non chiacchiere.Inoltre essere sempre disfattisti su tutto e tutti, nonché "contro" per presa di posizione fà solamente scadere la validità di questo Forum.Caro PI scusali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Alè..
        Ci risiamo...Eccone un altro che la mena con l'epica del terremoto e dei friulani mona e lavoradors e del fassin di bessoi...Il Friuli è uno degli specchi più autentici dello strapaesismo italiano; conservazione e chiusura.Per farsene un'idea basta guardare la targa con cui si viene accolti all'Università di Udine... in friulano.Alla faccia dell'universalità!Basta, non se ne può più!Se faranno 'sto "ombrellino" wi-fi saranno stati bravi, ma non sono mica dei mostri.Semplicemente è il mondo che va in questa direzione.Vedi Los Angeles.Vonde cazzadis
        • Anonimo scrive:
          Re: Alè..
          - Scritto da:
          Ci risiamo...
          Eccone un altro che la mena con l'epica del
          terremoto e dei friulani mona e lavoradors e del
          fassin di
          bessoi...

          Il Friuli è uno degli specchi più autentici dello
          strapaesismo italiano; conservazione e
          chiusura.????, Noi abbiamo diversi difetti ma non la chiusura, accogliamo diverse etnie e diverse culture senza problemi e senza casini vari.Conservazione? Si, questo si, teniamo a conservare la nostra cultura, la nostra LINGUA!!

          Per farsene un'idea basta guardare la targa con
          cui si viene accolti all'Università di Udine...
          in
          friulano.
          Alla faccia dell'universalità!Scusa ma che ci trovi di strano?? Ti ricordo che il Friulano è una lingua riconosciuta!!!Infatti viene anche insegnata nelle scuole.
          • Anonimo scrive:
            Re: Alè..
            Preciso: non sono triestino, sono italiano.Se mi dici che Trieste è una città cosmopolita e e europea, sfondi una porta aperta.Ma caro mio Udine e il Friuli proprio no! E per vedere che si tratta di una società chiusa e rattrappita sui suoi miti di cartapesta è necessario andare fuori dalla Piccola Patria e guardare come va il mondo. Non è necessario andare troppo lontano; per cogliere macroscopiche differenze basta fare una gita a Pordenone o a Trieste e cogliere una brezza fresca che spazza via l'aria stantia e decrepita.E basta con 'sta boiata della lingua. Il friulano è un dialetto sulle cui regole sintattiche e ortografiche non vi è nessun accordo; con la maggior parte dei lemmi che non sono altro che una ridicola furlanizzazione di termini italiani. La furlanità non è altro che un'invenzione furbetta, cara a una certa classe dirigente reazionaria, usata con successo nel secondo dopoguerra per occultare le differenze sociali.E poi, scusa, questo continuo rimarcare la propria diversità non mi sembra affatto un catalizzatore nei processi di integrazione dell'"altro". Sveasi sotans!
          • Anonimo scrive:
            Re: Alè..
            - Scritto da:
            Preciso: non sono triestino, sono italiano.

            Se mi dici che Trieste è una città cosmopolita e
            e europea, sfondi una porta
            aperta.

            Ma caro mio Udine e il Friuli proprio no! E per
            vedere che si tratta di una società chiusa e
            rattrappita sui suoi miti di cartapesta è
            necessario andare fuori dalla Piccola Patria e
            guardare come va il mondo. Non è necessario
            andare troppo lontano; per cogliere macroscopiche
            differenze basta fare una gita a Pordenone o a
            Trieste e cogliere una brezza fresca che spazza
            via l'aria stantia e
            decrepita.
            Non sono ne udinese ne triestino (e ho capito che sei triestino), conosco bene entrambe le comunità, e personalmente trovo molto più aperta quella friulana, se ci riferiamo alla bassa friulana, la zona che comprende proprio udine per intenderci. Quella friulana è solo una comunità molto più coesa di quella triestina, ma non vuol dire nulla sull'apertura mentale. Non a caso a trieste sono ancora che stanno pensando come si stava bene ai tempi dell'austria, quando a udine si sono ben che rimboccati le mani guardando al futuro. L'unica eccezione di trieste è l'area di ricerca, ma quella viene frequentata da una piccola frazione di triestini che non è assolutamente il triestino tipico, e da molti ricercatori di tutt'altra origine. Il triestino tipico è quello che mi risponde in triestino anche se si accorge che ho l'accento di milano e gli sto parlando in italiano, il friulano, per quanto la mia esperienza sia limitata alla sola zona di udine e poco altro, mi risponde sempre in italiano.
            E basta con 'sta boiata della lingua. Il friulano
            è un dialetto Sarà anche una boiata ma intanto è ufficialmente riconosciuto come una lingua.
            E poi, scusa, questo continuo rimarcare la
            propria diversità non mi sembra affatto un
            catalizzatore nei processi di integrazione
            dell'"altro".Integrarsi non significa perdere la propria identità, quello si chiama uniformarsi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Alè..
            alle volte vedo che c'è gente normale quan dentro. bravo.
        • Wakko Warner scrive:
          Re: Alè..
          - Scritto da:
          Ci risiamo...
          Eccone un altro che la mena con l'epica del
          terremoto e dei friulani mona e lavoradors e del
          fassin di
          bessoi...Cosa che è stata fatta.Mio padre personalmente si è riparato/ricostruito una casa di tre piani quasi completamente distrutta dal terremoto... e in gran parte da solo (tranne le riparazioni grosse per cui ha avuto bisogno di aiuto da parte di amici o di pagare operai e macchine apposta).[Ricordo che spesso ci andava a lavorare appena rientrato dal lavoro (lui era operaio)]Fra l'altro... mia madre e mio padre sono anche finiti sul giornale in quegli anni... per via del fatto che durante i lavori sono state ritrovate armi, munizioni, esplosivi, ecc. della seconda guerra mondiale che mio nonno aveva nascosto in quella casa senza però mai dire nulla a nessuno. 8)[Ricordo che quando ne parlava diceva più o meno "dute colpe di chel dordel di to nono, al podeve ben dimi prime di murî cal veve nascuindut che robes in ta čhase vecje cusì las nasquindevi di un altre bande prime ca lis čhatâsin!" cioè "tutta colpa di quel [insulto] di tuo nonno, poteva ben dirmi prima di morire che aveva nascosto quelle cose nella casa vecchia... così le nascondevo altrove prima che le trovassero!"][P.S.: Scusate per eventuali errori di scrittura, ma per mia ignoranza, nonostante lo parli ogni giorno, non lo so scrivere esattamente]
          Il Friuli è uno degli specchi più autentici dello
          strapaesismo italiano; conservazione e
          chiusura.Un momento... una cosa è il tenere alle proprie tradizioni, alla propria lingua e curarla/le una cosa diversa è la chiusura.
          Per farsene un'idea basta guardare la targa con
          cui si viene accolti all'Università di Udine...
          in
          friulano.
          Alla faccia dell'universalità!E perché mai? Compito dell'Università di Udine è _anche_ quello dello studio, della conservazione e della promozione della _lingua_ friulana. Il friulano è una _lingua_ riconosciuta che esiste da _almeno_ 1000 anni (ma probabilmente risalente a molto prima)... qui il friulano si parlava da prima dell'italiano.Viene insegnato ai bambini da piccoli, in molte famiglie (la mia compresa) si parla in friulano... tant'è che l'italiano NON è la mia prima lingua ma la seconda.Tutti i cartelli riportanti i nomi delle città qui riportano anche il nome in friulano, e l'Università non fa eccezione... persino quando installi Linux puoi scegliere, su determinate distro fra cui se non erro pure la Mandriva, se installarlo in lingua friulana... persino Wikipedia esiste in friulano http://fur.wikipedia.org/
          Basta, non se ne può più!Nessuno ti obbliga a vivere qui.
          Se faranno 'sto "ombrellino" wi-fi saranno stati
          bravi, ma non sono mica dei
          mostri.
          Semplicemente è il mondo che va in questa
          direzione.

          Vedi Los Angeles.E questo che razzo c'entra? Qui si è risposto semplicemente a qualcuno che ha messo in discussione la realizzazione del progetto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Alè..
            Siamo andati in OT di brutto...cmq prima di criticare vediamo se alla fine si vedrà qualcosa... basta che non faccia la fine del progetto "mercurio"...ma wisp in friuli per privati esistono? io conosco solo spellway ma ha dei prezzi assurdi...ne conoscete degli altri?mandi.ps. schperin ben... a chel si!
          • reXistenZ scrive:
            Re: Alè..

            E perché mai? Compito dell'Università di Udine è
            _anche_ quello dello studio, della conservazione
            e della promozione della _lingua_ friulana. Il
            friulano è una _lingua_ riconosciuta che esiste
            da _almeno_ 1000 anni (ma probabilmente risalente
            a molto prima)... qui il friulano si parlava da
            prima
            dell'italiano.
            Viene insegnato ai bambini da piccoli, in molte
            famiglie (la mia compresa) si parla in
            friulano... tant'è che l'italiano NON è la mia
            prima lingua ma la
            seconda.
            Tutti i cartelli riportanti i nomi delle città
            qui riportano anche il nome in friulano, e
            l'Università non fa eccezione... persino quando
            installi Linux puoi scegliere, su determinate
            distro fra cui se non erro pure la Mandriva, se
            installarlo in lingua friulana... persino
            Wikipedia esiste in friulano
            http://fur.wikipedia.org/Lingua? Pensavo fosse un dialetto, come il bergamasco. Anche il bergamasco si parlava secoli fa. Anche a casa mia si parlava il bergamasco. Anche in provincia di Bergamo i cartelli stradali riportano i nomi dei paesi in dialetto.Qual'è l'elemento determinante che fa del friulano una lingua? Una sezione di Wikipedia, come esiste per il napoletano?
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Alè..
            - Scritto da: reXistenZ
            Qual'è l'elemento determinante che fa del
            friulano una lingua? Una sezione di Wikipedia,
            come esiste per il
            napoletano?Non è un dialetto, è una lingua.Il friulano è riconosciuto come una lingua minoritaria dello Stato italiano (L. 482/99) ma riconosciuto come tale già precedentemente con l'approvazione della LR 15/1996.Come o perché si consideri qualcosa un dialetto o lingua questo non lo so... immagino che per poter essere considerata lingua essa debba avere determinate caratteristiche che la distinguono dalla lingua nazionale o comunque da altre lingue, ma questa è una mia ipotesi.
          • Anonimo scrive:
            In risposta al post sul Friul e friulano
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:

            Ci risiamo...

            Eccone un altro che la mena con l'epica del

            terremoto e dei friulani mona e lavoradors e del

            fassin di

            bessoi...

            Cosa che è stata fatta.
            Mio padre personalmente si è riparato/ricostruito
            una casa di tre piani quasi completamente
            distrutta dal terremoto... e in gran parte da
            solo (tranne le riparazioni grosse per cui ha
            avuto bisogno di aiuto da parte di amici o di
            pagare operai e macchine
            apposta).
            [Ricordo che spesso ci andava a lavorare appena
            rientrato dal lavoro (lui era
            operaio)]

            Fra l'altro... mia madre e mio padre sono anche
            finiti sul giornale in quegli anni... per via del
            fatto che durante i lavori sono state ritrovate
            armi, munizioni, esplosivi, ecc. della seconda
            guerra mondiale che mio nonno aveva nascosto in
            quella casa senza però mai dire nulla a nessuno.
            8)

            [Ricordo che quando ne parlava diceva più o meno
            "dute colpe di chel dordel di to nono, al podeve
            ben dimi prime di murî cal veve nascuindut che
            robes in ta čhase vecje cusì las nasquindevi
            di un altre bande prime ca lis čhatâsin!"

            cioè "tutta colpa di quel [insulto] di tuo nonno,
            poteva ben dirmi prima di morire che aveva
            nascosto quelle cose nella casa vecchia... così
            le nascondevo altrove prima che le
            trovassero!"]
            [P.S.: Scusate per eventuali errori di scrittura,
            ma per mia ignoranza, nonostante lo parli ogni
            giorno, non lo so scrivere
            esattamente]
            il terremoto è stata anche una grossa opportunità economica-lavorativa per chi veniva da fuori, liberi professionisti, imprese ecc.Seppur nella sua drammaticità è stata l'occasione per una rinascita e sulle fondamenta di paesi oggettivamente arretrati e vecchi si sn costruiti edifici e mentalità per quanto riguarda la sicurezza che sn all'avanguardia rispetto a tutto il resto dell'Italia (vedi tragedie di Sarno, Irpinia ecc.)

            Il Friuli è uno degli specchi più autentici
            dello

            strapaesismo italiano; conservazione e

            chiusura.

            Un momento... una cosa è il tenere alle proprie
            tradizioni, alla propria lingua e curarla/le una
            cosa diversa è la
            chiusura.
            Infatti qui la gente tiene fin troppo alle tradizioni e la chiusura friulana è un qlc di fin troppo evidente.Udine è un grosso paese, in cui si vive bene (in cui mancano altresì i divertimenti) ma la cui mentalità è quella paesana. udine non è una città è un grosso paese.Basta andare a Trieste per rendersi conto di che differenza ci sia tra un luogo che ha vissuto l'integrazione e la contaminazione culturale di diverse etnie, popoli, tradizioni e lingue che si sn poi integrate tra loro rispetto a chi non l'ha avuta.Le famiglie ricche vengono da generazioni di ricchi proprietari terrieri se và bene oppure contadini arricchitisi sicuramente grazie al lavoro e al sudore di generazioni spese solo a lavorare, ma proprio per questo mostra tutti i limiti di una cultura profondamente legata al territorio e alla "ruralità".Questo lo si vede benissimo conoscendo qlc figlio di queste famiglie, spesso viziati, cresciuti nella bambagia e che però non rischiano quasi mai, seppur avendo i mezzi, di andare via, non dico all'estero ma almeno cambiare città.Perchè? Perchè qui stanno fin troppo bene, hanno un'identità sociale ben definita, possono sentirsi "padroni" della città, si sentono "qualcuno".Ecco perchè quasi nessuno rischia.

            Per farsene un'idea basta guardare la targa con

            cui si viene accolti all'Università di Udine...

            in

            friulano.

            Alla faccia dell'universalità!

            E perché mai? Compito dell'Università di Udine è
            _anche_ quello dello studio, della conservazione
            e della promozione della _lingua_ friulana. Il
            friulano è una _lingua_ riconosciuta che esiste
            da _almeno_ 1000 anni (ma probabilmente risalente
            a molto prima)... qui il friulano si parlava da
            prima
            dell'italiano.
            Viene insegnato ai bambini da piccoli, in molte
            famiglie (la mia compresa) si parla in
            friulano... tant'è che l'italiano NON è la mia
            prima lingua ma la
            seconda.
            Tutti i cartelli riportanti i nomi delle città
            qui riportano anche il nome in friulano, e
            l'Università non fa eccezione... persino quando
            installi Linux puoi scegliere, su determinate
            distro fra cui se non erro pure la Mandriva, se
            installarlo in lingua friulana... persino
            Wikipedia esiste in friulano
            http://fur.wikipedia.org/
            Scusa ma chi l'ha detto che l'Università ha il compito che tu affermi?L'Università è un'istituzione statale, non regionale o comunale.Ha il compito di promuovere e formare l'istruzione spingendo il + possibile verso l'eccellenza; ed è un compito comune a tutte le università italiane perchè l'istruzione è materia prima di tutto di interesse generale e tutelata dalla Costituzione e dallo Stato.Se voglio imparare il friulano mi rivolgo ad una scuola ad hoc, o a corsi se ce ne sn, interni alle scuole stesse.Come l'Accademia della Crusca tutela l'italiano, ci sarà/c'è un'istituzione che fà la medesima cosa per il friulano o altre lingue minori.

            Basta, non se ne può più!

            Nessuno ti obbliga a vivere qui.
            è stanco probabilmente di questo integralismo culturale volto a difendere o pretendere di far diventare qlc che non potrà mai essere.E si tratta di essere realistici e pragmatici.Tutto lì.

            Se faranno 'sto "ombrellino" wi-fi saranno stati

            bravi, ma non sono mica dei

            mostri.

            Semplicemente è il mondo che va in questa

            direzione.



            Vedi Los Angeles.

            E questo che razzo c'entra? Qui si è risposto
            semplicemente a qualcuno che ha messo in
            discussione la realizzazione del
            progetto.Il progetto sembra valido anche se a dir la verità in Carnia il Wimax è da un pò che lo stanno testando, anzi è stato uno dei primi siti parimenti a Arezzo, Valle d'Aosta e Piemonte.
      • Anonimo scrive:
        Re: Alè..
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Altro pool che andrà a mungere l'amministrazione

        pubblica regione e tutto il resto..e che in

        realtà non farà niete. Solo

        propaganda...

        E si vede che non sai come son fatti i friulani...
        i friulani (e Tavagnacco è relativamente vicino a
        Gemona) sono quelli che si sono ricostruiti le
        case dopo il devastante terremoto e nel giro di 2
        anni sono tornati alla
        normalità...

        Quella è gente con le OO... Se dicono che faranno
        la wireless in città stai sicuro che la
        faranno.
        Da altre parti, altra gente, dopo 25 anni vive
        ancora in un container... caxxo... 25 anni... non
        son stati capaci di farsi un mutuo, figuriamoci
        un progetto
        wimax...giusto per completezza di cronaca, tanto per mettere i puntini sulle i, hai ragione sulle palle dei friulani, io sono veneto ma mio nonno era di monfalcone, ma la regione FVG è una ragione a statuto speciale, la campania no. quindi come diciamo da ste parti.....o tutti fradèi o tutti bastardi
    • Wakko Warner scrive:
      Re: Alè..
      - Scritto da:
      Altro pool che andrà a mungere l'amministrazione
      pubblica regione e tutto il resto..e che in
      realtà non farà niete. Solo
      propaganda...Io un'opera incompiuta in Friuli devo ancora vederla... non dico che non ci siano... ma semplicemente che _personalmente_ non ne ho mai vista una. Se hai ragione questa sarebbe la prima a mia conoscenza.
    • thuathanasidhe scrive:
      Re: Alè..
      ....come al solito in Friuli, pensiamo per noi che pensiamo per tutti. Se riuscissimo a guardare un pochino piu' avanti invece forse, riusciremmo a sbloccare questo modo di pensare penoso. Tanta luce a te Viola
    • thuathanasidhe scrive:
      Re: Alè..
      ...come volevasi dimostrare.La tua alta consapevolezza di quello che sei, non ti ha fatto prendere in cosiderazione...che prima o poi succede a tutti...buona vita a te ragazzo e metti in funzione i neuronini Viola
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