Norvegia, la TV pubblica ha un tracker torrent

Libertà di scelta e zero DRM per un servizio economico e alimentato dagli utenti: sono queste le carte su cui punta NRK per consolidare i suoi acclamati servizi di torrentTV. Insieme a licenze più libere

Roma – NRK, l’emittente pubblica norvegese che ha avuto un ruolo da vero e proprio pioniere del settore lanciando la sua torrentTV libera da DRM, ha istituito il suo tracker per BitTorrent dedicato al broadcasting di alcuni dei suoi programmi. Il servizio si combina con la promessa dell’emittente scandinava di fornire contenuti con maggiore frequenza, visto anche il successo ottenuto finora in termini di audience digitale.

Il tracker, fanno sapere da NRK, sarà basato su OpenTracker, la stessa piattaforma utilizzata da The Pirate Bay. Unica eccezione, i contenuti: saranno ammesse solo ed esclusivamente le opere rilasciate dall’emittente stessa, che ha deciso di metterli a disposizione in qualità elevata e senza l’utilizzo di tecnologie DRM . La necessità di avere un tracker dedicato risiede anche nella necessità di avere un controllo maggiore sulla tecnologia “in maniera da ottenere statistiche più chiare per capire come un tale sistema funzioni e, in seguito, poter condividere la nostra esperienza nel settore”.

Quella di BitTorrent sarebbe stata tutt’altro che una scelta casuale: durante i test effettuati durante lo scorso anno con il download tradizionale dei contenuti i server di NRK non avevano retto, riducendo così l’emittente alla necessità di trovare un’alternativa. In questo, la piattaforma che ruota intorno ai torrent, è sembrata quella ideale per ottenere quanto sperato, poiché a fronte di un investimento praticamente nullo, senza la necessità di dover investire in nuova banda o in altro hardware, il servizio è garantito dagli utenti stessi e dalla condivisione.

L’unico problema di questo sistema di distribuzione potrebbe essere rappresentato dai diritti d’autore: se, per ammissione dello stesso Eirik Solheim, dirigente del canale, è vero che NRK si stia già attivando per marchiare in un futuro non troppo lontano i propri contenuti con licenze Creative Commons , è anche vero che chiunque collabori alla produzione dei contenuti potrebbe avere dei contratti che non permettano di distribuire in maniera libera sul web le varie opere. “Una soluzione sembra possibile – dichiara Solheim – dal momento in cui ci si potrebbe accordare affinché NRK ottenga i diritti per pubblicare in maniera libera le opere e le altri parti in causa ottengano un adeguato compenso”.

Un ruolo fuori dagli schemi, questo è il posto che NRK sembra volersi ritagliare, soprattutto grazie alla propria filosofia, riassunta nella cosiddetta Dottrina NRK , secondo la quale ” l’unica maniera per controllare i propri contenuti è quella di esserne il miglior fornitore “. Un approccio che si evince anche dall’atteggiamento verso il fenomeno dei fansub , di recente al centro di un duro attacco da parte delle major in Brasile e in Francia : l’emittente, per sua stessa ammissione, sarebbe “più che contenta se qualcuno decidesse di sottotitolare in altri linguaggi alcuni degli episodi messi a disposizione per il download”.

Vincenzo Gentile

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  • uharrrr scrive:
    ma ...
    beh twitter a che serve? a niente direi. Non e' che se qualcuno inventa qualcosa sul web deve per forza avere sucXXXXX.
    • a n o n i m o scrive:
      Re: ma ...
      - Scritto da: uharrrr
      beh twitter a che serve? a niente direi.

      Non e' che se qualcuno inventa qualcosa sul web
      deve per forza avere
      sucXXXXX.dejavù (newbie)
  • uharrrr scrive:
    ma ...
    beh twitter a che serve? a niente direi. Non e' che se qualcuno inventa qualcosa sul web deve per forza avere sucXXXXX.
    • LeaningTowe rAvenger scrive:
      Re: ma ...
      - Scritto da: uharrrr
      beh twitter a che serve? a niente direi. Infatti, un uso specifico non ce l'ha...
      Non e' che se qualcuno inventa qualcosa sul web
      deve per forza avere
      sucXXXXX.No. Normalmete qualcuno inventa qualcosa, la mette sul web e se alla gente piace (anche per motivi misteriosi e non predicibili) poi ha sucXXXXX: twitter, ad esempio, ha un sacco di utenti
    • Funz scrive:
      Re: ma ...
      - Scritto da: uharrrr
      beh twitter a che serve? a niente direi. Evidentemente chi lo usa trova un'utilità
      Non e' che se qualcuno inventa qualcosa sul web
      deve per forza avere
      sucXXXXX.Certo, ma a quanto pare Twitter ha avuto un bel sucXXXXX.
  • a n o n i m o scrive:
    tuitter btw
    è inutilerrimo (anonimo)
  • Ateo Anticleric ale scrive:
    Mi ricorda...
    "La buona notizia è che abbiamo una quantità di denaro da spendere, quella cattiva è che stiamo tuttora lavorando per far comprendere a tutti il modello di acquisizione cui puntiamo."Mi ricordahttp://www.uaar.it/uaar/campagne/bus"La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno":-D
    • The Punisher scrive:
      Re: Mi ricorda...
      - Scritto da: Ateo Anticleric ale

      http://www.uaar.it/uaar/campagne/bus
      "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella
      buona, è che non ne hai
      bisogno"Che tra l'altro e' assolutamente errata! :-)Una campagna corretta avrebbe dovuto essere qualcosa del tipo:"La cattiva notizia e' che nessuno puo' puo' dimostrare l'esistenza o la non esistenza di Dio.Quella buona e' che non ne hai bisogno"
      • Gigoachef scrive:
        Re: Mi ricorda...
        - Scritto da: The Punisher
        - Scritto da: Ateo Anticleric ale



        http://www.uaar.it/uaar/campagne/bus

        "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella

        buona, è che non ne hai bisogno"


        Che tra l'altro e' assolutamente errata! :-)Non è affatto errata. E' solo che ha un obiettivo diverso da quello che pensi tu.
        Una campagna corretta avrebbe dovuto essere
        qualcosa del tipo:
        "La cattiva notizia e' che nessuno puo' puo'
        dimostrare l'esistenza o la non esistenza di
        Dio.
        Quella buona e' che non ne hai bisogno"Che l'inesistenza di dio sia indimostrabile lo sappiamo tutti noi atei. Al contrario sono i credenti che da millenni si sfracellano invano le meningi cercando di dimostrarne l'esistenza.La campagna dell'UAAR ha solamente lo scopo di porre il problema della libertà di espressione in un paese soffocato dal conformismo religioso (al 99,99% cattolico). L'UAAR non ha voluto propagandare la non-esistenza di dio, ma piuttosto il fatto (rivoluzionario in Italia) che questo punto di vista non ha minore legittimità del punto di vista opposto. E che nell'esprimerlo non si commette un crimine di lesa maestà. Tutto qui.
        • a n o n i m o scrive:
          Re: Mi ricorda...
          - Scritto da: Gigoachef
          - Scritto da: The Punisher

          - Scritto da: Ateo Anticleric ale





          http://www.uaar.it/uaar/campagne/bus


          "La cattiva notizia è che Dio non esiste.
          Quella


          buona, è che non ne hai bisogno"





          Che tra l'altro e' assolutamente errata! :-)

          Non è affatto errata. E' solo che ha un obiettivo
          diverso da quello che pensi
          tu.
          invece è sostanzialmente errata, poichè parte ne poù ne meno da un pregiudizio, e se al posto di dio ci fosse scritto "scienza" sareste i primi ad ammetterlo.

          Una campagna corretta avrebbe dovuto essere

          qualcosa del tipo:

          "La cattiva notizia e' che nessuno puo' puo'

          dimostrare l'esistenza o la non esistenza di

          Dio.

          Quella buona e' che non ne hai bisogno"

          Che l'inesistenza di dio sia indimostrabile lo
          sappiamo tutti noi atei. toh, guardacaso è proprio il tipo di argomentazioni utilizate dalle varie religioni :D
          Al contrario sono i
          credenti che da millenni si sfracellano invano le
          meningi cercando di dimostrarne
          l'esistenza.
          bah, per la verità è semplice:Spiegami Il Tutto, con una parola.(si, è proprio quella! :) )
          La campagna dell'UAAR ha solamente lo scopo di
          porre il problema della libertà di espressione in
          un paese soffocato dal conformismo religioso (al
          99,99% cattolico). ma sostituire la religione X con la religione Y servirà mai a qualcosa? (newbie)
          L'UAAR non ha voluto
          propagandare la non-esistenza di dio, ma
          piuttosto il fatto (rivoluzionario in Italia) che
          questo punto di vista non ha minore legittimità
          del punto di vista opposto. E che nell'esprimerlo
          non si commette un crimine di lesa maestà. Tutto
          qui.hai ragione, la pubblicità comparativa in fondo non è poi tanto male, peccato che si tratti pur sempre di propaganda.
          • skyeye scrive:
            Re: Mi ricorda...

            invece è sostanzialmente errata, poichè parte ne
            poù ne meno da un pregiudizio, e se al posto di
            dio ci fosse scritto "scienza" sareste i primi ad
            ammetterlo.
            Non vorrai mica paragonare la religione alla scienza?Allora puoi anche sostituirci "gelato alla banana"!!
          • rock3r scrive:
            Re: Mi ricorda...
            - Scritto da: a n o n i m o
            invece è sostanzialmente errata, poichè parte ne
            poù ne meno da un pregiudizio, e se al posto di
            dio ci fosse scritto "scienza" sareste i primi ad
            ammetterlo.più che altro se al posto di dio ci fosse scienza sarebbe una frase senza alcun senso logico (si la stessa logica con cui si cerca di dimostrare l'esistenza divina con petizioni di principio)

            Che l'inesistenza di dio sia indimostrabile
            lo

            sappiamo tutti noi atei.

            toh, guardacaso è proprio il tipo di
            argomentazioni utilizate dalle varie religioni
            :Dma hai letto la frase? ti sei perso un "in" per strada mi sa...
            bah, per la verità è semplice:

            Spiegami Il Tutto, con una parola.Tutto. A meno che tu non voglia dare a Il Tutto una valenza metafisica/paranormale che non ha in se, stando al dizionario. Ma quello è un altro problema, perché la tua domanda sarebbe: dimmi in una sola parola come descriveresti ogni cosa, fisica e metafisica. Ma siamo alla solita petizione di principio: chi diavolo dice che c'è qualcosa di metafisico?
            (si, è proprio quella! :) )Il classico assunto tautologico "dio c'è ed ha creato il cosmo quindi ne è il significato e l'origine". E' un falso sillogismo, perché la premessa non è (necessariamente) vera.

            La campagna dell'UAAR ha solamente lo scopo di

            porre il problema della libertà di espressione
            in

            un paese soffocato dal conformismo religioso (al

            99,99% cattolico).

            ma sostituire la religione X con la religione Y
            servirà mai a qualcosa?
            (newbie)attinenza alla frase? ovvio che se in italia ci fosse l'islam come religione principale e con le stesse connotazioni che purtroppo assume (spesso ipocritamente) nella cultura e nella società, si parlerebbe di quello.
            hai ragione, la pubblicità comparativa in fondo
            non è poi tanto male, peccato che si tratti pur
            sempre di
            propaganda.propaganda? anche qui, hai letto la frase che hai quotato?
        • The Punisher scrive:
          Re: Mi ricorda...
          - Scritto da: Gigoachef
          Non è affatto errata. E' solo che ha un obiettivo
          diverso da quello che pensi
          tu.Ossia?
          Che l'inesistenza di dio sia indimostrabile lo
          sappiamo tutti noi atei. Al contrario sono i
          credenti che da millenni si sfracellano invano le
          meningi cercando di dimostrarne
          l'esistenza.In realta' sia credenti che non credenti dotati di onesta' intellettuale riconoscono che cosi' come non e' possibile dimostrare l'esistenza di uno o piu' dei, altrettanto e' indimostrabile la loro inesistenza.
          La campagna dell'UAAR ha solamente lo scopo di
          porre il problema della libertà di espressione in
          un paese soffocato dal conformismo religioso (al
          99,99% cattolico). L'UAAR non ha voluto
          propagandare la non-esistenza di dio, ma
          piuttosto il fatto (rivoluzionario in Italia) che
          questo punto di vista non ha minore legittimità
          del punto di vista opposto. E che nell'esprimerlo
          non si commette un crimine di lesa maestà. Tutto
          qui.Questo non toglie che la frase "La cattiva notizia è che Dio non esiste" e' errata.Sbaglio?Dimostrami il contrario.Non sono credente, non sono ateo, sono agnostico ma mi piace la coerenza.P.S.Tanto per parafrasare Giorgio GaberAlcuni sono talmente atei che hanno bisogno di un'altra "religione"
          • rock3r scrive:
            Re: Mi ricorda...
            - Scritto da: The Punisher
            - Scritto da: Gigoachef


            Non è affatto errata. E' solo che ha un
            obiettivo

            diverso da quello che pensi

            tu.

            Ossia?Cito: "La campagna dell'UAAR ha solamente lo scopo di porre il problema della libertà di espressione in un paese soffocato dal conformismo religioso (al 99,99% cattolico). L'UAAR non ha voluto propagandare la non-esistenza di dio, ma piuttosto il fatto (rivoluzionario in Italia) che questo punto di vista non ha minore legittimità del punto di vista opposto. E che nell'esprimerlo non si commette un crimine di lesa maestà." Bastava leggere sotto.

            Che l'inesistenza di dio sia indimostrabile lo

            sappiamo tutti noi atei. Al contrario sono i

            credenti che da millenni si sfracellano invano
            le

            meningi cercando di dimostrarne

            l'esistenza.

            In realta' sia credenti che non credenti dotati
            di onesta' intellettuale riconoscono che cosi'
            come non e' possibile dimostrare l'esistenza di
            uno o piu' dei, altrettanto e' indimostrabile la
            loro
            inesistenza.verissimo. ma anche è verissimo che per millenni i credenti si sono sfracellati le menti per cercare di dimostrare (per imporre, tra l'altro) l'esistenza di dio. basta vedere i filosofi cristiani, dai primi secoli dopo cristo ad oggi.
            Questo non toglie che la frase "La cattiva
            notizia è che Dio non esiste" e'
            errata.

            Sbaglio?In senso assoluto, no. Se la leggi come la provocazione che vuole essere, è una frase ad effetto tanto quanto lo sono altre.
            Dimostrami il contrario.Non è possibile, l'hai detto anche tu :)
            Non sono credente, non sono ateo, sono agnostico
            ma mi piace la
            coerenza.e questo ti distingue da molti che parlano per partito preso...
            P.S.
            Tanto per parafrasare Giorgio Gaber
            Alcuni sono talmente atei che hanno bisogno di
            un'altra
            "religione"e non solo la "madre scienza", può anche essere una mela morsicata, una finestra o un pinguino :Dps: c'è una bellissima puntata (forse era in due parti) di south park sul tema, in cui cartman va nel futuro facendosi congelare perché non vuole aspettare tre settimane che esca la wii... aspetta che controllo... ah si ecco sono le puntate 12 e 13 della decima stagione, e si chiamano "go god go" e "go god go XII", puoi vederle gratis in streaming sul sito ufficiale: http://www.southparkstudios.com/episodes/
          • The Punisher scrive:
            Re: Mi ricorda...
            - Scritto da: rock3r
            L'UAAR non ha voluto propagandare la non-esistenza
            di dio, ma piuttosto il fatto (rivoluzionario in Italia)
            che questo punto di vista non ha minore legittimità
            del punto di vista opposto.Ri-cito (dall'autobus di cui sopra)"La cattiva notizia è che Dio non esiste"Ri-cito da me stesso""La cattiva notizia e' che nessuno puo' puo' dimostrare l'esistenza o la non esistenza di Dio"Quale delle due frasi propaganda la non esistenza di Dio e quale, invece, non lo fa?A questo punto devo dedurre che l'UAAR ha dei seri problemi di comunicazione in italiano corrente ;-)
            verissimo. ma anche è verissimo che per millenni
            i credenti si sono sfracellati le menti per...CUT...E chissenefrega, io sono agnostico.Pero' la frase di prima e' comunque sbagliata ed e' pure un autogol clamoroso dal punto di vista della comunicazione.
            In senso assoluto, no. Se la leggi come la
            provocazione che vuole essere, è una frase ad
            effetto tanto quanto lo sono
            altre.Certo che sei un bel figlio di XXXXXXXX!Non te la prendere, e' una frase ad effetto tanto quanto lo sono le altre. ;-)Sai, un conto e', giustamente, stabilire che esistono altri punti di vista, tutt'altro conto e' non rispettare il pensiero altrui: curioso visto l'UAAR prendende sia rispettato il proprio.Io rispetto sia il vostro che quello dei credenti.
            Non è possibile, l'hai detto anche tu :)Appunto!Vedi che ho ragione quando dico che la frase e' sostanzialmente sbagliata?! :-)
            e non solo la "madre scienza", può anche essere
            una mela morsicata, una finestra o un pinguino
            :DIn questo ti quoto in pieno.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 marzo 2009 19.55-----------------------------------------------------------
      • Ateo Anticleric ale scrive:
        Re: Mi ricorda...


        http://www.uaar.it/uaar/campagne/bus

        "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella

        buona, è che non ne hai bisogno"
        Una campagna corretta avrebbe dovuto essere
        qualcosa del tipo:
        "La cattiva notizia è che nessuno può
        dimostrare l'esistenza o la non esistenza di
        Dio. Quella buona e' che non ne hai bisogno"Se e solo se è corretta la campagna:"La cattiva notizia è che nessuno puòdimostrare l'esistenza o la non esistenza diBabbo natale. Quella buona e' che non ne hai bisogno":-)
      • Ateo Anticleric ale scrive:
        Re: Mi ricorda...

        "La cattiva notizia è che nessuno può
        dimostrare l'esistenza o la non esistenza di
        Dio.In realtà l'esistenza di dio/giove/babbonatale/topolino/ecc. può essere dimostrata portandone una prova.Quindi il compito del credente è molto più semplice del compito dello scettico.Ma se fino ad ora non ci sono riusciti, evidentemente... :-)
        • The Punisher scrive:
          Re: Mi ricorda...
          - Scritto da: Ateo Anticleric ale
          In realtà l'esistenza di
          dio/giove/babbonatale/topolino/ecc. può essere
          dimostrata portandone una
          prova.Concordo.Anche perche', al momento, le uniche "prove" sono di tipo logico:_Il Proslogion di Amedeo d'Aosta (e le sue successive rielaborazioni di Cartesio e Leibniz)_La scommessa di PascalEcco, questa e' quantomeno divertente, almeno nella sua accezione puramente matematicahttp://www.npensieri.it/index.php/filosofia/la-scommessa-di-pascal/
          Quindi il compito del credente è molto più
          semplice del compito dello
          scettico.Direi proprio di no, sono due esercizi con esattamente lo stesso coefficiente di difficolta'.
        • a n o n i m o scrive:
          Re: Mi ricorda...
          - Scritto da: Ateo Anticleric ale

          "La cattiva notizia è che nessuno può

          dimostrare l'esistenza o la non esistenza di

          Dio.

          In realtà l'esistenza di
          dio/giove/babbonatale/topolino/ecc. può essere
          dimostrata portandone una
          prova.

          Quindi il compito del credente è molto più
          semplice del compito dello
          scettico.

          Ma se fino ad ora non ci sono riusciti,
          evidentemente...
          :-)per la verità [per quanto mi riguarda] lo trovo estremamente semplice: Spiegami Il Tutto, con una parola. (42 a parte)sarà anche poco più che un gioco linguistico, ma trovo che la risposta sia solo che una (geek)
          • Fab scrive:
            Re: Mi ricorda...
            Può darsi, ma parte dal presupposto che esista una parola che spiega il tutto, il che non è neccessario e quindi dovrebbe prima essere dimostrato. Poi resterebbe da dimostrare che quella parola non sia una mera astrazione ma un qualcosa esistente anche nella realtà (qualunque cosa "la realtà" sia). Altrimenti sarebbe un 42 con un altro nome. A parte questo, la campagna di cui sopra non era "probabilmente dio non esiste"?Posso dire che non avevo bisogno neanche di quella? (la camapagna, intendo) Ciao
          • Ateo Anticleric ale scrive:
            Re: Mi ricorda...

            Spiegami Il Tutto, con una parola.
            (42 a parte)Sposti semplicemente il problema.Spieghi l'Universo usando Dio.Ma poi ti trovi nella stessa situazione in quanto devi spiegare Dio.E se obietti che Dio può esistere di per sé, allora non c'è motivo per cui non possa farlo anche l'Universo.
  • KoD scrive:
    Ma non può essere che...
    ... Twitter faccia davvero schifo? Spiegandomi meglio, non ne discuto la popolarità, non ne discuto nemmeno un'eventuale utilità (delle micro ansa globalizzate, in mezzo ai milioni di cuochi alle prime armi, gente in palestra o gente che si riposa guardando un film), ma di certo non ne vedo un enorme modello di business.E poi non capisco perchè Google debba per forza mettere le mani in pasta in tutto ciò che è rete, altrimenti, secondi i "blogger", o lo sta facendo di nascosto o sta sottovalutando l'avversario. E se puntasse a diversi modelli di business?
    • bubba scrive:
      Re: Ma non può essere che...
      - Scritto da: KoD
      ... Twitter faccia davvero schifo? Spiegandomi
      meglio, non ne discuto la popolarità, non ne
      discuto nemmeno un'eventuale utilità (delle micro
      ansa globalizzate, in mezzo ai milioni di cuochi
      alle prime armi, gente in palestra o gente che si
      riposa guardando un film), ma di certo non ne
      vedo un enorme modello di
      business.sara' strano ma e' la prima cosa che ho pensato anch'io. Non direi che "fa schifo" ma piu' blandamente che non serve a una cippa (che sia popolare non c'entra. Anche Internet Explorer, berlusconi, la mafia, il grande fratello sono popolari.). Gia fatico a capire chi si "impegna" ad usarlo ,figurarsi come "modello di business".
      • giacomo.mason scrive:
        Re: Ma non può essere che...
        Ho pensato così per molto tempo, rispetto a Twitter, poi mi sono detto: "se ho 400 followers e chiedo via twitter 'aiuto, come si fa a fare un soffritto di cipolle?' è probabile che qualcuno di mi risponda in tempo quasi reale".E' solo un esempio, ma credo che task come questi con Twitter vengano meglio che con altri strumenti. Per questo si sta pensando anche - orrore - di introdurli nelle grandi aziende per domande/risposte tecniche ai colleghi...Non so, magari mi sbaglio, sono graditi commenti a riguardo...:-)
        • Sand scrive:
          Re: Ma non può essere che...

          se ho 400 followers e chiedo via twitter 'aiuto, come si
          fa a fare un soffritto di cipolle?' è probabile che
          qualcuno di mi risponda in tempo quasi reale.10 ti rispondono, 390 ti mandano a quel paese.Mi sa che Twitter alla lunga rischia di essere una gran perdita di tempo per coloro che lo "usano".
        • Riccardo scrive:
          Re: Ma non può essere che...
          Credo sia proprio questo il punto, puoi chiedere tramite twitter ma probabilmente c'è già un posto migliore dove chiedere ed avere risposte più precise rispetto a twitter.Pure io concordo che sia interessante ma che gli manchi decisamente qualcosa per dargli lunga vita.
        • The Punisher scrive:
          Re: Ma non può essere che...
          - Scritto da: giacomo.mason
          Ho pensato così per molto tempo, rispetto a
          Twitter, poi mi sono detto: "se ho 400 followers
          e chiedo via twitter 'aiuto, come si fa a fare un
          soffritto di cipolle?' è probabile che qualcuno
          di mi risponda in tempo quasi
          reale".Si ma il punto e' un'altro.Se chiedo a 400 persone con una cultura generica, mi rispondono in 100 con 100 risposte diverse, come faccio a discriminare quale sia (o quali siano) quella (o quelle) corrette?!Non e' meglio avere 40 persone che ne sanno molto di piu' di cucina ed avere 10 risposte se non identiche almeno quantomeno sovrapponibili?(Sto facendo un esempio, ovviamente).
    • LeaningTowe rAvenger scrive:
      Re: Ma non può essere che...
      - Scritto da: KoD
      E poi non capisco perchè Google debba per forza
      mettere le mani in pasta in tutto ciò che è rete,
      altrimenti, secondi i "blogger", o lo sta facendo
      di nascosto o sta sottovalutando l'avversario. E
      se puntasse a diversi modelli di
      business?Perche', anche se non ha idea di cosa farci (vedi anche alla voce "youtube"), ha paura che esista qualcuno che sa esattamente come far diventare twitter un business miliardario e vuole toglierli la possibilita' di farlo anche se non sa ne chi e', ne tantomeno come fara'...eh si... la paranoia e' una brutta bestia :-)
    • jazzo scrive:
      Re: Ma non può essere che...
      Beh, proprio inutile non lo è. Sono diverse le forme di utilizzo di Twitter che stanno portando risultati alle Aziende:http://www.womarketing.netsons.org/social-networking/521/presenza-dei-brand-su-twitter/
      • Joliet Jake scrive:
        Re: Ma non può essere che...
        Il fatto è che ad esmpio anche Facebook ha funzionalità simili a Twitter e per questo alla lunga magari Twitter diverrà ridondante per molti utenti...IMHO, of course.
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