Nuova class-action piomba su Dell

Non avrebbe reso noti i dettagli degli accordi con Intel che le avrebbero consentito di mantenere i prezzi bassi e i profitti elevati. La nuova denuncia farà corpo unico con un'altra già piovuta sul capo dell'azienda

San Francisco (USA) – Strada tutta in salita quella che dovrà percorrere Micheal Dell, fondatore dell’azienda da pochi giorni tornato a deciderne le sorti : ad una class-action che accusa l’azienda di inganni ai danni degli investitori, nelle scorse ore si è aggiunta un’altra class-action che in sostanza accusa Dell di aver fornito risultati finanziari gonfiati.

Questa seconda denuncia, presentata dallo studio Lerach Coughlin Stoia Geller Rudman & Robbins LLP, e che mira a coalizzare azionisti ed investitori, sostiene anche che Dell avrebbe ricevuto un miliardo di dollari l’anno da Intel in cambio dell’utilizzo esclusivo dei processori di quest’ultima sulle proprie principali linee di prodotto. Nella denuncia si legge che i notevoli margini operativi dell’azienda sarebbero quindi da ascriversi “alle centinaia di milioni di dollari di pagamenti segreti e probabilmente illegali che Dell riceveva da Intel alla fine di ogni trimestre come compensazione per l’acquisto” dei processori Intel.

Oltre a questi problemi, le due class-action accusano lo stesso Micheal Dell ed altri funzionari di insider trading (ossia di speculazioni illegali dovute alle informazioni riservate di cui erano in possesso) e insistono sul fatto che su una serie di punti, dal costo reale delle garanzie alla gestione del servizio clienti fino alla trasparenza finanziaria, Dell abbia agito illegalmente o in modo ingannevole.

Tutto questo porta evidentemente acqua anche al mulino di AMD, la grande rivale di Intel, che da lungo tempo sostiene e denuncia i metodi del chipmaker concorrente che avrebbe messo in atto “pratiche illegali” per impedire la crescita delle quote di mercato della stessa AMD.

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  • Anonimo scrive:
    da quando shinawatra
    il silvio tailandese che svendeva il paese alle multinazionali é stato defenestrato, le solite preoccupazioni per la democrazia in tailandia provenienti, guarda un po', da enti usae non mancano le scuse di golpe islamico perchè un generale dei fedeli del re che lo hanno cacciato é musulmano (anche se poco osservante)forse non sevono bombardieri, basterà la solita rivoluzione colorata con i fondi cia via nedintanto in birmania la giunta militare filooccidentale distrugge villaggi e usa gli abitanti come schiavi per le nostre aziende e tutti zitti
  • Anonimo scrive:
    COme in italia?
    Usano gli stessi sistemi che usiamo qui da noi per impedire di raggiungere i siti di scommesse non approvate dall'AAMS?Quelli che vogliono usare per i siti pedofili?Ah, com'è vicino l'oriente
    • Anonimo scrive:
      Re: COme in italia?
      - Scritto da:
      Usano gli stessi sistemi che usiamo qui da noi
      per impedire di raggiungere i siti di scommesse
      non approvate
      dall'AAMS?
      Quelli che vogliono usare per i siti pedofili?

      Ah, com'è vicino l'orienteNon dirlo a Wakko che si arrabbia, perche' per lui non conta nulla cosa fanno i barbari della Tailandia.
      • Anonimo scrive:
        Re: COme in italia?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Usano gli stessi sistemi che usiamo qui da noi

        per impedire di raggiungere i siti di scommesse

        non approvate

        dall'AAMS?

        Quelli che vogliono usare per i siti pedofili?



        Ah, com'è vicino l'oriente


        Non dirlo a Wakko che si arrabbia, perche' per
        lui non conta nulla cosa fanno i barbari
        della
        Tailandia.Tu pensa ai berbari di casa tua. Io vivo in Thailandia e a noi va bene così.
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