Pace fatta in casa Arduino

Ricomposta la scissione nel movimento maker con l'anima italiana, le due realtà torneranno unite in una nuova organizzazione unitaria. Questo è l'inizio di Arduino, promette Arduino

Roma – La Maker Faire di New York attualmente in corso è il palco scelto per annunciare un’importante novità nell’ambito del movimento dei maker, vale a dire una ricomposizione nella community di Arduino che a quanto pare risolve le divergenze che minacciavano di danneggiare l’intero progetto dei microcontroller open source a suon di carte bollate e di avvocati.

La scissione in Arduino risale all’inizio dell’anno scorso, quando Federico Musto si è autoproclamato CEO di Arduino Srl e il fondatore Massimo Banzi ha risposto con la promessa di ricorrere ai suddetti avvocati per la difesa del marchio Arduino dal tentativo di sfruttamento commerciale della nuova società.

La guerra intestina tra Musto (Arduino Srl con Arduino.org) e Banzi (Arduino LLC con arduino.cc) è proseguita con la ulteriore separazione delle due realtà, la nascita di iniziative commerciali indipendenti di Banzi per il mercato statunitense e il tentativo di Musto di riappropriarsi dello spirito “comunitario” al di là della separazione di fatto in casa Arduino.

L’annuncio alla kermesse newyorkese arriva apparentemente a pacificare la scissione nella community, con la presenza di Banzi e Musto sullo stesso palco a parlare del futuro di una piattaforma che torna a parlare una sola “lingua” commerciale e tecnologica: l’accordo prevede la nascita di Arduino Holding , referente unico – a partire dalla fine del 2016, promettono i due – per la distribuzione dei nuovi prodotti a marchio Arduino. Una nuova fondazione non profit ( Arduino Foundation ) si incaricherà invece di far evolvere l’ambiente di sviluppo integrato (IDE) della board.

Banzi e Musto sottolineano l’importanza del momento per la storia di Arduino, promettendo altresì di dare vita a “un nuovo inizio” per il progetto italiano. A rimarcare ulteriormente la voglia di rinascita, Arduino ha avviato una nuova campagna di crowdfunding su Kickstarter per il progetto ESLOV IoT Invention Kit con la promessa di far nascere una nuova piattaforma per la realizzazione di gadget modulari della Internet delle Cose che non richiedono alcuna conoscenza tecnica oltre alla scelta dei singoli sensori e componenti (temperatura, OLED, movimento, speaker, GPS ecc.) da collegare assieme.

Alfonso Maruccia

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  • cin cion scrive:
    pozioni
    Sarebbe stata meglio una pozione di sfiducia; con certa gente è più indicato.
  • rico scrive:
    certificati
    Mozilla è fin troppo prudente, nei suoi certificati: mi avvisa che il sito dell'azienda per cui lavoro non ha un certificato valido.Ma in genereale, meglio un ecXXXXX di prudenza.
    • giaguarevol issimevolm ente scrive:
      Re: certificati
      beh siccome la decisione finale sul "trust" spetta (giustamente) a te non a Mozilla (ne a nessun altro) basta che metti quel certificato tra quelli trusted e mozilla smette di rompere gli xebedei.
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