Pagamenti in-app: Apple accetta le richieste olandesi

Pagamenti in-app: Apple accetta le richieste olandesi

Apple ha finalmente apportato le modifiche richieste dall'ACM, quindi gli sviluppatori possono usare altri metodi di pagamento nelle app di dating.
Apple ha finalmente apportato le modifiche richieste dall'ACM, quindi gli sviluppatori possono usare altri metodi di pagamento nelle app di dating.

Dopo un tira e molla durato quasi sei mesi, Apple ha finalmente deciso di gettare la spugna e di rispettare l’ordine imposto dalla ACM (Authority for Consumers and Markets) dell’Olanda. L’azienda di Cupertino consentirà agli sviluppatori delle app di dating di utilizzare un metodo di pagamento alternativo. Lo scontro non è tuttavia finito perché Apple ha presentato appello, ma difficilmente potrà obiettare quando entrerà in vigore il Digital Markets Act in tutti i paesi europei.

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Lo scontro è iniziato a dicembre 2021, quando l’autorità antitrust olandese ha chiesto ad Apple di rispettare l’ordine imposto ad agosto 2021. L’azienda di Cupertino non ha modificato subito le sue regole per consentire l’uso di sistemi di pagamento esterni, quindi sono iniziate ad arrivare le prime sanzioni (5 milioni di euro a settimana). Apple aveva inizialmente chiesto lo sviluppo di due app separate, ma in seguito ha rimosso questa condizione. Tuttavia le varie soluzioni proposte, inclusa quella di inizio maggio, non sono state ritenute soddisfacenti. Nel frattempo, le multe hanno raggiunto il massimo possibile, ovvero 50 milioni di euro.

La ACM ha comunicato ieri che l’ultima soluzione è stata accettata. Gli sviluppatori possono utilizzare un sistema di pagamento alternativo direttamente nelle app di dating, inserire un link ad un sito esterno oppure scegliere entrambe le opzioni. Apple ha modificato anche il messaggio mostrato quando gli utenti utilizzano il metodo di pagamento esterno. Viene ancora specificato che il pagamento è gestito dal service provider scelto dallo sviluppatore, al quale devono essere effettuate eventuali richieste di rimborso. È stata invece eliminata la frase “Apple non è responsabile per la privacy e la sicurezza delle transazioni“.

L’uso del sistema di pagamento alternativo prevede una riduzione del 3% per la commissione da versare ad Apple. In precedenza sembrava che gli sviluppatori dovessero pagare sempre il 27%. Ora viene chiarito che la commissione è del 12% se lo sviluppatore è iscritto all’App Store Small Business Program o se l’utente ha mantenuto l’abbonamento almeno per un anno.

Apple sottolinea che queste modifiche non garantiscono la privacy dell’utente e la sicurezza dei dati. Per questo motivo ha presentato appello. In caso di accoglimento, gli sviluppatori olandesi saranno nuovamente obbligati ad usare il sistema di pagamento di Apple.

Fonte: ACM
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Pubblicato il 12 giu 2022
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