Parlamento, una password sulle rassegne stampa

Camera e Senato raggiungono l'accordo con la FIEG: niente più informazione gratuita per tutti. Solo deputati, senatori e giornalisti avranno la chiave. Il copyright vince sulla pubblica utilità

Roma – Dopo le polemiche della scorsa primavera, un breve comunicato congiunto da Camera e Senato, per annunciare l’accordo con la Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) sulle modalità di pubblicazione online delle rassegne curate dai rispettivi uffici stampa . “Dal prossimo anno, le rassegne stampa di Camera e Senato saranno disponibili sul sito intranet per le esigenze informative dei parlamentari e di altre categorie di soggetti istituzionali a ciò autorizzate”.

L’accordo con gli editori del Belpaese terrebbe in considerazione la “specialità della funzione istituzionale e democratica svolta dai due rami del Parlamento, individuando una soluzione condivisa compatibile con il diritto d’autore”. Le tradizionali rassegne in formato PDF – ad oggi gratuite e pubblicate a cadenza giornaliera – verranno protette da una password a disposizione dei soli deputati, dipendenti parlamentari o giornalisti accreditati .

La querelle sulle rassegne stampa di Camera e Senato aveva infiammato il dibattito cibernetico, dopo che l’allora presidente della Camera Gianfranco Fini aveva proposto una sorta di riassunto in PDF – in bianco e nero, senza pubblicità – degli articoli più importanti contenuti nelle rassegne. Contrari i vertici di FIEG, impegnati sul fronte della tutela dei diritti d’autore associati ai contenuti a disposizione gratuita degli cittadini . ( M.V. )

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