PNIEC: via libera dalla Conferenza Unificata

È giunto dalla Conferenza Unificata il via libera al Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima: gli obiettivi di breve e lungo termine.
È giunto dalla Conferenza Unificata il via libera al Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima: gli obiettivi di breve e lungo termine.

Si è svolta ieri a Roma, nella cornice del Palazzo della Stamperia, la presentazione del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima alla presenza di membri del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell’Ambiente e del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

PNIEC, un passo avanti su energia e clima

Il PNIEC, che sarà oggetto di ulteriori integrazione al fine di tener conto delle ultime novità legislative, ha di fatto ottenuto il via libera da parte della Conferenza Unificata che regola i rapporti tra stato, regioni, province e amministrazioni comunali. Fa parte del pacchetto di provvedimenti comunitari definiti in modo da rispettare gli obiettivi posti per il 2030 in tema di energia e clima facendo leva su pratiche virtuose come la decarbonizzazione, sul concetto di efficienza e sicurezza energetica, sulla creazione di un mercato unico per l’energia e sugli investimenti destinati a innovazione e competitività. Queste le parole della sottosegretaria Alessandra Todde.

Raggiungere coesione e una strategia unitaria, nel rispetto delle differenti funzioni istituzionali, ha rappresentato un risultato davvero significativo per cui ringrazio regioni ed enti locali.

Il MISE ha inoltre convenuto, in seguito a un confronto con istituzioni ed enti, di integrare nel Piano alcune proposte riguardanti tra le altre cose l’istituzione di un osservatorio in modo da favorire la collaborazione e condivisione dei temi di implementazione e il coinvolgimento delle regioni ai fini della localizzazione dei grandi sistemi di accumulo dell’energia.

L’obiettivo più di lungo termine è quello di giungere alla neutralità climatica entro il 2050 come proposto dalla Commissione Europea. Non sarà però un percorso semplice considerando l’opposizione di alcuni stati membri.

Fonte: MISE
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