Caso Qualcomm-FTC: la spunta il chipmaker

Decisione favorevole per il gruppo di San Diego: gli accordi di licenza sottoscritti con i produttori potranno continuare a essere ritenuti validi.
Decisione favorevole per il gruppo di San Diego: gli accordi di licenza sottoscritti con i produttori potranno continuare a essere ritenuti validi.

La Corte d’Appello degli Stati Uniti del Nono Circuito ha deliberato a favore di Qualcomm, rovesciando in maniera unanime e annullando completamente il giudizio della Corte Distrettuale sul caso della FTC.

Qualcomm-FTC: delibera in appello a favore dell’azienda

La diatriba è quella di natura antitrust che va avanti ormai da anni, relativa alle tecnologie di connettività. Nel maggio 2019 il giudice aveva stabilito l’esistenza di “comportamenti anticoncorrenziali” e la “violazione del Federal Trade Commission Act”, seguita qualche mese dopo da una parziale sospensione dell’ingiunzione. Ora il nuovo pronunciamento in favore del chipmaker. Queste le parole di Don Rosenberg, Executive Vice President e General Counsel di Qualcomm.

La sentenza della Corte di Appello, che rigetta in maniera unanime e annulla la decisione della Corte Distrettuale, valida il nostro modello di business e il nostro programma di concessione di licenze per i brevetti e sottolinea l’incredibile contributo di Qualcomm all’intera industry. Ringraziamo la giuria per l’attenta analisi di questo importante caso.

Nel concreto la decisione si tradurrà nel non obbligo di rivedere gli accordi di licenza da miliardi di dollari esistenti e già sottoscritti dal gruppo con realtà terze come i produttori di smartphone. Di tutt’altro tono la dichiarazione raccolta oltreoceano da Ian Conner, direttore del Bureau of Competition della Federal Trade Commission che ha definito la delibera “deludente” confermando che la volontà dell’agenzia di valutare ulteriori opzioni.

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