Quanto avrei guadagnato se nel 2021 avessi investito così

Quanto avrei guadagnato se nel 2021 avessi investito così

Cosa sarebbe successo ai tuoi risparmi se ad inizio anno, in pieno lockdown e sentiment negativo sul futuro, avessi investito in asset innovativi?
Cosa sarebbe successo ai tuoi risparmi se ad inizio anno, in pieno lockdown e sentiment negativo sul futuro, avessi investito in asset innovativi?

Come sarebbe oggi il tuo portafoglio se ad inizio anno avessi investito in tecnologia? Cosa sarebbe successo ai tuoi risparmi se ad inizio 2021, in pieno lockdown e con il clima pesante del Covid in mente, avessi scommesso sulla ripartenza e sui vantaggi che i vaccini avrebbero portato? Poniamo il caso che a gennaio avessi aperto un paio di posizioni su eToro* e per un anno avessi osservato il tuo capitale crescere: cosa sarebbe successo?

Spesso guardare l’andamento quotidiano della Borsa fa perdere il senso di lungo periodo degli investimenti speculativi, ma una fotografia lunga un anno è sufficiente per mettere in luce molte sorprese che aiutano a ragionare su cosa potrà accadere nel 2022.

Le azioni tecnologiche nel 2021

Questo l’andamento delle azioni tech principali dal 1 gennaio 2021 ad oggi:

  • Microsoft +54%
  • Apple +36%
  • Alphabet +70%
  • Oracle +41%
  • Tesla +46%
  • Amazon +7%
  • eBay +26%
  • Nvidia +126%
  • Qualcomm +23%
  • Samsung -3%
  • Intel +3%
  • IBM +10%
  • Meta +25%
  • Adobe +17%
  • VISA +9%
  • Mastercard +2%

Chi si attendeva exploit da VISA e Mastercard rimarrà deluso, perché sono altri i nomi che hanno meglio approfittato della grande ondata di digitalizzazione in atto. La sorpresa più grande è forse Microsoft, uno dei gruppi che ha raccolto il maggior consolidamento durante l’anno in corso, mentre Alphabet ha messo a segno +70% (crescita doppia rispetto ad Apple). Nvidia è il gruppo che ha messo a segno la crescita più forte, più che raddoppiando il proprio valore grazie ad un ideale posizionamento rispetto a quelle che sono le prospettive di mercato future.

Le criptovalute nel 2021

  • Bitcoin +92%
  • Ethereum +538%
  • Cardano +882%

Per ognuna di queste valute il percorso è stato però differente e la differenza la fa anzitutto il punto di ingresso: la volatilità è stata altissima per tutto l’anno, in primis in area Bitcoin, e queste continue fibrillazioni rendono complessa ogni valutazione di lungo periodo.

Fenomeni come Solana o Dogecoin hanno avuto exploit improvvisi che non consentono neppure un vero confronto con un anno fa, quando di fatto ancora non esistevano mentre oggi smuovono milioni di dollari occupando quote nell’ordine del 2-3% del mercato complessivo delle criptovalute.

Cosa accadrà nel 2022?

Non abbiamo la sfera di cristallo e non proporremo previsioni mirate, lasciando ad ognuno la sensibilità e l’intelligenza di investire nella direzione ritenuta più interessante. Occorre però ragionare in prospettiva, considerando il fatto che se la tecnologia è cresciuta, così è stato anche per il petrolio (+40% nei mesi in cui tutto il mondo ha predicato il proprio impegno per la decarbonizzazione). Non basta una grande crescita passata, dunque, per assicurare ulteriori margini di guadagno. Anzi. Il trend del 2021 è stato in parte conseguenza del rimbalzo post-2020 ed in parte frutto dei grandi capitali veicolati nella risposta al Covid.

Una cosa è certa: la strada della digitalizzazione è stata intrapresa senza indugi e saranno proprio questi ultimi a creare eventualmente selezione naturale tra le aziende che non sapranno investire sufficientemente in ricerca e sviluppo. Ma in epoca di cercatori d’oro, saranno i venditori di secchielli a fare fortuna: Microsoft, Apple e Google restano ben posizionati, i produttori di chip potrebbero aprire una guerra commerciale che farà vittime, mentre il cloud è destinato a compiere un ulteriore passo avanti in favore di chi offrirà risorse, storage e potenza di calcolo.

Fare previsioni sulle criptovalute è invece mero esercizio di stile. Il Bitcoin, esempio ideale in virtù della sua dominanza di mercato che sfiora il 40%, ha iniziato l’anno sotto quota 30 mila dollari, è cresciuto del 100% fino a oltre 60 mila dollari, è piombato nuovamente a 30 mila, è volato quasi a 70 mila e oggi aleggia attorno a quota 50 mila. In tutto ciò chi è entrato ai massimi sta piangendo sul latte versato, chi invece è entrato negli anni passati sta aspettando il giusto segnale per monetizzare e festeggiare. Per tutti c’è però la duplice tensione del possibile nuovo exploit dietro l’angolo o l’ombra della bolla sempre pendente sull’intero mercato crypto.

Apri il tuo portafoglio in modalità demo ORA* e in bocca al lupo. Perché una cosa è certa: l’innovazione è stata un grande investimento negli ultimi decenni e continuerà giocoforza ad esserlo, tutto sta a comprendere come, dove e quanto.

*Il 67% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.

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Pubblicato il 27 dic 2021
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