Riconoscimento facciale per smart glass nell'app Meta AI

Riconoscimento facciale per smart glass nell'app Meta AI

Nell'app Meta AI sono presenti il codice per il riconoscimento facciale degli smart glass e tre modelli AI per generare l'impronta biometrica.
Riconoscimento facciale per smart glass nell'app Meta AI
Nell'app Meta AI sono presenti il codice per il riconoscimento facciale degli smart glass e tre modelli AI per generare l'impronta biometrica.

Da diversi mesi circolano indiscrezioni sul riconoscimento facciale per gli smart glass Ray-Ban e Oakley. Wired ha trovato alcuni riferimenti nel codice dell’app Meta AI che sembrano confermare il lancio imminente della funzionalità. Un ricercatore ha scoperto tre modelli AI ed effettuato un test.

Tutto pronto per il lancio della funzionalità?

Secondo Wired, Meta ha aggiunto di nascosto il codice all’app attraverso vari aggiornamenti. La funzionalità, denominata NameTag, permette di identificare una persona quando il suo volto viene inquadrato dalla fotocamera degli smart glass. La firma biometrica del volto viene confrontata con quella presente in un database conservato sullo smartphone e, in caso di riscontro positivo, l’utente leggerà o ascolterà il nome della persona.

Wired ha condiviso la scoperta con due ricercatori di sicurezza: Cooper Quintin della Electronic Frontier Foundation (EFF) e Buchodi. Entrambi hanno confermato l’esistenza del codice nell’app Meta AI per Android, ma non è ancora accessibile agli utenti (manca l’interfaccia della funzionalità).

Sugli smartphone di milioni di utenti sono stati scaricati anche tre modelli AI per un totale di quasi 100 MB. Il primo rileva i volti nelle immagini. Il secondo effettua il cropping. Il terzo converte il volto in una rappresentazione digitale con 2.048 numeri (impronta biometrica).

Buchodi ha testato il funzionamento con l’immagine di Michel Foucault. Meta AI ha correttamente identificato il filosofo francese indicando il nome nella notifica. Nel file APK è presente inoltre la sezione “Connections” in cui dovrebbero essere elencate le persone riconosciute. Il portavoce Andy Stone ha scritto su X che l’articolo di Wired è solo giornalismo scadente clickbait.

Un altro portavoce (Ryan Daniels) ha dichiarato:

A prescindere da qualsiasi notizia sensazionalistica, i fatti sono semplici: abbiamo già detto che stiamo valutando questo tipo di funzionalità e ciò che vedete è solo la prova di questa valutazione. Nulla è stato ancora rilasciato ai consumatori e non è stata presa alcuna decisione definitiva su cosa fare, se mai dovessimo farlo. Se dovessimo decidere di implementare qualcosa, lo faremo con un approccio ponderato e con la massima trasparenza. Su una cosa possiamo essere chiari: non stiamo creando un database centrale di volti.

A metà aprile, la EFF e altri organizzazioni hanno invitato Meta ad interrompere lo sviluppo della funzionalità, in quanto gli smart glass potrebbero essere utilizzati per molestie, stalking e anche come strumento di sorveglianza (ad esempio per rintracciare gli immigrati e schedare i partecipanti alle manifestazioni di protesta).

Fonte: Wired
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Pubblicato il
5 giu 2026
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